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| raffaele | |
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sono daccordo con te infatti il problema delle pale è dove le hanno messe non il fatto di esistere se prendi la zona di tavernola lì l'agricoltura è bella che finita per via delle discariche, una delle quali è andata a fuoco in questi giorni, quindi quella zona la si può tranquillamente usare per fare energia visto che non la si può certo usare per l'agricoltura biologica, allora c'è da guardare la pianta della provincia e capire che nelle zone compromesse per l'agricoltura si fà energia e in quelle " ancora buone" si fanno operazioni atte a valorizare que terreni e le produzioni che si fanno, ma se mi imbastardisci tutto facendo una discarica qua una pala la una centrale la allora va tutto a donne dalla moralità perduta emigriamo tutti a milano e vaffanculo.
l'autority è una campagna elettorale di gianni mongiello che farà a foggia questa cosa inutile per dire " io ho fatto l'autority gli altri nulla" anche perchè l'autority poertera' a foggia 10 max 20 posti di lavoro nuovi e reali e con quelli " cambieremo il volto della città" |
| CicloMan | |
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il problema è (odio questa frase perché è ormai un intercalare) che mentre noi, proticamente solo noi, a foggia almeno stiamo cercando di discutere sull'argomento, il comune fa quello che vuole.
se andate sul sito del comune, in basso a destra c'è un link molto piccolo alla cartografia comunale. tra pug e piste ciclabili c'è "fonti rinnovabili" ed ecco scoprire che al comune di foggia sono stati depositati progetti per complessive 206 pale eoliche. ovviamente tutte appena fuori il parco dell'incoronata, a ponte albanito e poco a nord di arpi. indiscrezioni parlano di una delibera del comune pronta per il 14-15 agosto. ovviamente queste pale non saranno le uniche del circondario perché quelle di ponte albanito praticamente vanno a fondersi con quelle di monte calvello a troia, quelle di arpi con quelle di san servo e quelle dell'incoronata con quelle di carapelle, orta nova e castelluccio dei sauri. altro che borgo tavernola. circondati da pale in cambio di che ? saluti antonio dembech |
| A former member | |
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In merito a questo "circondario"...avete visto che giochetto stanno facendo a s. severo??? Fingendo di contrastare la centrale, aprono all'eolico lasciando sempre un margine per comportamenti al limite.
RETE NO CENTRALE |
| A former member | |
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Dato che c'è un contenzioso tra comune e associazioni locali (e non solo) per la questione delle pale eoliche, a San Severo, qualcuno che conosce l'argomento potrebbe postare link o spigazioni in merito ai regolamenti d'appalto dei parchi eolici...nello specifico i quesiti che pongo sono: il comune può attivarsi nella gestione del parco (affidandola eventualmenete ad una società selezionata) oppure l'appalto deve essere assegnato mediante pubblico incanto, diventando a gestione privata? Lo stato prevede incentivi per installazioni di questo tipo?
Poi un'altra domanda a cui non riesco a dare una risposta: perchè sento sempre più parlare di parchi eolici, che stanno sorgendo ovunque ormai sul territorio (alberona, zapponeta, etc) e invece il settore del fotovoltaico è completamente ignorato (quanti impianti fotovoltaici ci sono in puglia?). Una regione non dovrebbe essere sfruttata per le proprie peculiarità ed amenità? noi qui cosa abbiamo? IL SOLE!!! E perchè si sente sempre parlare di ste ca...e di PALE EOLICHE????? Rispondetemi per favore... Edited by User 4,099,936 on Jul 10, 2007 1:29 PM |
| Alberto | |
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Salve ragazzi,
