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tutto sugli INCENERITORI, link alla Strategia Rifiuti Zero e al comitato Non Bruciamoci Pisa

Prometeo
Posted Jan 13, 2008 6:47 PM
user 2497052
Pisa, PI
Post #: 342
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Cosa sono

Gli inceneritori o termodistruttori sono impianti di smaltimento di rifiuti che bruciandoli ne riducono peso ed volume.

Cosa producono

Circa 1/3 in peso dei rifiuti in entrata si ritrova a fine ciclo in forma di ceneri, ma come la fisica insegna "niente si crea né si distrugge, ma tutto si trasforma", così la parte della materia che non si ritrova in uscita viene emessa nel corso del processo.


Che inquinanti producono

La formazione delle sostanze inquinanti, emesse in forma solida e gassosa da un inceneritore dipende da diversi fattori quali: tipologia del rifiuto trattato (composizione chimica), condizioni di combustione e quelle operative dei sistemi di abbattimento degli inquinanti.

Le sostanze chimiche emesse dal camino di un inceneritore comprendono: composti organici del cloro (diossine, furani, PCB - policlorobifenili), IPA (idrocarburi policiclici aromatici), VOC (composti organici volatili), elementi in traccia (piombo, cadmio e mercurio), acido cloridrico, ossidi di azoto, ossidi di zolfo ed ossidi di carbonio. Molti di questi composti si disperdono in atmosfera insieme alle polveri, alle ceneri di fondo (che si depositano alla base della caldaia durante il processo di combustione) e alle ceneri volanti (perché non trattenute dai sistemi di filtraggio aereo).


Le caratteristiche degli inquinanti

Molti composti emessi da un termodistruttore sono persistenti, cioè resistenti ai processi naturali di degradazione, bioaccumulabili, perché si accumulano nei tessuti degli animali viventi trasferendosi da un organismo all'altro lungo la catena alimentare (fino a giungere alle persone) e tossici, in quanto sono sostanze che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono comportare patologie acute o croniche fino a poter determinare la morte dell'organismo esposto.


Perché Greenpeace è contraria agli inceneritori

E' contrari all?impiego di questi impianti come soluzione allo smaltimento dei rifiuti perché:


§ Pongono un rischio sanitario - Molti degli inquinanti emessi come le diossine e i furani sono composti cancerogeni e altamente tossici. L?esposizione al cadmio può provocare patologie polmonari ed indurre tumori. Il mercurio, sotto forma di vapore, è dannoso al sistema nervoso centrale ed i suoi composti inorganici agiscono anche a basse concentrazioni.


§ Pongono un rischio ambientale - Le sostanze contaminanti emesse da un inceneritore per via diretta o indiretta inquinano l?aria, il suolo e le falde acquifere. Nonostante i moderni sistemi di abbattimento degli inquinanti riescano a limitare le dispersioni atmosferiche, la natura della maggior parte degli inquinanti emessi è tale da porre problemi anche a bassa concentrazione. Inoltre la loro caratteristica di resistenza alla degradazione naturale ne determina un progressivo accumulo nell?ambiente.


§ Non eliminano il problema delle discariche - Nonostante la diminuzione di volume dei rifiuti prodotti, il destino delle ceneri e di altri rifiuti tossici prodotti da un inceneritore è comunque lo smaltimento in discarica per rifiuti speciali, più costose e pericolose.


§ Non servono a risolvere le emergenze - La costruzione di un impianto di incenerimento richiede diversi anni di lavoro (almeno 4-6 anni) e pertanto non può essere considerato una soluzione all?emergenza per i rifiuti.


§ Richiedono ingenti investimenti economici - Sono impianti altamente costosi (almeno 60 milioni di ?) e a bassa efficienza che necessitano di un apporto di rifiuti giornaliero e continuo, in netta opposizione ad ogni intervento di prevenzione della loro produzione e pericolosità, principi che sono alla base della gestione dei rifiuti dell?Unione europea.


§ Disincentivano la raccolta differenziata - Questo sistema di raccolta in Italia si aggira intorno al 13%, una percentuale irrisoria la cui crescita sarà fortemente penalizzata se la gestione dei rifiuti prenderà la via della combustione.


