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MANIFESTAZIONE A PALERMO ORGANIZZATA DA SALVATORE BORSELLINO

Omar Soriente
Posted Apr 29, 2009 3:09 PM
Alwais
Maniago, PN
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GIOACCHINO GENCHI POCHI GIORNI FA

Ragazzi guardate ma soprattutto ascoltate le parole di Genchi. Come possiamo ancora far finta di niente?
La lotta che le persone come lui fanno per riappropriarsi della vera democrazia vanno affiancate senza alcun indugio.
Come lo stesso Genchi dice, bisogna alzare la testa come fecero gli italiani nel 1992 dopo le stragi di Capaci e di via D'Amelio.

Lo so che posso sembrare logorroico ma un'azione forte per dare un altrettanto forte segnale è quello di andare a Palermo il 19 luglio ed affiancare Genchi, Borsellino e tutti coloro che da onesti cittadini manifesteranno il loro no alle mafie e alle false commemorazioni.

Non sarà la vittoria assoluta ma un punto fondamentale di svolta.
Per far si che ciò accada dobbiamo volervo tutti, tutti insieme!

smilewink
Omar Soriente
Posted May 1, 2009 12:03 AM
Alwais
Maniago, PN
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Maria Rita Battagl...
Posted May 13, 2009 6:28 PM
user 9533488
Pisa, PI
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Antonio Ingroia a Pisa
9 maggio 2009
“Quando l’economia va oltre la mafia”
“Economia solidale in festa”, iniziativa di ResPisa

Antonio Ingroia, procuratore aggiunto presso la Procura di Palermo, venti anni di antimafia, ha lavorato a fianco di Falcone e Borsellino.


La linea della palma*
Abbiamo oggi una mafia più civile e una società più mafiosa. Una mafia sempre più in giacca e cravatta e una società che cambiandosi abito troppe volte al giorno sceglie il travestimento. Insomma, abbiamo interi pezzi di società che hanno ormai introiettato i modelli comportamentali dei mafiosi. E lo si vede in tutti i campi. (dall'intervista di Saverio Lodato a Antonio Ingroia, l'Unità, 11 novembre 2006)

