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Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
983rd Post

A fine luglio l?Apat ha presentato il rapporto su rilevamenti pesticidi 2003/2005.
Nel 2005 sono stati rinvenuti, nelle acque italiane, 119 diversi tipi di pesticidi: 112 in quelle superficiali, 48 in quelle sotterranee. Lo ha reso noto l?Apat (agenzia per la protezione dell?ambiente e i servizi tecnici), a fine luglio, nel corso della conferenza stampa di presentazione del rapporto sul piano nazionale di monitoraggio, coordinato nel triennio 2003/2005. Il commissario straordinario dell?Apat, Giancarlo Viglione, ha così commentato quanto emerso dal rapporto: ?l?attività coordinata dall?Apat sul monitoraggio della presenza di pesticidi nelle acque italiane ha già evidenziato risultati di sicuro interesse. Il nostro impegno è affinchè il lavoro continui e possa essere esteso a tutte le regioni italiane, per avere un quadro sempre più preciso della situazione. Cercheremo quindi di rinnovare l?accordo stato - regioni, ora scaduto, da cui questa attività è nata.? (Agrapress)

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
988th Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi.

Godimento assoluto.
Questo ho provato leggendo che quei furboni delle isole Eolie stanno per essere buttati fuori dalla lista dei siti dichiarati Patrimonio Mondiale dell'Umanita' dall'Unesco. Dovevano fermare una cava di pomice e invece hanno lasciato che le ruspe continuassero a squarciare la montagna. E poi hanno deciso di fare una bella colata di cemento armato progettando un nuovo porto turistico. Quanto vale in termini di incassi turistici essere annoverati tra i gioielli del pianeta?

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
1,000th Post

da www.marcoboschini.it

Le proposte di Sbilanciamoci! in materia di ambiente piacciono al Ministro Alfonso Pecoraro Scanio. Sul tema delle rinnovabili e del risparmio energetico Pecoraro Scanio lancia l?idea di ?tagliare l?ICI a chi utilizza l?energia solare e costruisce nei parametri della bioedilizia?, e si impegna non solo a riproporre la detrazione del 55% per chi installa pannelli solari, ma anche a incentivare il risparmio idrico. Ricorda che la finanziaria deve applicare le disposizioni del DPEF, in cui si dice che ?il 40% degli investimenti innovativi deve essere destinato al Protocollo di Kyoto?.

LA CAMPAGNA SBILANCIAMOCI - www.sbilanciamoci.org
Dal 1999, 46 organizzazioni della società civile si sono unite nella Campagna Sbilanciamoci! per impegnarsi a favore di un?economia di giustizia e di un nuovo modello di sviluppo fondato sui diritti, l?ambiente, la pace. La Campagna Sbilanciamoci! propone ed organizza ogni anno attività di denuncia, di sensibilizzazione, di pressione, di animazione politica e culturale affinché la politica, l?economia e la società si indirizzino verso la realizzazione dei principi della solidarietà, dell?eguaglianza, della sostenibilità, della pace.
La Campagna Sbilanciamoci! parte dal presupposto che è necessario cambiare radicalmente la prospettiva delle politiche pubbliche rovesciando le priorità economiche e sociali, per rimettere al centro i diritti delle persone, di un mondo più solidale e la salvaguardia dell?ambiente anziché le esigenze dell?economia di mercato fondata su privilegi, sprechi, disuguaglianze. Nei suoi otto anni di attività, la campagna ha elaborato strumenti di ricerca, analisi critica e proposta che sono parte essenziale della sua attività di informazione, pressione politica e mobilitazione.

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
1,002nd Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi.

Uscira' il 20 settembre in Inghilterra la nuova "Penny Pincher's Book Revisited", una guida con 100 modi per risparmiare denaro e condurre una vita quotidiana parsimoniosa ed ecologia.
Alcuni consigli (oltre ai soliti di risparmio idrico ed energetico): la buccia di banana e' perfetta per lucidare le scarpe di pelle (meglio ancora la cotica dello speck).
Tenete i collant in freezer la notte: dureranno di piu'. E infilateli usando guanti di cotone per non smagliarli.
Conservate le candele nel frigorifero: bruceranno piu' a lungo. Non provate a indossare le candele o accendere i collant.
Dimenticate le gomme alla nicotina: se volete davvero smettere di fumare, masticate cera d'api.
I vecchi tappeti, invece di buttarli, tagliateli e usateli come zerbino.
Per un collutorio economico, mescolate un cucchiaio da tavola di aceto con dell'acqua.
Come struccante utilizzate una pappetta formata da olio, maionese, yogurt, uovo, cetriolo schiacciato e pomodoro.
Il miele e' perfetto per calmare la pelle irritata dal rasoio.
Sale, farina e acqua danno una colla fantastica, mentre l'albume dell'uovo da' una colla ideale per la carta.
La boule dell'acqua calda e' piu' economica della coperta termica.
Mai andare a fare la spesa a stomaco vuoto! E mai con addosso i collant congelati.
(Fonte: Corriere.it).