§ Non creano occupazione - La costruzione e l?esercizio di un impianto determina un livello occupazionale inferiore al personale impiegato nelle industrie del riciclaggio dei materiali private che potrebbe offrire dai 200.000 ai 400.000 posti di lavoro nell?Unione europea.


§ Non garantiscono un alto recupero energetico - Il risparmio di energia che si ottiene dal riciclare più volte un materiale o un bene di consumo è molto superiore all?energia prodotta dalla combustione dei rifiuti. La plastica, che rappresenta circa l?11% in peso dei rifiuti urbani, è l?unica frazione merceologica la cui combustione è più vantaggiosa del riciclaggio: ciò è dovuto al suo elevato potere calorifico (ottimo per il processo di incenerimento) e allo scarso valore commerciale della plastica riciclata (un materiale plastico riciclato, infatti, può essere utilizzato una sola volta ed esclusivamente in applicazioni minori, come l?arredo urbano, fibre tessili e materiali per l?edilizia).

La soluzione sostenibile

Greenpeace ritiene necessaria una politica di gestione che persegua obiettivi progressivi di prevenzione della produzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riciclo e riutilizzo. Non è un caso che la Comunità Europea preveda una linea di intervento sulla gestione dei rifiuti che in ordine di priorità si riassume in:

- prevenzione
- riutilizzo
- riciclo
- recupero

I rifiuti sono una risorsa potenziale che deve essere riportata nel sistema economico. Riciclare e compostare i rifiuti è un approccio più sostenibile rispetto a quello dello smaltimento, può ridurre i costi di gestione e creare posti di lavoro. I programmi di riciclaggio andati a buon fine in città del Canada, dell?Australia e del Belgio hanno portato a riduzioni dei rifiuti urbani fino al 70%.

Fino a quando l?incenerimento sarà considerato come una soluzione alla crisi dei rifiuti, l?industria non sarà spinta verso la progettazione e la produzione di beni di consumo che non contengano sostanze chimiche tossiche. I rifiuti potrebbero essere riutilizzati, riciclati e compostati in condizioni di sicurezza garantendo in tal modo una soluzione sostenibile ad un problema globale, in linea con una visione progressiva di una società che produca Zero Rifiuti
Prometeo
Posted Jan 15, 2008 3:35 PM
user 2497052
Pisa, PI
Post #: 345
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A PROPOSITO DI INCENERITORI-TERMOVALORIZZATORI
L'Unione Europea boccia l'inceneritore di Brescia

Come era facilmente prevedibile negli inceneritori va a finire di tutto (!) purchè sia fonte di profitto per qualcuno:
"La Comunità Europea ha messo in mora l'inceneritore di Brescia, quello
che viene proposto come esempio per il futuro inceneritore, o
termovalorizzatore come pomposamente lo chiamano, di Rivalta Scrivia.
Il motivo?
Per assicurarsi maggiore snellezza burocratica la ASM (Azienda Servizi
Municipali) aveva assicurato che sarebbero state bruciate solo
biomasse, cioè materiale organico, costruendo a tal fine un separatore
nella vasca di raccolta dei rifiuti.
Invece all'inceneritore sono arrivati da tutta Italia soprattutto
rifiuti speciali, in particolare pulper di cartiera proveniente dalla
lavorazione della carta da riciclo, rifiuti industriali e
agroindustriali.
Ora naturalmente la ASM giurerà che si è trattato di un disguido, e
che in futuro si atterrà alle normative, almeno fino alla prossima
messa in mora, ma ribadirà che, visto che l'inceneritore ormai c'è,
bisogna pur continuare a farlo funzionare.
Le previsioni che le associazioni ecologiste avevano fatto si sono
avverate:
* l'impianto di Brescia era stato costruito per soddisfare le esigenze
della provincia, 500.000 tonnellate annue, ed è stato poi ampliato per
raggiungere le 750.000 t/annue, con previsione di ulteriori aumenti se
gli affari vanno bene;
* pur di farlo funzionare a tempo pieno si è finito per incenerire
qualunque rifiuto, soprattutto quelli che danno un maggior guadagno;
* Brescia è diventata una città con una delle più elevate
contaminazioni al mondo da PCB e diossine;
* le casse della ASM si sono arricchite, la salute dei cittadini si è impoverita..
A Tortona sono ancora in tempo!
I loro amministratori avevano preso Brescia a modello per la
trattazione dei rifiuti, a partire dall'inceneritore (non è un mistero che la ASM di Brescia sia interessata all'acquisto o a qualche forma di partecipazione).
Ora, mostrando un po' di umiltà, ci ripensino e accettino di discutere
delle altre modalità di trattamento dei rifiuti che, nella loro
completa indifferenza, da tempo stanno loro proponendo.
A proposito, lo studio commissionato alle università sulla
localizzazione dell'inceneritore è misteriosamente secretato da più di
un anno; cosa non si vuol far sapere ai cittadini?"
Prometeo
Posted Jan 19, 2008 4:07 PM
user 2497052
Pisa, PI
Post #: 354
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A proposito di inceneritori, riporto l'intervento in Aula del sen. Rossi (gruppo Misto-Mpc) :

