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Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
562nd Post

Oggi Marco Boschini ci spiega bene come funziona....

Il nuovo conto energia, una realtà - 27 febbraio 2007.
Via libera ufficiale al nuovo decreto sugli incentivi al fotovoltaico. L?obiettivo nazionale è di 3.000 MW al 2016. Il provvedimento è entrato in vigore sabato 24 febbraio, il giorno successivo, cioè, la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale N. 45 di venerdì 23 febbraio. Ecco cosa prevede il nuovo conto energia a firma dei ministri dello Sviluppo Economico e dell?Ambiente.
COME FUNZIONA: l?obiettivo è garantire una rendita per chi installa e produce energia elettrica da pannelli solari. Produce un doppio vantaggio: oltre al contributo riconosciuto per l? ammontare di energia prodotta e venduta alla rete, l?utente non pagherà in bolletta il proprio consumo di energia per una quota pari a quanto venduto. Il conto energia è valido per tutta Italia.
IMPIANTI: non inferiori a 1 Kw. Gli impianti non superiori a 20 Kw sono considerati non industriali e quindi non sono soggetti a verifica ambientale a meno che non ubicati in aree protette. Gli impianti possono essere realizzati anche in aree agricole senza necessità di cambi di destinazione d?uso dei siti dove sorgono gli impianti.
SOGGETTO ATTUATORE: il soggetto attuatore è il Gestore dei servizi elettrici (Gse).
SITUAZIONE FOTOVOLTAICO: l?Italia ha una potenza fotovoltaica installata dello 0,01% sul totale della produzione di energia elettrica. Una quantità pari a circa 28 volte inferiore a quella della Germania. La superficie di tutti i tetti fotovoltaici esistenti in Italia ammonta a circa 1.500-1.700 chilometri quadrati ovvero lo 0,5% del territorio nazionale.
RISULTATI VECCHIO CONTO ENERGIA: al primo gennaio 2007 dei 500 MW incentivati sono effettivamente entrati in esercizio solo 6,124 MW di questi, 3,88 MW (il 63,3%) di impianti fino a 20 Kw; 1,77 MW (il 28,9%) di impianti dai 20 Kw ai 50 Kw; 477 MW (7,8%) di impianti oltre i 50 Kw.
IL NUOVO CONTO ENERGIA: obiettivo 3.000 MW al 2016 di potenza nominale fotovoltaica cumulata da installare. Una tappa intermedia e? fissata a 1.200 MW. Arrivati a questa soglia ci sarà una revisione del sistema.
TARIFFE INCENTIVANTI: hanno diritto agli incentivi gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio tra la data di emanazione del provvedimento e il 31 dicembre del 2008. Dal primo gennaio 2009 le tariffe saranno ridotte del 2%. In particolare gli incentivi vanno da 36 a 49 centesimi per ogni chilowattora prodotto a seconda della categoria, che prevede impianti non integrati (cioè esterni alla struttura); parzialmente integrato (come pannelli sui tetti); impianto integrato (incluso nella struttura già nel progetto) e a seconda della potenza (da 1 a 3 Kw; da 3 a 20 Kw; oltre i 20 Kw).
PREMI AGGIUNTIVI: gli impianti fotovoltaici che già accedono alle tariffe incentivanti e che cedono energia ad altri utenti possono beneficiare di un premio aggiuntivo se c?è una riduzione di almeno il 10% del fabbisogno di energia (anche attraverso la certificazione energetica dell?edificio). Il premio consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa riconosciuta in misura pari alla meta? della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia primaria.
Fonte: www.acquistiverdi.it .

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
563rd Post

A tutto solare
L'iniziativa di produrre energia elettrica sfruttando il sole ormai non fa piu' molta notizia, ma quando a lanciare il programma e' uno dei paesi che piu' di tutti deve la sua ricchezza al petrolio, allora la questione cambia. Abu Dhabi, l'emirato arabo piu' ricco dei 7 che formano la federazione degli Emirati Arabi Uniti, ha lanciato un piano per posare tanti pannelli solari quanti ne sono necessari per produrre 500 megawatt di energia pulita, circa il fabbisogno energetico di 10mila abitazioni. Sultan al-Jaber, responsabile esecutivo dell'Abu Dhabi Future Energy Company, ha spiegato che l'impianto e' solo l'inizio di un futuro polo arabo delle energie da fonti rinnovabili. (Fonte: Peacereporter.net).