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
1,027th Post

Dal Cacao Alcatraz del 19/9.

Datemi un Hcfc e vi buchero' l'ozono
Sono passati 20 anni dalla firma del Protocollo di Montreal sulla protezione dello strato di ozono, il trattato che ha portato al bando dei gas Cfc, notoriamente utilizzati come aerosol, schiume e refrigeranti. Si stima che grazie al Protocollo ci sia stato un taglio di 8 miliardi di tonnellate di CO2 immessa nell'atmosfera, ma non e' ancora finita. Ora i 192 paesi firmatari devono riunirsi per discutere la messa al bando degli Hcfc, gli idroclorofluorocarburi usati come alternativa ai Cfc. Peso el tacon del buso! (Dal dialetto veneto: peggio il rattoppo del buco).

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
1,046th Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi...

Mutamenti climatici
Repubblica.it mostra le foto, inviate da un lettore, delle banane cresciute in Liguria. Ora verra' fuori che i bonobo sono originari di La Spezia.

...e del 25.9.2007.

Come difendersi dagli ambientalisti
Non tutto il surriscaldamento globale viene per nuocere, almeno secondo quanto rivelano gli studi di Toby Tyrrell, ricercatore dell'Universita' di Southampton. Secondo Tyrrell le emissioni di CO2 hanno un vantaggio: allontanano l'eventualita' di una nuova era glaciale. La teoria non e' campata per aria ma si basa su modelli previsionali scientifici che hanno studiato gli effetti a lungo termine del diossido di carbonio. Circa l'8-10% rimane intrappolato nell'atmosfera per alcune decine di anni, scongiurando cosi' il rischio glaciazione. Nel frattempo dovremmo pero' acquistare l'aria pura in barattolo, per fortuna a Napoli la vendono gia'. (Fonte: Focus).

Edited by Loris D. on Oct 1, 2007 at 8:35 PM

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
1,052nd Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi.

Kyoto schiaccia kyoto
Il presidente degli USA George W. Bush ha annunciato che entro la prossima estate organizzera' un summit fra i 10 paesi piu' inquinanti del mondo per fissare gli obiettivi di riduzione dei gas serra. Ogni paese dovra' scegliere in modo autonomo la propria strategia contro i mutamenti climatici. Vietato copiare. (Fonte: Lanuovaecologia).

Maurizio
user 3109867
Treviso, IT
394th Post

AMBIENTE, CON STANDARD USA NECESSARI 5 PIANETI




Lo "sviluppo sostenibile" può essere stato al centro dei discorsi di molti politici in questi ultimi tempi ma, secondo un recente studio, il paese dove lo si può vedere realizzato è uno solo: Cuba. Una ricerca del Global Footprint Network, ripresa dal settimanale britannico New Scientist, ha infatti messo a confronto le condizioni di vita (in termini di Pil individuale, istruzione, sanità, aspettativa di vita, ecc.) di 93 paesi con la loro "impronta ecologica", un indice che misura l'impatto ambientale dello stile di vita di una determinata nazione.

Lo studio, che sarà pubblicato sulla rivista Ecological Economics, fa parte della ricerca più vasta su 150 Paesi che viene presentata nel giorno del debito ecologico mondiale, domani. I risultati sono stati, in larga misura, quelli attesi: i paesi occidentali hanno standard di vita molto elevati ma consumano troppe risorse.

Gli scienziati autori della ricerca hanno addirittura calcolato che servirebbero cinque pianeti come la terra se tutta la popolazione mondiale vivesse secondo gli standard statunitensi.

All'altro capo della scala, i Paesi dell'Africa, dell'America Latina e di buona parte dell'Asia consumano le risorse della Terra in proporzione sostenibile - tanto che il nostro pianeta basterebbe tranquillamente a farci vivere tutti come un cittadino, ad esempio, della Malaysia - ma gli standard di vita sono troppo bassi. L'unica nazione dove lo sviluppo sembra andare d'accordo con la sostenibilità è, sorprendentemente, il paese guidato da Fidel Castro. "I cubani - spiega Mathis Wackernagel, coordinatore dello studio - hanno alti livelli di istruzione e di aspettativa di vita, e sono stati costretti dall'embargo petrolifero ad avere una piccola 'impronta ecologica' ". "Nessuno ha il coraggio di dire cosa sia veramente la 'sostenibilita' - aggiunge lo scienziato - ma noi crediamo di averne fornita una misurazione solida".

