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| Antonietta | |
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Non so se avete già avuto modo di vederlo, ma vi mando il link di questo video sull'aborto che trovo semplicemente aberrante, fuorviante e a dir poco criminale!
Il link incriminato in questione è: http://www.youtube.co... Alla faccia della libera informazione, più che libera onesta, veritiera e educativa! Ma lo sanno, questi "signori", il dolore che c'è dietro gli occhi di ogni donna COSTRETTA ad abortire per svariate motivazioni? Lo conoscono il tremendo conflitto interiore che sono costrette ad affrontare per prendere una simile decisione? O pensano, questi "signori", che per loro sia come prendere semplicemente una tazzina di caffè in terrazza con le amiche mentre discutono del loro futuro? Trovo vergognosa tanta mancanza di rispetto per il dolore dii ognuna di noi! Tanta ipocrisia così concentrata è difficile da trovare! E qui mi fermo! Non vado oltre, altrimenti rischierei di essere un tantino offensiva..... Pace comunque.... ![]() Antonietta. Edited by Tiziano on Mar 1, 2008 1:22 PM |
| A former member | |
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è un indecenza che in una società civile invece di aiutare le giovani donne che restano incinte e non hanno la possibilità, le condizioni, la situazione ambientale etc per portare a termine la gravidanza rimangano abbandonate a se stesse e sole con la propria responsabilità.
grazie a questo post ho potuto vedere il commento di madre teresa di calcutta sull'aborto che condivido in pieno. http://www.youtube.co... penso che in questo senso il futuro sia molto più roseo di quello che si pensi e che la cultura della vita trionfi per tutti sia che siano appena concepiti sia che siano centenari e sia che siano in età da soldato. |
| A former member | |
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Eh certo che è fuorviante... come penso siano aberranti le posizioni di Ferrara e soci...
Sembra che la gente utilizzi l'aborto così come dice Antonietta "come prendere semplicemente una tazzina di caffè in terrazza", ma siamo pazzi? Ferrara parla addirittura di un distorto senso di sicurezza/salute della donna o qualcosa del genere, cmq il senso è questo... Ma quale senso distorto, quale banalità, quale superficialità nell'adottare un simile estremo mezzo... In Italia dibattiti del genere non se ne fanno da anni, mi rendo conto, e se questo è il suo scopo ben venga, ma fermiamoci qua vi prego. Fermiamoci piuttosto a sottolineare come semmai ci sia poca cultura, poca informazione, ma rendiamoci anche conto che da quando c'è una legge che regolamenta (come tutte le leggi devono fare, né vietare né obbligare) la materia, gli aborti sono diminuiti del 40% e quelli clandestini credo scomparsi del tutto. In generale dico che uno stato deve fare leggi che abbiano coscienza della realtà, che governino (non vietino, perché non graditi) i fenomeni sociali e soprattutto che non siano dettate da qualche ideologia o peggio da qualcuno. Non parlo di aborto in termini di assassinio, né dico dove si posiziona per me l'inizio della vita non è questo il punto del mio ragionamento, ma vi faccio una domanda anzi due: Che vita doniamo al nostro figlio se non siamo in grado di garantirgli un sostentamento, se non abbiamo le risorse economiche per farlo crescere dignitosamente? Che vita doniamo al nostro figlio se scopriamo malformazioni o gravi malattie? Il mio non è un discorso di discriminazione, ma di certezza di una vita di sofferenza. |
| Fabio | |
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"Che vita doniamo al nostro figlio se non siamo in grado di garantirgli un sostentamento, se non abbiamo le risorse economiche per farlo crescere dignitosamente?
Che vita doniamo al nostro figlio se scopriamo malformazioni o gravi malattie? Il mio non è un discorso di discriminazione, ma di certezza di una vita di sofferenza." vi racconto di una mia piccola esperienza: fra un gruppo di amici parlavamo dell'aborto, e l'opinione prevalente era per l'appunto favorevole all'aborto...le motivazioni andavano dalla vita dignitosa che potevamo garantire o meno al bambino, alle sofferenze che avrebbe provato se fosse nato ecc... tra di noi c'era una ragazza di origini brasiliane, che, abbandonata in orfanotrofio appena nata, all'età di 14 anni è stata adottata da una famiglia Italiana e in quel momento era con noi e ci ha detto: "se mia mamma avesse ragionato come voi, io adesso non sarei qui". in quel momento mi è caduto addosso un palazzo di 20 piani. con quella piccola osservazione, ha smontato tutte le mie certezze. devo dire che oggi come oggi non sono apocalitticamente contro l'aborto, nel senso che ci sono tante situazioni che spingerebbero anche me a scegliere l'aborto, ne mi sento di fare prediche a chi intraprende questa scelta, che come dice Antonietta, non è come prendere un caffè. però noi non siamo nessuno per decidere se una vita vale la pena di essere vissuta oppure no. riguardo alle maformazioni, non è in uso nella nostra società sopprimere i diversamente abili, e abortire un feto di 4 o 5 mesi, mi sembra molto simile a un atto di selezione genetica. con questo non voglio appoggiare ferrara, però penso che le domande che ha posto mmitticco alla fine, non siano tali da giustificare l'aborto in toto. ciao Edited by Fabio on Jan 4, 2008 2:06 PM |
| A former member | |
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"Che vita doniamo al nostro figlio se non siamo in grado di garantirgli un sostentamento, se non abbiamo le risorse economiche per farlo crescere dignitosamente?
