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Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
1,342nd Post

Dal Cacao Alcatraz di ieri.

Sabato 5 gennaio 2008 - NESSUNO LO DICE! LA FINANZIARIA VARA IL FINANZIAMENTO AL 100% DI IMPIANTI EOLICI E A BIOMASSE.
Una notizia da prima pagina che nessun quotidiano ha pubblicato e nessun telegiornale ha citato! Una grande notizia positiva censurata dai mass media. Un'altra radiosa prova dell'incapacita' del governo Prodi di comunicare le cose buone che riesce a realizzare. Realizzare un impianto DOMESTICO di produzione di energia elettrica dal vento (tramite micro mulini eolici, NON parliamo dei tralicci alti dieci metri) e' un'occasione economica per milioni di famiglie italiane. L'impianto si ripaga da se' grazie a un premio per ogni kilowatt prodotto che e' addirittura maggiore, in proporzione, di quello stabilito per i pannelli solari che producono elettricita'. Grazie a questo finanziamento del Conto Energia Eolico i cittadini che installano sul tetto o in giardino un impianto hanno energia elettrica gratis e un premio che e' superiore al costo dell'impianto e del finanziamento bancario, per chi vuole realizzarlo senza tirar fuori un euro! Una volta tanto abbiamo il piu' alto contributo statale al mondo per incentivare la diffusione di una fonte rinnovabile! E quindi e' pensabile poter colmare il nostro ventennale ritardo in questo settore. Con un premio per ogni kilowatt prodotto di 30 centesimi per 15 anni, gli impianti di produzione di energia da vento e scarti vegetali e organici (cacca compresa) diventano un affare incredibile. E si possono installare anche impianti eolici piccolissimi con pale inferiori ai 2 metri di diametro sostenuti da pali di qualche metro e una produzione di picco di un klowatt. Questi impianti hanno una misura poco superiore a quella di un cartello per la segnaletica stradale. Inoltre gli impianti eolici costano poco. Il costo di un mulino a vento che produca 1 kilowat all'ora va dai 2500 ai 5000 euro. La differenza di costo e' dovuta dai diversi tipi di impianto eolico che a parita' di potenza al massimo della produzione hanno diversa capacita' di lavorare con poco o troppo vento. I mulini a vento piu' costosi permettono di produrre elettricita' in condizioni nelle quali gli altri si fermano. Un impianto di un kilowat e' perfettamente in grado di coprire il consumo medio di una famiglia di 3 persone. Il costo complessivo di un impianto famigliare e' quindi di molto inferiore a quello di un impianto di pannelli solari fotovoltaici. Infine ha meno problemi a essere collocato su un tetto o in giardino rispetto a un impianto fotovoltaico e meno vincoli di posizione. Attenzione pero': e' necessario essere sicuri di piazzarlo in un posto sufficientemente ventoso, sbagliare collocazione significherebbe rischiare un disastro economico. Ovviamente stiamo valutando la possibilita' di costituire un gruppo d'acquisto sul modello di quello fotovoltaico anche sull'eolico e sulle biomasse (http://www.jacopofo.c... . L'obiettivo anche in questo caso e' garantire un acquisto sicuro a prezzi competitivi. Stiamo studiando il problema e vedremo cosa si puo' fare. Intanto pubblichiamo un riassunto delle disposizione di legge realizzato da Francesco Meneguzzo, del Partito dei Verdi (http://www.ecquologia... ) che illustra i risultati ottenuti con questa legge. In appendice forniamo per nostri lettori con interessi piu' specialistici anche una trattazione tecnica, realizzata anche questa dal prode Meneguzzo.
Sicuramente i verdi hanno messo a segno un grosso risultato con questa legge, che apre realmente l'Italia a una rapida conversione alle energie rinnovabili, ed e' giusto rendere loro merito. Prossimamente pubblicheremo altre informazioni sulla questione e una scheda sulle biomasse che sono un settore interessantissimo anche se si tratta di impianti non alla portata delle famiglie. Si tratta comunque di un'occasione unica per cooperative sociali, gruppi di contadini, amministrazioni pubbliche, aziende per la gestione della nettezza urbana. Soldi dalla merda! Cosa volete di piu'?
PS: Il petrolio ho superato i 100 dollari al barile. Ho lanciato un grido di gioia. Adesso anche i pirla teste di pietra dovranno fare i conti con il risparmio energetico!
PPS: Hai messo i pannellini isolanti dietro i caloriferi della tua casa? Evitano che il calore si disperda nel muro. Danno piu' confort e costano circa 8 euro a calorifero. E ti fanno risparmiare il 10% secco dei costi di riscaldamento. Comprali tramite http://www.commercioe... , risparmierai del denaro, danni all'ambiente e sosterrai la nostra campagna di informazione! (http://www.commercioe... .
Hai fatto il Contratto Commercioetico per comprare energia elettrica per la tua casa prodotta da energie rinnovabili? Oltretutto risparmi il 2% sul costo dell'elettricita'! (http://www.commercioe... ) Salvi l'ambiente ogni volta che accendi la luce! Aiutaci a sviluppare questa iniziativa aderendo e facendola conoscere ai tuoi amici. Grazie da parte nostra e del pianeta Terra.