Fonte

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
1,065th Post

Gentili interlocutori, invio per informazione questa interessante ordinanza di San Francisco sul principio di precauzione a tutela della salute pubblica, principio statuito da anni anche dalle direttive europee ma sistematicamente rimosso dai nostri "lungimiranti" istituzionali. Riportate anche la partecipazione e l'opzione zero nel caso delle valutazioni ambientali. Cordiali saluti, Gianluigi Salvador.

CITTA? DI SAN FRANCISCO: ORDINANZA SULLA APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE
Il dipartimento dei supervisori approva e dichiara:
A- ogni abitante di San Francisco ha uguali diritti riguardo ad un ambiente sano e sicuro. Questo richiede che la nostra aria, la nostra acqua, la nostra terra e il nostro cibo rispondano a sufficientemente alti standards in modo che le persone e le comunità possano vivere in modo sano, realizzato e dignitoso. Il dovere di perseguire, proteggere, preservare l?ambiente di San Francisco riposa sulle spalle del Governo, dei residenti, delle associazioni dei cittadini cosi? come su quello delle imprese.
B- Storicamente, le attività pericolose per l?ambiente sono state bloccate dopo che esse avevano prodotto estremo degrado dell?ambiente o esposto la popolazione al pericolo. Nel caso del DDT, del piombo e dell?asbesto, per esempio, l?intervento di regolamentazione c?è stato solo a disastro avvenuto. Il ritardo tra le prime conoscenze del pericolo e l?azione appropriata per fronteggiarlo può essere misurato in termini di vite umane rese più brevi.
C- San Francisco rappresenta una guida nel fare scelte basate su alternative dal minor impatto cambiando cosi? il modo tradizionale di gestire il rischio. Numerose ordinanze della città riguardanti l?ordinanza di gestione dei pesticidi, l?ordinanza sulle costruzioni con modalità efficienti, l?ordinanza per un?aria sana, l?ordinanza per la conservazione delle risorse e l?ordinanza per gli acquisti da preferire forniscono un approccio di precauzione a specifici acquisti ed attività da parte della città . A livello internazionale questo modello è chiamato il principio di precauzione.
D- Poiché la città consolida le leggi ambientali esistenti in un unico grande codice ambientale e costruisce un supporto per una nuova legislazione, la città vede l?approccio al principio di precauzione politico per sviluppare leggi per una San Francisco più sana e più giusta. Facendo cosi? la città creerà e manterrà un ambiente sano e vitale nell?area della baia a favore dell?attuale e per le future generazioni e diverrà un modello di sostenibilità.
E- Scienza e tecnologia stanno creando nuove soluzioni per prevenire e mitigare i problemi ambientali. Comunque la scienza sta anche creando nuovi composti e nuove sostanze chimiche che stanno contaminando il latte materno e che stanno provocando altri nuovi problemi. Alla nuova legislazione dovrà essere richiesto di indirizzarsi verso queste situazioni e il principio di precauzione è inteso come uno strumento per favorire alternative ambientalmente sane e al contempo per eliminare le conseguenze negative e spesso non intenzionali delle nuove tecnologie.
F- Un elemento centrale di un approccio di precauzione è l?attenta valutazione di alternative disponibili che usano le migliori conoscenze disponibili. Una valutazione delle alternative esamina un ampio raggio di opzioni per presentare al pubblico i differenti effetti delle differenti scelte considerando gli effetti a breve termine contro quelli a lungo termine o i costi e valutando e comparando gli avversi o potenzialmente avversi effetti di ciascuna opzione evidenziando le soluzioni con minor rischio potenziale. Questo processo permette di poter formulare domande fondamentali:?è necessaria questa attività potenzialmente pericolosa??, ?quali pozioni meno pericolose sono disponibili??, e ?quale minimo rischio è possibile??
G- La valutazione delle alternative è anche un processo pubblico perché, a livello locale ed internazionale, il pubblico sopporta le conseguenze ecologiche e sanitarie delle decisioni ambientali. Il corso di svolgimento dell?azione di governo è necessariamente arricchito da un?estesa partecipazione pubblica quando un completo raggio di alternative viene considerato basato sugli stimoli dei diversi individui e dei diversi gruppi. Il pubblico deve avere la capacità di determinare l?ambito di specifiche ragionevoli alternative da essere esaminate. Per ciascuna alternativa il pubblico dovrebbe considerare sia gli effetti immediati , sia quelli a lungo termine cosi? come gli impatti possibili sull?economia locale. Questa modalità di decisione aperta è in linea con lo storico ?sunshine act? di San Francisco che permette a tutti i cittadini di avere completa visione del processo legislativo. Uno degli obiettivi del principio di precauzione è quello di includere i cittadini in qualità di partners alla pari nei processi decisionali riguardanti il loro ambiente.
H- San Francisco guarda avanti a quando verrà il tempo in cui l?energia sarà generata da risorse rinnovabili, quando tutti i rifiuti saranno riciclati, quando tutti i nostri veicoli produrranno acqua potabile come emissioni, quando la baia sarà libera da sostanze tossiche e gli oceani saranno liberi da inquinanti. Il principio di precauzione procura strumenti per aiutarci a conseguire questi scopi quando valuteremo leggi e politiche relative a tali aspetti quali i trasporti, le costruzioni, l?uso del suolo, la pianificazione, l?acqua, l?energia, la cura della salute, la ricreatività, gli acquisti e la spesa pubblica.
I- Trasformare la nostra società per realizzare questi obiettivi e per raggiungere una società che vive nel pieno rispetto dei vincoli naturali porterà ad una rivoluzione comportamentale e tecnologica. L?approccio precauzionale al modo di prendere decisioni aiuterà San Francisco a velocizzare questo processo di cambiamento andando oltre la ricerca delle cure per le malattie ambientali prevedendole prima che si possa causare il pericolo.

