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Join Gli Amici di Beppe Grillo, Sezione di Taranto

You'll get invited to our Meetups as soon as they're scheduled!

What's Meetup?

Maybe it's time for a little less face-to-screen and a little more face-to-face.

What's a Meetup Group?

Meetup Groups are today's support groups, parent playgroups, citizen groups, fitness groups, book clubs, professional groups, and other powerful local groups!

[img]http://files.meetup.com/227352/randagismo.jpg[/img]
ATTENZIONE L'IMMAGINE E' DURA - CANILE DI STATTE

Petra
Posted Nov 14, 2007 12:49 PM
user 4409741
Taranto, TA
Post #: 121
Mi sà, a stò punto, che abbiamo elementi abbondanti per andare a verificare di persona chi mente o chi ha paura di chi, e cosa c'è realmente da fare per le bestie.
Non escludo niente, compreso il "grande passo da parte mia". Ma non prima della settimana prossima potrò!

Tu intanto vedi se riesci ad andare prima. Inutile dirti di fare il possibile, vedo che ci sei già al meglio.. e più...

Ciao bella
cecilia
Posted Nov 14, 2007 12:52 PM
user 5477877
Roma, RM
Post #: 16
Beh intanto adesso ho scritto all ANTA e vediamo che mi rispondono...e non si trincerassero dietro uno mattina che io in rai ci lavoro e ci metto tre secondi a capire come vengono fatte le inchieste..intanto raccolgo info in internet...
silvia
Posted Nov 14, 2007 1:20 PM
user 4247400
Novara, NO
Post #: 30
Per Ilaria

"mi pare che la signora Locato sia di Statte, altrimenti mi avrebbe proposto un passaggio"

il pacco per il canile che avevo mandato alla signora Locato , l'avevo mandato a casa sua cioè nella frazione di Talsano. Da quello che vedo sulla cartina , Taranto è in mezzo tra Statte e Talsano.Qundi deve passare da Taranto per andare al canile.Bhè, voi lo saprete meglio di me.


Silvia
cecilia
Posted Nov 14, 2007 3:31 PM
user 5477877
Roma, RM
Post #: 17
Vi lascio l Ansa di un associazione gestito da una ragazza straordinaria..la mia associazione di bologna accoglie in italia i gatti che lei manda...come potete leggere...al peggio non ce mai fine...

' ''Save the dogs'', associazione milanese con partners in tre
paesi europei, come le tante organizzazioni umanitarie che
operano nei paesi poveri al fianco di bambini e malati. Loro
pero' aiutano gli animali rumeni


(RED.SOC.) ROMA - Sono malati o minacciati di morte, ma pronti
per essere adottati, anche a distanza, e cosi' "salvati" da morte
certa: vivono tutti in Romania ma per loro fortuna in Italia
(come pure in Svezia, Olanda e Svizzera) c'e' chi pensa a loro.
Loro sono animali. Cani, gatti, asini, cavalli e (simbolicamente)
anche un maiale e un montone. Bastano dieci euro al mese per
nutrire per un mese Floopy o Roxy, tre per vaccinare Charlie,
qualcuno di piu' per aiutare Diana, un tempo simpatica cagnolina
ma oggi vecchia randagia alle prese con alcuni tumori al ventre:
appena operata a Bucarest grazie al contributo di una brava
persona di Montecarlo, sta decisamente meglio e puo' perfino
sperare in una adozione a tutti gli effetti, con tanto di
passaporto europeo e certificato di vaccinazione.

Questa e' una storia che unisce Italia e Romania nel nome degli
"amici a quattro zampe", la storia di una associazione capace di
mettere in piedi azioni e progetti degni della migliore
organizzazione non governativa attiva - nelle paludi africane o
nei villaggi asiatici - per il sostegno dei bambini, dei poveri o
degli emarginati. Hanno progetti di adozioni a distanza e
adozioni vere e proprie, strutture specializzate e una clinica
mobile, sostenitori in numerosi paesi europei, un sito internet
sempre aggiornato con storie, foto e iniziative. E poi ancora
accordi di collaborazione con le autorita' rumene e persone che
scelgono di fare volontariato e utilizzano le proprie vacanze per
recarsi sul posto e dare la propria mano sul campo. Settimane o
mesi passati dove c'e' bisogno, laddove occorre portare aiuto,
come altrove succede nei campi di lavoro umanitari, nei progetti
del Servizio civile internazionale, nelle missioni religiose di
mezzo mondo. Alle prese, queste, pero', con gli esseri umani.
L'obiettivo di questi amici degli animali e' quello di portare
aiuto, di "evitare lo sterminio", di "fermare la mattanza":
insomma, di "salvare". E se le modalita', le tecniche, le
sensibilita' e le parole sono - al limite o forse ben oltre il
limite dell'opportuno - cosi' simili a quelle di organizzazioni
del calibro di "Save the Children", il piu' grande movimento
internazionale indipendente per la difesa e la protezione dei
diritti dei bambini nel mondo, per quale motivo non ricalcarne
anche il nome? Detto, fatto: il loro nome e' "Save the dogs (and
other animals) onlus".