LEGGE FINANZIARIA 2008 E PROVVEDIMENTI COLLEGATI - FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI ED EFFICIENZA ENERGETICA. Sintesi definitiva a cura dell'Ufficio nazionale del Programma dei Verdi.
PREMESSA
Una Finanziaria di consolidamento delle conquiste in materia di sostegno e diffusione delle fonti rinnovabili, conseguite nel corso della presente Legislatura, e di ulteriore accelerazione della svolta verso l'economia ecologica, sulla scorta degli impegni sempre piu' ambiziosi assunti dalla Unione Europea, con il grande triplice obiettivo "20-20-20" (+20% energie rinnovabili, -20% emissioni CO2, -20% fabbisogno energetico) al 2020, e finalmente anche a livello davvero globale, come scaturito dalla recente Conferenza di Bali: un impegno condiviso e obbligatorio sul clima, per tutti i Paesi del mondo, sul piano globale: l'impegno a raggiungere un accordo entro il 2009, che li impegni ad abbattere le emissioni di anidride carbonica tra il 25% e il 40% entro il 2020, e del 50% entro il 2050. Utopie? No, obiettivi alla portata delle tecnologie esistenti! Bastano questi due impegni a rendere conto dell'acquisita consapevolezza dell'emergenza climatica, necessaria per inquadrare lo sforzo della politica globale e anche, in modo crescente, del mondo produttivo, verso la sostenibilita'. Un'altra e altrettanto grave emergenza, non ancora assurta ufficialmente al mainstream della comunicazione, e' data dalla pericolosissima riduzione dei margini dell'offerta di petrolio rispetto alla domanda, su scala globale. Questa incipiente scarsita', che si manifesta da alcuni anni con il "picco" della estrazione, e il conseguente aumento fuori controllo del prezzo del barile, taglia fuori una parte del mondo dalle risorse energetiche convenzionali, e nei Paesi sviluppati erode i bilanci e, come e' noto a tutti almeno come effetto finale, il welfare. Un'altra potentissima spinta verso il superamento dell'economia e della produzione basate sulle fonti fossili! A tutto questo l'Italia sta rispondendo, dal 2006, con un programma accelerato di diffusione delle fonti rinnovabili e di miglioramento dell'efficienza energetica, per recuperare il tempo perduto, e scontando un localismo che oggi finalmente si tenta di superare, almeno parzialmente e faticosamente, per via legislativa e normativa.

(CONTINUE)

Edited by Loris D. on Jan 6, 2008 at 1:10 AM

Loris D.
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Treviso, IT
1,343rd Post

(REPRISE)