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
571st Post

www.marcoboschini.it

Energy revolution - 3 marzo 2007.
La sfida del cambiamento climatico bussa alle porte, l?anniversario del Protocollo di Kyoto è stata l?occasione per presentare il rapporto ?La rivoluzione dell?efficienza?, commissionato da Greenpeace. Secondo questo studio di fattibilità, entro il 2020, sarà possibile abbattere i consumi di energia in Italia del 20 per cento, risparmiando ogni anno 50 milioni di tonnellate di CO2 e creando 60.000 posti di lavoro. Il rapporto presentato nel corso di una conferenza stampa è stato commissionato da Greenpeace al gruppo eERG del Politecnico di Milano e raccoglie dati, informazioni ed elaborazioni tecniche che il gruppo del Politecnico ha sviluppato sin dal 1996 in diversi studi condotti sia in campo internazionale che in campo italiano. Il cambiamento climatico è la sfida ambientale del ventunesimo secolo. Per evitare che il surriscaldamento globale diventi una vera e propria catastrofe per l?umanità intera serve quella che Greenpeace ha definito una ?Energy Revolution?. L?efficienza energetica è una leva fondamentale di questa strategia perchè le fonti rinnovabili ? peraltro necessarie ? da sole non bastano: serve un aumento significativo dell?efficienza negli usi finali e nella produzione di energia. Secondo lo studio esiste in Italia un potenziale di efficienza enorme, anche superiore al 20 per cento dei consumi globali. E i dati presi in esame sono sottostimati, perché derivano da ipotesi cautelative: sono state considerate solo tecnologie già disponibili sul mercato e i modelli di calcolo hanno analizzato solo gli interventi per i quali sono disponibili maggiori dati e informazioni (lampade, motori industriali, frigocongelatori, monitor, apparecchiature industriali e lavatrici etc.). L?efficienza energetica è una ?risorsa disponibile? da sfruttare in fretta. La soluzione al cambiamento climatico è a portata di mano. Serve la volontà della politica. Se vogliamo tradurre il rapporto in obiettivi di governo, gli obiettivi di risparmio energetico oggi previsti al 2009 nel settore elettrico, vanno aumentati di 15 volte entro il 2020. Il rapporto è consultabile al sito (nella sezione progetti in corso):
www.comunivirtuosi.org .

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
579th Post

da www.marcoboschini.it

Ogni tanto ne fanno una giusta? - 4 marzo 2007.
In arrivo il Dm Economia e Finanze (di concerto con il Ministro dello sviluppo economico) che detta le disposizioni attuative della legge finanziaria in materia di riqualificazione energetica degli edifici. Il Dm, firmato il 19 febbraio 2007 in attuazione della legge 296/2006 (che prevede la possibilità di detrarre da Irpef ed Ires il 55% delle spese sostenute per interventi che consentono di ridurre le dispersioni termiche, per l?installazione di pannelli solari e per la sostituzione di vecchie caldaie con nuove ad alta efficienza effettuati entro il 31 dicembre 2007) reca le modalità di accesso alle detrazioni. Il decreto chiarisce che l?accesso alle stesse è riservato a persone fisiche, professionisti e società, che abbiano trasmesso all?Enea (entro 60 giorni dalla fine dei lavori e comunque entro il 29 febbraio 2008) l?attestato di certificazione energetica (o di qualificazione energetica). Infine il decreto afferma che i benefici previsti dalla legge sono cumulabili con gli incentivi locali all?uopo emanati. Per ulteriori informazioni: www.reteambiente.it .

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
582nd Post

Da Cacao Alcatraz di oggi.

Energie rinnovabili nel sistema elettrico italiano
Secondo l'ultimo Rapporto del Gse (Gestore servizi elettrici) nel 2006 la produzione in Italia di energie da fonti rinnovabili e' cresciuta, +4,5% rispetto al 2005. Aumenta l'eolico (+37%), pressoche' stabile l'aumento del fotovoltaico (+12,9%), in via di sviluppo le biomasse (+9,2%). Secondo il Rapporto, nel 2006 la produzione di energia elettrica da tali fonti e' stata pari a circa 52 miliardi di kilowattora. (Fonte: LaNuovaEcologia).

