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Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
575th Post

Tratto dalla mailing del GAS Pacesviluppo TV. Nella sez. files un paio di immagini ("spaccati").

State cercando casa? E qualche vs. amico?
...Io ve ne segnalo alcune che allo stesso prezzo di quelle "normali" case nuove di pari metrature nella stessa zona (Ponzano Veneto), quelle fatte strutturalmente da cani ma con... "finiture di prestigio", vi offrono una struttura che, pur andando inevitabilmente ad "inquinare" il paesaggio in quanto nuovo fabbricato, e' una casa studiata per non buttare energia ed inquinamento al vento. Sia d'inverno, sia d'estate. Infatti e' prevista in CasaClima A (o Casa Passiva cioe' che produce piu' energia di quanta ne consuma, se si mettono anche i pannelli solari): muri e serramenti grossi e ben isolati, esposizione al sole e studio delle ombre ottimizzati... niente bolletta per riscaldare (nessuna caldaia, un sistema che sfrutta il calore del terreno, geotermia)... niente condizionatori per l'estate... l'isolamento e la ventilazione la mantengono fresca di suo. Con soluzioni tese a favorire la socializzazione tra vicini, non come inteso nelle abitazioni "moderne" (muri fini per sentire quando i vicini trombano, cagano o litigano!), ma con spazi verdi comuni accanto a quelli privati, costruzione condivisa in forma cooperativistica, etc.. Ed infine senza contare che, se si resta all'aspetto meramente economico, pur pagando come un alloggio nuovo nella stessa zona di pari metratura, garantira' però prestazioni anche 10 volte superiori ed un valore già da ora del 30% di piu' di quanto lo si paga, e che manterrà il valore nel tempo. Ed altre cose ancora (leggete poi sotto).
Perche' vi sto proponendo io 'sta cosa? Semplice... perche' conosco i progettisti, dei cari amici che reputo seri professionisti impegnati da anni a fare cose veramente nuove ed attente all'ambiente, in un panorama dove e' difficilissimo distinguersi ed emergere (senza comprare pagine di giornale, affidandosi ad un immobiliare o riempiendo di annunci strabilianti i giornaletti delle case), nel disinteresse generale, o dalle offerte che scimmiottano soluzioni "ecologiche" mettendo il pannello solare o la pittura naturale e facendo alla cazzo tutto il resto! Loro propongono un progetto completo, dalla progettazione, al coinvolgimento sin dall'inizio dei futuri abitanti, all'esclusione delle immobiliari. Per me basta per espormi di persona e proporvi quest'iniziativa.
Perche' nn mi compro uno di questi appartamenti io? Perche' noi stiamo cercando qualcosa di piu' vicino alla citta' (un preesistente da ristrutturare... anzi, se sapete di qualcosa informateci!! O se volete che si cerchi assieme qc. per 2 famiglie.... noi siamo discreti e puliti! Oppure se sapete di qualcuno che regali un fazzoletto di terreno edificabile preferibilmente tra Piazza dei Signori e Piazza Duomo!!!)
Vi segnalo che ier sera han fatto un incontro (PRATICARE LA SOSTENIBILITA' "il risparmio energetico nella nuova costruzione e nella ristrutturazione edilizia", l'ennesimo che fanno in giro per la provincia, io ne ho visti un paio, molto interessanti) i miei amici di Caotorta a Casier. Purtroppo l'ho saputo tardi, certamente altri ne faranno, chi fosse interessato a questi temi me lo faccia sapere che lo terro' informato. Sotto trovate un po' di materiale giratomi da Alberto, assieme ai loro indirizzi qualora voleste contattarli per approfondimenti. Ciao e scusate l'irruzione... se il progetto nn interessasse a voi magari giratelo a qualche amico che sapete essere alla ricerca di casa. Giovanni Crama.