INNOVAZIONI NORMATIVE
La nuova Legge 24 dicembre 2007, n. 244 ("Legge Finanziaria 2008"), insieme alla collegata Legge 29 novembre 2007, n. 222, si presenta complessivamente, sul piano della sostenibilita' ambientale e della sicurezza energetica, come una manovra di consolidamento delle precedenti conquiste, corredata di misure atte a favorire in modo formidabile la diffusione delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica. Possono essere segnalati, in maniera certamente non esaustiva, i punti molto rilevanti brevemente illustrati di seguito; il lettore e' comunque invitato a consultare il documento completo.
Efficienza energetica: e' prorogata fino al 31 dicembre 2010 la possibilita' di detrarre dall'imposta lorda le spese per l'efficienza energetica a livello residenziale e industriale, una misura che ha gia' riscosso un successo straordinario, con alcune fondamentali novita':
Il periodo di detrazione puo' essere esteso dal minimo di 3 anni, come era stato fissato nella precedente Finanziaria, fino a 10 anni, in pratica consentendo anche a qualsiasi lavoratore dipendente, precario, pensionato, ecc, che altrimenti avrebbe inutilmente acquisito un credito d'imposta, di godere di una detrazione che da sola ripaga oltre meta' dell'investimento: una misura fortemente attesa!
Sono incluse, tra le tecnologie ammesse a godere della detrazione del 55%, le pompe di calore ad alta efficienza e le pompe geotermiche, sistemi che godono ormai di una ampia diffusione, e offrono un enorme potenziale di risparmio.
Fonti rinnovabili: Costituisce una base essenziale la constatazione che il "conto energia" per l'incentivazione dei sistemi solari fotovoltaici per la produzione di energia elettrica sta producendo un vero e proprio "boom" del settore, sia industriale che artigianale e dei servizi, probabilmente piu' di ogni altro settore produttivo: questa evidenza ha da un lato incoraggiato a proseguire e incrementare le politiche di sostegno alle fonti rinnovabili, dall'altro ha suggerito l'estensione del conto energia alle altre fonti rinnovabili.
"CIP 6", incentivi alle fonti "assimilate": ristabilita la norma corretta! La Finanziaria 2008 ristabilisce finalmente la lettera corretta della norma che assegna finanziamenti e incentivi statali esclusivamente alle fonti rinnovabili, fatta eccezione soltanto per gli impianti alimentati da fonti non rinnovabili che siano realizzati e operativi, che ne abbiano precedentemente acquisito il diritto: la pietra tombale sullo scandalo "Cip 6"!
La Finanziaria 2008 assegna ai Comuni importanti responsabilita':
dare un segnale forte e positivo sul territorio, direttamente ai cittadini, per mezzo della possibilita' di ridurre l'ICI, a fronte della installazione del solare termico o di altri sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili;
dare, allo stesso tempo, un segnale forte di rigore, imponendo, per il rilascio del permesso a costruire, non soltanto la certificazione energetica dell'edificio, ma anche la predisposizione al recupero delle acque meteoriche: accanto al risparmio di energia, il risparmio dell'acqua!
La stessa Finanziaria 2008 definisce finalmente anche il divieto di importare e vendere elettrodomestici poco efficienti oppure non staccabili dalla rete elettrica, nonche' di lampadine a incandescenza, vera e propria "strage termoinamica" dell'energia domestica.
Ancora con la Finanziaria 2008, nel merito del fotovoltaico e delle altre fonti rinnovabili si operano semplificazioni e si propongono ulteriori incentivazioni, come specificato di seguito.
Per le imprese, in particolare, viene garantito un aumento del risparmio in bolletta attraverso l'estensione dello "scambio sul posto" agli impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza fino a 200 kW.
Per tutti i soggetti, viene disposta la semplificazione delle autorizzazioni, vero "tallone d'Achille" del settore: fino a 20 kW di potenza, circa 200 metri quadri di superficie fotovoltaica, servira' soltanto la DIA (Denuncia di Inizio Attivita'), cosi' come per l'eolico, fino a 60 kW, per le biomasse, con 200 kW, e cosi' via: una piccola rivoluzione nel caos localistico nazionale! Inoltre i Ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente potranno anche, per decreto, innalzare tali soglie per specifici siti e applicazioni.

(CONTINUE)

Loris D.
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Treviso, IT
1,344th Post

(REPRISE)