La genesi e' nella vita di una ragazza milanese, Sara Turetta,
che dopo anni di volontariato nei canili lombardi decide di
dedicarsi esclusivamente alla "drammatica situazione" dei randagi
romeni, verificata di persona durante un "terribile viaggio
estivo" nel 2001. Da quelle parti, in effetti, l'alto numero di
cani porta molte amministrazioni comunali ad agire con pugno di
ferro: i cani vengono avvelenati ed eliminati senza troppi
complimenti, in centinaia e centinaia di esemplari. Da un singolo
progetto (il Canibucarest) nasce un impegno stabile e duraturo,
quello di un'associazione. Si cercano accordi con le
amministrazioni comunali, si portano avanti progetti di
sterilizzazione, di siglano patti con gli enti locali, si formano
operatori sul campo. Seimila animali sterilizzati nella citta' di
Cernavoda, duecento ospitati nel canile Sufletel di Calarasi,
tantissimi curati e medicati dalla struttura mobile (un camper)
armata di materiale medico sanitario, numerosi altri, ancora,
operati presso una clinica specializzata a Bucarest, chiamata a
far fronte anche al fenomeno del randagismo felino, molto forte
nella capitale. Il tutto finanziato dalle donazioni, con venti
lavoratori dipendenti in Romania e una partnership con
associazioni svedesi, olandesi e svizzere. "Il segreto del nostro
successo - dicono - e' che lavoriamo bene: i risultati del nostro
lavoro sono aggiornati, la gente tocca con mano quello che
facciamo, perche' coscienziosamente diamo conto delle donazioni
che riceviamo: i benefici sono evidenti e trasparenti".

L'obiezione piu' comune, ricorrente, sensata: ma perche', con
tanti esseri umani sventurati su questa terra, dedicarsi anima e
corpo alla cura degli animali? Perche' non i bambini, o i poveri,
o i malati? Perche' gli animali e non gli esseri umani? "Ce lo
chiedono dal 2001 e rispondiamo con un'altra domanda: perche' non
si chiede ad un idraulico perche' non ha deciso di fare il
medico? Semplicemente perche' la sua vocazione e' saper fare bene
l'idraulico e non il medico. Noi sappiamo fare questo, aiutare
gli animali. E attraverso l'aiuto che diamo agli animali stiamo
profondamente cambiando la mentalita' di un paese: aiutiamo le
persone che hanno molti animali al loro sostentamento e alle cure
veterinarie, e facendo questo aiutiamo anche le persone e intere
famiglie".
A former member
Posted Nov 14, 2007 5:03 PM
Post #: 27
Grazie dell'informazione Silvy.
Si, Cecilia, conosco gia' l' associazione da diversi anni, li' c'e' una situazione ancora piu' estrema che qui, terrificante, il lavoro di Sara Turetta e', a dir poco, lodevole.
Federico
Posted Nov 14, 2007 7:24 PM
user 2775829
Group Organizer
Taranto, TA
Post #: 317
scusate l' OT

ciao Ilaria
ti scrivo qui perché c'è un problema con la tua e-mail.
Infatti a quanto pare non ti giungono i messaggi dal meetup



Questa situazione determina, dopo 6 mesi, la automatica rimozione dal meetup.
Quindi occorre che tu controlli se la email con la quale ti sei scritta sia ancora attiva.
Nel caso in cui fosse inattiva dovresti indicare una nuova email entrando in "account" che trovi in alto a destra del meetup.

saluti
Federico
A former member
Posted Nov 14, 2007 7:44 PM
Post #: 28
Ciao.
Io, se non sbaglio, ho sbarrato l'opzione che richiedeva espressamente di non ricevere e-mail dal meetup, infatti le notifiche dei messaggi privati mi arrivano.
A former member
Posted Nov 15, 2007 12:03 AM
Post #: 29
Vi aggiorno: so il nome della via della Protezione Civile ma devo ancora capire dov'e' la via, chiedero' ai vigili urbani.