(CONTINUE)

Edited by Loris D. on Mar 4, 2007 at 12:05 AM

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
576th Post

(REPRISE)

BORGO CAOTORTA - Case ecologiche a basso consumo energetico.
PREMESSA
L'iniziativa di Borgo Caotorta è un progetto concreto che, per la prima volta in provincia di Treviso, tenta di coniugare due obiettivi che normalmente sono considerati inconciliabili: la sostenibilità ambientale ed il contenimento dei costi. Ciò è reso possibile dal confluire di una serie di circostanze: 
- la disponibilità di un terreno fabbricabile sfuggito (per ora) all'intermediazione immobiliare;
- la disponibilità d'un gruppo di progettisti a investire su di un progetto senza alcuna certezza di buon fine;
- la congiuntura economica, caratterizzata da un susseguirsi di annate caratterizzate da successivi picchi dei prezzi nel settore immobiliare;
- l'urgenza di adeguare gli standard qualitativi in edilizia (pubblicazione del decreto sulla certificazione energetica degli edifici, successo del sistema "Casa Clima" in provincia di Bolzano), etc..
Tale convergere di circostanze, alcune occasionali, altre permanenti, non è irripetibile. L'iniziativa di Borgo Caotorta potrebbe stimolare l'avvio di un circuito in grado di produrre edilizia di qualità a prezzi equi se solo l'incontro di domanda e offerta avvenisse alla luce di una sufficiente consapevolezza sui temi della sostenibilità (salvaguardia ambientale, salute, risparmio energetico,etc.). È urgente cominciare a costruire (e ancor meglio sarebbe: ristrutturare) brani di città o almeno singoli edifici, che propongano soluzioni coerenti con l'assunto esposto, in modo da rendere evidente che, con costi complessivamente INFERIORI si può produrre un habitat migliore. Solo la realizzazione di edifici esemplari può sbloccare una situazione (un mercato) ancora troppo arretrata. Per far questo è necessario che i diversi attori (proprietari, progettisti, acquirenti, esecutori, finanziatori) dotati della necessaria sensibilità trovino il modo di collaborare.

DESCRIZIONE SINTETICA
Complesso di 12 alloggi, a Ponzano Veneto, a poche centinaia di metri dal centro del paese, in un contesto ambientale tranquillo e di pregio paesaggistico. Intervento immobiliare autogestito dai residenti, senza intermediari, da realizzare in cooperativa. Progetto di concezione ecologica, contraddistinto da un'alta qualità delle soluzioni tecniche ed architettoniche e dal perseguimento di un forte risparmio energetico. Uso di materiali costruttivi scelti sulla base della loro sostenibilità ambientale, con finiture naturali, per garantire la massima salubrità degli ambienti ed il comfort abitativo. Tutti gli alloggi dispongono di spazi verdi privati - giardini o terrazze pensili - e si affacciano su uno spazio verde attrezzato d?uso comune. Il traffico veicolare è del tutto separato, il livello dei giardini è esclusivamente riservato ai pedoni e al gioco dei bambini.
Sotto il profilo del risparmio energetico e gestionale il progetto prevede:
- edifici con elevato grado d?isolamento termico ed acustico, classificati in classe A (secondo lo standard CasaClima) con un consumo unitario inferiore ai 30 Kwh/mq*anno: più del 75% di risparmio rispetto agli edifici tradizionali (2 fabbricati: rispettivamente con fabbisogno di 21 e 26 Kwh/mq*anno);
- sistemi di riscaldamento "zero emissioni". Impianti di riscaldamento radianti di concezione evoluta, alimentati da pompe di calore con sonde geotermiche: nessuna caldaia, nessuno scarico in atmosfera, massima silenziosità ed economia di esercizio;
- controllo della qualità dell'aria: possibilità d'uso di filtri antipolline per l?aria immessa nelle abitazioni, con recupero del calore in uscita;
- elevato standard di isolamento acustico.
Dal punto di vista economico il progetto prevede costi di costruzione analoghi ai prezzi medi di mercato, con qualità costruttive e prestazioni decisamente superiori. Possibilità di implementare per gradi le dotazioni tecnologiche:
- pannelli solari termici,
- celle fotovoltaiche,
- sistemi di recupero dell'acqua piovana.
Possibilità di personalizzare la disposizione degli ambienti interni e delle loro finiture.

