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"Sassi Parlanti" Meetup di Matera di Beppe Grillo Message Board › Osservatorio sulla FESTA della BRUNA
| Foscus | |
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Mi era sfuggito il corposo e condivisibile intervento di AmorAmaro una pagina indietro.
La questione ha contorni molto ampi per cui non riguarda difatti esclusivamente la festa, ma l'approccio generale della citta' verso le proprie tradizioni e il proprio passato. In effetti negli anni 50 Matera e' stata oggetto di diversi studi, che pero' venivano condotti sulla scia del Cristo di Levi, e quindi sotto l'ottica limitante della subalternita', della atemporalita' e della miseria. Quando i materani hanno cominciato a scoprire, un paio di decenni piu' tardi, i primi e piu' visibili inserti nobili in quel presunto quadro nefasto, cioe' le chiese rupestri, increduli che potessero essere un prodotto endogeno, ne hanno immaginato un'origine esogena, dalla Cappadocia e da Bisanzio (oggi tesi esclusa da tutti gli studiosi). Il che e' tutto dire. Oggi avremmo gli strumenti e un maggior distacco per potercene occupare, ma se le tradizioni e il passato vengono visti come un modo per costruirsi un'immagine, o incuriosire il turista, se cioe' vengono visti in funzione meramente economica, non ci siamo affatto. Perche' le tradizioni e il passato verrebbero plasmati ad uso e consumo del turismo. In realta' e' quello che avviene oggi in maniera spontanea, quando i singoli operatori, culturali o turistici, assemblano come meglio credono il passato cittadino affinche' appaia piu' appetente per le fantasie dei turisti, e quindi abbiamo la crapiata odierna, dove leggiamo di civilta' contadina e rupestre, di ius primae noctis del conte, di uomo di neanderthal, di animali che dormono in casa, di frotte di monaci che vengono da Bisanzio, di cisterne, di unesco, di romanico pugliese, di Metello, di Metaponto ed Eraclea. Senza che ci sia un nesso, un humus comune, un'identita' precisa: come uno di quei riquadri dove i portali web mettono le parole chiave a seconda di quanto siano cliccate, a dimensione maggiore o minore. L'identita' di una citta' e' materia complessa. E Matera, con la sua storia complicata, lunga e scarsa di fonti, con lo sfollamento, con le sue peculiarita' insediative, con il suo passato dalle mille interpretazioni, rende difficile il lavoro di ricostruzione e di comprensione. E'molto piu' facile discutere se le transenne devono partire da Paoluccio o dal Gran Caffe'. |
| A former member | |
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Ritorniamo un attimo su: "La festa dei materani. Come l'hai sempre vissuta. Come non l'hai mai vista".
Queste le parole di Franco Palumbo pubblicate stamane sulla Gazzetta del Mezzogiorno (online, pagina 62): "Ho apprezzato le sequenze iniziali del filmato che sembrava mostrare il lato divertente e simpatico della festa. Ma poi si è dato spazio all'aspetto più pagano e più duro della festa. Ma la festa non è solo questo. Io mi sono messo, non dalla parte dei materani, ma dalla parte di turisti ed estranei che hanno visto questa barbarie. Insomma con questo video è stata scritta una pagina nera che tradisce la storia" A me sembra che Palumbo ancora non si sia accorto di cosa è diventata la festa e chiudere gli occhi sul mercimonio dei pezzi del carro e le persone che intorno ci girano nelle ultime e concitate fasi è di per se un tradimento della storia della festa. La pagina nera è stata scritta l'anno scorso non certo dai ragazzi di Egghia e non per colpa loro. Edited by User 4,043,273 on Jun 21, 2008 2:29 PM |
| roby nudd | |
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Invece il suo pezzo sarà ricordato dai posteri come l'articolo che ha fatto scuola nel giornalismo del XXI secolo. Che poi NON ERA GIORNALISMO.
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| Foscus | |
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Non ha capito una cippa, come al solito.
