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Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
712th Post

Appello di Greenpeace.

Le tradizionali lampadine a incandescenza nelle case europee sprecano il 90% dell'energia, che viene dispersa sotto forma di calore. L'Unione Europea dovrebbe imporre degli standard per mettere al bando le lampadine a incandescenza e garantire che nei negozi vengano vendute solamente lampadine efficienti, moderne e amiche del clima: meno sprechi = meno emissioni di gas serra. Alcuni Membri del Parlamento Europeo la pensano come noi e hanno lanciato una "Dichiarazione Scritta" per introdurre la messa al bando delle lampadine a incandescenza. Abbiamo bisogno che almeno 400 membri del parlamento firmino la dichiarazione entro il 10 giugno. http://write-a-letter...
Fai girare questa e-mail tra i tuoi amici o colleghi! Se vuoi sostenere adesso, con carta di credito, Greenpeace premi qui . Per informazioni sulle altre modalità di donazione premi qui . Grazie di tutto e a presto, Marcello Colacino, Webmaster Greenpeace Italia.

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
715th Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi.

Tutti verdi i taxi gialli di New York
L'annuncio e' stato dato dal sindaco della citta'. La conversione dell'intero parco taxi con mezzi ecologici terminera' nel 2012.

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
717th Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi.

Maxi fotovoltaico
Dopo i portoghesi (http://www.jacopofo.c... ) anche Montalto di Castro (VT) avra' il suo impianto fotovoltaico record, il piu' grande d'Italia. Dieci ettari di pannelli solari che produrranno fino a 6 Mw, il fabbisogno energetico di 2.700 famiglie. L'impianto costera' trenta milioni di euro e sara' pronto nel 2008. Se invece ne volete uno piu' piccolino aderite al Gruppo d'Acquisto Alcatraz-Merci Dolci (http://www.jacopofo.c... . (Fonte: Lanuovaecologia).

Formula 1 piu' "verde"
Secondo il presidente della Federazione internazionale dell'automobilismo, Max Mosley, il "circo" della Formula Uno si impegnera' per la salvaguardia dell'ambiente, con Gran Premi piu' "ecologici", a partire dal 2011. Tra le idee ci sarebbe l'utilizzo di motori piu' duraturi (cinque gare anziche' le attuali due), equipaggiati con dispositivi in grado di sfruttare l'energia accumulata in frenata, e utilizzare carburanti vegetali. Gnocche in mais per Briatore. (Fonte: Repubblica.it).

Edited by Loris D. on May 25, 2007 at 7:07 PM

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
744th Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi.

Capraia sara' la prima isola del Mediterraneo free-oil
Regione Toscana ed Enel avrebbero firmato un accordo per ridurre progressivamente l'uso del petrolio nell'isola di Capraia, fino a non averne piu' bisogno. Purtroppo non sono stati resi noti ulteriori particolari del progetto, pare che la fonte di energia alternativa che andra' a sostituire il petrolio possa essere la geotermia, ma per funzionare, il progetto ha bisogno di intervenire in molti degli aspetti della vita dell'isola. Capraia non e' la prima zona free-oil del mondo: in Gran Bretagna queste localita' si chiamano "Transition Town", per maggiori informazioni http://www.jacopofo.c... .

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
755th Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi.

Habemus solarium
Un tetto giardino con pannelli solari fotovoltaici verrà installato nei prossimi mesi in Vaticano, e più precisamente sulla Sala Udienze Paolo VI. L'impianto permetterà di soddisfare tutto il fabbisogno energetico dell'edificio (riscaldamento, aria condizionata e illuminazione, che è già efficiente grazie alle lampade a Led). Altri impianti solari verranno installati più avanti su altre strutture della città del Vaticano, c'è molta fede nelle energia rinnovabili.? (Fonte: Lanuovaecologia).

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
776th Post

Anche Marco Boschini ci informa che....

