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| Loris D. |
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Treviso, IT |
Dal Cacao Alcatraz di oggi.
Non tutto l'olio McDonald's viene per nuocere L'olio utilizzato nei fast food inglesi di McDonald's non verra' buttato, ma riciclato per farne biocarburante, che andra' ad alimentare le vetture del gruppo che effettuano le consegne a domicilio. Una volta a regime l'iniziativa consentira' di ridurre le emissioni di CO2 di circa 1.700 tonnellate l'anno. Nonostante la buona notizia, le patatine McDonald's rimangono un oltraggio all'arte della frittura. |
| Loris D. |
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La Puglia e il sole! 4 luglio 2007 La Regione Puglia ha dato il via libera alla realizzazione a Brindisi della più grande centrale fotovoltaica d?Italia. L?impianto verrà situato nell?area dell?ex Petrolchimico della città che si sta faticosamente riconvertendo ad uno sviluppo più sostenibile dal punto di vista ambientale. Un impianto all?avanguardia mondiale da 11 MW e che costerà almeno 70 milioni di euro. La realizzazione di impianti come quello appena approvato rappresenta inoltre un volano per l?industria che produce tecnologie per il fotovoltaico. In Germania la filiera delle energie rinnovabili ha già prodotto migliaia di nuovi posti di lavoro e altrettanto si potrà fare anche in Puglia. www.metamorfosi.info |
| Loris D. |
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Dal Cacao Alcatraz di oggi.
A fine mese verra' discusso (e speriamo approvato) alla Camera un pacchetto di eco-proposte per ridurre gli sprechi e l'inefficienza energetica nel nostro paese. Vietata la vendita di elettrodomestici di classe B e C a partire dal 2010 e delle lampadine a incandescenza a partire dal 2012. 5 anni per cambiare le lampadine: uno tiene la lampadina e gli altri girano la casa! (Fonte: Repubblica). |
| Loris D. |
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Dal Cacao Alcatraz di oggi.
Le energie rinnovabili sono più convenienti Greenpeace ha fatto due conti, da cui è emerso che produrre energia elettrica utilizzando il sole, il vento, l'acqua e le biomasse conviene, anche economicamente, rispetto alla produzione da combustibili fossili. Con un investimento annuo di 22 miliardi di dollari nel settore delle rinnovabili, sarebbe possibile avere un'entrata, sempre annuale, di 202 miliardi (dieci volte tanto!), con un abbattimento del 50% delle immissioni di anidride carbonica nell'atmosfera. "Dirottare verso le rinnovabili gli attuali 250 miliardi di dollari che ogni anno sono destinati a carbone e gas, inoltre, permetterebbe di coprire abbondantemente i costi della rivoluzione energetica pulita" spiega Greenpeace nel rapporto Future Investment. (Fonte: Verdi.it). |
| Loris D. |
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La guida per il risparmio, energetico! 9 luglio 2007 Una nuova guida sulle agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, introdotte dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296. L?ha approntata l?Agenzia delle entrate. La guida (32 pagine) è divisa in 5 capitoli, e spiega quali siano gli interventi interessati all?agevolazione, quali sono le spese detraibili, come calcolare la detrazione, quali sono gli adempimenti necessari per ottenere la detrazione (quali documenti è necessario avere, come fare i pagamenti, quali documenti conservare). Nel documento è inoltre presente un comodo ?quadro sintetico dei principali adempimenti?, la normativa di riferimento, ed i modelli della documentazione da acquisire per accedere alla detrazione. Per scaricare la guida: www.agenziaentrate.gov.it . Il carbone a Prodi? 10 luglio 2007 ?La scelta di favorire il carbone va contro il Protocollo di Kyoto e tutti gli impegni presi dal Governo sulla lotta ai mutamenti climatici?. ?Se la riapertura delle miniere del Sulcis è dovuta al problema dell?occupazione dei dipendenti il Governo può certamente trovare altre soluzioni?. Così Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente, interviene in merito alle dichiarazioni del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta sullo sviluppo dell?estrazione del carbone del Sulcis in Sardegna. ?Se dobbiamo marciare spediti verso la riduzione delle emissioni per raggiungere gli obiettivi di Kyoto, ? aggiunge Ferrante ? allora dovremmo progressivamente rimpiazzare il carbone e quindi non è accettabile sentire parlare di sviluppo dell?estrazione. ?L?innovazione tecnologica che veramente serve all?Italia è quella che investe sulle fonti rinnovabili, come eolico e solare, su cui l?economia e l?industria del nostro Paese possono e devono puntare?. |
| Loris D. |
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Dal Cacao Alcatraz di oggi.