(CONTINUE)

Edited by Loris D. on Mar 4, 2007 at 12:01 AM

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
577th Post

(REPRISE)

DATI METRICI ED URBANISTICI ESSENZIALI
Terreno edificabile localizzato a Ponzano Veneto
Superficie complessiva: circa 3000 mq
Indice edificatorio fondiario: 1 mc/mqvolume urbanistico: circa 3000 mc
Superficie netta totale delle abitazioni, esclusi i vani accessori 1.144 mq
Superficie commerciale complessiva: 2.130 mq
Tipologia degli alloggi articolata: case a schiera ed appartamenti di vario taglio.
Il progetto è stato elaborato prevedendo un?alternativa tra le possibili tecnologie costruttive e le prestazioni energetiche da conseguire, mantenendo in entrambi i casi l'articolazione e l'aspetto architettonico e le impostazioni progettuali innovative relative agli impianti. Un'ipotesi - per così dire "classica" - prevede di realizzare le strutture edilizie in muratura di laterizio, dotate di un forte grado d'isolamento isolamento per il massimo contenimento dei consumi energetici e l'insonorizzazione. La seconda ipotesi prevede invece di realizzare le strutture fuori terra mediante sistema costruttivo in legno, ad altissima coibenza. Entrambe prevedono l'uso di materiali e finiture ecologici.
Fedro architetti associati - via Palestro, 10 - 31100 Treviso - tel. 0422.580184 - fax 0422.592008 - e-mail: fedro.associati@tin.it

Edited by Loris D. on Mar 3, 2007 at 11:59 PM

Maurizio
user 3109867
Treviso, IT
186th Post

... C'ERANO UNA VOLTA LE QUATTRO STAGIONI ...


CALDO RECORD, PRIME RONDINI IN LIGURIA E SICILIA



Falsa partenza di primavera, non solo per l'avvistamento delle prime rondini, ma anche per l'anomalo comportamento di alcune specie stanziali, come merli e cinciallegre, già protagoniste di serenate d'amore per la stagione della riproduzione. Sono queste le bizzarrie dovute a questo straordinario inverno 2006/2007, il più caldo mai registrato negli ultimi 200 anni. "Sebbene la stagione sia ancora quella invernale c'é stato sicuramente un anticipo di primavera - spiega Marco Gustin, responsabile specie e ricerca della Lipu - che per le rondini è di almeno 15 giorni. I primi avvistamenti sono stati in Liguria, dove gli uccelli arrivano dallo stretto di Gibilterra, passando per Spagna e Francia, ma anche in Sicilia, che registra il passaggio di quelli che arrivano da Capo Bon, in Tunisia".
Qualcuno che arriva prima degli altri c'é sempre, specie in Sicilia, ma "nella famiglia delle rondini il primato dell' arrivo in Italia in genere spetta al balestruccio - precisa Gustin - seguito dal topino, definito così per il suo colore beige, e solo dopo è il turno della rondine". Non ci sono però solo le rondini tra i migratori precoci del 2007. "Anche le upupe dall'Africa subsahariana sono già state avvistate in Sicilia e Sardegna - racconta l'esperto della Lipu - mentre in genere non si vedono prima di marzo". Una ipotesi da non dimenticare è anche quella che questi esemplari abbiano scelto l'Italia per svernare: "In alcuni casi rondine e upupa possono svernare in Sicilia e Sardegna; la rondine anche nel Parco nazionale del Circeo" precisa Gustin. Altro capitolo è l'anticipo del periodo della riproduzione per alcune specie stanziali: storni, cinciallegre, merli e passeri, che hanno già cominciato le loro serenate d'amore. "Si tratta di un fenomeno sorprendente - spiega l'esperto della Lipu - dove i merli hanno cominciato ad essere 'in canto' intorno al 10 febbraio". E' questo il segnale dell'attività riproduttiva, visto che l'animale in questo modo vuole difendere il suo territorio da eventuali scocciatori. "Alcuni hanno già i pulcini - racconta Gustin - il che significa un anticipo di almeno 15 giorni. Nel caso della cinciallegra invece potrebbe essere addirittura di un mese, considerando che negli anni passati le prime uova, nel bosco vicino Reggio Emilia, le vedevo nella terza decade di marzo, mentre nel 2007 sono state deposte a fine febbraio". Secondo l'esperto della Lipu, a giocare a favore di tutti questi comportamenti anomali non c'é solo il caldo record dell' inverno 2007, ma anche un cambiamento del fotoperiodo. "Rispetto a dicembre e gennaio ora c'é una maggiore disponibilità di ore di luce e c'é una temperatura più alta della media - conclude Gustin - questi potrebbero essere i due fattori chiave di queste modifiche di comportamento degli uccelli".
Fonte