Maurizio
user 3109867
Treviso, IT
189th Post

FOTOVOLTAICO: NUOVI PANNELLI SPERIMENTATI IN PAESI MED




Pannelli fotovoltaici trasparenti, che possono essere montati come vetri di finestre o come coperture di edifici e che producono elettricita' dal sole ad un costo ben piu' basso rispetto alle tradizionali celle al silicio. Si chiamano ''film sottili'', sono stati inventati e prodotti in Italia e sono la novita' piu' interessante emersa oggi ad EnergyMed, la mostra in corso a Napoli sulle fonti rinnovabili e l'efficienza energetica nel Mediterraneo. La nuova tecnologia e' stata presentata nel corso di un convegno organizzato dal Ministero dell'Ambiente e dedicato ai progetti innovativi co-finanziati dal Ministero in alcuni paesi del Mediterraneo: Israele, Egitto, Tunisia, Algeria e Marocco. I ''film sottili'' sono formati da una pellicola trasparente simile a quella per gli alimenti, chiusa fra due lastre di vetro. La pellicola, a base di telloruro di cadmio, colpita dai raggi del sole produce elettricita'. Rispetto alle tradizionali celle fotovoltaiche al silicio, il film sottile costa cinque volte meno ed e' piu' efficiente: assorbe infatti il 12% dell'energia solare, contro l'8% scarso dei pannelli tradizionali. Il risultato finale e' un costo di produzione dell'elettricita' inferiore a un euro per watt: quello delle celle al silicio e' sui cinque euro per watt.

I film sottili sono gia' utilizzati in Germania e California. Quelli sperimentati dall'Italia pero' sono un brevetto dell'Universita' di Parma, che ha migliorato ancora l'efficienza e ridotto i costi. I pannelli sono stati sperimentati nei paesi mediterranei del Maghreb e del Medio Oriente. Quindi, e' stata avviata la produzione industriale, affidata alla lombarda Marcegaglia Energy. I primi modelli saranno sul mercato alla fine del 2008. Le possibilita' di utilizzo sono vastissime. I film sottili possono essere usati come vetri di finestre, oppure posti sulle facciate o sui tetti dei palazzi. L'elettricita' puo' essere consumata direttamente nell'edificio, oppure venduta a un operatore energetico e messa in rete. Nel corso del convegno e' stata presentata anche un'altra tecnologia di utilizzo dell'energia solare, quella ''a concentrazione'', sperimentata soprattutto in Israele. I pannelli in questo caso si limitano a raccogliere il calore, che produce vapore acqueo. Quest'ultimo puo' essere usato per produrre energia attraverso piccole turbine, oppure, con apposite tecnologie, per riscaldare o raffreddare gli ambienti, facendo risparmiare elettricita'.
Fonte

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
603rd Post

Un incontro sulla bioedilizia con gli architetti del Borgo Caotorta di Ponzano (locandina nella sez. files).

Maurizio
user 3109867
Treviso, IT
200th Post

SISTEMA SOLARNOVA





brevetto Nova Engineering s.a.s - Mario Palazzetti

Il sistema solarnova prevede la trasformazione del parasole in un elemento capace di concentrare la radiazione solare su una caldaia lineare.
Il concentratore che opera a 25 soli, è realizzato da 25 strisce di specchi piani larghi 5 cm sistemati in modo da operare come una sorta di veneziana i cui elementi sono orientati in modo opportuno da un sistema di puntamento.
La caldaia riscalda olio diatermicoa circa 220°.
L'energia termica è recuperata ad una temperatura tale da poter essere utilizzata da sistemi commerciali per la produzione di freddo, energia, meccanica e quindi elettrica con una efficienza competitiva rispetto ai pannelli fotovoltaici.
Il solarnova quando non è investito dalla radiazione solare diretta orienta le strisce speculari in modo da permettere la massima trasmissionedi energia luminosa diffusa.
I costi sono molto contenuti in quanto l'elemento frangisole costa come uno convenzionale, mentre l'elemento specifico è rappresentato sostanzialmente dalla caldaia che può ridursi ad un tubo annerito.
Un secondo modo di utilizzare il solarnova è quello di trasformare la caldaia in un pannello fotovolatico a concentrazione refrigerato da acqua che viene riscaldata ad una temperatura inferiore a 100° ed è utilizzata per altri usi.
Il sistema solarnova può essere utilizzato con successo su tutte le pareti di una edificio escluse quelle a nord, nord-est e nord-ovest.
La schermatura ha le dimensioni di 1,4m di larghezza e di almeno 6 metri di lunghezza. Un metro lineare di solarnova fornisce circa 700 di energia termica a 220°. Nel caso si utilizzi il solarnovafotovoltaicosi si può ottenere 100 W elettrici e 700 W termici a 60°.
Peso 9kg/mq Frangisole Frangisole Caldaia.