Pannelli solari fotovoltaici: ECCO IL PRIMO IMPIANTO REALIZZATO!!! Finalmente siamo riusciti a prendere il via. Ad Alcatraz abbiamo installato un impianto da 2,8 kw, rotante. Cioe? i pannelli, montati a terra, vengono mossi da un motorino. Un sensore segue il movimento del sole e impartisce l?ordine di muoversi al motorino e cosi? si ottiene che il pannello sia sempre inclinato in modo ideale verso il sole. Dopo l?ondata di lavoro che ci ha sommersi con quasi 600 documentazioni per lo studio di fattibilita?, il gruppo di ingegneri di Fauri (Polo Tecnologico per l?Energia) ha realizzato un software di gestione e assunto due persone per potenziare l?organico. Ci eravamo attrezzati per 50 valutazioni al mese e neanche il piu? ottimista poteva pensare che fosse possibile ottenere un risultato dieci volte superiore. Le prime 200 valutazioni sono gia? realizzate e nel frattempo sono arrivate anche le prime 21 richieste di progetto definitivo. Ovviamente stiamo attrezzandoci tramite accordi con installatori e progettisti per realizzare decine di progetti e impianti contemporaneamente. Qualcuno ci ha telefonato preoccupato per i tempi delle risposte. Anche a me sarebbe piaciuto fare tutto in pochi giorni. Ma siamo stati costretti a muoverci lentamente per riuscire a raggiungere risultati positivi. L?attesa e? stata premiata: abbiamo infatti chiuso l?accordo definitivo per l'assicurazione con prezzi davvero competitivi (parliamo di un massimo di 16 euro annuali al kilowatt!) mentre e? gia? all'orizzonte l'accordo con la banca disposta ad accettare in garanzia del finanziamento il contributo del conto energia. Grossi risultati che rendono ancora piu? vantaggioso un impianto. Ma non era possibile arrivare a questo risultato in tempi piu? brevi anche perche? l?ente che eroga il premio del Conto Energia doveva ancora predisporre tutti i meccanismi burocratici. E ad agosto questa gioiosa macchina solare non si fermera? e le bandierine sulla nostra carta geografica dell?Italia inizieranno a cambiare colore. Stiamo facendo progressi anche nel settore della formazione. E? iniziato il terzo corso sul fotovoltaico, andato anche questo esaurito con 51 iscritti. In questo momento gli allievi dei primi corsi sono impegnati in stage di formazione in azienda. 12 di loro sono venuti ad Alcatraz a seguire la realizzazione del nostro impianto. Si e? creata un?atmosfera veramente piacevole ed esaltante. 10 ore al giorno a lavorare con 42 gradi all?ombra e tutti che sorridevano felici. Il solare galvanizza gli animi. Ma il successo di questo gruppo di acquisto ha dato anche altri frutti: il nostro approccio pratico ha creato molto interesse e tra l?altro venerdi? abbiamo incontrato il Ministro Pecoraro Scanio per discutere della possibilita? che il ministero dell?ambiente ci aiuti in questa direzione semplificando ulteriormente gli iter burocratici per ottenere autorizzazioni e allacci all?Enel, che in alcune regioni e? in ritardo con l?installazione dei contatori e con i