RIGUARDO L'ANTA vi riporto un mio messaggio inviato in una mailing-list e il ocmunicato stampa della polizia ecozoofila:


Io sono rimasta abbastanza sconvolta leggendo quest'altro link che mi e' stato mostrato: http://www.covoprieca...
Da quel che si legge (comunciati stampa e e-mail di entrambe le parti e documenti) e io ho letto la gran parte delle inf. presenti, l'ANTA, in questo caso, assieme alla Lav di Roma, ha fatto sequestrare un canile solo perche' sovraffollato e la Lav esulta perche' il sovraffollamento e' stato condannato e quindi riconosciuto come perseguibile. Questo nonostante il canile fosse gestito da volontari che, a quanto asseriscono, seguivano ormai da tempo i cani, con cui avevano una relazione (e che non hanno potuto piu' entrarvi), nonostante li facessero passeggiare, spendessero anche soldi propri per interventi e cure mediche, nonostante l'entrata fosse libera a tutti (e quando cosi' non e', in rete solitamente si viene subito a sapere), ma sopratutto nonostante l'intervento ANTA sia nato proprio da foto fatte girare da una loro volontaria o amica che voleva portare a conoscenza la struttura per cui il Comune non voleva dare loro soldi al fine di ristrutturarla. GLI STESSI VOLONTARI INFATTI AVEVANO FATTO DIVERSE RICHIESTE IN MERITO A CHI DI COMPETENZA.

INIZIALMENTE L'ANTA AVEVA DENUNCIATO SUI GIORNALI I COMUNI (dicendo di non volersi accanire contro i volontari), MA A CONTI FATTI, L'UNICA CHE POI E' STATA DENUNCIATA E' L'ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO CHE SI OCCUPAVA DEI CANI.

IN ACCORDO COL COMUNE INFATTI LA GESTIONE E' STATA POI DATA ALL'ANTA.

IN PRATICA, CON TUTTI I CANILI LAGER, IN CUI I CANI VENGONO MALTRATTATI E NON CURATI, LORO SI SONO ACCANITI SU UN CANILE E UN'ASSOCIAZIONE CHE ACCOGLIEVA TROPPI CANI PER CONSENTIRE AL MAGGIOR NUMERO POSSIBILE CURE E AFFETTO (avrebbero potuto solamente ingiungere loro di rilasciare i cani in esubero).

Ma non e' finita qui, dopo un po' di tempo una volontaria che ha continuato ad operare nel canile sotto gestione ANTA, non ce l'ha piu' fatta a stare li', a suo dire, per diversi motivi, tra cui la morte di alcuni cani, per il troppo caldo, a causa delle nuove strutture allestite, belle e ordinate visivamente, ma che non andavano incontro alle esigenze dei cani che venivano, in precedenza, spostate nelle zone d'ombra dagli altri volontari durante le ore piu' calde.

Concludo, dicendo che ho anche scritto un'e-mail a dei volontari (che non sono stati accusati di niente, quindi non hanno motivi, in relazione a cio', dio dichiarare il falso) di un'altra situazione di cui si e' occupata l'ANTA e mi hanno risposto dicendo che per loro non e' assolutamente affidabile, ma parlero' presto con loro per telefono.

Ilaria
A former member
Posted Nov 15, 2007 12:05 AM
Post #: 30
CORPO POLIZIA ECOZOOFILA A.U.D.
centrale operativa 24/24 telefono 349 84 59 330 - mail: comando@poliziaecozoofila.info
UNIONE DEMOCRATICA ASSOCIAZIONE NO-PROFIT O.N.LUS
Bancoposta c.c. n° 75988907 ? ABI 7601 ? CAB 01600

