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| A former member | |
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Il pool presente nel MU purtroppo non garantisce il controllo della singola persona. Mi spiego: tutti hanno possibiità di riscrivirsi più volte e con più account e la conseguenza deducila tu. Questo è l'emorme difetto del pool!
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| rufo guerreschi | |
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In un'altra discussione ci è stata fatta l'offerta di usufruire di una piattaforma elettronica di voto, un sistema open source (www.listapartecipata.it) che potremmo implementare o dentro lo spazio web del sito dei grilliromani oppure su uno spazio web ad hoc. Ci saremo il 10 Marzo per parlare apertamente di voto elettronico e di possibilità e proposte per i Grillini. Infatti, abbiamo organizzato un evento internazionale sul tema a Roma lo scorso Giugno :-) Rufo Guerreschi WWW.LISTAPARTECIPATA.IT WWW.TELEMATICSFREEDOM.ORG |
| stefano | |
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Ho lavorato parecchio su queste problematiche.
Il nodo cruciale è l'identificazione della persona al momento del rilascio delle credenziali, siano essere una login e una password o un certificato digitale su una smart card. Distribuire le credenziali in modo certo è il primo passo per una consultazione valida e per evitare voti falsi. Le condizioni sono a mio avviso due: 1) legare le credenziali al codice fiscale, in modo da non avere duplicati 2) identificare in modo certo la persona al momento della consegna delle credenziali fatti questi due passi correttamente, le credenziali diventano assolutamente valide per parteciapare alla vita democratica del gruppo. Sebbene io sia un informatico, ho affrontanto in questo post il problema organizzativo, che a mio avviso è la difficoltà numero uno. Realizzare una sistema di votazione, una volta che le credenziali siano validamente assegnate, diventa una banalità. Ovviamente tutto in Open Surce. Stefano |
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| A former member | |
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Io ci sto, grazie ad Eliuccio per la proposta.
Per quanto riguardo il voto 'fisico', che appoggio, se però è fatto senza contare i voti, grossolanamente e senza una verbalizzazione, è come non farlo. Resto uin contatto. |
| kronos | |
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Che garanzie dà questo sistema rispetto ai Poll di Meetup? Ciao, l'argomento e la sfida sono molto allettanti . Avevo gia' parlato di qualcosa di simile a proposito dei FEED BACK di cui abbisogna la politica in genere. Si lo so sono un sognatore ma vorrei tanto che si potesse un giorno avere una espressione popolare rapida ed economica: pensate come sarebbe facile mandare a casa i "cattivi" se ci fosse la votazione elettronica, con pochi denari e in maniera piu' sicura e certa delle attuale modalita' di voto . E si' perche' la firma elettronica e i sistemi relativi sono molto piu' sicuri della normale firma. Mentre una firma tradizionale puo' essere confermata solo con perizia calligrafica ( ed io non darei a questa il 100% di sicurezza) ,una firma elettronica non puo' essere falsificata o almeno nessuno sembra ci sia riuscito dato che si tratta di un algoritmo matematico estremamente complesso. Eppure oggi se mandi una mail firmata elettronicamente dicono magari che non va bene , mentre se gli schiaffi sotto il naso una carta d'identita' che puo' essere falsificata con 4 soldi , tutto e' ok, vi sembra possbile ? Bene gli strumenti ci sono , iniziamo a cambiare le cose tra noi e sul meetup e poi chissa, magari il mio , e sono sicuro il nostro, sogno , potrebbe divenire realta'. Io posso esservi utile dato che lavoro nel campo informatico e sono anche notaio Thawte. Quindi andiamo avanti, l'unica mia preoccupazione e' il tempo libero, ma avremo modo di parlare ! ciao |
| A former member | |
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Mi permetto entrare nella discussione nello spirito di collaborazione che in animo mi ha sempre mosso alla frequentazione di questa comunita' virtuale e non solo.
Cosa sarebbe il Parlamento Italiano se ci fossimo fermati al voto per alzata di mano o per chiamata nominativa? Certamente avremmo eliminato i "pianisti". Gli attuali sistemi di voto elettronico hanno di certo agevolato la celerita' dei lavori parlamentari. Esistono oggi 2.500.000 firme digitali in Italia. Se ne servono i Notai per i loro clienti, i Commercialisti per i loro clienti, le Banche (per i loro grossi clienti e i pagamenti con carta di credito) e, un domani, gli uffici elettorali per il voto degli elettori all'estero. Non e' altro che un badge che porta a bordo un chip (simile a quello delle carte di credito) che identifica chi firma e chi riceve la firma (secondo un livello di crittografia doppia=sicurezza nel trasporto delle notizie sensibili). Pertanto, non e' necessario valersi di programmatori o effettuare il minimo sviluppo software. L'architettura è open source, i produttori in Italia sono 9. Ritengo che il voto elettronico possa incoraggiare alla partecipazione gli indecisi e agevolare i decisi. Il voto elettronico non si esaurisce in un click del mouse bensi' ad una firma digitale: piu' impegnativa di cosi' ... piu' partecipata di cosi'.... consentendo, al contempo, la segretezza del voto |
| stefano | |
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Intervengo ancora per una precisazione.