Fonte

Edited by Maurizio on Mar 23, 2007 at 9:25 PM

Maurizio
user 3109867
Treviso, IT
201st Post

AIRCHANGER: davanzale attrezzato per il risparmio energetico il condizionamento la domotica e la salubrità degli ambienti



brevetto Nova Engineering s.a.s - Mario Palazzetti



Premessa
I ricambi d'aria hanno un ruolo chiave nel realizzare una sana climatizzazione degli ambienti specialmente ora che nelle nostre case sono stati introdotti molti nuovi materiali che rilasciano sostanze dannose. Anche l'inquietante problematica del radon è superabile solo con una adeguata ventilazione .
Nel caso i serramenti abbiano fessure abbondanti si ottengono ricambi d'aria in genere sufficienti anche se non garantiti . In una giornata ventosa infatti il sistema di riscaldamento può andare in crisi ed i consumi energetici esplodono.
I serramenti ermetici, ora introdotti, rendono malsani gli ambienti nei quali i ricambi d'aria stabiliti per legge non sono garantiti. Solo ricambi d'aria affidata a ventilatori possono dare risultati affidabili. In molti casi, inoltre, si tengono aperte le finestre per esempio in estate andando incontro a disagi legati a rumori fastidiosi sempre più presenti nelle nostre città.
I condizionatori comunemente usati hanno esasperato la problematica poichè sono efficaci solo con le finestre chiuse mentre ricircolano l'aria dell'ambiente senza mai rinnovarla. Anche per questa ragione hanno giustamente la fama di essere malsani.
L'energia associata ai ricambi d'aria rappresenta quasi 1/3 dell'energia di riscaldamento di una normale casa italiana ed è superiore di 2,5 volte a quella persa dalle pareti nelle case ad alto isolamento (caso della tedesca passivhaus). A scala macro in Europa l'energia associata ai ricambi d'aria vale circa quella consumata dal proprio parco automobilistico.
Per superare questi inconvenienti i costruttori della passivhaus hanno affrontato il problema utilizzando impianti per il trattamento dell'aria centralizzati nei quali l'aria che viene espulsa dagli ambienti scambia la propria energia termica con quella prelevata dall'esterno. Questi impianti prevedono per ciascun ambiente una canalizzazione per l'estrazione dell'aria ed una l'immissione. L'aria viene estratta ed immessa viene portata ad uno scambiatore di calore centralizzato munito di adeguati ventilatori per poter effettuare il recupero dell'energia termica dell'aria estratta che cede il proprio calore a quella di rinnovo. Questo tipo di impianto ha diversi inconvenienti : è costoso, ingombrante, può trasmettere rumori da un locale all'altro, necessita di scomode manutenzioni per evitare problemi sanitari, pone problemi per la regolazione e di conteggio del calore in ultima analisi non è adatto per il condizionamento delle normali abitazioni e pone insormontabili problemi nei casi di ristrutturazione.
La certificazione energetica ora obbligatoria nei contratti di compravendita degli immobili che è espressa in kwh/metro quadrato calpestabile valorizzerà tutti i sistemi che utilizzano bene l?energia. Una casa media nella pianura padana consuma 150-200kwh/mq anno .Questa cifra scende a 50kwh/mq per la casa clima certificata dal comune di Bolzano denominata 5 litri ( un litro di gasolio vale circa 10kwh) e 3 litri mentre la casa gold o la passivhaus tedesca consumano 1,5 litri in un anno. L'energia dei ricambi d'aria vale circa 2,5 - 3 litri di gasolio al mq all'anno nel clima padano. Nelle case con condizionamento estivo si ha pure un risparmio energetico considerevole

Una interessante alternativa alla tecnica tedesca precedentemente descritta può essere rappresentata dal sistema di condizionamento basato sull'airchanger che descriveremo.
L'airchanger
Il davanzale, ovvero la parte interna della lastra che fa da piedistallo al serramento, viene sostituita da una scatola al cui interno sono inseriti uno scambiatore di calore e due ventilatori centrifughi che consentono di aspirare l'aria viziata dall'ambiente per pomparla all'esterno attraverso lo scambiatore di calore che cede l'energia termica all'aria estratta a quella esterna che viene immessa nell'ambiente dopo esser stata filtrata e disinquinata. Denomineremo questo dispositivo airchanger che può diventare un interessante strumento multifunzionale in grado di combattere l'inquinamento dell'aria degli ambienti (la casa con la maschera antigas) , didi diminuire il lavoro di pulizia degli ambienti , ed essere il supporto ideale per tutte le funzioni della domotica (sensori antiintrusione, di temperatura , di presenza prese di energia elettrica telefonica televisiva comado per le serrande elettrificate ecc.).

