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| Loris D. |
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Treviso, IT |
COMUNICATO DELL?11 OTTOBRE 2007 - IL CONSIGLIO DI STATO HA BLOCCATO I NUOVI CAPANNONI DEL GRUPPO PADANA CHE MINANO IL TERRITORIO AGRICOLO DEL COMUNE DI PAESE. UNA BATOSTA PER IL GRUPPO PADANA, UNO SMACCO PER LA LEGA NORD DI PAESE, UNA BOCCATA DI OSSIGENO PER L?AMMINISTRAZIONE COMUNALE. PAESEAMBIENTE CHIEDE AL SINDACO DI RICORRERE IN APPELLO ANCHE CONTRO LA SENTENZA DEL TAR VENETO CHE HA ANNULLATO LA TUTELA DELLE SIEPI, ALLA LEGA NORD DI CAMBIARE ORIENTAMENTO SULLA DELICATA QUESTIONE DEI CAPANNONI NEL TERRITORIO AGRICOLO.
Con ordinanze n. 5154 e 5155 del 9 ottobre 2007 il Consiglio di Stato ha sospeso l?efficacia delle sentenze del TAR del Veneto - Sezione Seconda, n. 2143/2007 e n. 2144/2007, che davano il via libera alla cementificazione e distruzione dei campi del Troian ad opera dei capannoni-serra del Gruppo PADANA ortofloricoltura; ordinanze romane che, di fatto, ripristinano la validità delle ordinanze comunali che hanno bloccato i nuovi capannoni. Si tratta di una bella batosta per i signori dei capannoni che grazie alle sentenze del TAR del Veneto credevano di farla da padroni in barba alla volontà del comune di Paese e quindi di tutta la comunità locale. Con queste ordinanze vengono quindi sospese le sentenze del TAR in attesa di una sentenza dei giudici romani che entri nel merito, sentenza che, visti gli orientamenti espressi con le suddette ordinanze, molto probabilmente, sui spera, sarà favorevole al comune e sfavorevole al Gruppo PADANA ortofloricoltura. Andrea Zanoni presidente di Paeseambiente ha così commentato il pronunciamento dei giudici romani: ?Queste ordinanze del Consiglio di Stato rappresentano una bella batosta per il Gruppo PADANA ortofloricoltura che credeva di poter cementificare il territorio agricolo senza limiti e senza ostacoli, una boccata di ossigeno per l?amministrazione comunale e per il sindaco Mardegan che così potrà riprendere con maggior vigore ed incisività questa doverosa battaglia legale, uno smacco non indifferente per la Lega Nord di Paese che, di fatto, si era schierata con il Gruppo Padana accusando il sindaco di spendere denaro pubblico in inutili e perdenti battaglie legali. Le ordinanze a noi favorevoli sono la prova che è sempre giusto e corretto tentare ogni via legale messa a disposizione dall?ordinamento giuridico italiano, utile a salvaguardare il territorio, l?ambiente e pertanto la qualità della vita e la salute di tutti noi cittadini. La salute non ha prezzo quindi i soldi spesi per difendere il Troian sono spesi bene come già accaduto per la battaglia legale contro la discarica di amianto la Terra di Paese. Ora, a fronte anche di questi incoraggianti risultati, Paeseambiente rinnova l?invito al sindaco Mardegan ed a tutta la sua giunta di ricorrere in appello, prima che scadano i termini di legge, anche contro la grave sentenza del TAR del Veneto n. 2606/07 del 25/07/2007, che oltre a dare carta bianca al Gruppo Padana per l?ulteriore distruzione del territorio agricolo comunale con l?edificazione di nuovi capannoni industriali ad uso serra, demolisce di fatto le norme di tutela delle siepi di tutto il comune previste oggi dall?attuale regolamento edilizio. Paeseambiente chiede alla Lega Nord di Paese di cambiare posizione su questo tema schierandosi finalmente dalla parte dei cittadini di Paese e del suo territorio e si adoperarsi per ottenere quel giusto federalismo che dia al comune il potere di decidere la gestione del proprio territorio, potere oggi in mano a chi siede sulle poltrone veneziane.? |
| Loris D. |
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Treviso, IT |
Gentili interlocutori, come saprete, il governatore del Friuli Venezia Giulia Illy ha ricevuto il premio Attila WWF 2007, per i suoi particolari meriti di devastatore in lungo e in largo dell'ambiente. Come potete vedere dall'articolo in allegato, e pubblicato su Carta qui - estnord, il nostro si lancia in analisi social-sociologiche perchè non riesce a capacitarsi come mai i comitati a difesa dell'ambiente e della salute diventino sempre più invadenti ed agguerriti e frenino le sue iniziative. Ecco la spiegazione: l'età media dei comitati si sta alzando a causa dei numerosi pensionati che vi partecipano. Questi pensionati vanno in pensione troppo giovani e invece di stare a pettegolare sulle panchine al parco, tentano di lottare per tutelare la salute e il territorio in cui devono vivere. Analisi perfetta, premio Attila ri-meritato. Cordiali saluti, Gianluigi Salvador.
