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Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
499th Post

Nella sez. files l'invito ad un convegno sul risparmio energetico e l'edilizia.

Maurizio
user 3109867
Treviso, IT
135th Post

SANTO ATOMO ... CHIESA, NUCLEARE, INCENERITORI: PERFETTA SINTONIA !!!



Che la chiesa intervenga e dica la sua ormai su ogni questione ci stiamo abituando, dall'eutanasia all'aborto passando per aids e satira.

QUESTA, PERO', E' ABBASTANZA SCONCERTANTE !!!

Appello del Papa alla comunità internazionale su energia, proliferazione nucleare, sfollati e terrorismo
Presentazione del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2007


CITTA' DEL VATICANO, martedì, 12 dicembre 2006 (ZENIT.org).- Sui temi dell'energia, della non proliferazione nucleare, dell'aiuto umanitario per gli sfollati e della lotta al terrorismo, la Santa Sede chiede un maggiore impegno della Comunità internazionale, ha affermato il Cardinale Renato Raffaele Martino.
E' questo quanto dichiarato martedì 12 dicembre dal Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace nel rispondere alle domande dei giornalisti intervenuti in Sala Stampa vaticana per la presentazione del Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale della Pace 2007.
Prendendo spunto da un paragrafo del Messaggio papale dedicato al problema dei rifornimenti energetici (n. 9), ZENIT ha chiesto al Cardinale Martino di spiegare la posizione della Santa Sede circa l'uso dell'energia nucleare.

Il Presidente del Dicastero vaticano ha quindi ricordato che quando fu fondata l'Agenzia per l'Energia Atomica a Vienna i promotori chiesero che la Santa Sede fosse tra i fondatori.
"Scopo dell'Agenzia è quello dell'uso pacifico dell'energia atomica, e - ha precisato il Cardinale Martino -

la Santa Sede come membro di questa agenzia aderisce all'uso pacifico dell'energia nucleare".



In questo contesto il porporato ha rilevato che "la Russia ha deciso di smantellare 20.000 testate nucleari e gli Stati Uniti, 8.000. Una volta smantellate queste testate resta il combustibile nucleare che potrebbe essere usato o venduto per alimentare centrali elettriche nucleari".
Il Cardinale ha poi fatto presente che "ci sono dei volenterosi e delle organizzazioni umanitarie che propongono di utilizzare questa energia a beneficio dei sottosviluppati", o con la costruzione di centrali elettriche nucleari o con la messa a disposizione di questo combustibile a Paesi che già possiedono tali centrali e il cui ricavato della vendita potrebbe quindi essere investito nello sviluppo dei Paesi poveri.

"Le fonti su cui si basa adesso la produzione di energia non sono eterne", ha continuato il Cardinale Martino, sottolineando la necessità di "trovare fonti alternative ed economiche come per esempio l'utilizzo dei termovalorizzatori che producono energia pulita bruciando rifiuti.


"Sono stato 16 anni alle Nazioni Unite - ha affermato il Presidente di Giustizia e Pace - ed ho visto un termovalorizzatore proprio al centro di Manatthan e sta ancora lì, produce vapore acqueo che riscalda le case di Manhattan e non dà fastidio a nessuno".

Alla domanda di un giornalista circa lo smantellamento degli arsenali nucleari, il Cardinale Martino ha ribadito che, durante il suo mandato come Osservatore Permanente della Santa Sede alla Nazioni Unite di New York, "ha sempre riportato le richieste della Santa Sede per smantellare gli arsenali nucleari".
"La Santa Sede - ha sottolineato - è favorevole e sostiene l'uso pacifico dell'energia nucleare" e "auspica e si impegna per lo smantellamento completo degli arsenali nucleari, minaccia dell?umanità".

In merito alla questione è intervenuto successivamente anche monsignor Giampaolo Crepaldi, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, spiegando che "la Santa Sede è preoccupata per il fallimento della conferenza di esame della non proliferazione nucleare che si è conclusa nel 2005, senza aver prodotto un documento comune".
Il presule ha precisato che la Santa Sede è preoccupata per due questioni, la prima riguardante "l'uso ostile e l'uso pacifico del nucleare" e la seconda perché non è chiaro come viene utilizzata "la minaccia di utilizzo delle armi nucleari".
"Si tratta di questioni tecniche ma con delle implicazioni di carattere politico e morale che sono parte del bagaglio di preoccupazioni della Santa Sede su questa questione specifica", ha concluso monsignor Crepaldi.
Fonte


... PREFERISCO NON COMMENTARE ...


Edited by Maurizio on Jan 5, 2007 at 8:24 PM

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
503rd Post

La Chiesa non dovrebbe occuparsi di temi su cui non ha specifica competenza, oppure dovrebbe applicare un po' di par condicio nella scelta delle fonti. Forse gli ecologisti sono poco considerati perchè "parenti" dei comunisti?
Tuttavia queste dichiarazioni confliggono con altre provenienti dalla Chiesa stessa, che qui riporto. E' anch'essa un'istituzione umana dopotutto, fortemente condizionata dalle opinioni di chi la compone nelle varie epoche.