Oggi Ingroia può darci parole di speranza e di sconforto insieme: rispetto a venti anni fa il controllo mafioso in Sicilia è meno forte, e questo ci fa dire che la mafia del controllo “militare”, delle coscienze, delle persone può essere sconfitta.
In venti anni i risultati sono stati tanti, e questo ha determinato nei siciliani il convincimento che la mafia può essere distrutta. Ad esempio un fenomeno come quello di “Addio pizzo” http://www.addiopizzo... venti anni fa non sarebbe stato pensabile. Il mattino del 29 giugno 2004, su centinaia di piccoli adesivi listati a lutto attaccati dappertutto per le strade del centro, Palermo ha letto per la prima volta questo messaggio: UN INTERO POPOLO CHE PAGA IL PIZZO È UN POPOLO SENZA DIGNITÀ. Era l’opera non di commercianti ma di un gruppo di giovani cittadini, segnale di resistenza al racket delle estorsioni.
Il movimento che ne è nato, “Addio pizzo”, ha smosso qualcosa a Palermo, capitale del racket. Per la prima volta si è costituita un’associazione antiracket. Il 29 agosto 1991 veniva ucciso Libero Grassi, imprenditore palermitano che aveva osato denunciare il pizzo; fu ucciso dalla mafia e dalla viltà dei vertici nazionali di Confindustria e Confcommercio che dissero che denunciando di pagare il pizzo stava facendo cattiva pubblicità alla Sicilia. In Sicilia si è uccisi dal piombo della mafia e dal piombo dell’isolamento. Ci sono imprenditori che preferiscono essere accusati di favoreggiamento piuttosto che denunciare.
Adesso i mafiosi non si fidano più come prima dei commercianti, intercettazioni ambientali (fino a quando non ci verranno impedite del tutto) ci dicono che è diffuso il timore di essere denunciati, mentre prima l’omertà non era in discussione.
La linea della palma di cui parlano Sciascia e Camilleri è salita. La mafia si è estesa oltre i suoi confini tradizionali. Il controllo del territorio si è alzato; zone della Lombardia ad esempio sono controllate dalla ‘Ndrangheta, più presente della mafia in quella regione; non esistono più zone franche né a livello nazionale né transnazionale, come abbiamo visto in Germania nella strage di Duisburg dell’agosto 2007: aver trattato per anni la questione della mafia come questione meridionale o esclusivamente nazionale ha fatto tralasciare la prospettiva transnazionale.
Il problema dei problemi è quello finanziario.
Sono passati venti anni dalla famosa considerazione di Falcone che risale alla fine degli anni ’80, “La mafia è entrata in borsa”, e il sistema finanziario non ha messo in moto gli anticorpi per espellerla, accogliendola invece volentieri pensando di poterla controllare, e invece ne è rimasta pervasa. Oggi il sistema italiano è pervaso molto profondamente da capitali di provenienza illecita. Difficilmente potremo avere un’economia virtuosa in questa situazione. I protagonisti sono sempre gli stessi, con le loro condanne penali, sono gli indagati “doc” che hanno esercitato attività illecite negli anni ’80 (i capitali di Vito Ciancimino sono rimasti a propagarsi, come un virus). Adesso però questi personaggi sono accolti nei salotti buoni di Milano. Ad esempio abbiamo un indagato, accreditato presso importanti studi di consulenza finanziaria milanesi e svizzeri, che paradossalmente quando è stato eseguito l’ordine d’arresto era una delle massime autorità antiriciclaggio della Confederazione Elvetica! Per caso abbiamo intercettato e fortunosamente bloccato tredici milioni di Euro depositati presso la filiale alle Bahamas della Banca Svizzera. L’intercettazione telefonica è stata fatta qualche mese fa dalla Procura di Como, e forse non sarà più possibile farne quando sarà approvata la legge sulle intercettazioni. L’indagine è tuttora in corso.
C’è una permeabilità “non innocente” del sistema bancario e finanziario italiano.
Il quadro politico – finanziario è improntato a logiche di convenienza e connivenza con questa mafia che ha rinunciato alle stragi e alle strategie eclatanti e si dedica agli affari; un tempo la contrapposizione era tra mafia da una parte in qualità di società brutale e violenta e società civile dall’altra, oggi la mafia è più “civile” e introdotta nei salotti e la società civile è più mafiosa. La mafia più “civile” ha trasformato le sue istanze in programmi politici (realizzazione che Totò Riina ha perseguito per anni).
Non è una battaglia senza speranza ma va combattuta. Serve cittadinanza attiva, certamente esposta al rischio rispetto ai cittadini che stanno sugli spalti a tifare per la parte migliore. Proseguendo nella metafora calcistica invochiamo una “pacifica invasione di campo”; bisogna “indossare la maglia della legalità”, che è una squadra affollata come una “panchina lunga”. Abbiamo bisogno di giocatori più che di tifosi. Solo scendendo in campo non si prendono abbagli. Se continuiamo a delegare ai supereroi contribuiamo a protagonismi e personalismi, con il rischio di creare solo icone mediatiche. Fare politica è partecipare.


* Era il 1970 quando Leonardo Sciascia descrisse a Giampaolo Pansa della “Stampa” questo paragone: così come le palme, da piante esotiche, troveranno nuovi terreni fertili verso il nord del pianeta su cui mettere radici man mano che il clima diventerà più caldo, così la mafia risalirà la penisola.
Maria Rita Battagl...
Posted May 13, 2009 6:32 PM
user 9533488
Pisa, PI
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Pisa - Saperi e Sapori di Legalità

17/18 Maggio 2009 - Pisa

DOMENICA 17 MAGGIO 2009

Ore 21,30 - Festa di Sant'Ubaldo, Piazza San Michele degli scalzi, Pisa

TESTIMONIANZA DI PIPPO CIPRIANI, GIÀ SINDACO DI CORLEONE
A Seguire I GATTI MÉZZI in concerto


LUNEDÌ 18 MAGGIO 2009

Ore 10 - Stazione Leopolda, Pisa
"E' ORA DI LEGALITÀ"
Incontro con le scuole medie superiori della provincia di Pisa e con la cittadinanza con
Federico Gelli, vice presidente della regione Toscana
don Luigi Ciotti presidente di Libera
don Armando Zappolini presidente dell'associazione Ora Legale

L'intervendo di don Ciotti verrà trasmesso in diretta e in
streaming su Punto Radio (FM 91,1-91,6 www.puntoradio.fm)


Ore 12,30 - Via Fiorentina 91/A Pisa
Inaugurazione della bottega
"Sapere e Sapori di Legalità"
don Luigi Ciotti presidente di Libera

Ore 13,30 - Mensa Universitaria Centrale , via Martiri
Pranzo con i prodotti "Libera Terra"

Ore 14,30 - Comune di Pisa
"ASSOCIAZIONI E ENTI LOCALI CONTRO LE MAFIE"
Incontro con le istituzioni della provincia di Pisa

Ore 20,30 - Cinema Arsenale, Pisa
Proiezione del film "FORTÀPASH" regia di Marco Risi

http://www.libera.it/...
Omar Soriente
Posted Jun 4, 2009 10:38 PM
Alwais
Maniago, PN
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Dagli amici di Palermo.

