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[img]http://fa.rossoalice.alice.it/preview_fa1/pa/am/pamio.maurizio/medium_e0d7e99dcc33ec6aea10b14c079cfc13.jpg[/img]ENERGIA: CONOSCENZE, AGGIORNAMENTI
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| Loris D. |
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Treviso, IT |
Gentili interlocutori, invio per informazione questi due documenti ricevuti: quello sui rifiuti a conferma della validità della strategia ZW: analisi del ciclo di vita di alcuni tipi di rifiuti e imballaggi con relativo bilancio energetico, nonchè analisi merceologica della frazione secca residua e relative considerazioni finali. Cordiali saluti, Gianluigi Salvador.
Cari amici di Ecceterra, vi invio per conoscenza due piccoli contributi su temi che anche a voi interessano molto. Valutate se divulgarli ai vostri lettori. Il primo è un articolo scritto dal sottoscritto, presidente di energETICA di Brescia, sulla insensatezza di incentivare l'incenerimento secondo le leggi fisiche ed energetiche; il secondo prende spunto dalla moltiplicazione di progetti di teleriscaldamento in Italia: tutti sostenibili? Contiene alcune tesi sulle quali sarebbe bello che la comunità ambientalista si confrontasse e prendesse iniziative. Buona continuazione, Massimo Cerani, per Associazione energETICA, www.energ-etica.org . Nella sez. files: articolo LCA e rifiuti teleriscaldamento - pro e contro |
| Maurizio |
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Treviso, IT |
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| Loris D. |
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Treviso, IT |
Ci facciamo questa gita in montagna??
Programma dell'evento sull'energie rinnovabili in programma il 29, 30 settembre e 01 ottobre 2006 a CastelBrando, nel Comune di Cison di Valmarino TV. venerdì 29 settembre 2006 ore 20,30 confronto/dibattito con la partecipazione del pubblico. Fonti esauribili e quadro generale delle energie; relatori: U. Bardi - presidente ASPO Italia G. Padovan - presidente - Energo Club Treviso Moderatore: Gianluigi Salvador - WWF sabato 30 settembre 2006 ore 20,30 confronto/dibattito con la partecipazione del pubblico - Esempi pratici per l'uso razionale ed efficiente delle energie (tecniche di efficienza energetica, edilizia, risparmio energetico); relatori: Tecnico della Provincia di Bolzano (casa clima); Assessore LL.PP. Comune di Carugate (MI) - norme tecniche; L. Vittore - responsabile ANAB - Bioedilizia; Assessore Comune di Maserata TV - Illuminazione pubblica BIM PIAVE NUOVE ENERGIE - Impianto fotoinseguimento Moderatore: Davide Sabbadin - Legambiente domenica 01 ottobre 2006 ore 18,00 confronto/dibattito con la partecipazione del pubblico. L'Italia rinnovabile: strategie e politiche per la sostenibilità energetica; relatori: M. Varriale - responsabile nazionale WWF F. Gava, Assessore alle Politiche dell'economia, dello sviluppo, della ricerca e dell'innovazione - Regione del Veneto - Responsabile energie rinnovabili - Enel S. Donadello - Presidente BIM PIAVE NUOVE ENERGIE A. Pecoraro Scanio - Ministro all'Ambiente Venerdì 29 e Sabato 30 settembre e Domenica 01 ottobre 2006 Eventi collegati: dalle ore 17,00 alle ore 22,00 Stand delle Associazioni e dei gruppi partecipanti: WWF, Legambiente Sernaglia, Legambiente Valle del Soligo, Energo Club Treviso; Sportello energia - punto informativo - consulenza tecnica gratuita per una migliore informazione di carattere pratico ed amministrativo (gestito da tecnici esperti in materia, con tavole informative sui progetti e le normative di riferimento). Multivisioni. I sindaci dei Comuni di Conegliano, Cison di Valmarino, Farra di Soligo, Follina, Miane, Moriago della Battaglia, Pieve di Soligo, Refrontolo, Revine Lago, Sernaglia della Battaglia, Tarzo, Valdobbiadene, Vidor e Vittorio Veneto sono ospiti in tutte le serate. NB. Il programma è in fase di definizione (per alcuni relatori, siamo in fase di verifica). I dati fiscali: EnergoClub Onlus - Via Siora Adriana, 34 - 31100 Treviso Italia - Cod. Fisc. 94104800266 - P. IVA 04068070269 Il nostro appoggio bancario per le transazioni: Banca Popolare Etica - C/C n.: 116249 CIN: V ABI: 05018 CAB: 12000 IT BBAN: V 05018 12000 - 000000116249 EU IBAN: IT44 V050 1812 0000 0000 0116 249 BIC: CCRTIT2184F L'organizzazione Michele Berardi Legambiente Sernaglia Energo Club Treviso WWF Refrontolo Legambiente Valle del Soligo Responsabile organizzazione dell'evento: Michele Berardi tel. 3460884172 www.energier.org - evento: energie rinnovabili eventoenergierinnovabili@yahoo.it |
