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Idea ?rivoluzionaria?: piattaforme marine per smaltire i rifiuti

Giuseppe Romano
Posted May 21, 2008 10:13 AM
user 4620010
Caserta, IT
Post #: 664
Cronaca

A New York c?è già un sistema del genere, ma anche in Toscana nel Chianti
Idea ?rivoluzionaria?: piattaforme marine per smaltire i rifiuti
Le piattaforme sarebbero capaci di lavorare i rifiuti su tre turni

Arriva una proposta ?rivoluzionaria? per superare l?emergenza rifiuti in Campania. Una cordata di imprenditori campani ha elaborato un progetto che domani verrà posto all?attenzione del premier Berlusconi, a Napoli per il primo consiglio dei ministri. Il progetto prevede la creazione di mini piattaforme mobili in mare, capaci di ricevere e smaltire fino a 50 tonnellate di rifiuti, da posizionare in angoli portuali o a largo delle coste campane, a Napoli, nelle isole di Ischia, Procida e Capri, nella costiera sorrentina e in quella amalfitana. Le piattaforme sarebbero capaci di lavorare i rifiuti su tre turni, garantendo un ciclo integrato. I promotori assicurano che non ci sarà nessuna richiesta economica al governo.

?Le piattaforme e gli impianti, una volta partiti, potranno essere attivi in tre massimo sei mesi e il carico dell'impresa, dell'investimento e della gestione è tutto nostro. Siamo in tanti, vogliamo fare sistema, vogliamo risolvere il problema rifiuti nel 'nostro giardino' senza invii in Germania. Da questi impianti escono rifiuti Cdr-N e Cdr-Q, si incentiva la raccolta differenziata ed i Comuni spendono meno? spiega l?imprenditore napoletano Salvatore Lauro, armatore e presidente del Consorzio Arcipelago Campano, uno dei maggiori promotori del progetto di piattaforme marine per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

?A New York c?è già un sistema del genere. Ma ? continua Lauro - senza andare così lontano, impianti simili lavorano in Toscana, nel Chianti. Noi vogliamo portarli in mare e ne abbiamo i mezzi e le tecnologie. Il nostro progetto prevede già accordi per l'invio delle ecoballe in Paesi del Mediterraneo che le utilizzano come combustibile nelle cementerie?. L?armatore Mariano Pane, poi, assicura che ?questa soluzione non sporcherà né il mare né l'aria?. Pane ha studiato l'applicabilità nella costiera sorrentina delle piattaforme-discariche e guida una flotta tecnologicamente impegnata a ripulire proprio le acque marine dal petrolio.

Il progetto prevede di realizzare e gestire un impianto di trattamento meccanico dei rifiuti urbani localizzato su pontoni, o piattaforme, da ancorare in porto o in mare nelle immediate vicinanze. Questa soluzione farebbe superare le criticità che derivano dalla non disponibilità di aree sul territorio per stoccare i rifiuti e darebbe un taglio al problema delle contestazioni da parte dei residenti. Sono previsti anche risparmi per i Comuni del 20-25% sui costi attuali per lo smaltimento dei rifiuti, di cui solo il 10-15% riguarda il trasporto in discarica dell'immondizia. La capacità, ovvero la vita di queste piattaforme, è calcolata in 20-25 anni.

I comuni di Procida e Capri stanno già valutando il progetto. ?L?idea delle piattaforme in mare per la raccolta e la gestione dei rifiuti è sicuramente un'idea vincente per i territori delle isole. Solo a Procida spendiamo 250mila euro l'anno per portare a terra i nostri rifiuti. Un costo che va tutto a carico del cittadino? spiega l'assessore comunale Tommaso Strudel che aggiunge: ?Stiamo valutando questo progetto e ne faremo parte anche la cittadinanza dell'isola?.