Che vita doniamo al nostro figlio se scopriamo malformazioni o gravi malattie? Il mio non è un discorso di discriminazione, ma di certezza di una vita di sofferenza." come dice madre teresa di calcutta il figlio che viene concepito non è nostro. nessuno può decidere la sua sorte se non lui stesso. ma con la visione ridotta della vita confinata in questo tempo e in questo spazio che la religione e la cultura ha fortemente voluto è difficile valutare la vita come valore primario. spesso si abortisce solo perchè non si hanno i soldi per campare!! io sono contro l'aborto anche se ammetto che nel caso di nascituro con malformità genetiche così a freddo sarei fortemente in lotta interiore. e di ferrara non me ne frega niente visto che è solo uno sfigato raccomandato, può parlare fin che vuole tanto non lo ascolto. ferrara per me è solo una città. |
| A former member | |
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La mia è solo un'analisi, certo provocatoria, ma lungi da me giudicare...
Il punto principale secondo me è l'educazione! E' educare che il donare una vita è la cosa più importante in assoluto e che ci devono essere tutte le condizioni affinché il nascituro possa avere una vita dignitosa! Io se non potessi sostenere un figlio non ci penserei due volte neanche a concepirlo; perché so quali potrebbero essere le implicazioni sociali di una tale decisione. Quindi l'aborto in una tale situazione per quanto mi riguarda non sarebbe da prendere in considerazione perché neanche ci arriverei. Francesco benché stimi tantissimo gli insegnamenti di Madre Teresa di Calcutta, una delle poche persone di fede che io stimi, forse perché una delle poche più vere, non si può legiferare dietro un'ideologia... di qualunque colore essa sia... |
| Davide F. | |
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A mio parere la scelta è solo della donna (meglio la coppia) la società deve solo dare gli strumenti economici e di conoscenza per decidere al meglio.
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| Laura | |
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L'argomento e' assai serio, ma vale una battuta iniziale: Se la mamma di Ferrara avesse deciso diversamente, sarebbe stato un male? Per convincersi alla dieta il fasullo ha dato di matto, per non concluderla neanche.
Il problema intanto e' da porre diversamente. L'abrogazione della legge sull'aborto non eliminerebbe di sicuro l'aborto. Favorirebbe invece quelli clandestini, che notoriamente sono stati praticati spesso da medici obiettori anche dopo l'entrata in vigore della legge, soprattutto nelle plaghe dove l'obiezione e' diffusa. Il business e' cinico per quanto osservante. Prima della legge 194 del 78, il numero di aborti era sensibilmente maggiore, per non parlare delle morti in conseguenza. Non e' il caso di augurarsi di tornare a quelle pratiche, ne' di trovare soluzioni all'estero, come oggi avviene per la legge 40 contro la procreazione assistita. Quello che andrebbe fatto e' il necessario per evitare il problema, ma ci vorrebbero informazione, cultura, responsabilizzazione, misure sociali, incremento di attivita' consultoriali, prevenzione del concepimento. Cose che costano organizzazione e soldi. Piu' economico e comodo un sasso nello stagno giornalistico. Che stiamo finanziando! |
| Kaloma | |
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Non mi sento di giudicare o condannare le scelde delle donne. Non credo comunque sia facile scegliere di abortire, la coscienza rimorde per sempre, i sengi sono indelebili nel cuore.
Le immagini del link sono forti, quasi come una violenza, ed è per questo che ho deciso di proporvi questa immagine la differenza è che questi bambini sono nati in africa, dove, pur essendoci fame, malattie, siccità, essi VIVONO VIVONO COME DEI MORTI CHE CAMMINANO MA VIVONO. In Africa pur non essendo praticato l'aborto, i BAMBINI MUOIONO TUTTI I GIORNI. E QUESTO SUCCEDE PER COLPA DELLA NOSTRA POLITICA, LA STESSA CHE OGGI CI VUOLE CONVINCERE CHE POTREMMO SANARE I NOSTRI COMBATTIMENTI INTERIORI RIDANDO LA VITA A QUEI PEZZETTINI D'UOMO CHE ABBIAMO LASCIATO MORIRE GRAZIE ALL'ABORTO, OMICIDIO AUTORIZZATO. E QUESTO COS'E?????? ![]() ![]() |
| Kaloma | |
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scusate, il link della prima foto è questo (nel messaggio precedente non appare!), l'immagine forte in risposta a quella di rimando contro l'aborto
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