| Maurizio |
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Treviso, IT |
Caro Loris,
MOLTO ma MOLTO interessante. Ci sto pensando ma con molta probabilità penso di andarci. Lunedì alla riunione potresti esporci in modo più approfondito il tutto e vedremo le disponibilità. Grazie in anticipo. Sempre interessanti i tuoi interventi |
| Loris D. |
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Treviso, IT |
Beh, tutto quello che so è scritto qui... al limite proverò a sentire Gianluigi se ha qualche info in più.
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| Maurizio |
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Treviso, IT |
Best before 2012di Eugenio Benetazzo, autore di "Duri e Puri: aspettando un nuovo 1929"Siete tutti presi dalla preoccupazione dovuta al rialzo dei tassi di interesse e del possibile inasprimento del conflitto militare tra Israele e il Libano, ma nel nostro imminente futuro qualcosa di più nefasto ed apocalittico aspetta il genere umano con il suo benessere e certezze costruite. E su cosa è costruito questo benessere e queste certezze ? Su quello straordinario fluido nero che abbiamo chiamato petrolio che ha consentito alla civiltà umana di prosperare ed evolversi con una fenomenologia sorprendente senza precedenti storici. Pochi sono a conoscenza del fatto che tra il 2001 ed il 2004 si è con molta probabilità raggiunto quello che i geofisici chiamano il picco di produzione mondiale del petrolio. Con questo termine si individua un momento storico della civiltà umana al quanto buio e drammatico: per la prima volta dopo circa un secolo dalla nascita dell'era petrolifera, la quantità estratta ed offerta dai paesi OPEC e NON-OPEC non è più in grado di soddisfare la domanda complessiva dei paesi industrializzati, creando un deficit giornaliero di circa 2/3 milioni di barili al giorno (destinati a crescere esponenzialmente anno dopo anno). La presenza di questo deficit quotidiano di qualche milione di barili lo paghiamo già da alcuni anni con il lento e progressivo rialzo del greggio che nei prossimi trimestri è destinato a varcare la soglia dei 90 USD: scordatevi di rivedere in futuro il petrolio sotto i 50 USD. A compromettere ulteriormente lo scenario mondiale ci hanno pensato anche Cina ed India, che svegliati da un lungo letargo ancestrale, hanno completamente modificato il fabbisogno di approvvigionamento mondiale di greggio. Attenzione, evitiamo di fare confusione: il petrolio non sta terminando dal punto di vista quantitativo, si sta semplicemente esaurendo nella sua migliore consistenza qualitativa. Quello che infatti viene volgarmente chiamato petrolio, e che estrattivamente parlando viene indicato con il termine LCO (light crude oil), identifica una convenzionale qualità di greggio priva di zolfo e molto fluida: tali caratteristiche lo rendono pertanto molto facile da estrarre e raffinare. Questo tipo di greggio costituisce solitamente il 35/40 % di ogni giacimento: il restante è composto da petrolio pesante (ricco di zolfo), bitumi e sabbie oleose (oli sands). Si sta esaurendo il greggio leggero, quello che 140 raffinerie su 150 in tutto il mondo sono in grado di poter raffinare. Questo tipo di greggio è quello tra l'altro più redditizio industrialmente parlando, mentre il rimanente è addirittura antieconomico, il che significa che si spenderebbe più denaro ad estrarlo e raffinarlo di quanto se ne potrebbe ottenere dal suo usuale sfruttamento. La maggior parte di noi è abituata a pensare che una carenza di greggio sui mercati comporti, per esempio, un minore ricorso all'utilizzo