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SISTEMA DI VOTO ELETTRONICO PER I GRILLI ROMANI

A former member
Posted Mar 3, 2008 4:30 PM
Post #: 5
Non capisco perchè i punti di consegna dei PIN siano più di uno.

Per avere una maggiore semplicità di controlo sarebbe bene che ci sia un solo punto di consegna.

roberto
A former member
Posted Mar 3, 2008 4:34 PM
Post #: 802
la discussione procede alla grande... meno male..
chi se la sente di buttare giù un ODG (ordine del giorno) in questa discussione con i punti salienti da affrontare e una piccola sintesi degli aspetti tecnici fino ad ora affrontati e/o risolti da portare poi alla riunione del 17?
così la metto in calendar.
grazie veramente a tutti!!


FabioFLX
Posted Mar 3, 2008 4:46 PM
FabioFLX
Roma, IT
Post #: 60
Credo che più che il CF sia utile catalogare il numero di Carta d'Identità perché è possibile risalire al CF di una persona conoscendo alcuni dei suoi dati personali.

Non c'è motivo di memorizzare sul database né il numero di documento né il pin, visto che è possibile memorizzare il risultato di un algoritmo irreversibile che sarà confrontato col risultato dei dati inseriti dall'utente quando accede al sistema di voto.
Sembra un procedimento complesso, ma chi si occupa di informatica sa che è davvero elementare e largamente utilizzato (per fare un esempio, credo che nessun sito famoso al mondo abbia un database delle password dei suoi utenti, ma solo questi risultati di cui parlo, detti hash).
FabioFLX
Posted Mar 3, 2008 5:08 PM
FabioFLX
Roma, IT
Post #: 61
Provo a stilare una bozza di scaletta:

1. Scelta della piattaforma di voto elettronico.

Sia essa un software di terze parti open-source oppure blindato, oppure realizzato da un team di programmatori interno al Meetup.

2. Scelta del metodo di identificazione dei votanti.

Sono state proposte card elettroniche personali, PIN e chiavi segrete, accesso per Codice Fiscale, registrazione preventiva alla piattaforma di persona con Codice Fiscale o Carta d'Identità.

3. Sicurezza del voto elettronico.

Verifica dell'autenticità del votante, sicurezza dei dati personali eventualmente memorizzati, certificazione della piattaforma da vizi e tentativi di intromissione e manomissione.

4. Partecipazione attiva.

Si voleva decidere se qualsiasi votazione andasse fatta in forma elettronica o se alcune richiedessero una presenza fisica in assemblea. Distinzione di voto rapido e voto ponderato dopo un reale dibattito.

5. Gruppo di lavoro sul voto elettronico.

E' stato proposto di fondare un gruppo di lavoro finalizzato alla realizzazione di uno standard di voto elettronico per i Grilli Romani.

6. Utilizzo della Mail Certificata e del PEC.

Sono state fatte proposte in merito al voto attraverso un messaggio email con firma elettronica e la certificazione PEC per Email o FAX.

7. Confronto con sistemi di voto elettronico già esistenti.

Discussione in merito alle nazioni nelle quali il voto elettronico sia già in vigore, ad esempio la Svezia e la Svizzera.

8. Persone incaricate a votare.

Decidere chi debba avere accesso al voto elettronico. Tra le varie proposte è stato suggerito a tutti gli iscritti, solo a chi partecipa anche fisicamente agli appuntamenti, ai soli soci o a chi è stato presentato da loro.

9. Server di residenza.

E' opportuno decidere quale server dovrà ospitare il software di voto elettronico, con annessi pro e contro di strutture di terze parti e housing.

10. Segretezza del voto.

Decidere se il voto elettronico inerente le procedure del Meetup debba effettivamente essere un voto segreto o meno.

11. Motivazioni e campi d'intervento.

Per cosa si propone di utilizzare il voto elettronico e per cosa sarebbe meglio evitarlo. E' stato ricordato che lo scopo del gruppo è di passare dal virtuale (il Meetup) al reale. Pareri sui sistemi del tipo a democrazia diretta.
magius
Posted Mar 3, 2008 5:54 PM
pigrattivista
Roma, IT
Post #: 1,155
ma prima dovreste dirmi "a cosa servirà questo voto elettronico...?"