A NAPOLI E' GIA' PRIMAVERA, TUFFI AL MARE



Mattinata di sole e di caldo a Napoli, con i termometri attestati sui 20 gradi alle 11.30: un'opportunità che tanti giovanissimi hanno colto al volo per i primi tuffi dell'anno. Tutto il lungomare, dagli scogli di Mergellina a Castel dell'Ovo, offre stamane lo spettacolo, davvero inusuale per i primi giorni di marzo, di ragazzi in costume da bagno che - probabilmente preferendo la primavera anticipata alle lezioni scolastiche - gareggiano nel lanciarsi in mare.
Fonte

N.B.: OGGI E' IL 5 MARZO !!!


Edited by Maurizio on Mar 6, 2007 at 7:21 PM

A former member
86th Post

UNA 'BOTTA' DI SANO PESSIMISMO...

liberamente tratto da LaNuovaEcologia
James Lovelock e "La vendetta di GAIA"
Sottile strategia promozionale o sincero pessimismo? Fa discutere l'intervento con cui James Lovelock, fra i padri dell'ambientalismo internazionale, ha presentato in settimana dalle pagine dell'Independent il suo nuovo libro atteso sugli scaffali britannici per il 2 febbraio. Un titolo che sembra quello di un thriller: The revenge of Gaia ('La vendetta di Gaia'). E i motivi per tremare, leggendo l'anticipazione che lui stesso ne ha dato sul quotidiano inglese, in effetti non mancano: secondo lo scienziato, che ha ipotizzato trent'anni fa l'esistenza di un unico organismo planetario capace di regolare i propri equilibri, la Terra è giunta ormai ad un punto di non ritorno.

«Prima della fine di questo secolo ' scrive Lovelock ' miliardi di noi moriranno e gli ultimi sopravvissuti si troveranno nell'Artico, dove il clima resterà tollerabile». Inutile perciò affannarsi intorno al protocollo di Kyoto che si appresta a compiere, esattamente quattordici giorni dopo l?uscita del volume, il suo primo compleanno. La situazione è compromessa: i ghiacciai si sciolgono e i mari assorbono troppo calore, lo smog prodotto dalle industrie scherma la Terra dai raggi solari ma una volta ridotto la esporrà ad un calore violentissimo. La conseguenza? Guai a contenere l'inquinamento: si avvicinerebbe soltanto il giorno della fine. Una vera e propria apostasia, insomma, che segue quella di un paio d'anni fa in campo energetico: quando James Lovelock ha dichiarato che il nucleare rappresenta l'unica soluzione contro l'effetto serra trascinando su questa posizione Tony Blair in persona.

Le reazioni per la verità non sono mancate. A darne notizia è sempre The Independent che ha raccolto le opinioni delle organizzazioni ecologiste inglesi: «Se qualcuno pensa di dare credito a questa idea possiamo pure tagliarci le vene» è stato il sarcastico commento di Aubrey Meyer, direttore del Global Common Institute che promuove una campagna per la riduzione delle emissioni climalteranti. Aggiunge Tony Juniper, che dirige Friends of the Earth: «Il professor Lovelock fa bene a tirare l'allarme ma è presto per portare l'umanità all'obitorio». Accoglie invece la provocazione Stephen Tindale, di Greenpeace: «Le notizie sulla natura durante l'ultimo anno sono state costantemente cattive: potremmo in effetti aver oltrepassato la soglia». Non ha torto: soltanto negli ultimi due mesi si è passati dallo scioglimento dei ghiacciai in Groenlandia, preannunciato dalla rivista Geophysical Research Letters, alla massiccia scomparsa di specie che Michel Loreau, presidente del comitato internazionale 'Diversitas', ha pronosticato due settimane fa dalle pagine di Le Monde.
...