ho notato che dall'ultima volta che sono entrato ci sono stati un pò di interventi e cosi, animato dall'interesse che questo argomento ha sempre suscitato in me, mi sono soffermato a leggere. Quello che emerge da una mia attenta OSSERVAZIONE CRITICA a quanto esposto dai nostri amici, è che in questo Forum ci sono circa 10 persone (molte delle quali dalle spiccate conoscenze sull'argomento trattato, altre animate da una incalzante CURIOSITA' che in queste situazioni è indispensabile a mio avviso) che sono qui a parlare e a controbattere sulla questione EOLICO SI - EOLICO NO, trascurando o addirittura DIMENTICANDOSI che mentre tutti noi siamo qui a parlare.. l'EOLICO continua ad invadere il nostro territorio e a costituire fonte di GUADAGNI FACILI per società capeggiate da imponenti MULTINAZIONALI ESTERE dell'ENERGIA. Premesso che: - è fuori da ogni dubbio che l'energia da fonti rinnovabili debba essere incrementata ed incentivata (anche mediante sovvenzioni statali). Ricordiamo che non è qualcosa soggetto alla nostra discrezione.. ma che ci viene imposto dal Protocollo di Kyoto al quale come Unione Europea abbiamo aderito al fine di ridurre la dipendenza da Fonti non rinnovabili. - è fuori da ogni dubbio e quindi può essere considerato "utopistico" pensare che tutta l'energia necessaria al Sistema Italia o Sistema Mondo possa essere prodotta esclusivamente da Fonti Rinnovabili. - premesso che i punti di cui sopra hanno determinato una vera e propria "corsa all'eolico" che ha trasformato la nostra Regione (ad oggi) nella PRINCIPALE AREA di PRODUZIONE (non il PRINCIPALE PRODUTTORE) di Energia da fonti rinnovabili. - premesso che esiste un "business accertato" sul Benefici Economici derivanti dall'Eolico per le società che lo gestiscono. Da quanto detto sopra, giungiamo alla conclusione che esiste, nel nostro territorio, una PROBLEMATICA: Cercare di far ricadere i Benefici Economici derivanti dall'Eolico (certi) sull'Economia del nostro territorio, per cercare di dare "nuova linfa" allo Sviluppo Economico di un'area che è OGGETTIVAMENTE FERMA dal punto di vista economico (e forse non solo). Quello che il mio INTERVENTO CRITICO vuole porre all'attenzione è che forse dovremmo cercare di affrontare questo argomento sotto tutt'altro approccio. Naturalmente non posso limitarmi a dire che la direzione intrapresa in questa discussione è sbagliata in quanto nel farlo NON SONO ESONERATO anzi ho l'OBBLIGO di esporre quella che a mio avviso "deve" o "dovrebbere" essere la direzione verso la quale far volgere questo IMPORTANTE DIBATTITO riguardante una PROBLEMATICA che ha CARATTERE PROVINCIALE. Questo significa affrontare il discorso SENZA MAI PERDERE la consapevolezza che qui dentro si sta discutendo di qualcosa che interessa non solo i circa 3.000 abitanti di Pietramontecorvino oppure gli oltre 155.000 di Foggia ma che invece mira a rappresentare un RACCOGLITORE di INFORMAZIONI (offerta) destinate ad un bacino di utenza (domanda) rappresentato da tutti i circa 691.000 abitante della nostra Provincia (e forse anche altri che dall'esterno vogliono saperne di più su quello che accade nel nostro territorio). Per queste ragioni io credo che questa discussione debba essere portata su un binario più costruttivo, magari volto ad avviare un processo di ANALISI di questa PROBLEMATICA COMPLESSA che il nostro territorio si trova a frontenteggiare, al fine di giungere a CONCLUSIONI CONCRETE e STRINGENTI sul tema trattato. L'analisi a mio avviso dovrebbe dividersi in due FASI: 1. Reperire informazioni che consentano a tutti di avere una VISIONE COMPLETA della problematica trattata. (e conseguentemente) 2. Individuare e formulare proposte su INTERVENTI FATTIBILI che possano mutare o semplicemente deviare la direzione che l'Eolico ha intrapreso nel nostro territorio. Questa è a mio avviso la direzione da intraprendere al fine di arrivare a qualcosa di CONCRETO, ma con questo senza nulla togliere a quanto è stato detto fino ad ora, il fatto è che se continuiamo a parlarne in questi termini possiamo farlo all'infinito, ma nel frattempo nuove pale saranno installate, nuovi paesaggi saranno deturpati, nuove società estere avranno gonfiato i loro bilanci e soprattuto nuove amministazione (quindi noi povera gente) non avranno MASSIMIZZATO IL BENEFICIO derivante dall'installazione di impianti eolici ma si saranno accontentate di "quattro soldi" o di "qualche posto di lavoro al figlio o parente di qualche amministratore". UNIAMOCI.. FACCIAMO SISTEMA.. e cerchiamo di dare RISPOSTE CONCRETE al fine di invertire questa rotta!!!! Con affetto Alberto Edited by Alberto on Jul 10, 2007 9:24 PM |
| Alberto | |
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Ad esempio io propongo come:
1a Operazione Cerchiamo di reperire informazioni sulla situazione attuale della nostra provincia. Paese per paese.. comune per comune: - Numero di pale eoliche installate (ad oggi) e loro caratteristiche (potenza, altezza, ecc...) - Impianti in fase di costruzione (o già approvati) con rispettive caratteristiche - Società gestore - redazione o meno del PRIE Creamo una mappa informativa della situazione del nostro territorio.. io cercherò informazioni più dettagliate per quanto riguarda il mio comune (Pietramontecorvino) ma lo stesso potrebbero fare amici di Faeto, Roseto, Biccari, Alberona, Castelluccio dei Sauri, Troia, Foggia, ecc.. ecc.. ecc.. Siamo 64 comuni (non tutti interessati dall'eolico) in questo modo avremo dei dati in mano.. riusciremo a vedere quante delle nostre realtà sono effettivamente toccate da questo problema ed in quale misura. Buon lavoro a tutti Alberto www.pietraonline.com Edited by Alberto on Jul 10, 2007 9:18 PM |
| A former member | |
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Alberto dato il tuo interessamento a questa tematica, e lo spirito pratico con il quale hai comunicato le tue proposte (e personalmete sono felice di questo), ti chiedo di redigere un piano di ricerca; cosa voglio dire: data la vastità della rete, per evitare spreco di risorse (tempo, fatica, denaro), sarebbe opportuno programmare la ricerca in modo da imbrigliarla e renderla meno dispersiva. Proponi le diverse tipologie di informazioni necessarie (come se fossero dei gelati da scegliere) ed ogniuno di noi si impegnerà volentieri ad individuare quella determinata informazione (ed ogniuno di noi sceglierà il gelato preferito o che gli rimane). In questo modo, a mio parere, sarebbe possibile individuare il set-informativo utile a renderci chiaro l'argomento "eolico" in tutti i suoi aspetti, in modo da poter trarre conclusioni, alle quali poi ispirarsi per poter promuvere iniziative pubbliche.
grazie ciao Ps invito tutti i volenterosi ed interessati ad aderire a questa proposta di Alberto, perchè credo possa essere prolifica. Ovviamente io ho già aderito. Edited by User 4,099,936 on Jul 10, 2007 10:12 PM |
| Alberto | |
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Ti ringrazio per l'immediato sostegno... e non nego che mi rende felice notare che "hai occhio"... hai saputo subito capire che sono una persona che ama la "praticità".... a cui non piace fare molte chiacchiere.
Quello che penso ragazzi è che dobbiamo cercare e parlare di POCHE COSE ma INTERESSANTI e soprattutto che entrano nel DETTAGLIO non serve scrivere qui sopra papiri di messaggi che forse mai nessuno leggerà oppure tutti si annoieranno a consultare perchè contengono guerre sulle nostre diverse vedute. Nonostante la mia giovane età ho sempre creduto che è l'unione che fa la forza.. ed INSIEME possiamo ottenere e mettere da parte materiale utile ad impostare DISCUSSIONI SERIE e che possono raggiungere un determinato PESO ed attirare l'attenzione di chi conta... se vogliamo far sentire la nostra voce dobbiamo conoscere a fondo quello di cui stiamo parlando e PROPORRE COSE SERIE.. valide alternative.. e non pugni di mosche da andare a scovare tra i meandri di milioni di interminabili messaggi. Facciamo qualcosa che resti agli atti.. che serva a tutti e possa essere consultato da chiunque ne abbia interesse. APRIAMO UN DOSSIER sull'EOLICO in CAPITANATA. Credo che principalmente dobbiamo conoscere l'ambiente all'interno del quale ci stiamo muovendo, quindi: 1. Contesto normativo nazionale (primo gelato) 2. Contesto normativo regionale (secondo gelato) 3. Contesto normativo provinciale (terzo gelato) 3. Contesto normativo e situazione di ogni singolo comune (sia già interessati o che saranno nell'immediato futuro interessati dall'installazione di impianti eolici) (altri 64 potenziali gelati... per la gioia del nostro amico goloso). Piu informazioni riguardanti i comuni riusciremo a mettere da parte e più dati avremo a disposizione per la nostra analisi. Per quanto riguarda i dati da reperire per ciascun comune rinvio alle informazioni inserite nel mio messaggio di cui sopra. E' importante conoscere la quantità delle torri installate, le loro caratteristiche.. altezza e potenza.. e soprattuto conoscere quali sono le società che le gestiscono e da queste andare a vedere a chi fanno capo.. insomma fare un percorso inverso all'interno delle "scatole cinesi" che caratterizzano il Mercato Eolico italiano ed internazionale.. per avere ben chiaro chi sta investendo (o speculando) sul nostro territorio.. ed una volta conosciuti i nomi... avere la possibilità di andare alla ricerca (lecitamente) dei loro BILANCI (che sono pubblici) al fine di ottenere anche da questi ulteriori importanti informazioni. 