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Editore Puro: libera l'informazione

Peppe Carpentieri
Posted Nov 20, 2007 1:08 PM
matierno
Parma, PR
Post #: 3,230
[Progetto] Editore Puro: libera l'informazione!

C'è un gradimento a creare l'editore puro?
Vogliamo sapere come funziona il sistema?
Vogliamo essere informati veramente, e vogliamo informare anche gli altri?

Un prodotto editoriale senza pubblicità, figlio di una società cooperativa nata dai meetupers, dal basso.

Abbiamo bisogno di "uscire" dalla rete. Sono pochissimi gli italiani che usano questo mezzo a causa del digital divide.

L'editore è puro poichè non è figlio dei partiti o di un'azienda che deve vendere qualcosa. Noi venderemo l'informazione non filtrata, pura.

Faremo i capitalisti veri, con i nostri soldi (50 euro all'anno) daremo vita ad una società gestita da noi, creando lavoro, pagando giornalisti veri.

Il nostro impegno come gruppo di Parma è trovare 50 soci per la futura coop, ci siamo?


tutti noi possiamo avere idee buone, poi bisogna mettere nero su bianco. Con Michele P. si discuteva e giustamente poneva all'apice la linea editoriale.

1. la linea editoriale (da decidere insieme, ed il programma partecipativo ci consente di avviare una linea decisa democraticamente)

2. Ogni gruppo attraverso la rete e gli incontri dal vivo verifica l'indice di gradimento dell'idea e del progetto.

3. La società cooperativa. Ogni gruppo locale chiede al proprio laureato in economia e diritto per studiare ed impostare una società a democrazia partecipata

4. Tramite la rete, skypecast etc. i gruppi che aderiscono al progetto si scambiano le informazioni e controllano il numero ideale della società 4000/5000

5. Assemblea nazionale che delibera la nascita della cooperativa. Ogni gruppo munito di deleghe, avvocati, economisti concretizza e si parte col progetto. Nomina del consiglio di amministrazione e della redazione centrale




entro la fine di dicembre dobbiamo avere una stima approssimativa dei soci aderenti - margine di errore del 10%

i principi ispiratori del tipo di statuto da elaborare per gli economisti e gli avvocati: ovviamente cooperativa, con mandato vincolato per il cda eletto, diritto di proposta da parte dei soci, trasparenza totale.

La linea editoriale si sceglie prima di iniziare.

Un cervello (cda + assemblea) ed una strategia flessibile da applicare all'obiettivo: staccare da matrix tutti gli italiani.

Un mensile che faccia da eco alle attività dei meetup. approfondimenti sui temi a noi. Coinvolgerli in internet etc....


da wiki società cooperativa

La società cooperativa è una società nella quale almeno tre soggetti gestiscono in comune una impresa che si prefigge lo scopo di fornire innanzitutto agli stessi soci (scopo mutualistico) quei beni e servizi per il conseguimento dei quali la cooperativa è sorta.

Capisaldi del sistema cooperativo sono i principi di mutualità, solidarietà, democrazia.

La società cooperativa è una fattispecie societaria organizzata al fine di reperire o produrre prodotti o servizi, principalmente per i propri soci, a prezzi più favorevoli rispetto a quelli di mercato. Tale tipo di organizzazione persegue uno scopo mutualistico e non lucrativo, perciò è difficile parlare in questi casi di impresa.

L'elemento distintivo e unificante di ogni tipo di cooperativa - a prescindere da ogni altra distinzione settoriale - si riassume nel fatto che, mentre il fine ultimo delle società di capitali diverse dalle coop è la realizzazione del lucro e si concretizza nel riparto degli utili patrimoniali, le cooperative hanno invece uno scopo mutualistico, che consiste ? a seconda del tipo di cooperativa - nell'assicurare ai soci il lavoro, o beni di consumo, o servizi, a condizioni migliori di quelle che otterrebbero dal libero mercato.

La prevalenza mutualistica

Fondamentale è la distinzione tra:

* cooperative a mutualità prevalente
* cooperative non a mutualità prevalente, dette "cooperative diverse".

In base al Codice Civile sono società cooperative a mutualità prevalente, in ragione del tipo di scambio mutualistico, quelle che (art. 2512):

* svolgono la loro attività prevalentemente in favore dei soci, consumatori o utenti di beni o servizi;
* si avvalgono prevalentemente, nello svolgimento della loro attività, delle prestazioni lavorative dei soci;
* si avvalgono prevalentemente, nello svolgimento della loro attività, degli apporti di beni o servizi da parte dei soci.