Edited by User 2,337,454 on Mar 13, 2007 at 4:18 PM

Maurizio
user 3109867
Treviso, IT
191st Post

E' TEMPO DI FIRMARE





Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male respirare le polveri sottili e vedere persone a cui vuole bene morire di cancro intorno a sé per il benessere delle multinazionali petrolifere e ha chiesto alla commissione europea (dipartimento dell'ambiente) di creare una legge che obblighi i padroni del petrolio ad installare accanto ad ogni distributore di benzina almeno un distributore ad idrogeno e di incominciare a produrlo utilizzando energie rinnovabili.
In parole povere questa legge favorirà l'introduzione sul mercato delle automobili ad idrogeno a ***ZERO INQUINAMENTO*** e ad alte prestazioni!!!
Finalmente potremo respirare a pieni polmoni e anche i figli dei nostri figli!
L'auto del futuro esiste già ed in vari modelli!
Bastano 800.000 firme per far abbassare la testa ai padroni del petrolio.
Firmate la petizione per voi, i vostri amici e parenti!
Cogliamo questa opportunità e facciamone un'arma, anche per altre piccole battaglie.

PER FIRMARE LA PETIZIONE SUL LINK QUI SOTTO:
http://www.petitionon...

PS: per favore, fatela girare, questa e' seria ... non diciamo poi che non cambia mai niente se non ci impegniamo almeno in queste occasioni.

Postato da Oliviero Beha

Edited by Maurizio on Mar 13, 2007 at 8:48 PM

A former member
87th Post

«Prima della fine di questo secolo ' scrive Lovelock ' miliardi di noi moriranno e gli ultimi sopravvissuti si troveranno nell'Artico, dove il clima resterà tollerabile». Inutile perciò affannarsi ...

l'UNICO argomento che posso contrapporre all'illustre scenziato e' che dall'alto dei suOi 88anni forse la prospettiva non e' delle migliori (R.I.P., sich!). Sono sicuro che in giro la VOGLIA di ' sopravvivere' sia ancora abbastanza radicata e questo 'ravviva' le pretese di arrivare VIVI (o quantomeno in buona salute) alla FINE DEL ... MONDO

Maurizio
user 3109867
Treviso, IT
202nd Post

CLIMA: E' ALLARME CO2, SIAMO IN UN NUOVO PIANETA





Se l'uomo non corre ai ripari per abbassare la febbre del Pianeta, il rischio è che la nostra civiltà sia solo un interludio nella storia della Terra. E inoltre parlare di un generico aumento della temperatura non basta, perché quello in cui viviamo oggi è a tutti gli effetti "un nuovo Pianeta", a causa dei livelli di concentrazione di CO2. L'allarme arriva da Vittorio Canuto, consigliere scientifico dell'Enea che da anni lavora negli Usa per il Goddard Space Flight Center della Nasa ed insegna alla Columbia University, in una conferenza tenuta al Circolo canottieri Tevere Remo a Roma, alla quale hanno partecipato anche il presidente dell'Enea, Luigi Paganetto e il direttore generale del ministero dell'Ambiente, Corrado Clini. "Il fatto che si parli di un aumento della temperatura non rende l'idea della realtà, che appare quasi piacevole - ha spiegato Canuto - e il termine effetto serra è quasi positivo. Bisognerebbe fare come i portoghesi, che parlano di effetto 'stufa'. Anidride carbonica e metano sono i colpevoli, quelli che fanno la parte del leone".