dei mezzi automobilistici, un pò quello che avvenne durante le due crisi petrolifere del 73 e del 79. Peccato però che quei due momenti di contrazione dell'offerta petrolifera avevano natura politica e non strutturale come oggi. Dobbiamo immaginare il sistema economico mondiale come un organismo umano: [...] Il sistema economico mondiale è analogamente uguale: per collassare su stesso è sufficiente che venga a mancare appena un 5 % della sua linfa vitale: il petrolio. Preparatevi perciò a LATOC ovvero alla Life After The Oil Crash, un impensabile ridimensionamento e trasformazione della vita umana per come siamo abituati a concepirla. L'utilizzo dei mezzi automobilistici per trasportare merci e persone è in realtà un problema secondario in quanto la prima area di attività umana profondamente modificata sarà l'attività agroindustriale. [...] Pensate solamente ai consumi di carne di 50 anni fa e rapportateli a quelli odierni (tralasciando l'aspetto qualitativo). Pensate a quanti generi alimentari raffinati e preconfezionati vengono resi disponibili sottocasa grazie ai processi di surgelamento e di trasporto dai lontani luoghi di confezionamento. Questa è la vera essenza del traumatico mutamento epocale che ci attende: l'insostenibilità dell'attuale sistema alimentare, e non parlo di chi è abituato a vivere con un dollaro al giorno ed uno pseudo pasto caldo alla settimana, ma della totalità dei paesi occidentali industrializzati, che hanno potuto prosperare proprio in virtù di una straordinaria abbondanza, ricchezza e varietà alimentare, mai vista nei secoli precedenti. Chi pensa di poter muovere un trattore John Deere da 900 CV o una mietitrebbia New Holland del peso di oltre 15 tonnellate con i pannelli fotovoltaici sul tetto della cabina del conducente è un povero illuso. Illuso proprio come chi ritiene che le fonti di energia alternativa (in realtà pienamente dipendenti nello sviluppo proprio dallo stesso greggio) possano consentire di mantenere il nostro attuale status evolutivo, in cui il 2 % della popolazione mondiale sostiene dal punto di vista alimentare il restante 98 %. Mi fanno sorridere ancor di più le fantomatiche risorse del futuro, come l?idrogeno o il bioetanolo, spacciate come la salvezza del genere umano. Non possono essere implementate come strategie sostitutive senza la presenza abbondante ed a buon mercato del greggio. Per ottenere 3.000 litri di etanolo ne dovete spendere 7.000 per arare, seminare, irrigare, raccogliere e trasportare il raccolto ottenuto. Stesso dicasi per l'idrogeno, in realtà un vettore di energia e non una fonte di energia: per ottenere 1KWh di energia dalla combustione dell'idrogeno ne devo consumare 1,5 KWh per produrre quello stesso quantitativo di l'idrogeno che bruciando mi eroga 1KWh. Per circa 75 anni un'abbondanza smisurata ed irripetibile di greggio convenzionale disponibile a costi irrisori ha consentito al genere umano di esplodere demograficamente attraverso uno slancio evolutivo senza precedenti storici che ha permesso il raggiungimento di elevati standard di vita: ma quest'epoca sta per finire. Quest'epoca è ormai giunta al suo naturale declino. Già entro i prossimi cinque anni (2012) potremmo percepire le prime conseguenze macroeconomiche sull'intero pianeta che colpiranno prima la sfera economica della nostra vita e successivamente la nostra capacità di sostentamento alimentare conosciuta fino a qualche anno prima. Eugenio Benetazzo Tratto dal tour itinerante di BLEKGEK www.eugeniobenetazzo.com/tour.html Avviso: a tutti gli scettici che pensano che la festa non possa finire e che quanto esposto sopra siano esagerazioni o preoccupazioni infondate, consiglio di andarsi a studiare le teorie ed i modelli di esaurimento petrolifero di Hubbert e Campbell, oltre a tutti gli approfondimenti sulla reale economicità ed implementazione gestionale di qualsiasi fonte di energia rinnovabile. L'articolo completo su www.disinformazione.it |
| Loris D. |
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Nella sez. files, un invito da parte del Comune di Fregona (TV).