Ciao ragazzi,
come sapete il 19 Luglio 2009 sarà una giornata speciale soprattutto a Palermo ma di grande valore per la Nazione intera.
I meetup di Beppe Grillo hanno risposto compatti e uniti all'appello di Salvatore Borsellino che per ricordare suo fratello e la sua straordinaria vita quest'anno vuole qualcosa di diverso: vuole cancellare l'asfissiante ipocrisia che purtroppo da tempo riempie le giornate di commemorazione dei caduti per mafia, primi tra tutti Paolo e Giovanni e vuole farlo insieme a noi, insieme a quelli ci credono, insieme a quelli che hanno ancora la voglia e la forza di resistere e lottare al suo fianco!
Allora saremo tutti in via D'Amelio quel 19 luglio per riscattare il nostro Paese, per dire a gran voce che noi non ci stiamo e che pretendiamo giustizia e verità per Paolo, che non siamo ancora così addormentati da stare a guardare lo sfacelo del nostro Paese senza fare niente...noi ci saremo e invitiamo tutti a partecipare, il minimo che si possa fare per uomini che hanno dato la propria vita per noi, affinchè noi vivessimo in un Paese migliore.

Per organizzare al meglio l'evento a Palermo si è costituito il Comitato Cittadino Antimafia "19 Luglio 2009" [contatti: 19luglio2009@gmail.com - http://www.19luglio20... ] di cui fanno parte gruppi, associazioni e semplici cittadini (tra cui anche il mitap Il Grillo di Palermo naturalmente) e che farà da supporto a Salvatore.

Potete utilizzare il nostro mitap come punto di riferimento per qualsiasi informazione o supporto relativamente al 19 Luglio, sistemazione in b&b, mezzi di trasporto, organizzazione della giornata, ecc...

Potete trovare il relativo topic qui.

Per venirci incontro e darci una mano per l'organizzazione della giornata potreste farci sapere al più presto se il vostro mitap ha intenzione di partecipare e il numero esatto di persone che aderiranno.

Se ne avete la possibilità potete portare con voi un'agenda rossa, noi cmq ne stiamo preparando diverse copie per chi ne fosse sprovvisto.

Inoltre vi informiamo di una nuova iniziativa del comitato e cioè un treno speciale che da Milano tocchi le principali città d'Italia per giungere fino a Palermo, se non siete già organizzati e siete interessati a questa possibilità fateci sapere sempre il numero esatto di persone che sceglierebbero il treno.
Se raggiungiamo un numero minimo di adesioni si farà.

Come dice sempre Salvatore le iniziative singole sono sempre ben accette, se avete intezione di preparare qualcosa di speciale con cui evidenziare la vostra presenza, come striscioni, poesie, magliette, ecc... fate pure, l'importante è lasciare fuori dalla giornata simboli e loghi di appartenenza ad alcunchè, il 19 luglio sarà il popolo a manifestare, niente di più. wink

Infine abbiamo preparato due banner da utilizzare per diffondere l'evento su siti/blog, eccoli qui:





A breve realizzeremo il programma definitivo del week end antimafia del 19 luglio, stay tuned!

Grazie mille a tutti, ci vediamo a Palermo!smile
Omar Soriente
Posted Jun 11, 2009 2:26 PM
Alwais
Maniago, PN
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Il programma che sembra sul definitivo dal MEETUP DI PALERMO

18 luglio:

Ore 15:00 partenza da via d’amelio della “marcia delle agende rosse” verso Castel Utvegio

Ore 19:00 incontro a giurisprudenza per un rinfresco organizzato ed offerto dal Comitato 19 Luglio

Ore 20:30 Dibattito con diversi invitati organizzato da Antimafia2000

19 luglio:

Ore 8:00 presidio in via d’amelio:
lettura di varie parti della sentenza Borsellino Bis, interventi vari

Ore 16.55 minuto di silenzio

Ore 17: 00 interventi: Monti poesia, Cavalli recitazione di un testo, La Mattina

Ore 18:00 partenza della biciclettata verso la Kalsa con conclusione a piazza maggione
La palermo ciclabile farà un suo percorso diverso dal corteo (quasto solo perchè piu veloci del corteo) ci incontriamo in un punto dove tutti loro scenderanno dalle bici e proseguiremo tutti a piedi

Ore 21:30 interventi sul palco a piazza Maggione di diversi esponenti a seguire gruppo musicale (forse i Tinturia)

20 luglio:

Ore 9:00 presidio di solidarietà davanti il palazzo di giustizia, con la presenza di Gioacchino Genchi che provvederà a contattare altri magistrati

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