Per gli Enti locali, quindi Comuni, Province e loro Consorzi, che installeranno per proprio conto impianti fotovoltaici, saranno applicate sempre le tariffe massime, anche per grandi impianti a terra: si estende la possibilita' concreta della democrazia energetica partecipata!
Le stesse inerzie e resistenze dei gestori delle reti elettriche locali, Enel in testa, saranno mitigate dall'inasprimento delle sanzioni e da vere e proprie "procedure sostitutive", previste ancora in Finanziaria.
Con le nuove norme, si responsabilizzano inoltre le Pubbliche Amministrazioni e gli stessi cittadini e le imprese:
Secondo la Finanziaria 2008, alle Regioni saranno attribuiti obiettivi vincolanti di diffusione delle fonti rinnovabili, e quindi di abbattimento delle emissioni dannose per il clima; le stesse Regioni dovranno coordinare Province e Comuni ai fini del rispetto degli obblighi;
Le nuove opere pubbliche, secondo La Legge 29 novembre 2007, n. 222, dovranno essere accompagnate, oltre che dalla valutazione d'impatto ambientale, quando richiesta, dalla certificazione del proprio contributo alla diminuzione delle emissioni clima-alteranti, secondo criteri definiti dal Ministero dell'Ambiente;
"Un centesimo per il clima": ai cittadini e alle imprese di distribuzione di carburante ed elettricita', la Finanziaria 2008 affida un compito fondamentale: il contributo volontario di 1 centesimo per ogni litro di carburante, e ogni 6 kWh di energia elettrica consumata, per alimentare un fondo presso il Ministero dell'Ambiente, da impiegare per favorire la mobilita' sostenibile, le fonti energetiche rinnovabili, e per contrastare i cambiamenti climatici: una piccola offerta volontaria per il bene di tutti!
Con la Finanziaria 2008, insieme alla Legge 29 novembre 2007, n. 222, viene riformato, migliorandolo senza stravolgerlo, il regime di incentivazione delle fonti energetiche rinnovabili:
Per i sistemi di potenza elettrica fino a 1 MW, viene introdotto il "conto energia", come per il fotovoltaico, che prevede tariffe fisse, differenziate per fonte, corrisposte per 15 anni, e quindi la sicurezza finanziaria dell'investimento;
In particolare, sono premiate le biomasse raccolte entro 70 km di raggio, le cosiddette "filiere corte", tanto attese sia dagli agricoltori che dalle imprese artigiane e industriali del settore energetico, con una incentivazione altissima (0,3 euro/kWh), in grado cosi' di alimentare sia la produzione di energia sia la cura del territorio, delle foreste, e la stessa economia agricola e rurale;
Di notevole interesse, per lo sviluppo del settore micro e mini-eolico, e' l'altissima tariffa incentivante (ancora 0,3 euro/kWh) riconosciuta agli impianti eolici di potenza inferiore a 200 kW, cosi' come gi 0,34 euro/kWh riconosciuti all'energia da moto ondoso e maremotrice;
Per impianti di potenza oltre 1 MW, rimane il regime dei "Certificati Verdi", titoli negoziabili adatti a produttori energetici "di mestiere", concessi per 15 anni contro i 12 attuali, cui tuttavia si affianca una misura di "salvaguardia", in quanto gli stessi Certificati potranno essere venduti ogni anno (anziche' ogni tre anni) semplicemente al GSE (Gestore di Servizi Elettrici), in pratica allo Stato, evitando le insidie del mercato!
Gli stessi Certificati Verdi saranno assegnati in misura diversa secondo la fonte, sempre premiando, per esempio, le filiere corte delle biomasse e l'energia da moto ondoso e maremotrice!
http://www.ecquologia...

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
1,363rd Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi.

L'uso razionale dell'energia
In Argentina e' partito il programma nazionale per "l'uso razionale dell'energia". Prevede innanzitutto la sostituzione di 5 milioni di lampade a incandescenza con lampade a risparmio energetico.
In Gran Bretagna invece un comune ha lanciato un interessantissimo progetto di uso ragionevole dell'energia: sfruttare il calore generato dalle camere mortuarie ardenti per riscaldare le sale di attesa dove piangere il caro estinto. "Siamo consapevoli che si tratta di una questione delicata" ha dichiarato al Daily Mail Robin Monk, del comune di Tameside, "ma, tecnicamente, si tratta di calore che va perso".

Loris D.
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Treviso, IT
1,381st Post

una persona ed un progetto speciali

http://www.marcobosch...

Edited by Loris D. on Jan 17, 2008 at 2:42 PM

A former member
6th Post

Londra alla guerra dell'ambiente. Intanto dice sì a 8 nuove centrali nucleari
L'eco-arcipelago che produce energia
Isole artificiali organizzate come piattaforme petrolifere sfruttano la differenza di temperatura del mare


LONDRA ? Il progetto si chiama Energy Island e gli architetti e ingegneri inglesi che lo hanno elaborato
sono convinti di aver scoperto il segreto dell'isola del tesoro energetico. Il principio base è lo
sfruttamento dell'Otec, l'Ocean thermal energy conversion: si ricava energia dalla differenza di
temperatura tra la superficie del mare e l'acqua a una profondità di mille metri. Uno sbalzo che ai
Tropici va dai 29 ai 5 gradi.