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| Loris D. |
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Treviso, IT |
Scritto da Giorgio Nebbia - mercoledì 11 ottobre 2006
Da "La Gazzetta del Mezzogiorno", martedì 10 ottobre 2006 www.aspoitalia.net - Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Cinquant?anni fa, nel 1956, un geologo della compagnia petrolifera Shell, King Hubbert (1903-1989), si presentò alla Conferenza dell?Istituto Americano del Petrolio per leggere una relazione sul futuro dell?energia. Hubbert aveva passato la sua vita professionale fra le miniere di carbone e i campi petroliferi, studiando la loro estensione e le riserve disponibili. Aveva scritto la sua relazione in fretta e furia e ne aveva mandato una copia agli uffici della Shell, per cui lavorava; mentre stava per leggerla uno dei funzionari della Shell gli telegrafò di non presentarla, ma era troppo tardi e Hubbert espose quella che si sarebbe rivelata una bomba tecnico-scientifica ed economica. Sulla base dei suoi dati Hubbert sostenne che, se si conosce la dimensione delle riserve di una fonte di energia --- carbone o petrolio (allora il metano si affacciava appena all?orizzonte) --- e si conoscono i consumi annui si può prevedere che arriverà un giorno in cui le riserve cominceranno a diminuire e la produzione comincerà a diminuire, dopo aver raggiunto un massimo: il ?picco di Hubbert?. Lo studio di Hubbert era rivolto principalmente alla situazione degli Stati Uniti; nel 1956 stava cominciando l?era dell?energia atomica a fini civili e il futuro ruolo di questa nuova fonte di energia sarebbe dipeso da quanto a lungo sarebbero durate le riserve di petrolio americano. Stimando delle riserve di circa 30 miliardi di tonnellate, sulla base dei consumi annui prevedibili Hubbert calcolò che dal 1975 in avanti la produzione di petrolio degli Stati Uniti sarebbe andata diminuendo; e così è stato e oggi il paese sopravvive importando oltre la metà del petrolio che consuma: da qui la nervosa attenzione per i paesi petroliferi come Iraq e Iran. Nel mezzo secolo da quando Hubbert presentò la sua relazione (il testo integrale si trova in Internet, in un ?sito? intestato a Hubbert), diecine di studiosi (fra cui l?inglese Colin Campbell, il francese Jean Laherrere, e l?italiano Ugo Bardi) hanno riesaminato i suoi dati e hanno studiato l?andamento della produzione di petrolio nel mondo. I migliori dati oggi disponibili indicano delle riserve mondiali di petrolio intorno a 150 miliardi di tonnellate; all?attuale ritmo di estrazione di oltre 4 miliardi di tonnellate all?anno tali riserve potrebbero durare meno di quarant?anni; il massimo di estrazione (il ?picco di Hubbert?) potrebbe essere raggiunto (o è già stato raggiunto) in questi primi anni del XXI secolo; un declino nell?estrazione di petrolio si sta già osservando nei pozzi dell?Alaska e del mare del Nord e in alcuni pozzi del Golfo Persico; qualche anno fa si è ricordato, in questa pagine, l?esaurimento dei campi petroliferi del Bahrein, uno degli ?emirati? del Golfo Persico fra i primissimi in cui gli inglesi avevano iniziato l?estrazione del petrolio già nel 1934. C?