".....Da più di due mesi i ministri Bersani e Pecoraro Scanio hanno in mano il piano del professor Contò che sviluppa l'esperienza fatta a Treviso con una raccolta differenziata spinta ed il relativo recupero e riciclaggio di rifiuti urbani. Potrà non piacere che a Treviso ci sia una certa colorazione politica ma non mi pare il caso di fermarci a questi distinguo. Vorrei sapere perché di questo non si parla.

Il ministro Santagata, lasciato solo stamattina dal Governo - ma non è che l'Aula brilli per un maggiore interesse - propone di avviare in tempi medi un piano per la raccolta differenziata. Dal febbraio 2007 è a disposizione la relazione del prof. Giovan Battista de' Medici che individua le aree vocate alla realizzazione delle discariche. Il Governo, invece, stamattina dichiara che è ancora prevista la soluzione Pianura che è criminale.

Nell'impostazione del Governo si pensa ancora alla realizzazione di 3 inceneritori.

Già è stato spiegato in altri interventi che non inceneriscono un bel niente e tanto meno termovalorizzano, visto che esce il 10% dell'energia introdotta. Ma è dal IV secolo a.C. che nulla si crea e nulla si distrugge. Finisce che poi ce lo respiriamo o ce lo mangiamo, tant'è che non è più possibile in Campania, nelle province di Napoli, Salerno e Caserta, tenere le pecore al pascolo perché immetterebbero nel ciclo animale e alimentare sostanze tossiche dannose per l'organismo.

Vi sono alcune tabelle europee che stabiliscono quanto costa al sistema sanitario nazionale la realizzazione dei cosiddetti termovalorizzatori.

Invito, quindi, il nuovo partito americano e tutti quelli che sostengono che i termovalorizzatori sono un progresso, ad effettuare le opportune verifiche. A coloro che ci consigliano di affidare alla società che si è occupata della realizzazione del termovalorizzatore di Vienna anche la gestione dei rifiuti della Campania, faccio presente che gli agricoltori che operano intorno a tale inceneritore si sono visti togliere la denominazione di origine controllata al loro vino proprio perché inquinato.

Sarebbe opportuno allora fare un bel viaggio, magari con le economie del Senato o i finanziamenti pubblici ai partiti, affinché tutti i sostenitori del progresso all'americana si accorgano che a San Francisco si procede alla raccolta differenziata spinta. Ripeto, a San Francisco, non nei valorosi Comuni del Nord o della stessa Campania.

Concludo, ricordando che negli Stati Uniti almeno dal 1995 non si costruiscono più i cosiddetti termovalorizzatori."
Silvana
Posted Jan 20, 2008 12:06 PM
bradipattivista
San Giuliano Terme, PI
Post #: 1,073
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protesta contro l'inceneritore a ospedaletto (link)
Silvana
Posted Jan 20, 2008 3:00 PM
bradipattivista
San Giuliano Terme, PI
Post #: 1,076
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l'intervista a Maurizio Pallante, tratta dal sito di Beppe Grillo www.beppegrillo.it



RIFIUTI ZERO!!!!