«Pensate a un frigorifero al contrario, in cui la differenza di temperatura crea elettricità», spiegano
Dominic e Alex Michaels. L'architetto Alex Michaels a Londra è noto per aver attrezzato con una turbina
a vento, pannelli solari e sistema di riciclaggio dell'acqua la casa di Notting Hill del leader conservatore
David Cameron. Ma questo piano è molto più ambizioso. Si tratta di costruire arcipelaghi di piattaforme
marine lungo la fascia tropicale per produrre energia sfruttando la corrente di acqua calda che corre
dai Caraibi fino alle coste dell'Africa occidentale e poi dall'Oceano Indiano fino al Mare del Sud della Cina.
La zona tropicale è quella ideale per differenza di temperatura tra profondità e superficie.

Guarda l'infografica

Ogni isolotto, equipaggiato con centrali eoliche, fornaci solari, tubature di profondità, turbine e
tecnologia Otec potrebbe fornire 250 megawatt. Con 50 mila Energy Islands si produrrebbe energia
sufficiente a coprire il fabbisogno del mondo. E l'acqua dolce, sottoprodotto del procedimento, sarebbe
tanta da garantire a ogni abitante della Terra due tonnellate al giorno. Ognuna delle colonie
energetiche sarebbe completata con case e terreni agricoli per 25 tecnici. Secondo l'architetto Michaels
l'organizzazione degli arcipelaghi dovrebbe ricalcare quella delle piattaforme petrolifere, dotando ogni
isola di una base d'attracco per supertanker che caricherebbero l'acqua potabilizzata per distribuirla
dove ce n'è bisogno. E in futuro, in questi paradisi ecologici, potrebbero essere portati i turisti.

Guarda l'animazione

Un progetto di colonizzazione oceanica troppo grande per l'uomo? Recentemente il principe di Galles ha
chiesto a scienziati e politici di riscoprire per la battaglia energetica e contro il cambiamento climatico lo
spirito che permise di vincere la Battaglia d'Inghilterra contro i nazisti. L'ingegner Dominic Michaels
senior ha preso l'appello alla lettera: «Se consideriamo che siamo in guerra per trovare nuove fonti di
energia pulita, che il barile di petrolio ha sfondato il tetto dei 100 dollari e le risorse fossili si stanno
esaurendo, uno sforzo da economia bellica non è fuori luogo».

I primi finanziamenti potrebbero arrivare da Richard Branson, il miliardario della Virgin che ha lanciato un
concorso per un progetto innovativo che permetta di invertire la tendenza del riscaldamento terrestre.
«Per secoli abbiamo cercato di dominare la natura, ora la nostra ultima speranza è lavorare con le forze
della natura», dicono i Michaels. In attesa di «sbarcare» sull'Isola dell'Energia, il governo di Gordon
Brown ha approvato il rilancio del nucleare: 8 centrali di nuova generazione saranno costruite entro
vent'anni.

Guido Santevecchi
09 gennaio 2008

A former member
7th Post

Il documentario del National Geographic Channel verrà presentato all'Auditorium di Roma
Un pianeta senza foresta amazzonica e senza neve sull'Himalaya con l'Artico privo di ghiacci
I sei gradi in più che sconvolgeranno la Terra
di LUIGI BIGNAMI

New York abbandonata: uno degli scenari ipotizzati

ROMA - Quando le teorie discutono di come il nostro pianeta possa cambiare il proprio volto in seguito
ai mutamenti climatici, ai più riesce difficile percepire la reale drammaticità del fenomeno. Ma quando le
immagini ci mostrano ambienti di casa nostra come un mondo alieno (il fiume accanto a casa, ad
esempio, è diventato un torrente asciutto per molti mesi all'anno; o le cime imbiancate delle montagne
sono sostituite da guglie frastagliate che si disgregano e franano a valle, o i campi di frumento sono
inghiottiti dalla sabbia) allora la realtà si concretizza nella sua tragicità.

