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| stefano | |
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CHIUSA ASTA PER WI-MAX A 140 MLN Si č chiusa con un incasso di poco meno di 140 milioni l'asta per le frequenze Wi-max, la tecnologia che permette la diffusione della banda larga su frequenze radio, su cui il ministero delle Comunicazioni ha puntato per ridurre il digital divide e far navigare in Internet senza fili tutti gli italiani in tutte le aree del Paese. Al di lā di Telecom Italia, la gara ha visto protagoniste societā piccole ma aggressive, a cominciare da AriAdsl, che, dal centro di Foligno ha dato l'assalto alle tlc italiane. L'azienda umbra, forte del sostegno del finanziare israeliano Davidi Gilo, si č aggiudicata, rilanciando fino a 45 milioni di euro totali, una licenza in ognuna delle sette macroaree regionali in cui era stato suddiviso il territorio nazionale.
"Abbiamo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissi, quello di essere protagonisti a livello nazionale. - fanno sapere dall'azienda - Un buon risultato considerando la casualitā con cui siamo entrati in gara". La decisione č stata presa infatti solo il primo novembre, proprio a ridosso della pubblicazione del bando di gara. Tre licenze macroregionali sono andate alla milanese E-via (gruppo Retelit), che si č aggiudicata le aree LOMBARDIA , Bolzano e Trento; Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria e Toscana; Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Marche. Stesso risultato per Telecom Italia, unica big rimasta in gara, dopo gli abbandoni di Wind, Fastweb e Mediaset che aveva partecipato con Elettronica Industriale. L'ex monopolista ha vinto in Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise; Campania, Puglia, Basilicata e Calabria; Sardegna. In Sicilia, infine, oltre ad AriAdsl, si č imposta AFT (giā fornitore di servizi wi-fi nelle catene alberghiere della Best Western). Oltre alle 14 licenze macro (2 per ogni area), il ministero aveva messo in palio anche 21 diritti d'uso a carattere regionale-provinciale, destinate dal bando "prioritariamente a concorrenti che non dispongono giā di licenze Umts" e da cui era quindi automaticamente esclusa Telecom Italia. Ad aggiudicarseli sono state varie societā a vocazione prevalentemente locale come Brennercom, che ha speso 760 mila euro per la provincia di Bolzano, Tourist Ferry-Boat in Sicilia, o il consorzio guidato da Ribes in Valle d'Aosta. La gara Wi-Max, partita lo scorso 13 febbraio su una base d'asta di 45 milioni di euro, si č chiusa cosė con nove tornate di rilanci che hanno portato il totale incassato a circa 140 milioni, superando il risultato finale raggiunto nelle gare per le stesse frequenze condotte in Francia (circa 100 milioni di euro) e Germania (60 milioni). Tutte le 35 licenze avranno una durata di 15 anni e potranno essere rinnovate, ma non potranno essere cedute a terzi senza l'autorizzazione del ministero. |
| stefano | |
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proporrei uno studio in specifico del WIMAX...per poi poter sviluppare un volantino..per informare la gente di tutte le qualita' positive di questa innovazione ....
dite la vostra.. SALUTI STEFANO |
| miky | |
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Mi pare di capire che la petizione popolare per poter avere una fascia di frequenza libera sia stata completamente didattesa e ignorata... come sempre! Non si sono degnati nemmeno di dare una pubblica risposta alle legittime richieste popoloari... č qui dovremmo chiederci: che fare?
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| stefano | |
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a quanto pare in certi comuni sono state mandate delle lettere al sindaco che mettevano alla luce il wimax...non possiamo farne a meno ..e' una cosa che permettera di essere collegai con il mondo quando e dove si vuole anche attraverso dispositivi portatili (cellulari.iphone.ipotouch)qualsiasi dispositivo che permette di navigare o di utilizzare la rete...
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