Funzioni dell'airchanger:

  • recupera l'energia termica dell'aria (circa 80mc/anno di metano nel solo riscaldamento per il clima padano) che viene espulsa dalla stanza per cederla all?aria di rinnovo che viene cosi riscaldata ad una temperatura prossima a quella dell'ambiente evitando gli effetti fastidiosi degli spifferi
  • gestisce i ricambi d'aria decidendo quando disattivare il recuperatore (d'estate quando la temperatura esterna è minore del target e di inverno quando la temperatura esterna è maggiore del target)
  • filtra l'aria esterna e la disinquina con carboni attivi
  • costituisce un comodo supporto per sensori prese di ogni genere che vengono mascherate dal davanzale stesso

  • dimensioni del modulo tecnologico che verra incorporato nel davanzale 970X200X60
  • Due ventilatori centrifughi dalla portata max.di 40mc/h sufficiente per assicurare i ricambi d'aria di 80 mc di abitazione
  • Potenza ventilatore 22 W
  • rendimento del recupero di calore dello scambiatore 85%
  • L'efficacia energetica dell'airchanger si manifesta anche nel caso estivo recuperando frigorie anzichà calorie.



Il mercato
I luoghi privilegiato per l'impiego di questi componenti è quello dei locali che richiedono grandi quantità di ricambi d'aria ( scuole ospedali uffici laboratori )
Quasi tutte le tipologie edilizie si prestano anche le più apparentemente penalizzate come le grandi vetrate.
Un valore particolare questo componente lo ha per il retrofitting e per l'edilizia prefabbricata.
Infine questo componente diventa indispensabile per la passive-house ed in genere consente di guadagnare posizioni nella certificazione edilizia che è diventata obbligatoria nei contratti di compravendita.

Fonte

Edited by Maurizio on Mar 23, 2007 at 9:24 PM

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
620th Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi.