Ciao Grilla serena, il voto elettronico non serve per il meetuo in quanto movimento, almeno non credo che sia utile in tal senso, il voto elettronico serve solamente per la LC, per poter estendere la partecipazione politica anche a quelle persone che non possono investire molto tempo in assemblee fisiche. Le assemblee servono per decidere. Se solo poche persone possono partecipare alle decisioni si formano oligarchie, il voto elettronico serve solamente per aumentare il numero dei decisori politici e rendere la politica qualcosa di sempre meno elitario , la direzione che si vuole intraprendere è quella di estendere a tutti la possibilità di incidere sulle scelte che interessano maggiormente la cosa pubblica.
Ovviamente il voto elettronico avrebbe dignita pari al voto in assemnlea, cosi come la firma digitale oggi ha la stessa identica valenza legale della firma cartacea.
cordialmente.

Questo uso del voto elettronico mi sembra ottimo. Direi di piu, la partecipazione alle assemblee dovrebbe essere estesa anche ai soci che si collegano in videoconferenza (che è utile, comodo ed ecologico perche limita gli spostamenti!)
magius
Posted Mar 3, 2008 6:02 PM
pigrattivista
Roma, IT
Post #: 1,156
Provo a stilare una bozza di scaletta:

1. Scelta della piattaforma di voto elettronico.

Sembra che qui nessuno si ponga il problema della sicurezza.. Come pensate di cautelarvi da un hacker che intenzionalmente voglia modificare i risultati di voto, accedendo via software o via hardware?
Riccardo
Posted Mar 3, 2008 7:53 PM
Decimo_Meridio
Roma, IT
Post #: 226
Bene bene....vedo che da quando ho dato evidenza al thread e ho lanciato il sasso tutto si sta muovendo nel migliore dei modi.
Questa è collaborazione costruttiva, questo e partecipazione attiva, questo è lavorare, con idee proprie e renderle fruibili a tutti, questo dovrebbe essere il meet-up.
Solo un consiglio, secondo me sarebbe meglio individuare almeno due o più alternative di voto, trovare in qualche modo quelle che si reputano più sicure e efficaci.
Una volta fissate le varie idee e proposte, discuterne direttamente alla riunione.
Andare all'incontro quando ancora non si è centrato il problema secondo me portera via del tempo prezioso.
Ma anche questo non è semmai un problema insormontabile....siamo abituati a fare l'alba....biggrin.
Forza avanti con le idee.......mi piace questa "sommossa democratica".......love struck.
Ciauzzz
Michele Morini
Posted Mar 3, 2008 8:23 PM
user 5747734
Parma, IT
Post #: 742
Che sistema utilizzano in Svizzera per l'autenticazione certificata del cittadino?

Perché credo che prima di parlare di come utilizzare il sistema di voto, sia bene tornare in tema col thread e identificare se -e soprattutto come- attuare un voto elettronico autentico.
_

Ciao Fabio, per la precisione non ho detto che in svizzera fanno uso di e-democracy ma che praticano la democrazia diretta, non sono ASSOLUTAMENTE SINONIMI, anche se vanno a braccetto.

però dalle risposte del mio informatore svizzero possiamo trarre qualche info.

dal thread di riferimento http://www.democratic...

questo mi raccontava a fine dicembre:

mario realini
Registrato: 29/10/07 14:09
Messaggi: 14
Residenza: CH - 6932 BREGANZONA / Svizzera

Inviato: Sab Dic 29, 2007 9:36 pm Oggetto: Svizzera e "Democrazia diretta"

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Mi pare che gli esperimenti di voto elettronico non abbiano suscitato commenti particolari. Non modificherebbero le due istituzioni: iniziativa popolare e referendum che rispecchiano anche una mentalità (la cosiddetta "svizzeritudine") che si è sviluppata durante sette secoli di storia. Quindi sono ritenuti importanti i diritti e non l' evoluzione tecnologica per attuarli....piu' o meno. Come detto in precedenza pero' la maggior parte degli svizzeri vota per corrispondenza (Posta), in molti Cantoni anche per quanto riguarda le elezioni.....: un aspetto quest' ultimo che mi pare un "unicum" ( o mi sbaglio) a livello internazionale
_________________
REX

questo mi dice oggi:

mario realini



Registrato: 29/10/07 14:09
Messaggi: 14
Residenza: CH - 6932 BREGANZONA / Svizzera

Inviato: Lun Mar 03, 2008 2:26 pm Oggetto: Svizzera e "Democrazia diretta"

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Francamente non sono molto informato sul voto elettronico in Svizzera. E' vero che vi sono stati esperimenti che pero' non hanno (per ora) seguito. Mi pare che ci siano non pochi dubbi sulla segretezza e sicurezza del voto....Come ho già detto noi, in Svizzera, abbiamo certezze sulla trasmissione delle schede per via postale (una fiducia tradizionale nel cosiddetto "gigante giallo"). In generale si vota a casa e si invia la (o le) scheda/e in una busta contenente un foglio con un codice a barre che viene letto all' arrivo delle schede nei luoghi di spoglio (di solito Municipi).
_________________
REX

pare che usino codice a barre e lettore laser.