PASSANO I GIORNI E LA SITUAZIONE NON MIGLIORA
Anche oggi abbiamo ricevuto informazioni da Taranto e nonostante siano ormai passati 7 giorni dal sequestro dei 585 cani e della struttura la situazione è esattamente nelle stesse condizioni del 27/10/2007 anzi gli escrementi sono aumentati.
Anziché operare si dialoga con le amministrazioni comunali di soldi e gli animali soffrono ed il personale non retribuito se ne va.
Purtroppo abbiamo dovuto consigliare ad alcuni volontari che avevano raccolto beni per Statte di consegnarli a Rieti, Frosinone ed ad altre emergenze altrettanto gravi.
Nonostante quanto da noi comunicato, qualcuno ha preferito scegliere autonomamente salvo poi ricredersi.
Anche il Comunicato ANTA preferisce fare minacce e non raccontare quello che sta facendo: forse perché non può dire niente di fatto a Statte; sarebbe meglio che rispondesse a quanto pubblicato in internet e non da noi o rendesse pubblici i suoi bilanci: si dichiara ONLUS.
Riportiamo il ns. schema di intervento pubblicato nei precedenti comunicati:
come si può rilevare era stata offerta all'Amministarzione Locale pubblicamente, sin dal 24 ottobre, una soluzione altamente conveniente grazie alla solidarietà di oltre 100 persone, diverse Associazioni e 3 aziende.
Sempre dai nostri comunicati emerge anche il nostro programma :
Ricordiamo che il nostro intervento (30-40 giorni massimo) prevede una preventiva bonifica sanitaria di parte della struttura; la visita veterinaria e le analisi; a seguito della prescrizione, la somministrazione di farmaci e dieta adeguata; la tosatura ed il trattamento antiparassitario dell'animale prima di immetterlo nella zona bonificata (disinfestazione e derattizzazione ad ultrasuoni).
Dopo questo primo fase, devono intervenire professionisti comportamentali per bilanciare la distribuzione nei box e per cercare di ridurre i traumi psicologici; solo in seguito sarà possibile suddividere gli animali in 3 categorie: gli adottabili, i geriatrici e quelli destinati ad una reclusione forzata a vita; ci siamo anche organizzati per far affidi ai privati per circa 100 animali

ORBENE SE CI AVESSERO LASCIATO OPERARE AVREMMO GIA' POTUTO MIGLIORARE LA POSIZIONE DI ALMENO UN CENTINAIO DI ANIMALI E RECUPERARE UN CAPANNONE SU TRE.
SONO GIA' PASSATI 19 GIORNI !!!!!!!!!!! E 7 DALLA NOMINA DI UN CUSTODE GIUDIZIARIO CHE ANCHE OGGI A MASSAFRA NON HA PRODOTTO DOCUMENTI DEL TRIBUNALE !!!!!!!!!!!

Di seguito riportiamo due delle diverse testimonianze pervenuteci e passate al ns. Avv. Venneri ed il ns. comunicato del 12/11:

Teoricamente l'ANTA perrsegue giusti obiettivi, parla, per bocca di Bruno Tommasi di sterilizzazioni che non si avviano, accusa gli enti e le ASL di inadempienza ecc, Non condivido però questa ingerenza di Bruno che ha tanto il sapore di accreditare l'associazione ANTA. Mentre in regione si sta tentando con fatica a inquadrarre su una linea di condotta unanime la maggior parte delle associazioni,Bruno Tommasi compare a Tele Norba come il massimo esperto del randagismo. Sicuramente colpa dei media che non si informano adeguatamente............
Poi strada facendo si scoprì che il suo scopo era quello di farci costruire un canile ovviamente sotto la direzione dell'ANTA, . Venne qui nel SAlento a parlare con il Sindaco di , vendendo abbastanza bene il suo prodotto ( si trattava di box prefabbricati di una certa ditta che al momento non ricordoil centro di produzione). La sua sfortuna è stata che non aveva capito che l'ass........ stava già più avanti della sua limitata preparazione in matteria di etologia e zooantropologia, per cui si è trovato d'innanzi un rifiuto netto all'idea di costruirre un canile modulare.
A former member
Posted Nov 15, 2007 12:06 AM
Post #: 31
Capite le intenzioni, dopo l'incontro con il sindaco durante il quale addirittura aveva proposto all'ass in prima battuta poi al comune di accendere un mutuo, possibilità esclusa immediatamente, ci fu uno scontro-chiarimento di vedute per cui ci fu un allontanamento.
Nel frattempo l'associazione combatteva quasi sisttematicamente per mantenere un'azione di sterilizzazione che, nonstante i continui tentativi di ostacolarla da parte dei dirigenti e veterinari ASL, si era comunque avviata.
Si hanno documentazioni relativi agli scambi tra Ass che opera per conto dell'Unione dei Comuni ..........e la ASL.
.......... stipulato il protocollo d'intesa (ancora conservo le e-mail e gli sms), da me stessa comunque sostenuto, tra ANTA e UNIONE dei COMUNI, ci fu una richiesta prima di 5000?, poi maggiorata. Al chè il presidente dell'unione si rifiutò di accettare i termini dell'intesa. Dalla contrattazione, la somma rimase allora fissa a 5000?.
Arrivati i veterinari ............ ho quindi scoperto che la somma di 5000 Euro dovevano quasi sia costituire uncontributo per l'ANTA, per l'esclusivo interessamento. Mentre il vitto e l'alloggio dell'èquipe ho dovuto pagarlo personalmente. Per giunta abbiamo avuto problemi di denuncia perchè l'assistente rumena all'eppoca non aveva vidimato entro gli otto giorni il permesso. Quando io gli chiesi se i permessi erano a posto lui mi assicurava che già stavano operando su territorio nazionale.Per fortuna nonostante le sue insistenze i 5000 ? non furono accreditati ma la spesa che dovetti sostenere non mi è stat mai rimborsata.
Atro fatto analogo ho saputo, è successo alla sig.ra Assuntina di Porto Empedocle, dalla quale ha preso 3000? per poi sparire senza offrire il servizio promesso.
Altri tentativi di impiantare canili in puglia ci sono stati ma credo non abbiano avuto felice esito, perchè poi comunque come recita un vecchio proverbio:"allo sciogliersi della neve....".