Il codice civile prevede criteri oggettivi per il calcolo della prevalenza e fissa i vincoli statutari da adottare per le cooperative a mutualità prevalente (art. 2513 e 2514).

Le cooperative sociali sono considerate di diritto a mutualità prevalente.

Le disposizioni fiscali di carattere agevolativo previste dalle leggi speciali si applicano soltanto alle cooperative a mutualità prevalente; inoltre queste ultime non possono trasformarsi in società a scopo di lucro, mentre l'eventuale passaggio da cooperativa a mutualità prevalente a cooperativa a mutualità non prevalente è disciplinato dall'art. 2545 octies.


aderenti:

parma
lucca
alessandria (nel prossimo OdG)
terni
Latina (prossima riunione giovedì 22)
Nettuno (prox riunione giovedi 29)
perugia
roma
salerno
A former member
Posted Nov 21, 2007 7:00 AM
Post #: 75
PORCHERIA RAI-MEDIASET

Manifestiamo perché se ne vadano tutti a casa e vengano radiati dall'ordine dei giornalisti!

É davvero uno schifo incredibile.

Che vergogna.
Peppe Carpentieri
Posted Nov 21, 2007 10:34 AM
matierno
Parma, PR
Post #: 3,244
21 Novembre 2007
L'informazione è la base della democrazia

impunita.jpg
Clicca il video

Tutti sanno che Forza Italia è (era?) un partito di plastica. Lo psiconano lo ha confermato domenica. Un partito non si scioglie per volontà di una sola persona. Si tiene di solito un congresso degli eletti, si discute del programma, del nuovo nome. Poi si decide a maggioranza. Così avviene nelle democrazie. Nessuno dei suoi sottopancia, reggicoda, portaborse ha fiatato. E si capisce, senza di lui dove vanno? Sono semplici cortigiani.Il suo partito, comunque lo voglia chiamare, è suo di lui, proprietà privata, una organizzazione telecratica con obiettivi di controllo e di lucro.
I partiti hanno ucciso quel poco che era rimasto della democrazia eliminando il voto di preferenza. La prima azione dell?Unione doveva essere la restituzione di un diritto fondamentale ai cittadini: quello di scegliersi il candidato. Non è successo. Ora si discute di proporzionale alla tedesca, di maggioritario alla svizzera e di doppio turno alla francese. Ma di cosa stanno farneticando? Nel 2005 avete adottato la messa in c..o all?italiana con la nuova legge elettorale, di questo dovete parlare.
Nessuno che faccia una premessa, che dica che se si copiano i meccanismi elettorali di una democrazia bisogna adottarne prima le basi, i fondamentali.
Ed è un punto cardine in Germania, in Spagna, in Francia, in ogni Paese degno di questo nome, che non si può avere una presenza dominante nell?informazione e, allo stesso tempo, fare politica. Per gli altri partiti è come combattere contro il campione dei pesi massimi con un braccio legato dietro alla schiena.
Il fenomeno Berlusconi non è compatibile con la democrazia. I suoi giornali, le sue televisioni non sono compatibili con la sua presenza in politica. Di questo devono discutere subito Veltroni, Prodi, Fini, Bertinotti e tutti gli altri: di una informazione democratica, non di sigle e percentuali. Ma non lo faranno perchè, anche loro, ne hanno dei benefici.
La democrazia è diventata marketing. Lo Stato è fuori dal controllo dei cittadini. Riprendiamoci l?informazione.
V-day - 25 aprile - V-day ? 25 aprile.
Peppe Carpentieri
Posted Nov 23, 2007 10:55 AM
matierno
Parma, PR
Post #: 3,265
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Perugia
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Roma - Montesacro Monica? Giacomo?
Roma - Meetuppone Dario Tamburrano
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ipotizzando un'adesione minima di 50 soci per gruppo siamo già a quota 700. Senza ragionare che per le grandi città come Roma, parlare di appena 50 soci è pochissimo.
Peppe Carpentieri
Posted Nov 25, 2007 5:35 AM
matierno
Parma, PR
Post #: 3,274
1 socio = 1 quota = 1 voto

cominciate a raccogliere le deleghe, impostiamo (almeno per adesso, par arrivare all'assemblea) che ogni socio può ricevere al massimo 50 deleghe

l'intenzione è nominare un cda ristretto per risparmiare, il presidente e 2 consiglieri.

bisogna scegliere il responsabile capo redattore e lo staff di giornalisti che farà gli articoli sui temi nazionali, localmente ogni gruppo si cercherà un giornalista che scriva i pezzi locali.