Ed è quello che mostra il documentario del National Geographic Channel dal titolo Sei gradi possono
cambiare il mondo che verrà presentato il 14 gennaio all'Auditorium di Roma in occasione del Festival
delle Scienze di Roma e riproposto in tv il 3 febbraio.

Un pianeta senza foresta amazzonica e senza neve sull'Himalaya con l'Artico privo di ghiacci: questo
potrebbe uno dei quadri del nostro pianeta con una temperatura di 6 gradi superiore a quella di 100
anni fa. E la strada verso un mondo così fatto è testimoniato da molti elementi. L'Australia, ad esempio,
è stata protagonista nello scorso secolo della crescita di un grado della temperatura (a livello mondiale
la crescita è di 0,7°C): un incremento che ha determinato uno dei peggiori periodi di siccità che il Paese
abbia mai affrontato: oggi nei sobborghi di Sydney ci sono circa 500 incendi all'anno.

Le aree tropicali si stanno allargando a discapito di altri ambienti del pianeta. Dal 1979 ad oggi in alcune
aree della Terra i tropici sono saliti verso nord e sud anche di 500 chilometri. "Quanto stiamo
osservando va al di là delle proiezioni che erano state fatte solo una decina di anni fa. Ci sono in atto
grandi cambiamenti e il tutto non è facile da spiegare", commenta Dian Seidel, meteorologa del
National Oceanic and Atmospheric Administration (Usa). Altro segnale che preoccupa gli studiosi è lo
scioglimento dei ghiacci.

Il documentario del National Geographic mostra un esempio particolarmente evidente: il ghiacciaio
Jakobshavn della Groenlandia si muove di circa 40 metri al giorno, più rapidamente di ogni altro
ghiacciaio al mondo e si scioglie ad un ritmo due volte più veloce rispetto al decennio scorso. La massa
di ghiaccio che si stacca in soli due giorni contiene l'equivalente del fabbisogno idrico annuale di
New York.

Non si deve nascondere tuttavia, che a fronte delle catastrofi vi saranno alcune aree del pianeta che
beneficeranno del riscaldamento globale. La Gran Bretagna, ad esempio, sta subendo una vera e
propria rivoluzione agricola: attualmente ha oltre 400 tipi di vitigni per vini e champagne, mentre alcuni
agricoltori stanno sperimentando la coltivazione degli ulivi. In Groenlandia, dove al più crescevano le
patate, da alcuni anni sono iniziate anche colture di altro tipo. Vale la pena chiedersi tuttavia, se questi
benefici valgono la scomparsa di Venezia: già, perché secondo gli autori del documentario con una
temperatura di 4° superiori ad oggi verrà sommersa dalle acque dell'Adriatico.

(13 gennaio 2008)

A former member
9th Post

CLIMA: MEDITERRANEO SENZA SPIAGGE NEL 2100, ALLARME ONU

(ANSA) - ALMERIA (SPAGNA) - Niente piu' spiagge ed acqua potabile razionata: il Mediterraneo nel 2100
sara' attraversato dagli esodi continui della popolazione in fuga dalle coste erose e dalle campagne
inaridite per trovare riparo nelle citta' o, piu' verosimilmente, nelle periferie sempre piu' affollate. E'
questo il ''worst case scenario'' secondo gli esperti dell'Onu, riuniti ad Almeria, in Spagna, fino al 18
gennaio assieme ai rappresentanti dei 21 Paesi del Mediterraneo per cercare una strategia comune per
arginare gli effetti dei cambiamenti climatici. Se non si corre ai ripari subito, avvertono gli studi dei
tecnici delle Nazioni Unite, nel corso del 21/o secolo il Mediterraneo diventera' un'area sempre meno
ospitale: il livello del mare aumentera' anche di 80 centimetri, l'acqua potabile diventera' un bene di
lusso e assieme all'innalzamento delle temperature vi saranno sempre meno piogge e sempre piu'
incendi. Entro il 2050, con la temperatura aumentata di un grado soltanto, il turismo nel Mediterraneo
diminuira' del 10%. Tutto a causa del global warming a cui i governi del Mediterraneo devono ora
cercare di adattarsi.

