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GrilliAttivi - JESI Message Board › Comitato "Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina".
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SADAM: UN PROBLEMA OCCUPAZIONALE?Sembra che le prevedibili ed inevitabili spaccature (occupazione vs cittadini e salute) procurate da chi difende piani come quelli proposti dalla Eridania, siano sempre più evidenti in città. Oggi, mentre alcuni dei 143 dipendenti della Sadam manifestavano davanti al Comune, altri cittadini tenevano, pochi metri più in là, come ogni sabato, insieme al sottoscritto ed a membri del Comitato, il banchetto informativo e di raccolta firme contro raffineria e centrale a biomasse proposte dalla Eridania. Una petizione che fra mille difficoltà e nonostante la gravissima carenza informativa da parte delle istituzioni, ha già ampiamente superato quota 3.000 firme e che ha lo scopo di difendere la Salute di tutti, inclusi i dipendenti ed i sindacalisti Sadam. E' con preoccupazione che ci permettiamo di far notare come il nostro Sindaco Fabiano Belcecchi stia trasformando la città in una preoccupante proiezione del suo spaccato partito. Il tutto, con un atteggiamento che da subito ha “assecondato” i piani della Eridania (ricordiamo a tutti il suo “...la sottoscrizione dell' accordo è un discrimine..” pronunciato appena 12 giorni dopo la presentazione delle 29 slide della Eridania, al Consiglio Comunale del 30 luglio 2008 !!!). Neanche le parole di Maccaferri irrispettose del Consiglio Comunale, all' indomani della delibera del 13 dicembre 2008, hanno suscitato una reazione d'orgoglio del nostro Primo Cittadino, per almeno provare a chiedere ufficialmente e con fermezza al Gruppo industriale una proposta alternativa non basata sui soliti profitti da vendita di energia. Ringraziamo i Sindacati i quali, con la loro manifestazione a favore dei piani dell'Azienda, hanno favorito una impennata di adesioni al nostro banchetto. Alle Organizzazioni Sindacali chiediamo di spiegare finalmente, con i numeri alla mano, perché sarebbe necessario, ai fini del mantenimento dei posti di lavoro, insediare nuovi impianti insalubri, visto che fino a poche settimane fa quasi tutti i dipendenti lavoravano al Confezionamento dello zucchero ed al Corporate, attività che l'Azienda ha dichiarato sostenibili a Jesi. Nel frattempo, ci permettiamo di ricordare a tutti i cittadini, all'assessore Olivi, all'Assessore Maiolatesi, all'ufficio Ambiente del Comune ed al Sindaco, massima autorità sanitaria cittadina, che anche per il 2009 abbiamo già superato i 35 sforamenti giornalieri delle polveri sottili, consentiti dalle normative vigenti (vedere qui). E siamo solo a settembre.... A questo Sindaco, che sembrerebbe pronto a far cadere la giunta pur di “salvare” il posto alle poche decine di dipendenti di Maccaferri che il posto ce l'hanno, ma che non è mai sembrato usare le stesse “attenzioni” alle migliaia di cassa integrati veri della nostra zona, chiediamo: è davvero sicuro di voler continuare questa trattativa per aggiungere altro inquinamento a quello attuale, già fuori norma? Jesi, 26 settembre 2009 Marco Gambini-Rossano Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina www.comitatotutelasalute.info m@il : comitatotutelasalute@email.it Telefono :+393472960102 Fax : 0731207158 C.C.P. : N° 94914876 Intestato a "Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente della Vallesina" Edited by gianamax on Sep 26, 2009 1:08 PM |
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WWF Italia
Sezione regionale Lazio Via Gregorio Allegri, 1 00198 - Roma FROSINONE Centrale ad olio di palma di Guarcino IL WWF LAZIO IN SOSTEGNO DELLE COMUNITA’ LOCALI Il WWF Lazio esprime perplessità sull’incomprensibile scelta operata dall’Amministrazione Locale in merito alla realizzazione della centrale ad olio di palma nel Comune di Guarcino. Sostenere impianti basati sulla combustione di composti a base di carbonio, prodotti in paesi lontanissimi e a discapito delle foreste tropicali (i principali ecosistemi in grado di contrastare i cambiamenti climatici) significa optare per scelte politiche non in linea con le esigenze di sostenibilità ambientale e con la tutela della salute dei cittadini. Nonostante le Comunità Locali abbiano dimostrato da mesi una netta contrarietà alla realizzazione di una centrale termica alimentata ad olio di palma, motivandone le ragioni, le stesse oggi rischiano di rimanere inascoltate e