La responsabilità dell'immissione in atmosfera di questi gas é dell'uomo e spetta all'uomo curarsi prima che sia troppo tardi. "Mentre lo scambio di CO2 con l'atmosfera di vegetazione e oceani è in pareggio, quello delle emissioni umane, che provengono dai fondi geologici, invece non lo è, si tratta di un percorso a senso unico". Per questo sale la temperatura e di conseguenza la febbre del Pianeta. Quali sono gli antifebbrili consigliati? "I ghiacciai, che però si stanno sciogliendo, e le foreste, che invece stiamo tagliando" ha spiegato l'esperto, che ha sottolineato il ruolo fondamentale degli oceani come spugne del 50% delle nostre emissioni. Una funzione che però sta venendo sempre meno a causa della crescita delle temperature, che scaldando l'acqua rallentano il rimescolamento con i nutrienti, alla base dei polmoni verdi sottomarini del Pianeta che effettuano la fotosintesi, le alghe. "Secondo i biologi il punto critico per le alghe sarà una concentrazione di CO2 di 500 parti per milione, quando oggi siamo già a 380 parti per milione, mentre nel 1860 erano 290 parti per milione" ha ricordato Canuto. E poi c'é la questione dell'innalzamento del livello del mare: "Se il mare si scalda aumenta di volume, un fattore che va aggiunto allo scioglimento dei ghiacciai. Gli economisti - ha affermato l'esperto - stimano un numero di 40/50 milioni di rifugiati dovuti all'innalzamento del livello del mare: a quel punto il clima diventa anche un problema di sicurezza".


Fonte

Edited by Maurizio on Mar 23, 2007 at 9:43 PM

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
619th Post

www.marcoboschini.it ci informa che...

25 marzo 2007
La spesa complessiva delle pubbliche amministrazioni per la tutela ambientale ha ormai superato i 6.303 milioni di euro con un incremento del 26,4%. Dell?argomento si parlerà diffusamente nel programma del convegno GPPnet Forum di Cremona, in programma il 10 e l?11 maggio prossimi. Durante il forum verranno date agli operatori delle amministrazioni e alle aziende che operano nella fornitura di beni e servizi, importanti indicazioni su come orientarsi in un mercato certamente ampio e in evoluzione costante. L?interesse nel cercare sempre nuove strade e nuove soluzioni per tutelare l?ambiente, a partire dal ??buon esempio?? delle amministrazioni, è sottolineato anche dal continuo aumento della spesa che i ministeri interessati destinano alla ricerca e sviluppo nelle pratiche di protezione ambientale (+86%); attività il cui scopo principale è la prevenzione, la riduzione e l?eliminazione dell?inquinamento così come di ogni altra forma di degrado ambientale. Strettamente correlati a queste buone pratiche delle nostre P.A. sono gli acquisti verdi: ben il 30% degli acquisti di manufatti e beni di un?amministrazione pubblica deve essere riciclato, in osservanza del decreto ministeriale 203/2003. www.acquistiverdi.it

Maurizio
user 3109867
Treviso, IT
211th Post

Vicenza. I No Dal Molin "scoperchiano la verità" sui lavori per la base





I cittadini contrari alla costruzione della nuova base militare Usa a Vicenza hanno scoperchiato la verità sui cavidotti per fibre ottiche posati alcune settimane fa nei
pressi dell'aeroporto Dal Molin: uno dei tombini è stato infatti aperto per ripristinare la situazione preesistente al cantiere.
I manifestanti - più di mille - sono partiti dal Presidio Permanente contro la nuova base ed hanno percorso tutta via Sant'Antonino, parallela alle recinzioni dell'aeroporto che gli statunitensi vorrebbero trasformare in base di guerra.
Giunti nella zona in cui sono stati posati - senza alcuna autorizzazione - i cavidotti, i manifestanti si sono fermati ed alcuni operai dell'"altro comune" hanno eseguito i lavori di ripristino di Via Sant'Antonino, aprendo il tombino, tagliando le tubature e colando cemento a presa rapida nella cavità. Intorno agli operai famiglie, bambini e anziani, studenti e lavoratori cantavano e inscenavano i lavori in
corso.
"Chi credeva che dopo il 17 febbraio la vicenda Dal Molin fosse chiusa deve oggi ricredersi - affermano i No Dal Molin - L'iniziativa di oggi, infatti, lancia un segnale chiaro: i cittadini di Vicenza sono pronti a bloccare pacificamente ma con determinazione i cantieri dell'opera militare. La chiusura dei cavidotti per fibre ottiche, posati alcune settimane fa per garantire le comunicazioni tra installazioni militari, ne è la miglior dimostrazione: la nuova base al Dal Molin non si farà mai".


Fonte

Edited by Maurizio on Mar 25, 2007 at 6:50 PM

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