Alla c.a. Comando Corpo di Polizia Ecozoofila AUD,

abbiamo avuto modo di conoscere i vs. comunicati circa quanto accaduto al canile Statte di Taranto e della deplorevole situazione in cui vi siete trovati pur compiendo al massimo il vs. dovere. Crediamo di riconoscere in pieno la persona venuta al canile in compagnia del Nirda e della LAV, la stessa persona che dal 12 marzo del corrente anno ha creato una situazione catastrofica per i 540 cani ospitati nel rifugio Pluto's House di Sant'Elpidio a Mare (AP) fino a quella data gestito dalla ns. associazione alla quale è stata tolta la gestione per passarla all'ANTA e tutt'oggi indagata per presunti maltrattamenti dovuti a sovraffollamento. Una situazione che ha visto, dopo tale intervento, il quasi totale compito di accalappiamento, il rifiuto di consegna da parte dell'ANTA dei cani ai Sindaci, promesse non ancora mantenute, d'accordo con 2/3 Primi Cittadini, di un nuovo rifugio in grado di ospitare circa 200 animali. A tutt'oggi siamo solo certi di circa 50 cani deceduti sotto la gestione ANTA, non abbiamo notizia alcuna di quanti animali sono tutt'ora presenti al rifugio: piena omertà.
la notte tra il 15 e il 16 agosto qualcuno ha aperto i box del rifugio e molti animali sembrano essere spariti nel nulla o forse sono spariti prima dell'apertura. A noi è stato vietato qualsiasi accesso e ci è stato riportato che per eventuali adozioni l'ANTA è disponibile solo nel pomeriggio di Sabato su appuntamento.
Ci è stato riferito da alcuni Sindaci che da una prima richiesta dell'ANTA di ritirare i propri animali tutti identificati (cosa realmente avvenuta con la presenza del personale della ASUR 11) è seguita una successiva comunicazione da parte dell'ANTA (sempre scritta) che non potevano restituire gli animali perchè non erano identificabili, che avrebbero provveduto a riattribuire i cani ai Sindaci (per farne pagare il mantenimento) in base ad altezza, colore e taglia, oltre il sesso, in quanto non sarebbero in grado di identificarli (come se i tatuaggi ed i chip fossero svaniti nel nulla) chiedendo alla ASUR un nuovo inserimento di chip. Storie assurde che continuano nonostante che nel frattempo dei privati abbiano provveduto a inoltrare denuncie al locale comando di carabinieri. Potete constatare la ns. storia, o meglio la storia dei 540 cani, collegandovi al ns. sito. Rimaniamo a Vs. completa disposizione per ogni supporto che saremmo in grado di conferire al Vs. Corpo ringraziandovi di quanto operate.
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