è poca speranza di trovare altri grandi giacimenti di petrolio, nonostante che oggi le trivelle raggiungano grandi profondità sotto la crosta esistente nel fondo degli oceani; a parte il fatto che nuove riserve di petrolio sono raggiungibili soltanto a costi sempre più elevati. I giacimenti del nostro ?Texas lucano? forniscono, ogni anno, una piccola frazione del petrolio che l?Italia importa e raggiungeranno il ?picco di Hubbert?, prima che la produzione declini, fra una diecina di anni. Resta il gas naturale, di cui esistono grandi, ma non illimitate riserve. La produzione italiana di metano ha raggiunto il ?picco di Hubbert? negli ultimi anni del secolo scorso e l?Italia dipende dalle importazioni attraverso i grandi metanodotti anche sottomarini: dal Nord Africa, dalla Siberia russa, dal mare del Nord. Gli Stati Uniti importano il gas naturale dal Canada. Quanto durerà il metano esistente nel mondo ? Forse ce ne sono riserve per alcuni decenni. I paesi dell?Estremo Oriente offrono all?Europa e agli Stati Uniti del metano, ma questo, per poter raggiungere i paesi di destinazione, deve essere portato allo stato liquido, raffreddandolo a bassissima temperatura; viene poi trasportato allo stato liquido in navi refrigerate e deve essere poi riportato allo stato gassoso in adatti rigassificatori, fino a quando anche l?estrazione di metano dai pozzi esistenti comincerà a declinare e allora diventeranno inutili le trivelle, le navi refrigeranti, i rigassificatori. L?avvertimento di Hubbert è stato importante perché era basato non su stime pessimistiche, ma sulle ?leggi? che si incontrano in biologia ogni volta che si ha a che fare con risorse non rinnovabili; la teoria matematica risale all?italiano Vito Volterra (1860-1940) e all?americano Alfred Lotka (1880-1949) che, nel 1934, hanno descritto come una popolazione smette di crescere, e anzi comincia a diminuire, quando la disponibilità di cibo finisce. I pozzi petroliferi o di metano, sono ?il cibo? che alimenta i nostri mercati e le nostre società industriali e quando tali pozzi cominciano ad esaurirsi anche i consumi basati su tali fonti di energia (automobili a benzina, elettricità, riscaldamento domestico, plastica) vengono frenati. Oggi ci è ben chiaro che le riserve energetiche fossili --- petrolio e gas naturale --- prima diventeranno scarse e più costose, poi, fra alcuni decenni, cominceranno ad esaurirsi; il pericolo di eventi che si verificheranno fra trenta o 40 anni può sembrare lontanissimo, ma un cambiamento tecnico-economico e sociale richiede anni; sarebbe perciò utile cominciare fin da adesso a progettare e costruire mezzi di trasporto, sistemi di riscaldamento e centrali elettriche che consumino meno energia e che siano basate su altre fonti energetiche, non inquinanti o esauribili e che siano rinnovabili, disponibili a lungo in futuro. Una bella sfida. |
| Ellis |
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Treviso, IT |
Grazie Walter per il file.doc!