collegamenti alla rete. E devo dire che Pecoraro si e? dimostrato molto interessato a quello che stiamo facendo e disponibile in modo esagerato a impegnarsi per migliorare la situazione e spazzare via gli impedimenti insensati. Abbiamo convenuto che con una situazione di picchi nei consumi elettrici nazionali non e? sensato tenere bloccati centinaia di impianti per mancanza di efficienza nell?installazione di questi benedetti contatori. Ovviamente il Conto Energia parte dal giorno dell?allaccio all?impianto e il pagamento delle rate del finanziamento pure, ma fa incazzare avere un impianto e non vederlo attivo. Questo pero? non vale per impianti come il nostro che hanno la trifase. Non chiedetemi come mai ma si puo? collegare l?impianto senza che esploda tutto. Impiegheremo un po? di giorni ad avere il contatore dell?Enel che permette di incassare il Conto Energia ma intanto ci godiamo la nostra corrente libera. E devo dire che le lampadine fanno una luce piu? simpatica. Ovviamente su questa storia dell?Enel, oltre all?aiuto di Pecoraro, puntiamo a usare tutta la forza numerica del nostro gruppo di acquisto: se leggerete che abbiamo occupato la sede Enel di Perugia sapete gia? perche?. Tra l?altro segnalo che molti comuni non si sono resi conto che il decreto del 19 febbraio 2007 (Conto Energia) all?articolo 5, punto 7, stabilisce che in area non protetta da vincoli sia sufficiente presentare una DIA (dichiarazione inizio attivita?) e ancora chiedono un?autorizzazione edilizia con valutazione di impatto ambientale. Ma basta fargli leggere la legge per ridurli alla ragione. Insomma, sembra proprio che ce la stiamo facendo. Il solare fotovoltaico sta avendo un successo straripante e anche le altre proposte iniziano a trovare consensi. In piu? di cento hanno gia? aderito al gruppo di acquisto per la fornitura di energia prodotta da fonti rinnovabili. Non e? un grande numero, considerando che Cacao ha almeno 100 mila lettori. Ma e? un inizio. Sapevo che far partire tutto questo progetto non sarebbe stata una passeggiata ma solo quando ti trovi davanti a tutti i problemi uno per uno ti rendi conto di quanto un lavoro possa essere complesso. Ma non credevo neanche che affrontare i problemi sarebbe stato cosi? esaltante. Questa e? un?avventura ecotecnologica grandiosa e la trovo piu? coinvolgente e gratificante delle grandi manifestazioni di piazza degli anni settanta. Costruire qualche cosa di solido, concreto, discutere di questioni pratiche, tangibili induce a un rapporto completamente diverso con gli altri, con l?idea della politica?. Da? piu? gusto. Negli anni settanta il movimento usava le chiavi inglesi per combattere le truppe nemiche. Usare le chiavi inglesi per costruire questa rivoluzione tecnologica e? meglio. Molto meglio. Jacopo Fo Per maggiori informazioni sul gruppo di acquisto per pannelli solari fotovoltaici http://www.jacopofo.c... . |
| Loris D. |
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Segnalazione di Marco Boschini.