(Sez. Files). |
| Loris D. |
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Treviso, IT |
Gentili interlocutori, invio per info questo allarmante articolo del S24O ove l'IPCC denuncia che le soglie degli inquinanti gas serra previste fra dieci anni si sono superate già da ora. Cordiali saluti, Gianluigi Salvador.
(Sez. files.) |
| Loris D. |
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Treviso, IT |
www.marcoboschini.it
Il nobel - 15 ottobre 2007. Il premio Nobel per la pace è stato assegnato a migliaia di scienziati che lavorano per l?IPCC (organo Onu). Uno degli SCIENZIATI è italiano e ha meno di 40 anni, e anche ad Al Gore, probabilmente perchè loro ?megafono? con il riuscito documentario che ha vinto anche un premio Oscar. La motivazione del comitato per il Nobel per la pace riporta «gli sforzi per costruire e diffondere una conoscenza maggiore sui cambiamenti climatici provocati dall?uomo e per porre le basi per le misure necessarie a contrastare tali cambiamenti». Opinabile un premio pacifista ad Al Gore per il suo PASSATO: ad esempio i bombardamenti sulla Serbia, ma aver premiato l?IPCC è non solo un premio meritato e indiscutibile, ma che deve spingere ogni persona a fare il proprio dovere, per mitigare il cambiamento climatico in atto. Perchè è già dimostrato che è in atto, con buona pace dei fantasisti che sui media italiani possono parlare in libertà. Non capire il problema che ci si trova ad affrontare ora e nei prossimi decenni, dove milioni di persone dovranno migrare per la carenza di acqua, è non capire che uno dei pochi Paesi al mondo dove ancora i negazionisti agiscono, è l?Italia. Dove le lobby economiche assolutamente bipartisan agiscono indisturbate, ottenendo utili privati con denaro pubblico nel silenzioassenso dei media. Commenti impresentabili a questo riconoscimento, ascoltati in Italia su vari media, sono lo specchio fedele di un Paese in declino economico, tecnologico, e ambientale. Un Paese che per ?farcela? deve puntare a una ricerca spietata della qualità e dell?efficienza, (nulla è più vantaggioso anche in termini puramente economici) ma ha un grosso problema: una classe politica impresentabile, ben lontana dalla consapevolezza necessaria ad affrontare i problemi, che straparla sull?utilità (falsa) di centrali a carbone e inceneritori. In Italia si usano ancora gli scaldabagni elettrici invece di pannelli solari per l?acqua calda, dal costo assorbibile in tre anni, poi si guadagna, e di esempi se ne potrebbero fare moltissimi. Nel ?mio? settore: ogni tonnellata di ?rifiuti? compostata e riciclata equivale a risparmiare 461 kg di Co2 equivalente in atmosfera, dati di provenienza UE. Il compost in agricoltura, è capace di invertire la desertificazione che il CNR ha denunciato per il suolo italiano, in particolar modo la pianura padana. 35 bottiglie di pet per l?acqua minerale sono 2 litri di petrolio, mentre l?acqua del rubinetto è controllata e di ottima qualità (e non produce scarti così energivori). Nulla valgono le favole raccontate in proposito dai vari Bersani e Matteoli che infarciscono di sciocchezze i media italiani; media che pubblicano le loro dichiarazioni senza verifica alcuna: sarebbe la par condicio, in un Paese che sembra non toccare mai il fondo. Roberto Pirani, Rete Nazionale Rifiuti Zero |
| Loris D. |
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Treviso, IT |
Dal Cacao Alcatraz di ieri.
Il secondo settore industriale piu' inquinante, dopo il petrolio, sarebbe il cinema. Una ricerca dell'Universita' della California ha infatti analizzato l'impatto ambientale dei set cinematografici e televisivi di Hollywood, scoprendo che spesso acciaio, carta, legno e plastica non vengono smaltiti correttamente. In piu' c'e' il consumo di energia, diventato spropositato dopo l'avvento degli effetti speciali. Il prossimo Mission Impossible dovra' essere biodegradabile. |
| Loris D. |
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Treviso, IT |
Gentili interlocutori, una notizia acida... ormai purtroppo siamo a 480 PPM di CO2 come dice l'IPCC, in anticipo di 10 anni sulle previsioni..... Cordiali saluti, Gianluigi Salvador.