''Oggi - ha spiegato Henry-Luc Thibault, capo del Blue Plan (uno degli uffici delle Nazioni Unite che si
occupa dell' ambiente del Mediterraneo) - non e' piu' il tempo di prevenire i cambiamenti climatici, e'
tardi ormai per concentrarsi soltanto sulla riduzione dei gas nocivi per evitare il surriscaldamento del
pianeta''. La temperatura, ha aggiunto, sta irrimediabilmente aumentando, piu' velocemente degli
ultimi 30 anni, e non c'e' da sperare che i gas serra diminuiranno, anzi, secondo le statistiche l'emissione
di gas nocivi e' destinata a raddoppiare. Secondo Thibault, cio' che i governi devono fare il prima
possibile, e' elaborare delle ''strategie di adattamento'' che tengano conto delle mutazioni del clima:
''Con le foreste, le aree coltivabili e le zone di pesca a rischio, i Paesi devono cercare di mitigare gli
effetti del global warming mettendo in campo tutte le risorse politiche ed economiche necessarie'', ha
precisato. D'accordo anche la Commissione Ue, rappresentata ad Almeria, che, nonostante sia il
maggior sostenitore della battaglia sulla riduzione delle emissioni di CO2, riconosce come essa non sia
sufficiente a mettere al riparo la regione del Mediterraneo dalle conseguenze dei cambiamenti climatici.

Il Mediterraneo, come dimostrano gli studi, e' una delle aree del pianeta maggiormente minacciate dal
surriscaldamento globale. E uno degli esperti dell'Intergovernamental panel of climate change (Ipcc),
professor Pho Pho Wong, intervenendo alla conferenza di Almeria ha avvertito con chiarezza i
rappresentanti delle due sponde: ''Inondazioni, erosioni della costa, incendi, avranno un costo anche
in termini di vite umane, aumentando la media dei decessi soprattutto nelle zone costiere e
nell'entroterra''. Wong ha inoltre spiegato che non prendere alcun provvedimento costera' di piu'
dell'agire per adattarsi alla nuova situazione ambientale, basti pensare alla perdita di vite umane e di
terreni per fugare tutti i dubbi sulla convenienza di un'azione immediata. Concentrata sulla strategia di
adattamento anche l'Italia, che prendera' la parola domani per ribadire i cinque pilastri su cui si basa la
strategia del governo: efficienza energetica, lotta alla deforestazione, mobilita' sostenibile ed
un'economia che sfrutti sempre di piu' il fotovoltaico. (ANSA).
16/01/2008 17:53

A former member
11th Post

ARRIVA IL GRATTACIELO-ALBERO, ENERGIA DAL SOLE
(ANSA) - ROMA - William McDonough, il progettista, l' ha pensato cosi': un grattacielo con le stesse
funzioni di un albero tranne per il fatto che non si puo' replicare. Il designer lo presentera'
all'inaugurazione del World Future Energy Summit ad Abu Dhabi, in programma dal 21 al 23 gennaio.
William McDonough, riconosciuto da Time magazine come ''l'eroe del pianeta'', ha ricevuto l'incarico da
Fortune magazine per realizzare i loro uffici a impatto ambientale zero.

''L'idea del grattacielo come un albero - spiega il progettista - e' venuta perche', in natura, la sua
energia deriva dal sole, produce nutrimento e semi che sfamano un habitat di centinaia di specie,
cambia i colori delle foglie con le stagioni, crea micro-climi e un sistema idrico interno. Un edificio, cioe',
in grado di essere autosufficiente tranne per il fatto che non si puo' riprodurre''. La forma del grattacielo
e' tondeggiante, anche per smorzare l'impatto del vento, il tetto e' verde, la facciata a nord e' coperta
da un muschio caricato positivamente che cattura il pulviscolo atmosferico, sul lato occidentale e'
presente un giardino interno alto tre piani, il ricircolo dell'acqua e' attuato anche attraverso la
fitodepurazione. La facciata a sud e' dotata di pannelli fotovoltaici che provvedono a soddisfare il 40%
del fabbisogno energetico dell'edificio. Parte del riscaldamento viene fornito da un sistema geotermico,
il resto viene da un impianto a metano.

Nei locali ci sono dei sensori che mettono in funzione illuminazione e condizionamento solo se qualche
persona e' presente (non scaldiamo fantasmi, dice McDonough). McDonough ha curato anche
l'arredamento degli interni, preferendo oggetti che possano essere smontati in componenti riusabili o
riciclabili, applicando il suo famoso concetto ''dalla culla alla culla''.
(ANSA).