Qui non parliamo di firma elettronica perché entreremmo in problematiche molto complesse e costose. Per i "nostro" voto elettronico è sufficiente un sistema di identificazione certa che se ben organizzato può essere fatto anche con i soliti utente e password, soluzione molto economica e di immediata realizzazione. La parte organizzativa consiste nella distribuzione fisica di utente e password dietro presentazione di un documento e di un codice fiscale. Occorrerebbero delle postazioni (un pc connesso ad internet) sparse per roma con persone che si occupino di registrare i nuovi utenti e dar loro le credenziali. Che ne dite anche di creare una rete VoIP per poter parlare fra di noi senza costi? E' più semplice di quel che si pensa. ciao stefano |
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| FabioFLX | |
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Proprio perché sono un esperto di software conosco i limiti di sicurezza dei sistemi informatici.
Utilizzare un apparato di votazione esterno al gruppo potrebbe dare maggiori garanzie che un software di tipo aperto, perché per quanto l'apertura protegga da rischi "a valle", essa rende il prodotto più soggetto a rischi "a monte", cioè da parte di utenti in grado di strizzare a fondo il programma in casa propria fino a scovare falle impreviste. La crittografia è essenziale ma può essere garantita solo da apparati fisici in possesso di entrambe le parti (ad esempio chip per il votante e per il depositario del voto). Insomma, anche per quanto riguarda il Meetup il sistema a votazione elettronica di per se non basta. C'è bisogno di autenticare gli iscritti, cosa che rischia di compromettere l'anonimato dei votanti. In secondo luogo, essendo il Meetup un gruppo a tema, ci sarebbe bisogno di distinguere chi è qui per il bene del tema e chi arriverà al solo scopo di destabilizzarlo. Una votazione diretta, come avevo già accennato altre volte, rende il rischio di infiltrazioni estremamente maggiore senza alcuna possibilità di controllo a causa dell'impossibilità intrinseca in un voto segreto di identificare e valutare gli aventi diritto al voto. Sarebbe interessante conoscere qualche proposta o idea atta a surclassare tali problematiche. _ Edited by FabioFLX on Feb 28, 2008 5:32 PM |
| Tato | |
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Ciao io ho una tesi di laurea sul voto elettronico, se posso essere utile sono a disposizione, cmq la riflessione importante da fare è che una scelta del sistema di voto non è mai neutra, ha sempre delle fortissime ricadute sul processo di formazione della volontà dell'associazione o corpo elettorale.
Quindi la prima domanda acui rispondere è: come vogliamo siano prese le nostre decisioni? Nel nostro caso e viste le discussioni cui ho assistito in questi mesi dal vivo, ho partecipato a quasi tutte le riunioni io proporrei un sistema misto: Ogni meetup usa i board per dei referendum consultivi su tematiche generali L'Associazioone Politica Grilli Romani già costituita dovrebbe inserire formalmente almeni uno o due rappresentanti eletti da ogni meetup nel suo direttivo Per i candidati al direttivo si vota con una piattaforma elettronica che consenta tramite pin o altro di identificare univocamente il votante. Sempre alle decisioni politiche appartiene il sistema di attribuzione del pin o identificativo univoco: Si può darlo a chiunque si iscriva a un meet up Si può darlo solo se uno partecipa dal vivo ad una manifestazione o 2 Si può darlo solo se uno è presentato da un certo numero di soci Ogni soluzione ha pro e contro da discutere cia a tutti Tato Meet Up Roma Sud 472 |
| stefano | |
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Preciso alcune cose che forse ho dato per scontate, ma non vorrei scendere troppo nel tecnico per evitare di annoiare i non addetti ai lavori che sono interessati a considerazioni di carattere generale.
Si intende che un sistema di voto via web debba stare in un luogo sicuro e debba essere gestito da persone "al di sopra di ogni sospetto" che non credo manchino. Il problema della crittografia si risolve usando il normale https che tutti usiamo per l'home banking e comunque ogni volta che dati personali transitano per internet. L'identificazione dei votanti è la parte chiave di tutto il meccanismo, proprio perché si fa una volta, è necessario farla al meglio. Una volta in possesso delle sue credenziali l'utente potrà votare da casa, rispettando il segreto del voto. Il voto in sé e anonimo, superate le condizioni per l'accesso: identificazione, avente diritto e voto unico. Non capisco cosa si indente invece per infiltrazione... Stefano |