(CONTINUE)

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
1,066th Post

(REPRISE)

IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE DI SAN FRANCISCO
Ciò che segue costituirà il principio di precauzione della città e della contea di San Francisco. Tutti i dipendenti pubblici, i settori, le commissioni e i dipartimenti della città e della contea miglioreranno il principio di precauzione nella conduzione dell?amministrazione della città e della contea: il principio di precauzione richiede una completa esplorazione e un?attenta analisi di un vasto raggio di alternative. Fondato sulla migliore scienza disponibile il principio di precauzione richiede la selezione della alternativa che presenta la minore potenziale minaccia alla salute umana e ai sistemi naturali della città. La partecipazione pubblica e un aperto modo di prendere le decisioni rappresentano punti chiave nel ricercare e scegliere le alternative. Dove esistono minacce di seri ed irreversibili danni alle popolazioni e alla natura, la mancanza di una completa certezza circa le cause e gli effetti non sarà ritenuta una sufficiente ragione per rinviare misure economicamente efficaci a prevenire il degrado ambientale e per proteggere la salute dei propri cittadini. Ogni lacuna nei dati scientifici venuta allo scoperto attraverso l?esame delle alternative costituirà la direzione per future ricerche ma non eviterà che vengano intraprese azioni protettive da parte della città. Appena nuovi dati scientifici diverranno disponibili la città rivedrà le proprie decisioni e farà aggiustamenti quando garantito. Quando ricorrono ragionevoli fondamenti di preoccupazione, l?approccio precauzionale nel prendere decisioni consiste nell?aiutare a ridurre il pericolo dando il via ad un processo per scegliere il rischio minore. Gli elementi essenziali dell?approccio al principio di precauzione nella presa di decisioni includono:
1- l?azione anticipatoria: c?è un dovere di assumere un?azione anticipatoria per prevenire il pericolo. Il governo, le imprese e i gruppi della comunità cosi come il pubblico in generale condividono questa responsabilità;
2- diritto di conoscere: la comunità ha il diritto di conoscere completa ed accurata informazione circa i potenziali impatti sulla salute e sull?ambiente associati alla scelta di prodotti, servizi, operazioni, o piani. L?onere di fornire questa informazione spetta al proponente non al pubblico in generale;
3- valutazione delle alternative: esiste l?obbligo di esaminare un raggio completo di alternative e di scegliere l?alternativa con il minor impatto potenziale sulla salute e sull?ambiente includendo l?alternativa di non realizzare alcun intervento;
4- valutazione completa dei costi: quando è in corso una valutazione delle potenziali alternative c?è il dovere di considerare tutti i ragionevoli costi includendo il prelievo di risorse naturali, la lavorazione, il trasporto, l?uso, la pulizia, eventuale smaltimento ed gli eventuali costi sanitari persino se tali costi non si riflettono nel prezzo iniziale. Quando si prendono le decisioni si devono considerare i benefici a breve termine e a lungo termine e le relative soglie temporali;
5- processo di partecipazione alle decisioni: le decisioni applicative del principio di precauzione devono essere trasparenti, partecipative, ed informate attraverso le migliori modalità informative disponibili.
San Francisco ?03 environment@sfgov.org

NB: La presente traduzione è stata curata da Rossano Ercolini della Rete Nazionale Rifiuti Zero con il supporto di Ambientefuturo.

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