Worldwide Beppe Grillo Meetup Message Board › Progetto Editore Puro
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Mi dite cosa ne pensate del progetto che trovate qui? http://beppegrillo.me...
Io penso che sia uno dei percorsi che potrebbe portare a qualcosa di ... buono. Abbiamo una laurea in economia? Lo so che c'è non fate i furbi. Fatemi sapere. Ciao Edited by Eliuccio_scalatore on Apr 4, 2008 4:17 PM |
| Domenico | |
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Ciao Giacomo
Penso che sia un progetto interessante che porterebbe le informazioni della rete nelle case di tutti gli italiani che non usano il computer o che non hanno mai navigato all'interno dei Meetup e dei Blog in genere (che sono la maggior parte degli Italiani). Sono d'accordo! A presto! |
| A former member | |
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Con o senza laurea in economia l'idea mi piace...
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| A former member | |
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L'idea mi piace molto anche se non ho capito
1) chi sarebbero i giornalisti veri assunti - ho fatto la giornalista pubblicista per 8 anni in due giornali locali del litorale e scritto come pubblicista sul "Messaggero" e "il tempo" (se mi assumete mi fate anche un favore che sono disoccupata attualmente) 2) chi gestirebbe la contabilità dell'editore 3) come verrebbero redistribuiti o investiti i possibili guadagni Edited by User 2,547,629 on Nov 13, 2007 7:03 AM |
| Dario Tamburrano | |
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L'idea mi piace molto anche se non ho capito Chiedi a Peppe sul Nazionale Io ci sto, rispondete anche su roma: http://beppegrillo.me... |
| A former member | |
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Seguire la discussione qui e qui inviare eventuali richieste/dubbi/proposte
http://beppegrillo.me... Ho puntinato la cosa pensando che sia di "sommo interesse" Se pensate che la puntinatura non sia necessaria ditelo pure. Saluti Edited by User 3,095,803 on Nov 22, 2007 4:15 AM |
| Fabio Lagonegro | |
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Come avevo già pensato e comunicato ad alcuni( DAZEBAO), portare l'informazione REALE al di fuori della rete è una priorità.
1 Per dar modo ai molti che non usufruiscono di internet di poter essere coinvolti in questo periodo di riscrittura della storia della democrazia d'Italia e partecipare attivamente 2 Riscuotere consensi nell'opnione pubblica al fine di ricostruire un unione ormai persa Quindi appoggio di gran lunga l'idea per trovare una grande e democratica collaborazione |
| Fabio Lagonegro | |
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Anche se non si tratta del DAZEBAO ma si lega molto allo spirito editoriale per poter promuovere le varie attività dei meetup, lo stesso potrebbe essere uno strumento correlato e di supporto
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| Peppe Carpentieri | |
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Progetto editore = società cooperativa
l'idea: creare il cane da guardia per la democrazia che non c'è (più) - ma ci sarà mai stata? bò!!! C'è un gradimento a creare l'editore puro? Vogliamo sapere come funziona il sistema? Vogliamo essere informati veramente, e vogliamo informare anche gli altri? Un prodotto editoriale senza pubblicità, figlio di una società cooperativa nata dai meetupers, dal basso. Abbiamo bisogno di "uscire" dalla rete. Sono pochissimi gli italiani che usano questo mezzo a causa del digital divide. L'editore è puro poichè non è figlio dei partiti o di un'azienda che deve vendere qualcosa. Noi venderemo l'informazione non filtrata, pura. Faremo i capitalisti veri, con i nostri soldi (50 euro all'anno) daremo vita ad una società gestita da noi, creando lavoro, pagando giornalisti veri. Il nostro impegno come gruppo di Parma è trovare 50 soci per la futura coop, ci siamo? tutti noi possiamo avere idee buone, poi bisogna mettere nero su bianco. Con Michele P. si discuteva e giustamente poneva all'apice la linea editoriale. 1. la linea editoriale (da decidere insieme, ed il programma partecipativo ci consente di avviare una linea decisa democraticamente) 2. Ogni gruppo attraverso la rete e gli incontri dal vivo verifica l'indice di gradimento dell'idea e del progetto. 3. La società cooperativa. Ogni gruppo locale chiede al proprio laureato in economia e diritto per studiare ed impostare una società a democrazia partecipata 4. Tramite la rete, skypecast etc. i gruppi che aderiscono al progetto si scambiano le informazioni e controllano il numero ideale della società 4000/5000 5. Assemblea nazionale che delibera la nascita della cooperativa. Ogni gruppo munito di deleghe, avvocati, economisti concretizza e si parte col progetto. Nomina del consiglio di amministrazione e della redazione centrale Personalmente auspico la nascita di una società cooperativa con persone comuni, le persone del popolo, cittadini, senza la partecipazione di partiti, di persone che avanzano idee pre-confezionate da segreterie di partito. Auspico che i cittadini liberi, cioè persone istruite, gente comune che abbiano uno spiccato senso civico, cioè quelli che non si fanno prendere per il c..o da associazioni, lobby e gruppi di potere occulti legati a banche e partiti. Credo che nei meetup ci siano tante persone libere, ma anche tanti partiti che tentano di mettere un cappello ad ogni iniziativa. Auspico che prevalga la linea delle persone libere. Queste persone si uniscono creando per la prima volta il cane da guardia della democrazia che non c'è. C'è un alto numero di persone libere nei meetup? Che intende fare le cose serie, se non c'è, si cerca fuori dai meetup - i forum sono solo mezzi di comunicazione - e bisogna farlo in fretta. entro la fine di dicembre dobbiamo avere una stima approssimativa dei soci aderenti - margine di errore del 10% i principi ispiratori del tipo di statuto da elaborare per gli economisti e gli avvocati: ovviamente cooperativa, con mandato vincolato per il cda eletto, diritto di proposta da parte dei soci, trasparenza totale. La linea editoriale si sceglie prima di iniziare. Un cervello (cda + assemblea) ed una strategia flessibile da applicare all'obiettivo: staccare da matrix tutti gli italiani. Un mensile che faccia da eco alle attività dei meetup. approfondimenti sui temi a noi. Coinvolgerli in internet etc.... |