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
1,404th Post

Prendi al volo le possibilita? di lavoro offerte dai finanziamenti al 100% per impianti di pannelli solari fotovoltaici, mulini a vento e generatori e caldaie a biomasse e biogas.
Segui un corso per diventare installatore, progettista o promotore, a Alcatraz. Come abbiamo annunciato nei giorni scorsi la nuova finanziaria prevede un premio di 30 centesimi per ogni kilowatt prodotto per gli impianti eolici anche microeolici (impianti domestici con pale di 180 centimetri di diametro) (http://www.jacopofo.c... . Grazie a questo finanziamento si riesce a installare un impianto fino a 1000 kilowatt con un finanziamento che copre al 100% sia il costo del mulino a vento sia eventuali costi bancari per gli interessi passivi. Un affare enorme per l?ambiente e le famiglie sul quale stiamo lavorando per costruire un gruppo d?acquisto (che non e? ancora partito). Si tratta anche di una formidabile occasione di lavoro visto che l?impianto alla fine e? gratis e il prezzo dell?energia in crescita. Soprattutto perche? oggi sono pochissime le ditte italiane capaci di progettare e installare un impianto eolico. Per questo motivo parallelamente alla costruzione del gruppo d?acquisto proponiamo un corso di formazione per professionisti del settore. In questo modo vogliamo porre le basi per costruire una rete capace di soddisfare la domanda di impianti eolici che stiamo organizzando.
Ovviamente, questo non vuol dire che la sola partecipazione al corso dia automaticamente diritto a costruire impianti per il nostro gruppo di acquisto, dipende dalle capacita? individuali di lavoro. I gruppi di acquisto si meritano il meglio.
29-31 marzo: corso per diventare progettista o installatore o promotore di impianti eolici per la produzione di energia elettrica.
Ricordo inoltre che il 4-6 aprile si terra?, sempre a Alcatraz un corso per installatori e promotori di impianti di pannelli solari FOTOVOLTAICI.
Il 18-20 aprile si terra? a Alcatraz un corso per installatori, progettisti e promotori di pannelli solari TERMICI (acqua calda dal sole).
Il 9-11 maggio per installatori, promotori e progettisti di generatori a biomasse (ovvero generatori di elettricita? alimentati da scarti legnosi o da bio gas prodotto da biodigestori di vegetali umidi, letame, immondizia organica. I rifiuti organici sono una risorsa!!). Anche questa forma di produzione di energia elettrica e? finanziata al 100% dallo Stato. E anche qui stiamo costruendo un gruppo d?acquisto. Si tratta di impianti solo di grandi dimensioni, dai 200 kilowatt in su, che prevedono quindi di trovare grosse aziende agricole o di trasformazione di prodotti alimentari (ad esempio una fabbrica di marmellate o conserve), oppure un comune che abbia attivato la raccolta differenziata dei rifiuti e voglia aumentare la resa economica di questa attivita?, oppure una cooperativa o un consorzio che unisca amministrazioni pubbliche, aziende alimentari e agricole. Una prospettiva di risparmio energetico enorme e di guadagno notevole che pero? richiede di essere spiegata. Qui avranno grande importanza le capacita? individuali dei promotori tecnologici che riusciremo a formare con questo corso. Vogliamo creare un gruppo di comunicazione capace di costruire le condizioni e le sinergie locali necessarie per realizzare un impianto. NOTA BENE: in questo caso e? possibile organizzare tutto in modo che chi ospita l?impianto debba solo mettere a disposizione uno spazio (a partire dai 400 metri quadrati) e rifornire gli impianti di materiale organico che viene debitamente pagato. L?investimento e? interamente a carico del consorzio costituito dalla banca, dai costruttori e dai gestori dell?impianto. Cioe?, si hanno enormi vantaggi vendendo biomasse e incassando l?affitto dello spazio dedicato all?impianto senza oneri e senza rischi. Questa formula ha avuto un enorme successo in Germania e ora vorremmo importarla n Italia.
23-25 maggio seminario su ?La casa ad alta efficienza energetica?.
L?insieme di questi seminari costituisce un master in ecotecnologie http://www.jacopofo.c... .

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