è un'utopia possibile e già realizzata in molte città


alcuni riferimenti QUI


Zero Waste Alliance
A former member
Posted Jan 24, 2008 12:33 PM
Post #: 88
Cari amici,
l'altra nsera su striscia la notizia ho sentito che in campania, come in ogni altra regione, confluiscono finanziamenti pubblici sia dal governo italiano sia da quello europeo, destinati allo smaltimento e differenziazione dei rifiuti, ma...
In campania la questione è più complessa: grazie ad una legge regionale, questi fondi vengono consegnati a 18 consorzi regionali distribuiti in tutta la regione, che dovrebbero fornire mezzi strutture agibili e camion ai circa 2500 lavoratori che si occupano della nettezza urbana... dico 'dovrebbero' perchè su 2500 persone quelli che lavorano veramente sono solo il 25%, il restante 75% è impossibilitato a farlo perchè gli viene detto ( dai consorzi ) che i camion sono rotti. Bene, i camion cosiddetti 'rotti' vengono invece affidati a cooperative private ( ce ne sono centinaia ) che sfruttano questi mezzi pagati dai contribuenti ad uso privato, impiegano altri lavoratori con assunzione di tipo clientelare per assicurare il voto al politico locale candidato sindaco che è spesso socio di queste cooperative e anche affiliato di qualche famiglia camorrista. Ma non è tutto : la legge campana prevede che i finanziamenti erogati dal governo e dell'ue vengano distribuiti alle varie cooperative private in base alla quantità di monnezza smaltita, cioè occultata, bruciata, 'eco-imballata', ma no DIFFERENZIATA.... in poche parole, nn si incoraggia la raccolta differenziata ma si fornisce linfa vitale ai traffici camorristi e ai politiciin cerca di voti e di ricchezza, con tutta quella monnezza che imperversa per le strade e per i campi campani....CHE SKIFO
Silvana
Posted Jan 25, 2008 7:40 AM
bradipattivista
San Giuliano Terme, PI
Post #: 1,085
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(...) occultata, bruciata, 'eco-imballata', ma no DIFFERENZIATA.... in poche parole, nn si incoraggia la raccolta differenziata ma si fornisce linfa vitale ai traffici camorristi e ai politiciin cerca di voti e di ricchezza, con tutta quella monnezza che imperversa per le strade e per i campi campani....CHE SKIFO
ho sentito quell'intervista, vorrei aggiungere che era stata fatta a un operatore ecologico che LAMENTAVA L'IMPOSSIBILITA' A LAVORARE per sé e i suoi colleghi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (e l'intervista se non erro era del 206) e lo stesso faceva riferimento al voto di scambio tra queste aziende private che assumevano in modo clienterale e alla principale causa indicata come volontà e operato politici. Nessun riferimento alla camorra è stato fatto, poichè pur presente, pur determinante in molti ambiti, qui è arrivata solo seconda: AVEVANO GIA' FATTO TUTTO I POLITICI LOCALI che hanno permesso lo scempio del territorio campano, dei prodotti agricoli, delle terre, delle bellezze naturali nonché della salute dei cittadini (l'appellativo "triangolo della morte" riguarda anche l'incidenza di tumori e linfomi in tutto il territorio della asl campana, riportato su riviste scientifiche ovviamente ESTERE, mai sui quotidiani italiani)... in tutto questo l'informazione ha dipinto i campani come camorristi e poco attenti alla raccolta differenziata pur di non indicare i veri responsabili.
A former member
Posted Jan 25, 2008 11:29 AM
Post #: 89
Infatti....il libro di Saviano, Gomorra, insegna che la parola camorra non esiste più, non viene usato dagli affiliati
che invece usano la parola "sistema"... è vero che molto spesso i campani vengono etichettati in massa come camorristi, come è anche vero che certamente la camorra o il sistema ha un ruolo fondamentale nello smaltimento ( o non smaltimento? ) dei rifiuti...il bello è che i camorristi non vanno in giro con il cartellino al petto con la scritta "camorrista", quindi ormai in alcune parti della campania la politica e la camorra sono un'amalgama indecomponibile, il politico è anche camorrista, il camorrista è anche politico...scusate l'off-topic
Silvana
Posted Jan 25, 2008 10:38 PM
bradipattivista
San Giuliano Terme, PI
Post #: 1,087
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...scusate l'off-topic
per tornare al topic:

http://beppegrillo.me...
Riccardo
Posted Jan 27, 2008 1:38 PM
user 2671814
Pisa, PI
Post #: 83
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Esperti sì ma di Nesquik! LEGGI

Siamo soli nel mondo? LEGGI

Chi trovasse altro materiale di "lotta estera" agli inceneritori potrebbe postarlo?
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