Io vado a energia rinnovabile! - 10 giugno 2007
Il Gruppo di acquisto Alcatraz-Agsm per l?energia rinnovabile fa un passo avanti! Da oggi c?e? la possibilita? non solo per le aziende ma anche per i privati di acquistare energia rinnovabile, cioe? di scegliere un fornitore di energia elettrica che sfrutti fonti rinnovabili, quali idroelettrico, eolico e fotovoltaico. Attualmente il mercato e? libero per le aziende e i titolari di Partita Iva, che possono aderire scaricando l?offerta per le aziende (www.commercioetico.it); con il primo di luglio 2007 il mercato si liberalizza anche per i residenziali privati, che dunque possono fin da ora aderire al Gruppo d?Acquisto Merci Dolci ? Alcatraz ? AGSM Energia, e far decorrere gia? da agosto il nuovo contratto. Da diversi mesi ormai stiamo lavorando con Agsm Energia e abbiamo avuto modo di constatare che sono persone preparate, cordiali e disponibili, anche a mettersi in gioco con dei claun come noi e a confrontarsi con altre proposte commerciali. E poi, lo diciamo con orgoglio!, grazie alla forza del nostro gruppo d?acquisto e? possibile anche risparmiare qualche euro all?anno sulle bollette. E in piu? garantiamo massima trasparenza contrattuale e il fatto che l?energia rinnovabile doppiamente certificata. Trovate tutte le informazioni su www.commercioetico.it/energia-rinnovabil e .
Per aderire basta scaricare e compilare il contratto, allegare una fotocopia di un documento valido e la fotocopia dell?ultima fattura dell?attuale distributore (Enel, Acea e altri) e inviare il tutto per posta elettronica a energia@mercidolci.it o via posta a MERCI DOLCI s.r.l. loc. S. Cristina 14 - 06020 Gubbio (PG).

Edited by Loris D. on Jun 11, 2007 at 11:57 AM

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
781st Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi.

Il più grande impianto fotovoltaico d'Africa
E' stato inaugurato in Ruanda ed è stato finanziato in buona parte, con circa un milione di euro, dalla Regione tedesca Renania-Palatinato. La centrale è in grado di produrre 250 kilowattora di elettricità, senza inquinare. (Fonte: misna.org).

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
785th Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi.

Ecoincentivi per le due ruote
Il ministero dell'Ambiente ha stanziato 15 milioni di euro per incentivare l'acquisto di veicoli a due ruote elettrici o a basso impatto ambientale, con una novita' a dir poco storica e rivoluzionaria: come spiega il ministro Pecoraro Scanio "per la prima volta viene incentivato anche l'acquisto di biciclette!". Questi gli incentivi: fino a 250 euro per l'acquisto di una nuova bicicletta tradizionale e fino a 700 euro per una bicicletta a pedalata assistita. Fino a mille euro per un motociclo o quadriciclo a trazione elettrica. Piu' bassi gli incentivi per chi vuole acquistare ciclomotori a benzina. (Fonte: Ansa Ambiente).

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
792nd Post

Un buon esempio segnalato da Marco Boschini.

Rete Ecoabita, la casa per vivere in serie A - 14 giugno 2007.
Il progetto ?Ecoabita?, promosso dalla Provincia di Reggio Emilia, ha tra i suoi obiettivi quello di arrivare alla classificazione energetica di tutti gli edifici, così come già avviene per gli elettrodomestici. Attualmente hanno aderito una trentina di comuni: oltre a Reggio Emilia e Bagnolo in Piano, tutti quelli della Comunità Montana, Bibbiano, Quattro Castella, Cavriago, Guastalla, Novellara, Cadelbosco, Boretto, Montecchio, San Polo, Rubiera. ?Ecoabita? assegna agli edifici che consentono di raggiungere un particolare risparmio energetico una targa ed un certificato, in grado di informare il consumatore sul fabbisogno energetico dell?edificio, al fine di conoscerne anticipatamente i costi di gestione per il riscaldamento invernale. Ci sono cinque classi energetiche, calcolate in funzione dei consumi per il riscaldamento, in rapporto al limite massimo previsto dalla normativa nazionale. Una casa di Classe C consuma il 30% in meno di una casa convenzionale, una Classe B risparmia il 50%, una in Classe A consuma il 70% in meno mentre la classe A+ contraddistingue le abitazioni con il consumo energetico più basso, ovvero l?85% in meno di una casa convenzionale. Ed è evidente che, oltre ai benefici ambientali, ci saranno evidenti ripercussioni positive di carattere economico, compreso un aumento del valore dell?immobile certificato. Il progetto, partito da oltre un anno, è promosso dalla Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, il Comune di Reggio ed Acer. L?obiettivo che si sono dati è quello di allargare la rete a tutti i comuni della provincia. Il modello, già rodato con successo dalla Provincia di Bolzano, è quello del Klimahaus. Esiste un sito internet, con l?elenco aggiornato di tutti i comuni aderenti, la delibera con il progetto, e tutto il materiale informativo di corredo. E? un progetto strepitoso, da imitare al volo! www.ecoabita.it Guarda lo spot?.