(20 Maggio 2008)

Fonte
Fabio
Posted May 22, 2008 10:35 AM
Mike07
Caserta, IT
Post #: 2
Credo possa essere una soluzione temporanea al problema, non definitiva, soprattutto considerando l'enorme mole di rifiuti che produciamo ogni giorno... Infatti l'idea per New York è nata perchè non ci sono fondi per la raccolta differenziata e avevano una mezza idea di fare un qualcosa del genere per ovviare allo stop di quest'ultima, ma sempre come soluzione temporanea.

Fra l'altro bisogna anche calcolare i rischi igienici dato che il nostro mare (e in generale il mare) non è che stia tanto bene, poi noi del sud Italia siamo bravissimi a costruire discariche che contaminano tutto ciò che sta intorno... insomma non la vedo una grande idea...
mentechemente
Posted May 22, 2008 10:59 AM
mentegatto
Caserta, IT
Post #: 604
Fra l'altro bisogna anche calcolare i rischi igienici dato che il nostro mare (e in generale il mare) non è che stia tanto bene, poi noi del sud Italia siamo bravissimi a costruire discariche che contaminano tutto ciò che sta intorno... insomma non la vedo una grande idea...

Esatto.

Ma è possibile che non c'è verso di creare un cazzo di ciclo virtuoso dei rifiuti, prevedendo la riduzione degli imballaggi, incentivando il riuso/riciclo e la differenziata spinta con TMB finale??
Lo stato delle cose è che c'è sempre il furbo di turno che si alza e dice "ci penso io!!" ed intanto sa già come fare vagonate di soldi ai nostri danni.
Il ciclo virtuoso non arricchisce il singolo, ma la comunità tutta, e pertanto non è adatto....
Giuseppe Romano
Posted May 22, 2008 8:52 PM
user 4620010
Caserta, IT
Post #: 678
mah...
Fabio
Posted May 22, 2008 11:05 PM
Mike07
Caserta, IT
Post #: 3
L'altro giorno ho visto un servizio molto interessante di un'azienda statunitense (e quando mai) che produceva materia prima e/o prodotti semplicemente riutilizzando l'immondizia...produzione di beni a costo praticamente nullo!
Certo c'è anche da dire che lì la raccolta differenziata funziona davvero, non come qui...ah fra l'altro voglio ricordare (in tempo di tanta pubblicità ai termovalorizzatori) che gli USA li hanno smantellati quasi tutti a favore di una raccolta a partire dal basso, e dato che sono sempre 10 anni avanti a noi...
Valerio
Posted May 23, 2008 5:08 PM
user 6901154
Caserta, IT
Post #: 70
BERLINO, 21 MAG - I rifiuti campani già smaltiti in Sassonia non sono
stati bruciati nei termovalorizzatori tedeschi, ma sono stati riciclati
per ricavarne materie prime secondarie e composti organici che verranno
venduti all´industria. Il ´percorsò dell´immondizia italiana in
Germania lo ha spiegato all´ANSA una portavoce del Ministero
dell´Ambiente della Sassonia, sottolineando che niente è finito in
discarica.«Questi rifiuti non sono stati bruciati» negli inceneritori,
ha detto la portavoce. Anzitutto, ha spiegato sono stati separati i
rifiuti organici da quelli solidi, che diventeranno poi materie prime
secondarie (plastica, metallo, etc.). Il resto, «una parte minore - ha
proseguito - è statotrattato in un impianto meccanico-biologico e verrà
venduto alle industrie», le quali bruciano questo materiale
trasformandolo così in energia. Ma il grosso dei rifiuti campani
diventa materia prima secondaria. E l´Italia, oltre a fornire
l´immondizia, svolge anche un ruolo importante nella fase successiva del
percorso di quest´ultima. Il Paese, infatti, è al terzo posto, con 2,01
milioni di tonnellate, della graduatoria degli acquirenti di materie
prime secondarie.(ANSA).
CB21-MAG-08 17:09 NNN
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