| A former member | |
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segue la e-mail pervenutami da P.Carpentieri:
"Ciao, con preghiera di massima diffusione: La nostra formazione scientifica è scadente e non riusciamo a comprendere concetti semplici, come l'economia, l'energia, il diritto, la scienza. Eppure sono argomenti e temi studiati persino a scuola. Ci facciamo prendere in giro dai nostri rappresentanti eletti, che imparano a memoria la lezione da raccontare nei media, e fanno discorsi incomprensibili (politichese) proprio per non comunicare nulla. Ma nessuno di noi ha pensato che le persone che non si fanno capire, forse è perché non sanno nulla, oppure non vogliono farsi capire? Il principale problema dell'Italia è l'ignoranza degli italiani, siamo noi che non sappiamo far funzionare il nostro Paese, dal Comune al Parlamento. Crediamo ancora alle favole destra e sinistra. Ormai da diversi anni non siamo più sovrani, ed i nostri nemici hanno iniziato bene. I soldi che abbiamo in tasca non sono nostri, ma della BCE SpA, società di diritto privato che detiene il potere di stampare moneta, la presta agli europei, e ci guadagna, senza alcun controvalore. L'effetto? Aumento del debito pubblico. Per il principio di sovranità in ogni democrazia, i soldi devono essere stampati da una Banca dello Stato, cioè di proprietà del popolo, oggi non è così. Quindi non siamo un popolo sovrano. Inoltre noi cittadini, non solo non facciamo nulla per ripristinare la nostra sovranità, ma non ci interessiamo nemmeno delle vicende locali, cioè nel nostro Comune. I nostri impegni quotidiani, il nostro irrazionale egoismo, ci porta a curare il proprio orticello familiare negando qualsiasi forma di solidarietà agli altri. Dopo la moneta, conquisteranno anche la nostra libertà di movimento, con l'uso della tecnologia. Infatti aizzando il popolo attraverso i media, mostrando costantemente solo fatti cruenti di cronaca, saremo noi stessi a rinunciare alla nostra libertà accettando sperimentazioni come i chip sottocutanei, o pillole al microchip. Così le banche conosceranno i nostri movimenti, e potranno cancellare con un click i dati dei cittadini liberi (potere di ricatto). Lo stato di diritto non esiste, per il fatto che la maggior parte delle Procure fanno poco, e non è un caso (controllo politico e massonico). L'informazione e la cultura sono resi ai minimi termini, infatti la ricerca in Italia è quasi inesistente, la scuola è stata ben demolita, per creare un esercito di consumatori rincoglioniti. E tutto ciò aiuta molto a creare un popolo schiavo, quale noi siamo. La libertà di pensiero, la stanno sperimentando (campi elettromagnetici - CEM), al momento grazie alla televisione vi sono buone distrazioni. Come fare per cambiare le cose? Solo una corporation può distruggere un'altra corporation! Bisogna fare squadra, gruppo, intorno al progetto Editore Puro. Raccogliere tutte le esperienze di cooperative editoriali che ci sono, e che purtroppo sono piccole ed isolate, e creare un unico soggetto economico forte, grande, una nuova cooperativa: Editore Puro, libero dalla pubblicità, che raccoglie le migliori esperienze di libera informazione, sostenuto dal popolo. I meetup distribuiti sul territorio possono coinvolgere le persone sul territorio, possono essere il mezzo di comunicazione per informare dell'idea e bussare alle porte delle persone libere dai partiti, dal potere invisibile. Le nostre, lotte senza un mezzo di comunicazione forte, rimarranno isolate ed inefficaci. Abbiamo bisogno di "uscire" dalla rete di internet e coinvolgere la maggioranza degli italiani. Il progetto è ambizioso, ma riuscendo a coinvolgere i giornalisti che da anni tentano di informare, impiegati nei vari temi, giustizia, ambiente, scienza, ed altri ancora forse potremmo pensare di avere una speranza. L'istruzione scolastica è resa ai minimi termini, e crea menti deboli da attirare nel consumismo più sfrenato. L'Editore puro potrà avere anche la possibilità, coinvolgendo quei pochi docenti liberi che ci sono, di attivare un progetto di formazione culturale. Un prodotto editoriale senza pubblicità, figlio di una società cooperativa nata dai meetupers, dal basso. Abbiamo bisogno di "uscire" dalla rete. Sono pochissimi gli italiani che usano questo mezzo a causa del digital divide. Faremo i capitalisti veri, con i nostri soldi (50 euro all'anno) daremo vita ad una società gestita da noi, creando lavoro, pagando giornalisti veri. aggiornamenti adesioni che stanno discutendo al loro interno: Parma Lucca Alessandria Terni Salerno Perugia Latina Nettuno Roma - Montesacro Roma - Meetuppone Savona (in attesa) Albenga (in attesa) Bruxelles Teramo Pescara Bologna Ferrara Civitanova Marche Como Firenze (referente Alberico) Genova 2 Reggio Emilia Foligno Imperia Vercelli Foligno Fabriano Milano Cremona Crotone nel meetup/280 vi è la discussione aggiornata grazie Peppe Carpentieri" Proporrei di contare chi di noi è disponibile al progetto ed alla conseguente spesa annuale. Proviamo a fare una lista di coloro che si dichiarano disponibili su questo meetup. |