Dal sito Corsera del 18 ottobre 2007. I risultati di uno studio effettuato in Australia. Gli oceani sono acidi, i coralli muoiono. La concentrazione di CO2 nell'atmosfera fa aumentare l'acidità dei mari. Con conseguenze disastrose. CANBERRA - Gli oceani stanno diventando più acidi a causa della maggiore quantità di anidride carbonica (CO2) presente nell'atmosfera che si scioglie nell'acqua. La maggiore acidità mette fortemente a rischio la vita dei coralli e di parte del plancton, perché letteralmente scioglie i loro scheletri composti da carbonato di calcio. E la maggiore quantità di CO2 nell'aria è dovuta in gran parte all'attività umana. L'allarme è stato lanciato dagli scienziati australiani al forum sul futuro delle barriere coralline, in corso di svolgimento (18-19 ottobre) a Canberra. ACIDITÀ - «Le recenti ricerche sui coralli tramite gli isotopi di boro indicano che gli oceani sono diventati più acidi di un terzo di un'unità pH nel corso degli ultimi 50 anni», ha reso noto Malcolm McCulloch, direttore associato del Centro di eccellenza per gli studi sulle barriere coralline del Concilio australiano delle ricerche. «La tendenza non è uniforme e gli studi sono agli inizi, ma sembra proprio che l'acidità dei mari sia aumentata nello spazio di alcune decine di anni e non di secoli come in precedenza si riteneva». McCulloch ha affermato che l'aumento di acidità è più veloce nelle acque fredde delle zone meridionali degli oceani rispetto ai tropici: «Questo tema comincia a diventare un problema serio». UNA SOLA IPOTESI - I coralli e il plancton con scheletro carbonatico sono alla base della catena alimentare dei mari. Per costruire i loro scheletri si basano sulla saturazione dei carbonati disciolti nell'acqua ma se l'acidità dell'acqua aumenta, diventa impossibile per loro realizzare la struttura scheletrica. «L'analisi dei coralli mostra una diminuzione della calcificazione dei loro scheletri negli ultimi vent'anni», ha detto Ove Hoegh-Guldberg, dell'Università del Queensland. «Non ci sono ipotesi alternative per capire come può accadere: più CO2 c'è nell'aria, più la sua concentrazione aumenta anche nei mari. Quando il livello di CO2 nell'atmosfera raggiunge le 500 parti per milione (ppm), la calcificazione degli scheletri dei coralli diventa semplicemente impossibile. E lo stesso discorso vale per il plankton e per le alghe rosse calcaree che "tengono incollati" i coralli in acque agitate. Ora la concentrazione di anidride carbonica nell'aria è di 385 ppm, mentre nel 1960 era di 305 ppm». PERICOLI - «Se il riscaldamento globale è un tema molto serio, l'acidificazione dei mari potrebbe diventarlo ancora di più», ha concluso il professor Hoegh-Guldberg. Nel mondo circa 500 milioni di persone sono dipendenti dalla biodiversità prodotta dalle barriere coralline: non solo per la pesca, basti pensare anche al turismo. Ma ciò che il professore australiano lascia supporre, è molto più allarmante. La più grande estinzione della storia della Terra, infatti, avvenne al termine del Permiano, circa 251 milioni di anni, e probabilmente non fu dovuta all'impatto di un grande asteroide, ma a cause endogene. Enormi eruzioni vulcaniche causarono un aumento della concentrazione di CO2 nell'aria fino a 1.000 ppm e la conseguente acidificazione di mari. L'acidificazione comportò una diminuzione dell'ossigeno nelle acque fino a renderli inadatti alla vita. A questo punto si innescarono una serie di fenomeni correlati e a cascata che portarono all'estinzione di circa il 96% delle specie animali marine e del 70% di quelle terrestri. Ora la concentrazione di CO2 è di 385 ppm, ma le proiezioni degli scienziati dicono che è in aumento e recentemente è stato fissato in limite «insuperabile» di 445-550 ppm se si vogliono evitare conseguenza inimmaginabili per la vita. Paolo Virtuani |
| Maurizio |
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ECCO I NOSTRI AMICI DI CASTELFRANCO VENETO![]() |
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