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| Ellis |
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Treviso, IT |
NOTIZIA DELL'ULTIMA ORAQUESTA SERA IL DOTT. PALLANTE NON PARTECIPERA' ALL'INCONTRO PREVISTO A RESANA MA SARA' OSPITE DI LA7 ALLA TRASMISSIONE: "INVASIONI BARBARICHE" ALLE ORE 21.30 TRA GLI ALTRI OSPITI ANCHE PIERO ANGELA E DIEGO CUGIA DA NON PERDERE! CONFERMATA LA PRESENZA DEL DOTT. PALLANTE AD ODERZO SABATO 25 NOVEMBRE ORE 20.45 |
| Loris D. |
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Treviso, IT |
I MAPUCHE TORNANO A TREVISO
Sono passati tre anni dalla loro prima visita in Italia, in quel?occasione si era mobilitato il premio Nobel Perez Esquivel che aveva chiesto, attraverso una lettera pubblica ed un incontro, la restituzione delle terre sottratte ad una famiglia Mapuche da Benetton ed il riconoscimento del loro diritto in quanto abitanti originari della Patagonia Argentina. Quell?incontro si concluse con un nulla di fatto e per questo l?associazione Ya Basta ha deciso di invitare nella città di Benetton una delegazione del popolo mapuche.La multinazionale trevigiana ha tentato in realtà di depotenziare il duro conflitto che è in corso da molto tempo tra la sua impresa transnazionale ed il popolo mapuche presentando alla stampa mondiale una ?finta? donazione di un terreno in una zona semi-desertica dove rinchiudere tutti i mapuche. Questa donazione è stata rifiutata non solo dagli interessati, ma anche dallo stesso governo del Chubut, cosa farsene di pietre e terre arse? Con questa presunta donazione Benetton ha cercato di ridurre un conflitto culturale e politico ad una semplice disputa sulla terra, come se gli interessi del popolo mapuche si potessero ridurre soltanto alla proprietà di alcuni ettari. L?obiettivo è quello di sviare la discussione ed è un disperato tentativo di nascondere l?immagine che il popolo mapuche ha osato smascherare. Nel frattempo i tentativi di sgombero e la persecuzione delle famiglie mapuche dentro e fuori dei 900.000 ettari di sua proprietà, non solo non sono cessati ma si intensificano quotidianamente. Sono stati inaspriti i controlli di polizia, si finanzia la costruzione di caserme nelle vicinanze delle comunità mapuche, si mettono a disposizione appezzamenti della sua proprietà per l?addestramento di gruppi specializzati nella repressione come il GEO. Le recinzioni, come cicatrici della terra, chiudono gli accessi di diverse strade e verso i fiumi ed i laghi. Dopo due carovane in Patagonia con cui noi trevigiani ci siamo recati a vedere di persona i disastri del nostro vicino di casa, ci sembrava giusto far parlare ancora una volta coloro che quotidianamente, dall?altra parte del mondo, lottano contro l?arroganza delle multinazionali come Benetton. Non si tratta solo di una battaglia per la terra, gli interessi dei potenti nella lontana Patagonia sono ben altri, l?oro, l?acqua, le risorse naturali?. Rogelio Fermin e Dina Huincaleo lunedì pomeriggio alle ore 17.00 saranno a Treviso, davanti al Megastore di Benetton per un primo appuntamento pubblico con la stampa. Arrivano da due comunità circondate letteralmente da filo spinato. Dina è la rappresentante della comunità di Leleque, 15 donne e 18 bambini che si ritrovano a vivere in una vecchia stazione ferroviaria dismessa nel cuore della proprietà dei Benetton, non possono tenere animali, sono circondate da recinzioni, per prendere l?acqua devono camminare per chilometri perché è loro proibito attraversare ?la proprietà privata? della famiglia trevigliana. Tutt?intorno? un?eden, prati verdi ben curati, pista d?atterraggio per elicotteri, villa supermoderna per le vacanze dei signorotti con amici, perfino le stalle per gli animali sono di superlusso e con riscaldamento per gli inverni patagonici, ci raccontano le donne?. Queremos tierra, queremos dignidad! La tierra mapuche non està en venta. Incontriamo il popolo Mapuche. Martedì 28 novembre alle 21.00 presso il circolo UbikLab in via della libertà , 32 a Ponzano Veneto Treviso Per Info: 340.2242696 yabasta treviso; e-mail: yabastatv@globalproject.info . |
| Loris D. |
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Treviso, IT |
A proposito dei Mapuche... leggete cos'hanno dovuto subire.