Ministero dello Sviluppo Economico "BIOEDILIZIA" - PER CONSUMARE MENO ENERGIADopo le misure per l'efficienza energetica contenute nella finanziaria 2007 arriva un decreto legislativo che spinge l'industria italiana delle costruzioni verso l'innovazione tecnologica e il risparmio energetico. - stabilire che gli edifici immessi nel mercato immobiliare dichiarino il proprio consumo energetico; - prevedere tempi più stretti per adeguare le costruzioni ad efficaci livelli di isolamento termico e ridurre di un ulteriore 20% le dispersioni termiche entro il 2010 nei nuovi edifici; - imporre che l'acqua domestica venga riscaldata con l'energia solare nei nuovi edifici; - introdurre l'obbligo di "protezioni solari" esterne per i nuovi palazzi, riducendo il ricorso a condizionatori; - introdurre nella pianificazione del territorio il parametro energetico. TUTTO QUESTO VUOL DIRE - ridurre i consumi di energia con vantaggi economici per l'intero paese, per le imprese e per le famiglie; - ridurre le emissioni di anidride carbonica per facilitare il raggiungimento dell'obiettivo di Kyoto e quindi tutelare l'ambiente; - creare nuove opportunità di lavoro per le aziende esistenti e favorire la creazione di nuove imprese; - stimolare l'innovazione tecnologica per consentire al sistema Italia di reggere la competitività internazionale. DECRETO SULL'EFFICIENZA ENERGETICA IN EDILIZIA Lo schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri corregge il precedente decreto legislativo del 19 agosto 2005 n.192 (entrato in vigore l'8 ottobre 2005) che recepiva la direttiva europea sull'efficienza energetica degli edifici. L'attuale provvedimento, che ora riceverà i pareri della Conferenza Stato-Regioni e delle Commissioni parlamentari competenti prima del varo definitivo, consente di recepire al meglio le normative Ue e di innalzare notevolmente l'efficienza energetica degli edifici favorendo anche l'utilizzo di fonti rinnovabili. CERTIFICATO ENERGETICO PER GLI EDIFICI gli edifici nuovi e quelli oggetto di compravendita dovranno essere muniti di un certificatoche ne attesti la capacità di risparmio energetico Dal 1° luglio prossimo scatta anche per i vecchi edifici (già esistenti o in fase di costruzione alla data di entrata in vigore del decreto 192 e cioè l'8 ottobre 2005) l'obbligo di certificazione energetica, ma solo nel momento in cui vengono immessi sul mercato immobiliare. Sempre a partire dal 1° luglio 2007 diventa obbligatoria la certificazione energetica per gli edifici superiori a 1000 metri quadrati, nel caso di compravendita dell'intero immobile. Dal 1° luglio 2008 lo stesso obbligo scatta anche per gli edifici sotto i 1000 metri quadrati, sempre nel caso di compravendita dell'intero immobile. Dal 1° luglio 2009, invece, l'attestato di efficienza energetica diventa obbligatorio anche per la compravendita del singolo appartamento. Inoltre, dal 1° gennaio 2007 il certificato energetico è una condizione indispensabile per ottenere le agevolazioni fiscali per ristrutturare edifici in funzione di una maggiore efficienza energetica. La gradualità proposta per l'entrata in vigore della disposizione consente la messa a punto e la verifica delle procedure ed un progressivo ed ordinato adeguamento del mercato immobiliare. Entro la fine del 2006 un decreto ministeriale individuerà le linee guida per i criteri di certificazione. Il decreto 192 prevedeva un'entrata in vigore differita all'8 ottobre 2006 dell'obbligo di certificazione energetica e rinviava a successivi decreti attuativi (DPR) la definizione di linee guida ad oggi ancora non emanate. La mancata definizione delle linee guida per la certificazione attualmente non creerà comunque incertezza nel mercato edilizio per due ragioni: primo, perché gli edifici per i quali è stata richiesta la concessione edilizia dopo l'entrata in vigore del decreto 192 (e quindi soggetti all?obbligo di certificazione energetica) saranno nella maggior parte dei casi completati solo a partire dalla prossima primavera (quando le linee guida saranno pronte); secondo, perché l'attuale schema di decreto provvede a fissare una disciplina transitoria in base alla quale fino a quando le linee guida non saranno emanate e rese operative la certificazione energetica (che secondo il decreto 192 deve essere fatta da soggetti terzi) potrà essere sostituita da un attestato di qualificazione fatto dal progettista dell'edificio o dal direttore dei lavori. Effetti: - le integrazioni introdotte rendono il decreto legislativo più aderente alle disposizioni della direttiva europea 2002/91/CE e quindi consentono di evitare il possibile rinvio dell'Italia alla Corte di Giustizia europea e le eventuali sanzioni economiche che ne potrebbero derivare; - spinta del mercato verso l'acquisto di edifici a basso consumo di energia; - riduzione della bolletta energetica delle famiglie; - sviluppo dell'industria delle costruzioni, dei relativi componenti e del settore dei servizi; - sviluppo occupazionale. [...] Link Ministero dello Sviluppo Economico |