scavalcate, perdendo così ogni autonomia decisionale sul proprio territorio. Questo nonostante tutte le normative e le politiche sia di carattere nazionale che comunitario siano volte a garantire la partecipazione della popolazione nei processi decisionali in materia ambientale, nonché la riduzione delle emissioni di gas serra e alla salvaguardia della biodiversità, L’idea di invogliare l’Amministrazione nel rilascio delle autorizzazioni di simili impianti a fronte di una mera illusione di offerta occupazionale appartiene ormai ad un tempo già passato, frutto di una cultura e di un retaggio di cui solo oggi vediamo purtroppo gli effetti devastanti nella Valle del Sacco. “Sarebbe interessante - dichiarano Vanessa Ranieri Presidente WWF Lazio e Riccardo Copiz Consigliere WWF Lazio - conoscere il costo energetico di tutto il ciclo produttivo della centrale di Guarcino, dalla trasformazione delle foreste tropicali in coltivazioni di palma, alla produzione e raffinazione dell’olio, al trasporto via nave fino ai porti italiani e via gomma fino all’impianto, anche al fine di conoscerne il rendimento effettivo, ma soprattutto il costo ambientale, inteso come impatto sul territorio e sulla salute dei cittadini”. “Auspichiamo – concludono Ranieri e Copiz - che la Regione Lazio e gli altri enti locali coinvolti riflettano bene prima di continuare ad autorizzare nuovi impianti inquinanti, anacronistici e in contrasto con le più recenti strategie internazionali di sviluppo sostenibile, oltre che dannosi per la salute umana”. Roma 7 aprile 2009 Informazioni stampa: Cesare Budoni 349 6040937 Registrato come: WWF Italia Via Po, 25/c 00198 Roma Cod.Fisc. 80078430586 P.IVA IT 02121111005 |
| Graziano Filonzi | |
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SADAM: INGERENZE INDIGESTEDopo “i regolamenti di conti” (politici, ovviamente) in casa di alcuni partiti, in questa strana storia della riconversione spiccano le poco eleganti, e mai così palesi prima d'ora, ingerenze politiche da Ancona (e forse anche da Roma) che in maniera by-partisan stanno mettendo sotto forte pressione i partiti jesini, i direttivi locali, i consiglieri comunali. Da mesi, spuntano “minacce”, più o meno pubbliche, di commissariamento di sezioni cittadine a causa di prese di posizione in favore dei cittadini (siamo davvero al paradosso!!), fino ad arrivare addirittura a “minacce di epurazione” di consiglieri che appena due anni fa erano stati candidati sindaco. Davvero una strana storia... Prima lo schiaffo del “fantomatico” dato alle delibere del Consiglio Comunale da Maccaferri; poi il recente “schiaffo” dato dal Sindaco, che non esclude la possibilità di decidere da solo, nel caso riscontri di non avere più la possibilità di un “coinvolgimento ragionevolmente possibile” del Consiglio (Belcecchi che arriva a tanto?!). E infine le ingerenze da Ancona di segretari e coordinatori vari, a supporto del Belcecchi degli incontri bilaterali nelle stanzette dei partiti. Il tutto, e qui l'altro paradosso, per difendere la costruzione di impianti altamente impattanti nella nostra città, dei quali non hanno visto neanche un progetto e che, se succede come con la Turbogas, potrebbero servire al massimo per ritardare di qualche anno la messa in buonuscita di alcune decine di dipendenti. A questo punto, con tutte queste incomprensibili manovre, potrebbe essere lecito porsi domande di tutti i tipi. MA CHE SUCCEDE? SI PUO' SAPERE CHI O COSA C'E' “DIETRO” QUESTA RICONVERSIONE? Perché per le altre migliaia di cassa integrati delle nostre aziende davvero in crisi (quindi non chiuse riscuotendo 60 milioni di euro dall'Europa!) non ci sono cotante attenzioni ? Perché, se questi progetti sono così buoni e belli, così benefici per gli jesini, una “manna dal cielo” per gli operai, non si possono vedere PUBBLICAMENTE ED IN MANIERA TRASPARENTE ? Perché scegliere i corridoi, le “commissioncine”, le slide date a pochi intimi e le stanzette dei partitini? E perché tutte queste pressioni? Ma la domanda che più preme agli jesini è: C' E' ANCORA UN CONSIGLIO COMUNALE A JESI ??? Sappiamo infatti che ci sono molti Consiglieri, sia in maggioranza, sia in opposizione, che hanno dimostrato la dignità e la consapevolezza di un mandato volto alla tutela dei diritti della città e dei suoi 43 mila abitanti. E che non sono disposti a far porgere al Parlamento Cittadino, per l'ennesima volta, l'altra guancia... Mentre il Comitato va avanti, e annuncerà a breve le iniziative per cercare di difenderci da troppe ingerenze indigeste, siamo curiosi di vedere che succederà a Piazza Indipendenza 1.... Jesi, 30 settembre 2009 Marco Gambini-Rossano Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina www.comitatotutelasalute.info m@il : comitatotutelasalute@email.it Telefono :+393472960102 Fax : 0731207158 C.C.P. : N° 94914876 Intestato a "Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente della Vallesina" |