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
809th Post

Un interessante documento estratto dalla mailing list nazionale Impronta Ecologica Lilliput.

Per produrre elettricità quale è la migliore fonte di energia rinnovabile? Federico Valerio

Energia elettrica per conversione fotovoltaica dell?energia solare.
Su un metro quadrato del tetto di casa mia, in quel di Bogliasco, a pochi chilometri da Genova, ogni anno, arrivano dal cielo, sottoforma di energia solare, 1134 chilowattora. Per capire il valore di questa quantità di energia, date un?occhiataalla vostra bolletta della luce, calcolate quanti chilowattora consumate in un anno e fate i debiti confronti. Nel mio caso, per un?abitazione di circa 70 metri quadrati, per far funzionare frigo, lavatrice (un bucato ogni tre giorni), radio (quattro ore al giorno), televisione (circa tre ore al giorno), per circa un?ora al giorno di Internet, per l?illuminazione con lampade abasso consumo, per far funzionare la pompa dell?acqua dell?impianto di riscaldamento, per stirare le mie camice (due ore la settimana) e poc?altro (acquario, carica batterie, citofono?) io e mia moglie utilizziamo circa 1.600 chilowattore all?anno. Se sul tetto di casa ci fosse un metro quadrato di celle fotovoltaiche dell?ultima generazione, con un efficienza di conversione pari al 16%, su base annuale, avrei a disposizione 181 chilowattore di elettricità (circa un decimo dei miei consumi). Questo significa che se 15 metri quadrati di ardesie usate per coprire il mio tetto fossero sostituite con moduli fotovoltaici di analoga superficie, con la duplice funzione di copertura e di produzione di energia elettrica, avrei la possibilità di produrre, ogni anno, grazie alla sola energia solare che arriva gratis sul mio tetto, elettricità per 2715 chilowattore, una quantità di elettricità nettamente superiore alle mie necessità. Sarei quindi nelle condizioni di poter sfruttare i nuovi conti energia, ovvero di poter cedere alla rete nazionale l?elettricità prodotta in quantità maggiore ai miei consumi, elettricità che posso utilizzare gratis nei momenti in cui i miei consumi elettrici fossero superiori alla mia produzione fotovoltaica (ore notturne, inverno). E visto che in media produrrei più elettricità di quanto non ne consumipotrei vendere questa elettricità al gestore della rete e quindi sostenere energeticamente lo sviluppo economico del mio Paese. Il bilancio energetico ed economico è reso possibile dai nuovi contatori della luce digitali che permettono di misurare facilmente l?elettricità che consumo e quella che immetto in rete e quindi calcolare quanti euro, ogni bimestre, l?ENEL, potrebbe versare sul mio conto corrente. Un ulteriore vantaggio del collegamento del mio impianto fotovoltaicoalla rete di distribuzione è che non ho bisogno di batterie per accumulare l?energia elettrica per i consumi notturni e durante le ore meno soleggiate in quanto, in questo caso, utilizzerò elettricità direttamente dalla rete. In questo modo si riducono di molto i costi dell?impianto fotovoltaico e si evita il problema dello smaltimento delle batterie esaurite. Attualmente un impianto fotovoltaico di 15 metri quadrati, chiavi in mano, ha un costo di circa 10.000 euro. E? una bella cifra, ma equivale al prezzo che gli italiani pagano, senza battere ciglio, per l?acquisto di una utilitaria e a quello che è stato necessario pagare per l?acquisto di qualche metro quadrato dell?appartamento sotto al tetto che si può trasformare in una centrale elettrica. Le analisi economiche calcolano che grazie all?azzeramento della bolletta della luce, e utilizzando gli incentivi recentemente varati dal governo, l?investimento si possa ripagare dopo 13 anni. Un impianto fotovoltaico è garantito 20 anni e può