4. la PROCEDURA che una società che vuole investire nell'eolico sul nostro territorio deve porre in essere affinchè possa ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per l'avvio dei lavori... quali autorizzazioni deve ottenere.. da chi.. quando??? Insomma tutti gli ASPETTI PRATICI che possono essere arricchiti da interventi provenienti da persone che operano nel settore e che hanno esperienze diretto in questo ambito. Per quanto riguarda la situazione dei vari comuni non so se esistono atti (io credo di si) detenuti dall Provincia che illustrano tutta la situazione eolica del nostro territorio.. credo che sarebbe opportuno ed importante attivarsi per reperire questi atti perchè in questo modo potremmo risparmiarci la bellezza di ben 64 gelati.. (hai detto niente!!!!). Fatemi sapere sè qualcuno ha la possibilità di muoversi in questa direzione. Per il momento questi sono i punti dai quali, credo, sarebbe opportuno partire. Se ve ne saranno altri li aggiungerò strada facendo... buon lavoro a tutti... golosi e non!!!! ;-) Alberto Edited by Alberto on Jul 11, 2007 2:54 AM |
| CicloMan | |
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la situazione la darei per compromessa nel subappennino in quanto le autorizzazioni rilasciate entro una data da poco scaduta sono tantissime e poco si può fare. se battaglia deve esserci, questa deve essere mirata a salvaguardare il gargano e soprattutto la situazione a livello nazionale. cioè lo scempio che sta avvenendo in puglia può essere di riferimento per gli organi nazionali al fine di eveitare i medesimi danni sul resto dell'italia.
la ricerca proposta da alberto è in buona parte già stata effettuata dalla lipu provinciale www.lipucapitanata.it con enormi difficolta considerato che per star dietro i vari procedimenti devi spulciare quasi quotidianamente i burp della regione puglia per verificare se ci sono progetti depositati, poi recarti al comune e/o alla provincia per depositare una domanda di accesso ad informazioni di carattere amministrativo che dovrebbe essere per legge evasa entro 30 giorni. se ti rispondono, vai all'ufficio competente dove il dipendente incaricato è puntualmente in ferie o malattia e appuntarti (io mi porto la fotocamera digitale) ogni cosa in quanto le fotocopie, sempre se funziona la fotocopiatrice, te le fanno pagare non poco e poi ci sono carti molto grandi impossibili da fotocopiare. se poi tra i documenti trovi qualcosa che non va entro 30 giorni dalla pubblicazione sul burp (e sei già oltre) puoi inviare delle osservazioni all'ufficio via della regione che puntualmente, e senza alcun contraddittorio, dice che tolta una o due pale tutto è ok. guardate che io ed il mio collega della lipu (enzo cripezzi) ci siamo fatti un sedere enorme per stare dietro a quste scartoffie e questi delinquenti ed i risultati purtroppo sono pochi. comunque torno a segnalare la sezione download del sito www.lipucapitanata.it dal quale stralcio e pubblico tra i file del meetup il dossier eolico 2007. a pag 50 del dossier vi è la situazione comune per comune in puglia ed in particolare in capitanata. suggerisco dunque ad alberto di verificare quanto si può già recuperare da questi lavori già fatti e concentrare gli sforzi sulle cose ancora poco indagate. cari saluti antonio dembech |
| CicloMan | |
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dimenticavo che la Provincia non ha alcuna indagine aggiornata sul fenomeno eolico e che l'ufficio che dovrebbe essere deputato a questo è incapace di realizzarlo.
ogni volta che sul burp verifico che è stato depositato un progetto, il fascicolo in provincia quasi sempre si è perso perché finito in un ufficio in cui non avrebbe dovuto andare e quindi nessuno sa che fine ha fatto. immaginete che ho difficoltà a reperire i documenti io che lavoro in Provincia, figuratevi un povero cittadino che deve seguire la normale trafila. se poi la ricerca la su vuole effettuare presso il comune, quasi mai ti rispondono e se lo fanno è per dirti che sono impossibilitati a fornirti la documentazione perché non anno abbastanza personale. saluti antonio dembech |