Del pari preoccupante, accanto al problema del consumismo e con esso strettamente connessa, è la questione ecologica. L'uomo, preso dal desiderio di avere e di godere, più che di essere e di crescere, consuma in maniera eccessiva e disordinata le risorse della terra e la sua stessa vita. Alla radice dell'insensata distruzione dell'ambiente naturale c'è un errore antropologico, purtroppo diffuso nel nostro tempo. L'uomo, che scopre la sua capacità di trasformare e, in un certo senso, di creare il mondo col proprio lavoro, dimentica che questo si svolge sempre sulla base della prima originaria donazione delle cose da parte di Dio. Egli pensa di poter disporre arbitrariamente della terra, assoggettandola senza riserve alla sua volontà, come se essa non avesse una propria forma ed una destinazione anteriore datale da Dio, che l'uomo può, sì, sviluppare, ma non deve tradire. Invece di svolgere il suo ruolo di collaboratore di Dio nell'opera di creazione, l'uomo si sostituisce a Dio e così finisce col provocare la ribellione della natura, piuttosto tiranneggiata che governata da lui. Si avverte in ciò, prima di tutto, una povertà o meschinità dello sguardo dell'uomo, animato dal desiderio di possedere le cose anzichè di riferirle alla verità, e privo di quell'atteggiamento disinteressato, gratuito, estetico che nasce dallo stupore per l'essere e per la bellezza.
Giovanni Paolo II


Tratto da "Pensieri di Pace e di Speranza", Giovanni Paolo II, ed. Tascabili Economici Newton, 2° edizione, 1994.

Edited by Loris D. on Jan 6, 2007 at 2:17 AM

A former member
60th Post

...L'energia nucleare serve soltanto a permettere di costruire le bombe atomiche, in quanto gli impianti nucleari permettono di creare dal nulla specie atomiche come il Plutonio, che (se non erro) non esistono in natura. Il plutonio e' fondamentale nella fabbricazione di bombe atomiche di piccole dimensioni (= tattiche) e di bombe H. Gia' che ci siamo vi ricordo che la bomba H contiene dentro di se' una bomba atomica.

Per tutti gli altri versi e' perdente: per costruire una centrale ci vogliono 10-15 anni (completamente fuori portata per l'attuale fabbisogno), per smantellarla migliaia (praticamente rimane li'). Il tempo di funzionamento e' di circa 20 anni, poi non si puo' ricaricare, si puo' soltanto chiudere e costruirne un'altra. Le scorie non si sa dove metterle. Oltre a tutto cio', non e' conveniente economicamente, ovvero l'energia prodotta costa di piu' di quella generata con le fonti fossili petrolio, ma questo vale anche per le fonti alternative. Inoltre presenta la possibilita' di incidenti, attacchi terroristici e quant'altro, ma ricordiamoci che anche un semplice maremoto potrebbe creare grossi problemi.

Ma il vero nocciolo del problema e' che, mentre le fonti alternative mettono i soldi in tasca a tanta gente, il nucleare mette i soldi in tasca ai soliti petrolieri, che guarda caso sono anche fornitori di Uranio e quant'altro. Inoltre la costruzione di una centrale nucleare somiglia ad una "grande opera" (anzi, lo e'), ovvero "se magna tanto" in un posto solo, quindi tutto il processo di finanziamento e rifinanziamento e' ben controllabile dai soliti noti. La vera risorsa sfruttata da questi impianti non sono le barre di uranio, ma i poveracci creduloni che con le loro tasse alimentano le multinazionali ed i loro vassalli. Come al solito....

liberamente tratto da qui cool

A former member
62nd Post

SI AL NUCLEARRE
Lo dice Marco Falconeri del MEETUP di Potenza. BOH!
...
Ciao a tutti sono Marco Falconeri, organizzatore del meet-up di POTENZA ...
Sono favorevole al nucleare, al nucleare di nuova generazione ed ho già scritto a Beppe Grillo in proposito.
SI AL NUCLEARE E ALLE ENERGIE RINNOVABILI, INSIEME PER ABBANDONARE IL PETROLIO
...
Per chi vuole saperne di piu': un libro in PDF.

biggrin


>>>940

Edited by User 2,337,454 on Jan 8, 2007 at 4:57 PM

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
505th Post

La faccio anch'io una proposta a Beppe Grillo allora.
Legge di iniziativa popolare.
La cittadinanza è invitata coercitivamente ad esprimersi sul nucleare.
Chi è a favore, si tiene un bidone di scorie sotto il letto.

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
511th Post

da Cacao Alcatraz

Piu' pannelli solari per tutti
In Spagna e' diventato obbligatorio, nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni, installare pannelli solari termici. L'impianto deve soddisfare almeno il 30% del fabbisogno di acqua calda della casa. Edifici pubblici, complessi industriali e centri commerciali dovranno installare anche pannelli solari fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. (Fonte: Vita.it).

mauri
user 3298472
Treviso, IT
1st Post

- Bolzano: dal 25 al 28 gennaio 2007 Fiera internazionale specializzata per l'efficienza energetica e l'edilizia sostenibile giunta alla sua seconda edizione. A Klimahouse 2007 verranno ospitati tutti i settori inerenti la costruzione di edifici e si parlera' anche di eco-ristrutturazioni delle abitazioni esistenti. (ANSA)

Ellis
user 3109864
Treviso, IT
180th Post

Segnalo:

P A E A - P r o g e t t i A l t e r n a t i v i p e r l ' E n e r g i a e l ' A m b i e n t e

A questo link tutte le info.