arrivare anche a trenta anni con un leggero calo dell?efficienza e arrivato alla finedella sua onorevole carriera, può essere riciclato e non si esclude che il produttore sia interessato a ritirarlo e sostituirlo con un nuovo impianto valutando in modo adeguato l?impianto usato. Questa previsione è supportata dalle politiche che le grandi aziende del fotovoltaico stanno già attuando, e che riguardano l?intero ciclo di vista del prodotto. L?analisi economica non può trascurare il fatto che un impianto fotovoltaico richiede una manutenzione molto contenuta, non ha bisogno di acqua di raffreddamento o lubrificanti o altri materiali di consumo, non produce letteralmente emissioni inquinanti e neppure scorie da inertizzare e smaltire e quindi non è soggetto ad onerosi controlli periodici. Un impianto fotovoltaico non fa rumore, non ha parti in movimento e si può integrare senza particolari difficoltà estetiche con tutte lecoperture di edifici, fabbriche, uffici, sia in strutture verticali che orizzontali: tutto questo ne fa la soluzione ideale per unagenerazione diffusa di elettricità con un uso diretto dell?energia solare, anche in ambito urbano. Un altro vantaggio degli impianti fotovoltaici è la loro bassa vulnerabilità ai cambiamenti climatici in atto. Oggi nessuno può giurare sulla effettiva disponibilità nel tempo di acqua, vento e biomasse in un determinato luogo. Ad esempio, la prolungata crisi idrica del Po, ormai cronica, rende problematica la produzione di elettricità da parte di centrali termiche che, indipendentemente dal combustibile utilizzato (olio combustibile, carbone, metano, biomasse, rifiuti) hanno bisogno di acqua per produrre il vapore e per il raffreddamento degli impianti. Ed è il caso di ricordare che anche le centrali nucleari dipendono dall?acqua per il loro funzionamento. E tutti questi impianti per la produzione di elettricità hanno bisogno di acqua da pompare di notte nei bacini idroelettrici di montagna quando si produce più elettricità di quanto se ne consuma, acqua che sarà utilizzata di giorno per produrre elettricità nelle ore diurne di massimo consumo e, ovviamente gli impianti idroelettrici hanno bisogno di acqua per funzionare, acqua che dal cielo, sotto forma liquida e solida, arriva in quantità sempre minore, di anno in anno. Ma anche le biomasse hanno bisogno di acqua per crescere e gli impianti eolici hanno bisogno di vento e anche la disponibilità del vento si sta modificando insieme ai cambiamenti climatici in atto. Sugli impianti fotovoltaici circola ancora la leggenda metropolitana che l?energia necessaria per la loro costruzione sia superiore a quella che sono in grado di produrre durante il loro funzionamento. Questa affermazione è priva di fondamento. Studi recenti hanno confermato che in un intervalli di tempo compreso tra due e quattro anni, un impianto fotovoltaico produce l?energia necessaria per la sua realizzazione e le stime sono più favorevoli proprio per i piccoli impianti domestici, integrati in strutture già esistenti e i bilanci energetici sono ulteriormente più favorevoli se l?impianto fotovoltaico è già previsto come parte integrante di un nuovo tetto o di un tetto da ristrutturare. Quindi, stando così le cose per almeno 15 anni un impianto fotovoltaico produce energia utile contribuendo, per tutto questo stesso periodo alla effettiva riduzione delle emissioni di gas serra. Ed è possibile che il riciclo dell?impianto a fine vita, per ripristinare l?attività fotovoltaica, richieda meno energia di quella necessaria per realizzare un impianto nuovo in quanto, ad esempio, i vetri di protezione possono essere integralmente riutilizzati.

(CONTINUE)

Edited by Loris D. on Jun 19, 2007 at 12:57 AM

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