LA DELEGAZIONE MAPUCHE OSTAGGIO DELLA POLIZIA DI FRONTIERA Sabato 25 novembre era previsto l?arrivo di una delegazione in Italia delle comunità mapuche della patagonia argentina. La delegazione, formata da 2 persone, Dina Huincaleo e Rogelio Fermin, è stata invitata dall?Associazione ?Ya Basta? per realizzare un programma di incontri, conferenze, dibattiti per informare della situazione di questa popolazione nativa, in lotta per il riconoscimento del diritto alla terra ed alla dignità, contro le grandi multinazionali come Benetton, che hanno ?illegalmente? acquistato centinaia di migliaia di ettari di quel territorio. Infine la delegazione è giunta con l?obiettivo di promuovere e portare a termine il progetto di realizzazione di una radio comunitaria indipendente in quelle terre, progetto avviato in partnership con l?Associazione ?Ya Basta? e con il sostegno anche di alcune Municipalità italiane. Sabato 25, al loro arrivo all?aeroporto internazionale di Roma Fiumicino, la Polizia di Frontiera, effettuando il controllo di routine, decide di sequestrare i loro passaporti, senza addurre alcuna motivazione, se non quella di attendere. Questa attesa si è protratta tutta la notte, senza che i due rappresentanti del popolo mapuche potessero dormire, ripararsi dal freddo, ritirare i bagagli e senza che venisse loro dato né un bicchier d?acqua né alcunchè da mangiare. Il loro sequestro da parte della Polizia di Frontiera, di cui nessuno era ovviamente informato, ha anche causato la perdita della coincidenza del volo (già pagato) per Venezia dove Dina e Rogelio erano attesi. Verso la mezzanotte, visto il loro mancato arrivo a Venezia, gli attivisti di Ya Basta iniziano la ricerca della delegazione, appurando che dalla loro partenza dall?Argentina se ne erano perse le tracce. La Polizia di Frontiera, ripetutamente sollecitata, sia al telefono che direttamente dagli attivisti accorsi a Fiumicino, per tutta la notte si è rifiutata di ammettere il loro sequestro e di fornire notizie sul loro stato, nonostante si provvedesse ad inviare le prove e le garanzie dell?invito da parte dell?Associazione. Solamente al mattino del giorno seguente, domenica 26/11, grazie alle telefonate dei legali, dell?On. Luana Zanella, e l?interessamento dei Comuni di Venezia e Montebelluna (TV), la Polizia di Frontiera ammetteva il sequestro motivandolo con il fatto che i due erano senza denaro. Perché la Legge Bossi-Fini prevede che se non si è ricchi o braccia da lavoro non si ha diritto di entrare in Italia. Come già avvenuto per la direttrice dei musei di Sofia che alcuni mesi fa era stata rinchiusa in un Centro di Detenzione, la delegazione del popolo mapuche ha dovuto subire il sequestro da parte della Polizia perché non riconoscono che i viaggi hanno anche finalità di cultura, solidarietà, scambio di esperienze, TUTTO CIO? PER LORO NON ESISTE! Finalmente verso le 12.00 di domenica Dina e Rogelio sono stati liberati ed hanno potuto giungere a Venezia dove poi hanno potuto recuperare i bagagli, rifocillarsi e riprendersi dallo shock, dalla stanchezza dell?incubo che gli era toccato vivere. |
| Loris D. |
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Treviso, IT |
Ricordate quel locale a Ponzano che vi avevo segnalato? Ecco un messaggio dai gestori (amici miei).