L' associazione Paea nasce con l'obiettivo di dare un'alternativa concreta a chi voglia sperimentare un nuovo modello di organizzazione lavorativa, sociale ed economica, occupandosi principalmente di ambiente e di tematiche legate ad esso.
Si può riassumere questo concetto nella frase "C'è anche un altro modo" che è il motto del Centro per l'Energia e l'Ambiente di Springe/Eldagsen in Germania. Che ci sia anche un altro modo è ormai innegabile, la grossa problematica è come mettere in pratica le varie alternative di cui disponiamo. L'attività dell' associazione vuole essere un esempio di come sia possibile percorrere questa strada.

L'associazione si vuole porre come punto di riferimento per la promozione, lo sviluppo, la crescita e lo scambio con strutture e progetti autogestiti e non, nazionali e internazionali sulla base dei principi del mutuo appoggio e dell'autodeterminazione, della salvaguardia dell'ambiente, dell'uso delle energie rinnovabili, del risparmio energetico e idrico, dell'agricoltura biologica e della crescita personale e culturale. Il lavoro dell'associazione abbraccia quindi diversi ambiti perché se di ambiente si vuol parlare, bisogna che lo sguardo sia rivolto a tutti gli aspetti che mettono in relazione le persone con l'habitat in cui vivono.

L'associazione rifiuta l'etica consumistica imperante e rafforza la pratica di quella che definisce una cultura ed economia della saggezza, semplicità e uguaglianza, opera inoltre per produrre un profondo cambiamento culturale teso al superamento della logica del profitto e dello sfruttamento propri dell'attuale modello di sviluppo, promovendo un modello sociale che favorisca i rapporti di solidarietà e di uguaglianza sociale.

PAEA diffonde e sostiene tutte quelle iniziative che promuovano un reale miglioramento della qualità della vita attraverso:
- un' imprenditorialità attenta alla crescita personale di coloro che lavorano,
- la riduzione degli impatti ambientali,
- la tutela del territorio e la rinnovabilità delle risorse,
- l'autogestione intesa come promozione di una più profonda coscienza collettiva che faccia sperimentare un modo partecipativo di organizzarsi nel lavoro e nella vita di gruppo,
- la solidarietà tra i popoli e tra le persone per la costruzione di rapporti basati sul rispetto della persona, intesa come stile di vita e come metodo di organizzazione della vita sociale, economica e politica, una maggiore attenzione verso scelte di consumo rispettose della persona e dell'ambiente,
- relazioni dirette fra le persone che stimolino la conoscenza e la fiducia reciproca.


PAEA raggiunge questi obiettivi attraverso:
- lo svolgimento di attività di formazione, informazione, istruzione, ricerca e documentazione,
- la creazione di un archivio di documentazione e consultazione su ambiente, energie rinnovabili, risparmio energetico e idrico e agricoltura biologica,
- rapporti diretti e di scambio di informazioni, di beni e servizi, promovendo rapporti di collaborazione e cooperazione, - la promozione dell'uso delle energie rinnovabili, del risparmio energetico, idrico e di un uso razionale dell'energia,
- la realizzazione della depurazione delle acque di scarico attraverso sistemi di depurazione naturali, quali la fitodepurazione,
- la scelta della architettura biologica mediante lo studio, la ricerca e la sperimentazione su case a basso consumo energetico, bilanci energetici, isolamento termico, materiali naturali, sistemi di riscaldamento ecocompatibili e sistemi di cogenerazione,
- il recupero e la divulgazione di antiche tecniche artigianali e costruttive,
- la sperimentazione dell'autosufficienza alimentare anche con lo scambio diretto di prodotti alimentari di primo fabbisogno e l'organizzazione di acquisti collettivi di prodotti,
- la diffusione di una cultura alimentare biologica che approfondisca le proprietà curative dei vari cibi integrando i principi vegetariani, mediterranei e macrobiotici, anche attraverso l'utilizzo di piante aromatiche e officinali,
- la promozione di una cultura di sussistenza essenziale e sostenibile che prevede la pianificazione di colture permanenti, che abbiano come base le leggi della sinergetica in cui ciascun elemento, partendo da una lavorazione minima del terreno, contribuisca al perseguimento del fine di autofertilizzazione della terra,
- il sostenimento di iniziative di finanza etica e di economia no-profit.

La galleria fotografica documenta molti dei progetti e delle iniziative realizzate dall'Associazione.

Edited by Ellis on Jan 17, 2007 at 9:44 PM

Maurizio
user 3109867
Treviso, IT
150th Post


Edited by Maurizio on Jan 17, 2007 at 11:08 PM

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