Domenica 25 marzo 2007 - 1015 pre-adesioni! Partecipa al gruppo d'acquisto per i pannelli solari fotovoltaici.
Un acquisto garantito e conveniente ottenuto grazie al potere di contrattazione di un gruppo di consumatori consociati. Se hai un tetto orientato a sud o un giardino soleggiato puoi ottenere un impianto senza sborsare un euro e ripagarlo in 20 anni con il 75% di quel che produce. Da subito incassi il valore del 25% della produzione di elettricita'. L'impianto e' tuo a tutti gli effetti. Il gruppo di acquisto serve solo per arrivare alla possibilita' per te di comprare il TUO impianto firmando un contratto che ti tuteli veramente e offrendoti il miglior rapporto qualita'/prezzo. Questo e' quello che vogliamo ottenere con il nostro gruppo di acquisto. Dobbiamo riuscirci! Abbiamo ottenuto gia' notevoli successi e siamo fiduciosi. La tua adesione ci rendera' ancora piu' sicuri di arrivare al risultato: centinaia di impianti solari sui nostri tetti. Meno inquinamento e meno guerra.
Grazie alla nuova legge sul solare ogni famiglia italiana, ogni azienda, puo' diventare produttrice di energia elettrica solare. E' sufficiente installare un impianto di pannelli solari fotovoltaici e collegarlo alla rete elettrica. Una volta tanto non serve nessun'altra autorizzazione.? Inoltre, e' stato creato il Contro Energia che da' un premio a ogni produttore di energia solare. Un premio uguale per tutti perche' si basa sulla quantita' di kilowattora prodotti. Per semplificare diciamo che il costo normale di un kilowattora (che varia a seconda degli orari e dei contratti) e' intorno ai 15 centesimi di euro. Con il nuovo Conto Energia (D.M. 19 febbraio 2007), l'energia prodotta con i pannelli fotovoltaici viene pagata circa 4 volte tanto: 40 centesimi circa (il pagamento puo' essere leggermente inferiore o superiore a seconda delle tipologie degli impianti), oltre all'energia prodotta che il proprietario risparmia in quanto non l'acquista piu'. In totale quindi un kilowattora prodotto e' valorizzato intorno a 55 centesimi di euro. A oggi (23 marzo) il gruppo di acquisto che abbiamo creato ha raccolto 1015 pre-adesioni. Abbiamo anche ottenuto che le banche ci finanzino la totalita' del costo dell'impianto, che ripagheremo con denaro ricavato dalla vendita del 75% circa della nostra produzione, in 20 anni. Riassumendo: dal giorno successivo all'allacciamento del tuo pannello solare alla rete elettrica inizi a guadagnare un quarto del valore della produzione mentre i restanti tre quarti vanno a pagare l'investimento. In via spannometrica diciamo che un impianto da 1 kW produce 1 kilowattora di energia elettrica durante un'ora di esposizione al sole mentre in un anno ne produrra' mediamente 1.300. Di meno a Milano, di piu' a Palermo. E diciamo quindi che un pannello da in kW puo' produrre oltre 700 euro all'anno di corrente elettrica (500 euro di Conto Energia e 200 di energia autoconsumata e quindi risparmiata) e avere un costo globale di installazione, manutenzione e assicurazione intorno ai 7.500 euro. Con il finanziamento il costo nel corso dei 20 anni puo' raggiungere 10.000 euro. Ovviamente un impianto grande costera' un po' meno per ogni kilowatt installato, un impianto piccolo un po' di piu'. Piu' kilowatt installo e meno mi costa ogni kilowatt. Fornisco questi dati grossolani solo per far comprendere l'ordine di grandezza di costi e ricavi. Questa stima e' confortata dal fatto che tutti i simulatori del conto energia che trovate in rete stimano il tempo in cui il 100% della produzione elettrica ripaga il 100% della spesa (compreso il costo del finanziamento in termini di interessi e assicurazione) in di 15 anni appunto (700 euro all'anno per 15 fa 10.500). Migliori prospettive economiche sono poi ottenibili con impianti a inseguimento solare che costano circa il 10% in piu' ma consentono di produrre il (30÷40)% in piu'. Inoltre il Conto Energia (D.M. 19 febbraio 2007) prevede ulteriori incentivi per installazioni di pannelli fotovoltaici combinati con interventi di efficienza energetica. Per esempio, per interventi di efficienza che aumentino l'isolazione termica dell'abitazione, la tariffa del Conto Energia viene maggiorata di un valore percentuale (fino ad un massimo del 30%) pari alla meta' della riduzione percentuale del fabbisogno di energia dell'edificio.
Sarebbe proprio un buon investimento installare un impianto di pannelli solari sul tetto di casa o in giardino. E' sufficiente possedere uno spazio ben esposto al sole. L'unico rischio e' relativo ai possibili errori nell'acquisto e nell'installazione. Il prossimo obiettivo del nostro gruppo d'acquisto e' molto semplice: vogliamo comprare un prodotto garantito. Oggi il mercato dei produttori, degli importatori, dei progettisti e degli installatori e' costituito da piccole aziende. Nessuna e' in grado di soddisfare improvvisamente centinaia di richieste. D'altra parte noi consumatori ci troviamo ad avere un'enorme varieta' di offerte delle quali e' difficile capire il vero valore. Quindi, per ridurre il margine di errore chiediamo quindi alle ditte, interessate a venderci impianti, di offrirci veramente prodotti chiavi in mano, corredati da tutte le garanzie. Non si tratta di una richiesta da isterici. I nostri soldi sono veri e garantiti, vogliamo comprare prodotti veri e garantiti. Una garanzia che vuol dire essenzialmente che se c'e' qualunque problema ci deve essere un fondo di garanzia, immediata assistenza, sostituzione dell'impianto, eccetera. Insomma chi ci vende l'impianto deve garantirci il suo funzionamento. Siccome sappiamo che nessun accordo e' efficace se non ha i mezzi per essere rispettato, noi metteremo un gruppo di nostri tecnici a controllare i contratti prima e l'applicazione dei contratti dopo. E siccome siamo vecchi vogliamo che i contratti siano studiati apposta per garantire gli acquirenti. Aggiungiamo che se veramente le aziende volessero veder esplodere il mercato italiano del solare dovrebbero accogliere a braccia aperte queste nostre richieste commerciali.

(CONTINUE)

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