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COMUNICATO STAMPACon l'uscita dell'A.D. dell' API Cogliati apparse sulla stampa di ieri, viene confermato che esiste un filo comune che lega Api, Sadam e Rigassificatore. Lo abbiamo sempre detto: coi nostri soldi, Mr. Brachetti Peretti, vero “padrone” dell'Api, vuole intasare la Vallesina (da Falconara a Jesi) di altri impianti ad alto impatto ambientale. Tutto ciò in piena zona AERCA che la Regione stessa definisce ad Alto Rischio di Crisi Ambientale. In questo contesto, il Presidente Spacca “corre” a chiedere un incontro per conoscere le reali intenzioni dell'Api, come se le stesse non fossero già abbastanza chiare: mettere sotto pressione il territorio, minacciare more solito i licenziamenti (nel caso, 140) e ottenere così ancora tanti soldi pubblici. Poniamo due richieste: la prima, a Spacca, presidente in uscita e candidato a succedere se stesso, se per caso, dato che ha iniziato la campagna di ascolto dei cittadini, ha intenzione di ascoltare anche noi, magari in pubblico, oltre che Cogliati, Brachetti ed i Sindacati. La seconda, ai Sindaci della Vallesina, sia a quelli di destra, sia a quelli di sinistra, sia a quelli "virtuosi", sia a quelli maggiormente “permissivi": non hanno niente da dire sul fatto che Spacca, Cogliati e Sindacati decidano i nostri destini? Noi chiediamo loro di aprire il confronto vero con i cittadini sui progetti che riguardano l'energia, i rifiuti, l'acqua. Basta con le deleghe a chi privilegia gli interessi, non importa se politici, d'azienda o altri, rispetto a quelli del territorio. Jesi, 5 Ottobre 2009 Marco Gambini-Rossano Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina www.comitatotutelasalute.info m@il : comitatotutelasalute@email.it Telefono :+393472960102 Fax : 0731207158 C.C.P. : N° 94914876 Intestato a "Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente della Vallesina" Edited by gianamax on Oct 5, 2009 7:14 PM |
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ALLA RICERCA DELLA |
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SADAM: diamo i numeri…..?! (Ottava puntata) |
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http://www.romagnanoi...
Su Eridania verifiche del ministero Il ministro dell'Agricoltura Luca Zaia, in visita a Villafranca, risponde a due attiviste dell'associazione Clandestino promettendo controlli sulla riconversione dell'ex zuccherificio di Russi in centrale a biomasse RUSSI - Il ministro dell'Agricoltura Luca Zaia promette di fare una verifica sulla riconversione dell'ex zuccherificio Eridania di Russi, su cui sono in corso avanzati progetti per realizzare una centrale a biomasse. Arrivato nella sede dell'azienda agricola Fratelli Villa di Villafranca di Forlì, Zaia è stato avvicinato da due attiviste dell'associazione ambientalista Clandestino, Cinzia Pasi e Roberta Babini, che si battono contro il progetto della centrale. Le due rappresentanti dell'associazione ecologista hanno consegnato al ministro un documento in cui sono elencati “passaggi non rispettati dell'accordo per la riconversione", spiegano. Zaia ha accettato il documento, firmandolo pure per ricevuta. “Chiediamo che il ministero dell'Agricoltura, essendo firmatario dell'accordo, agisca come garante, verificando che sia rispettato quanto previsto dall'accordo stesso", dicono Pasi e Babini. "Non sono a conoscenza della situazione, ma farò fare i controlli e vi invierò una risposta", ha concluso il ministro, prendendosi nota direttamente dell'indirizzo e-mail dell'associazione. Il Clandestino lamenta che, per la riconversione, non siano stati rispettate le clausole riguardanti "la raccolta dei contratti con gli agricoltori e il necessario contratto di filiera". |
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Edited by gianamax on Oct 13, 2009 4:22 AM |
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Cosa dite di questo???!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
http://www.ferpi.it/a... E' a mio parere una cosa inaccettabile........ ![]() ![]() ![]() |