bisogna concordare la linea editoriale prima. Per essere chiari sui temi nazionali, i giornalisti seguiranno la linea editoriale prestabilita, ma poi ovviamente saranno liberi nel loro lavoro. Invece localmente, i gruppi saranno indipendenti - eccetto clamorosi casi, e scriveranno le vicende dei propri comuni, seguendo la filosofia dell'editore puro.

bisogna scegliere lo staff della futura web TV. Per la web TV intendiamo realizzare dei notiziari settimanali, per iniziare. Intendiamo usare le autoproduzioni amatoriali - un pò come si fa già in rete.

bisogna scegliere lo staff legale

quindi, localmente agite in tal senso
I Grilletti
Posted Nov 26, 2007 7:45 AM
GrillettiBXL
Brussels, BE
Post #: 549
BRUSSELS ALLA GRANDE CON VARI GRILLETTI CHE ACCETANO DI BUON GRADO

Grazie
Monica Berberich
Posted Nov 26, 2007 10:40 AM
user 5340714
Köln, DE
Post #: 56
ciao a tutti ricevo da un grilletto questa risposta
Interessante quello che dice aspetto commenti

ciao è un vero piacere vedere una tua email.

Comunque detto questo, il progetto che sottoponi alla
mia attenzione, in realtà in Italia già esiste
(www.comincialitalia.net). In francia si chiama
http://www.agoravox.f...

Il problema è che è comunque necessario un direttore
di testata e qualcuno che controlli. Ci vogliono
giornalisti a tempo pieno. Altrimenti si rischiano
pesanti querele. Non è così facile. Altrimenti, ti
assicuro, lo avrei già fatto.

Forse è il caso di comunicare a questi amici la
presenza di iniziative editoriali simili... quanto
meno ne fanno tesoro

grazie per l'aggiornamento
a presto
Peppe Carpentieri
Posted Nov 26, 2007 12:43 PM
matierno
Parma, PR
Post #: 3,292
Il problema è che è comunque necessario un direttore
di testata e qualcuno che controlli. Ci vogliono
giornalisti a tempo pieno. Altrimenti si rischiano
pesanti querele. Non è così facile. Altrimenti, ti
assicuro, lo avrei già fatto.

grazie per i consigli,

non sono le risorse umane che mancano (giornalisti) e nemmeno le idee, ci vogliono volontà e soldi.




mi sono dimenticato di dirvi che, ogni socio dovrà impegnarsi - chiaramente firma un contratto - a versare 150 euro in tre anni, in tre rate 50 euro all'anno.

ripeto, il traguardo minimo per aprire + 4000/5000 soci: 200/250.000 mila

in tre anni sono 600/750.000 euro e con 600/750.000 euro qualcosina, per iniziare si può fare

io mi auguro che i soci, i donatori, e la vendita del mensile, i Dvd, i libri prodotti, aumenteranno il capitale sociale
Peppe Carpentieri
Posted Nov 27, 2007 1:15 PM
matierno
Parma, PR
Post #: 3,304
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Peppe Carpentieri
Posted Nov 27, 2007 2:05 PM
matierno
Parma, PR
Post #: 3,314
il ruolo fondamentale del socio, ogni informazione dettagliata fa rifermento alle regole delle cooperative, ma comunque chiariamoci.

il socio di impegna a versare 150 euro in tre anni, 50 euro all'anno.

Il socio ha accesso a tutti i documenti della cooperativa, il socio può proporre idee editoriali all'assemblea. Il socio può anche lavorare nella cooperativa.

Poichè stiamo parlando di una società editoriale, bisogna fare in modo che sia efficace.

distinguiamo tre "organi"

1.L'assemblea
2.il consiglio d'amministrazione
3.il collegio dei sindaci revisori

- lo staff legale
- lo staff della web Tv
- lo staff redazione del mensile di carta

lo staff web tv e redazione mensile sono dipendenti della cooperativa e non necessariamente soci della stessa.

l'assemblea nomina tutti ed ha il reale potere, per cui sarà l'assemblea, alla prima assemblea costituente a definire la linea editoriale ed il cda che dovrà controllare gli staff .

Il presidente della cooperativa ha un ruolo importante, poichè responsabile.

Il capo redattore sarà responsabile degli articoli ovviamente. Per cui è obbligatorio avere uno o più giornalisti a capo della redazione, sia delle web Tv che del mensile.

TITOLO VI. Delle società cooperative e delle mutue assicuratrici
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