secondo me l'attitudine degli svizzeri è tutta in queste parole del primo post: "..Quindi sono ritenuti importanti i diritti e non l' evoluzione tecnologica per attuarli". Per secoli gli svizzeri hanno usato metodi tradizionali, stato federato, assemblee di piazza e posta tradizionale, Sono abitudini, e si sa, non si abbandona facilmente la strada vecchia per quella nuova. Io personalmente trovo che - proprio in Italia - dove siamo all'avanguardia con la certificazione e la firma digitale potremmo benissimo utilizzare la posta elettronica. Ovvio che sto parlando delle politiche, e di una proposta che potremmo mettere nel programma di un ipotetica futura federazione di LC metuppare, non sono certo che per le nostre necessità attuali occorra scomodarsi tanto (l'attivazzione della firma elettronica in italia costa intorno ai 30,00 a capoccia)
Tuttavia c'è da dire che "addestrarci" e prepararci nell'uso di queste tecnologie in modo organizzato, potrebbe essere anche molto utile, un domani che tutti fossero pratici, per la raccolte di firme on line (60.000 meetupper tutti con la firma digitale attivata in un giorno possono potenzialmente raccogliere on line piu delle 50.000 firme necessarie per una proposta di legge popolare come quella del v-day e certificarle in un click.. ma non mi immagino i meetupper che riescono a tirare fuori 30 x 60.000 euro = quasi 2 milioni di euro )crying
Eliuccio_scalatore
Posted Mar 3, 2008 10:15 PM
Elia_Valentini
Roma, IT
Post #: 453
Ragazzi, non pensavo con l'apertura di questo thread di trovare tale adesione anche tra gli assistants del meet up, e invece....sono contento e spero che il lavoro vada avanti in modo efficace.

A tale proposito, la mia impressione è che ci siano due buone idee da poter percorrere:

1. accesso ed autenticazione al voto tramite PIN.

2. accesso ed autenticazione tramite posta elettronica.

entrambe le strade mi sembrano percorribili. Nel primo caso sicuramente sarebbe più facile implementare prima il sistema e iniziare a provarlo, tenendo presente che inizialmente la priorità decisionale potrebbe essere affidata al voto di presenza ed utilizzare il voto elettronico per le questioni meno rilevanti. Dico questo anche considerando la minore sicurezza che invece consentirebbe il secondo sistema (la posta), il quale però presenta maggiori difficoltà di ordine economico, e allungherebbe quantomeno i tempi di realizzazione.

Per quanto riguarda l'ordine del giorno credo che l'opera di Fabio Flx sia già un'ottima traccia che possiamo raffinare nei prossimi giorni.

@Magius: non credo in modo categorico sia possibile sviluppare un sistema di voto e di gestione dei dati inviolabile all'esterno, neanche le banche e le corporations ci riescono, non vedo come dovremmo riuscirci noi.
Inoltre non sento la questione sicurezza come una priorità rispetto alla realizzabilità tecnica e all'economicità, in questo momento: non dimentichiamoci che si tratta di un percorso sperimentale. In quanto tale sarebbe parsimonioso iniziare ad occuparsi dei problemi per i quali si pensa di avere le potenzialità risolutive. Non si inizia dai problemi più difficili smile

Grazie dei vostri contributi!!
stefano
Posted Mar 3, 2008 10:21 PM
user 5288852
Roma, IT
Post #: 28
Continuo a ricordare che non parliamo di voto elettronico per eleggere il governo o chissà cosa, parliamo di voto elettronico perché tutti possano partecipare alle decisioni del gruppo.
Se perdiamo di vista questo obiettivo, ci perdiamo nelle tecnologie e nelle ipotesi più fantasiose.

FabioFLX l'idea di conservare in un hash anche il codice fiscale oltre che la passord risolve parzialmente i problemi. Non posso ottenere la lista dei codici fiscali di chi ha chiesto il PIN ma posso sapere se chi chiede il PIN è già registrato o meno.

L'idea è ottima, ma resta un marginale problema privacy. Provando con un codice fiscale specifico riesco a sapere se è registrato o meno.

Come dicevo nell'altro post, scarterei posta certificata e firma digitale, in questo contesto hanno poco senso entrambi.

stefano
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