APPELLO PER IL SOSTEGNO ALLO SPAZIO SOCIALE ?UBIK_LAB? Quando sento la parola cultura metto mano alla spranga (i neonazisti parafrasando Goebbels) Io odio i nazisti (John Belushi, The Blues Brothers) Un gruppo di giovani e meno giovani hanno deciso di aprire uno spazio sociale e culturale a Ponzano Veneto, sostenendolo completamente sulle proprie spalle. Raccoglie alcuni percorsi che vengono da lontano, da esperienze diverse, ma con la volontà di sperimentare, di promuovere nuove forme della socialità, dell?aggregazione, della politica. E? uno spazio aperto a tutti con la discriminante dell?antifascismo e dell?antirazzismo e che si propone di essere un centro propulsore di cultura, arte, cooperazione, creatività; che non è una tribù, ma una comunità di destino alla ricerca di un percorso comune. La decisione di dare vita a Ubik_Lab nasce dalla consapevolezza del grandissimo bisogno di cultura ed aggregazione in questo territorio, così pieno di contraddizioni, pieno di ricchezza, di ?schei?, ma pieno anche di disagio, di emarginazione, di paure. Ubik_Lab nasce perché pensiamo che la cultura non è solo stare chiusi in una stanza a studiare, oppure visitare i musei; la cultura è una cosa viva, è il nostro modo di stare insieme, di dare una prospettiva alle nostre vite, alle nostre comunità; cultura è arte, è musica, è creatività; cultura è anche interessarsi al mondo in cui viviamo, dotarsi degli strumenti per osservarlo, comprenderlo ed anche cambiarlo; cultura è il contrario di fascismo; cultura è non perdere l?allegria anche di fronte alle tragedie; cultura è fare politica ma è anche criticare tutta la politica innamorata del potere; cultura è valorizzare le differenze; cultura è non essere indifferenti verso le contraddizioni del nostro mondo, nel globale e nel locale; cultura è essere contro la guerra, le guerre, lo ?scontro di civiltà?; cultura è migliorare la qualità della vita per tutti e criticare e contestare i potenti. Questa è la cultura che Ubik_Lab cerca di sviluppare a Treviso, speriamo in compagnia di moltissimi e moltissime che avranno voglia di condividere e attraversare questa esperienza. Per tutto questo ci appelliamo a tutti coloro che vogliono sostenere la possibilità per Ubik_Lab di vivere e svilupparsi e respingere le aggressioni e le minacce dei neofascisti. Per aderire: sostieniubiklab@libero.it . IL FASCISMO DI IERI E DI OGGI COME NEGAZIONE DELLA DEMOCRAZIA INCONTRO DIBATTITO PUBBLICO GIOVEDI' 30 NOVEMBRE 2006 ORE 20.30 SPAZIO SOCIALE UBIK_LAB - VIA DELLA LIBERTA' 32 PONZANO VENETO Introduce: Fabio Tomaselli, Ubik_Lab - Intervengono: Umberto Lorenzoni, Presidente A.N.P.I. Provincia di Treviso Luigi Urettini, Presidente A.N.P.I. Sezione di Treviso Sergio Zulian, Invisibili Treviso Andrea Dapporto, autore del libro: La forza della memoria, fascismo, antifascismo, resistenza a Ponzano Veneto L'ingresso è riservato ai soci U.I.S.P.. (La tessera si fa all?ingresso? costa 7 euro l?anno. Pensateci, è un ottimo posto dove metterci la bacheca o distribuire volantini e/o manifesti). |
| Maurizio |
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Treviso, IT |
Segnalo - by Eva - questo importante avvenimento:
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| Ellis |
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Treviso, IT |
La cultura dei cittadini: |
| Loris D. |
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Treviso, IT |
Nella sez. files il volantino dell'unica tappa trevigiana (quest'anno) della Carovana Antimafie.
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| Ellis |
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Treviso, IT |
Invito assemblea a San Marino su strategia Rifiuti Zero il 6.12.2006![]() |
| Ellis |
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Treviso, IT |
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| Ellis |
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Treviso, IT |
COMUNE DI CIMADOLMO PROVINCIA DI TREVISO |
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