La casa a basso consumo - 31 luglio 2007. Una realta? da toccare con mano! Un corso dal 29 settembre. Una casa fresca d?estate e calda d?inverno, una casa che consuma meno energia, una casa fatta di materiali sani ed ecocompatibili. Una casa ecologica da ristrutturare, progettare, vedere e toccare con mano. Una casa che diventa realta?! L?Associazione Paea offre un corso completo e approfondito sulla Casa Ecologica a Basso Consumo a Reggio Emilia, aperto non solo ai tecnici, ma a tutte le persone motivate. Da ottobre a dicembre un primo ciclo di 6 incontri sulla struttura dell?edificio con l?intervento di relatori ed esperti del settore: progettazione, tipologia costruttiva, materiali e isolanti naturali. Nei primi quattro incontri sono previste visite guidate per avere un rinscontro pratico delle esperienze piu significative. Gli ultimi due incontri, di natura piu tecnica, prevedono dei laboratori pratici sull?utilizzo degli strumenti. Ecco le date del ciclo di incontri, che si terranno a Reggio Emilia: 29/09/2007: ?Interventi di ristrutturazione: come una casa diventa ecologica? + visita guidata 13/10/2007: ?Progettare edifici a basso consumo: come una casa nasce ecologica? + visita guidata 27/10/2007: ?Costruire case in legno: dal progetto alla realizzazione? + visita guidata 10/11/2007: ?Isolanti a confronto: dalla produzione, alla posa, allo smaltimento? + visita guidata 24/11/2007: ?La tenuta all?aria dell?edificio: Il Blower Door Test? + prova pratica 15/12/2007: ?I ponti termici: Termocamera ad infrarossi? + prova pratica. Il corso e aperto non solo ai professionisti, ma a tutte le persone realmente interessate a queste tematiche. Le visite guidate a case a basso consumo e a ditte specializzate, si effettuano nella stessa giornata di sabato nei dintorni di Reggio Emilia. Si possono frequentare uno o piu? incontri singoli. I costi: primi 4 incontri: 90,00 euro + IVA per la singola giornata, pacchetto di 4 lezioni: 300,00 euro + IVA. Ultimi 2 incontri: 130,00 euro + IVA per la singola giornata. Sono previsti ulteriori sconti per studenti. Info e prenotazioni: Associazione Paea, 0522-605286, info@paea.it - www.paea.it . |
| Loris D. |
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Energia e potere, ambiente e società: non dimentichiamo le connessioni. Da il Manifesto, 18 agosto 2007. Un mondo diverso, se sarà, dovrà essere solare. Immaginare un pianeta liberato dalle ingiustizie e dalla violenza presuppone un cambio strutturale del sistema energetico, capace di fare a meno dei combustibili fossili. Il nostro pianeta ? diceva Georgescu Rogen ? è immerso in un mare cosmico di energia. Tutto sta riuscire a utilizzarla. E? un obiettivo difficile, ma niente affatto «tecnicamente» fuori dalla portata dell?intelligenza umana. Comunque, non ci sono alternative. Né per ciò che riguarda la sostenibilità ecologica, né quella socioeconomica. Le guerre irachene, le guerriglie in Nigeria, i conflitti attorno al mar Caspio, le tensioni nei riguardi del Venezuela, l?emergere di regimi «petroautoritari» e «energofascisti» in Russia, Azerbaijan, Arabia Saudita, Iran?, per citare le regioni del mondo più ricche di petrolio, gas e uranio, stanno lì a dimostrare che man mano che si allarga lo squilibrio tra domanda (sempre in crescita) e lo stock di risorse non rinnovabili (in esaurimento) è inevitabile «la militarizzazione della lotta globale per il controllo delle risorse energetiche» (Michael T. Klare, «Blood and Oil», su Internazionale del 9 febbraio 2007). Il pericoloso «grande gioco» geostrategico in corso non si limita ai giacimenti, ma si allarga ai «diritti di transito», alle rotte delle petroliere e alle reti di pipe-line. «Gli oleodotti e i gasdotti sono lunghe corde che consentono alle grandi potenze di legare al proprio sistema geostrategico gli stati produttori» (Régis Genté su Le Monde Diplomatique, giugno 2007). Cinque o sei major petrolifere guidano le danze nei paesi occidentali ? come e più di sempre: Exxon (Stati Uniti), Chevron (Stati Uniti), British Petroleum (Gran Bretagna), Royal Dutch Shell (Germania), Total (Francia), Repsol (Spagna), Eni. Ma queste riescono a controllare «solo» il 20% del petrolio e ancor meno del gas disponibile nel mondo. La loro forza si è potuta reggere grazie al rapporto di complicità con il tradizionale cartello dell?Opec (dominata dai paesi produttori arabi «amici»: Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kuwait, Quatar, Iraq occupato). Equilibri che sono entrati drammaticamente in tensione con il nascere delle nuove compagnie petrolifere di «autodifesa nazionale», a partire dalla russa Gazprom ri-nazionalizzata da Putin (prima produttrice al mondo di gas naturale e seconda di greggio), dalla compagnia nazionale statale venezuelana voluta da Chàvez, dalla China national petroleum, dalla Petrobras di Lula, dalla Samotrak algerina. Una paurosa guerra commerciale sta riarmando le mani degli stati. Per molto tempo ancora, per un secolo almeno, il capitalismo industriale non potrà fare a meno del petrolio, del gas naturale, del pericoloso uranio e persino dello sporchissimo carbone. I capi di stato europei (dopo il rapporto Stern), le agenzie dell?Onu (quarto rapporto Ipcc sull?effetto serra), i neogreen democratici americani e le lobby industriali più avvedute ci prospettano al meglio delle possibilità una lenta e faticosa transizione. Un gigantesco progetto di riconversione energetico per l?introduzione di tecnologie più pulite, come una nuova (dopo quella informatica) rivoluzione industriale che però ha bisogno di investimenti enormi e di un lungo tempo a disposizione. I denari possono venire da una nuova «accumulazione originaria» che solo la centralizzazione del dominio sul mercato dei prodotti petroliferi può fornire sotto forma di plusprofitti, mentre il prolungamento dell?era neocoloniale è assicurata dal riarmo e dalla militarizzazione dei paesi consumatori di materie prime. Il «dividendo ecologico» futuro (la riduzione del consumo di combustibili fossili) è già ipotecato dagli investimenti in corso in armamenti. Gli utili che le multinazionali dell?energia stanno accumulando sono senza precedenti. La logica perversa (irrazionale?) del mercato proietta il prezzo del petrolio verso la fantastica cifra dei 100 dollari a barile e ciò fa schizzare i valori e i rendimenti dei titoli energetici. La spiegazione è tutta nel crescente peso delle bollette energetiche e del pieno di benzina. E puzza di imbroglio l?improvvisa enfasi che governanti e aziende energetiche pongono sui cambiamenti climatici, sul risparmio e sulla sobrietà nei consumi. Nuovi/vecchi «baroni» dell?energia si riposizionano sul mercato (sempre più dominato da pochi oligopoli) facendo profitti a palate. Il ritorno di molti governi di fede liberista a politiche di «imposizioni e controllo» sta a dimostrare il fallimento del mercato nel perseguire politiche energetiche condivise, di generale utilità. Dall?11 al 15 novembre potremmo vedere al lavoro sotto i nostri occhi, a Roma, il World Energy Council, il congresso quadriennale delle company petrolifere. Non è esagerato dire che sono i veri domini del mondo e che le loro decisioni sono di quelle destinate a segnare la vita di tutti e di tutte. Non sappiamo se e cosa andranno a dire i rappresentanti dei governi. Sapremo invece bene cosa vorrebbero dire le società civili del pianeta. Condivido, quindi, l?appello lanciato sul sito www.otherheart.net da molte associazioni e organizzazioni per svolgere contemporaneamente un contovertice internazionale a Roma. (Tratto da ?Il Manifesto?, sabato 18 agosto 2007 ? Paolo Cacciari). |
| Loris D. |
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Dal Cacao Alcatraz di oggi: questa è sensazionale!
Miniturbine eoliche Invece della classica pala eolica, Graeme Attey, architetto inventore di Perth, in Australia, ha messo a punto una turbina cilindrica, che puo' essere installata senza problemi sui tetti e sui balconi. Le sue dimensioni sono un metro di lunghezza per 50 cm di altezza. Per vedere una foto e un video di questa tecnologia. http://www.ictblog.it... (Segnalata da B. Veronesi, grazie). |
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