| Ellis |
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Treviso, IT |
Ministero dello Sviluppo Economico
"BIOEDILIZIA" PER CONSUMARE MENO ENERGIASTOP ALLE DISPERSIONI TERMICHE NEGLI EDIFICI Tempi più stretti per adeguarsi ai nuovi livelli di isolamento termico Vengono anticipati al 1° gennaio 2008 i livelli di isolamento termico previsti per il 1° gennaio 2009. Viene introdotto poi un livello di isolamento molto più incisivo dal 1° gennaio 2010 che garantirà entro 3 anni la riduzione dei fabbisogni termici dei nuovi edifici del 20-25% rispetto ad oggi. Effetti: - l'introduzione di un nuovo livello di isolamento consentirà di ridurre entro 3 anni i fabbisogni termici dei nuovi edifici di una percentuale superiore al 40% rispetto ai valori obbligatori fino al 2005 e questo grazie ai nuovi livelli di isolamento previsti dal 2010. SOLARE OBBLIGATORIO NELLE NUOVE CASE solare termico per il riscaldamento dell'acqua nei nuovi edifici e fotovoltaico per una quota del consumo di energia elettrica In tutti i nuovi edifici è previsto l'obbligo del solare termico per il riscaldamento dell'acqua sanitaria, per una frazione almeno del 50% del fabbisogno di acqua calda. Per i nuovi edifici è previsto, inoltre, l'obbligo di un impianto fotovoltaico la cui potenza sarà definita in un apposito decreto ministeriale. Qualora si contravvenga a tali obblighi è necessario darne motivazione con una relazione tecnica. Effetti: - si creerà un mercato di 400-500.000 metri quadrati di pannelli solari l'anno entro il 2009; - si ridurranno i consumi energetici; - verrà favorita la crescita di una industria italiana del solare; - progettisti e costruttori si sentiranno stimolati a realizzare edifici con un'integrazione architettonica degli impianti solari. SARA' PIU' FACILE USARE LE CALDAIE PIU' EFFICIENTI procedure semplificate per sostituire vecchi impianti Percorso procedurale agevolato per l'utilizzo di caldaie ad alta efficienza nelle zone climatiche più fredde al posto dei vecchi impianti di riscaldamento. Effetti: - risparmio di energia - forte impulso all'industria nazionale di settore I NUOVI EDIFICI SARANNO "PROTETTI" DAL SOLE Scatta l'obbligo di schermanti esterni per i nuovi edifici Per gli immobili nuovi e nel caso di ristrutturazioni di edifici di superficie utile superiore a 1000 mq, é obbligatoria la presenza di sistemi schermanti esterni. A causa della notevole diffusione del condizionamento negli ultimi anni (9 milioni di impianti venduti tra il 2000 e il 2006) i consumi elettrici sono cresciuti molto. Considerando solo gli impianti sotto i 7 kW i consumi sono di 11 TWh/a per, con emissioni pari a 6 Mt CO2/a. La domanda di punta estiva è aumentata tanto da superare quella invernale. Il 27 giugno infatti, sono stati toccati 55.619 MW, 80 MW in più rispetto al record dello scorso inverno. Effetti: - si riducono i consumi di energia prodotti dall'uso di condizionatori d'aria - si dà forte impulso alla progettazione energeticamente sostenibile SARANNO "ECOLOGICI" I NUOVI PIANI URBANISTICI pianificazione territoriale attenta ai parametri di efficienza energetica Le Regioni sono tenute a considerare fra gli strumenti di pianificazione ed urbanistici di competenza le soluzioni necessarie all'uso razionale dell'energia e all'uso di fonti energetiche rinnovabili, con indicazioni anche in ordine all'orientamento e alla conformazione degli edifici da realizzare per massimizzare lo sfruttamento della radiazione solare. Effetti: La cura per l'ambiente e il risparmio energetico diventa centrale nella pianificazione del territorio con tutti i benefici in termini ambientali e di riduzione delle bollette energetiche per le famiglie e il Paese. Link Ministero dello Sviluppo Economico |
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