Perche' non si e' messo dalla parte dei turisti che le vedono dal vivo quelle cose? Certo che la festa non e' solo quello, infatti abbiamo mostrato anche molto altro. Vi garantisco che c'erano immagini molto piu' crudde, con sangue, botte da orbi, e bestemmie alla madonna e alla polizia. INVECE DI APPREZZARE, A NOME DEL COMITATO, CHE UN GRUPPO DI GIOVANI HA RACCOLTO LE IMMAGINI E HA FORNITO ALLA CITTA' UNA SERATA IN ONORE DELLA FESTA, SI LAMENTA CHE I TURISTI HANNO VISTO ALCUNE COSE CHE FORSE ERA MEGLIO CHE NON CONOSCEVANO. IN QUESTO PAESE SI CENSURANO GIA'TROPPE COSE PER CENSURARE ANCHE LA RESSA CHE C'E' INTORNO ALLO STRAZZO DEL CARRO PER MERI MOTIVI TURISTICI. PALUMBO SI VERGOGNI. |
| Foscus | |
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E questo uno stralcio della lettera di Antonio Andrisani, che ha supervisionato il lavoro:
(...) Il nostro film è una manifestazione artistica, un punto di vista, il tentativo di dare forma ad una espressione personale. Non è un agiografico documentario sulla Festa (di cui si occupano egregiamente altri professionisti del settore) tanto meno un servizio televisivo in cui si mostra solo il bello, il patinato e si trascura il resto. Ma soprattutto il nostro non è uno spot dell?APT in cui dobbiamo preoccuparci del malcapitato turista che guardando questo film potrebbe pensare di essere capitato nella terra dei barbari. Non penso che gli artisti quando lavorano si debbano sinceramente preoccupare del turismo. Lasciamo questa missione ai pubblicitari! (...) Ritengo, per concludere, sia condivisibile che una persona non apprezzi il film di Egghia ma definirla ?pagina nera? è quanto meno censorio. |
| domeniko | |
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mah,
non ho visto il video (purtroppo), ma proprio non li capisco a questi secolari rappresentanti di comitato, piuttosto che plaudire iniziative come queste che creano aspettativa per la festa, (anche fra i materani fuori come per i turisti), si lamentano di cosa? Del troppo realismo, della verità delle cose? Si deve far finta di nulla? La cruda realtà è solo normalità? Rientra nello spirito della Festa? E di quale festa si parla? Quella impacchettata, bellina-bellina, confezionata per il turista, la bomboniera di folklore commerciale che è diventata La Bruna? Che fine ha fatto l'identità storica, simbolica e religiosa della festa? Si preoccupassero di chi ha contribuito a far diventare la festa così o di chi non è stato fin'ora in grado di promuoverla, non di chi ne fa (come ha scritto Andrisani) un pretesto artistico, illustrandola in modo originale e non celebrativo. Scoprirebbero, questi signori, che per trovare i colpevoli, basta guardarsi allo specchio. |
| Bos Felix | |
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Non ha capito una cippa, come al solito. Purtroppo non sono rieuscito a vedere il video e me ne dispiace molto. Ho raccolto in giro alcuni commenti, compreso quello di Wolpy su questo Meetup. Pare che buona parte del video sia incentrato sui concitati momenti che precedono, accompagnano e seguono la distruzione del Carro. E credo che lo sfogo del prof. Palumbo (nei confronti del quale, caro Foscus, hai usato espressioni assolutamente ingenerose: ma si sa, tu fai sempre così con chi non è d'accordo con te... ) sia stato dettato dal fatto che sia in città che soprattutto fuori ciò che emerge della Festa sia quasi esclusivamente la distruzione del Carro, che invece è solo la sua parte conclusiva. Il 2 Luglio invece è una giornata lunghissima ed intensissima, dall'alba all'altra alba. Chi di voi è mai stato alla messa che precede la Processione dei Pastori? L'anno scorso, come tutti gli anni del resto, S.Francesco d'Assisi era piena all'inverosimile, con tanta gente in piedi e molti giovani; la fila per la comunione durò oltre 20 minuti! Quanti di voi, per passare dal sacro al profano, hanno mai assistito alla piccola grande festa che si celebra a casa del Generale dei Cavalieri quando vi giunge la scorta d'onore per prelevarlo? Un intero quartiere si mobilita! E l'arrivo della Madonna nella Chiesa di Piccianello intorno alle 14.00, con l'applauso, i canti e le preghiere della gente che la gremisce...un emozione incredibile! O i momenti altrettanto forti ed emozionanti che si vivono nel primo pomeriggio a Piccianello, quando il Carro viene tirato fuori dalla sua "fabbrica" e vi vengono portati in processione il Bambinello (speriamo che questo il parroco si ravveda e lasci che siano le donne a farlo, come da tradizione) e la Madonna.Mi auguro che nel video di Egghia a questi e tanti altri aspetti della Festa sia stato dato lo stesso risalto riservato al momento della "strazzata". Se così non fosse, bè allora avrebbe ragione Palumbo. Il quale ha un solo difetto: ha poco polso. E quindi non gli si perdona niente. Non basta che sia generoso, appassionato, colto...MATERANO! Il precedente Comitato invece non subiva le stesse critiche, sebbene avesse fatto intraprendere alla Festa una pericolosa deriva: ogni anno sempre più povera (di luminarie, fuochi d'artificio e concerti bandistici) e sempre più in mano...alla criminiltà locale! Ma nesssuno obiettava nulla! Forse per scaramanzia, visto che il deus ex machina del precedente Comitato, pur non essendone il presidente, era quel noto commerciante che vende quelle cose che nessuno vorrebbe mai comprare ma che tutti prima o poi saremo costretti ad avere...buon 2 Luglio a tutti! Bos Felix |
| Foscus | |
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TUTTI QUEI MOMENTI CHE CITI SONO PRESENTI NEL VIDEO, E ANCHE MOLTI ALTRI.
E QUANDO DICO TUTTI INTENDO TUTTI. CHI LO HA VISTO LO TESTIMONI. E DURANO MOLTO DI PIU' DELLO STRAZZO. E'STATO PALUMBO AD ESSERE INGENEROSO CON NOI, E NON VICEVERSA. Stiamo preparando una lettera aperta di replica, che posto appena pronta. Il video non e' un attacco al comitato. Hai fatto illazioni su diversi trattamenti fra vecchio e nuovo comitato. Del precedente comitato non me ne frega una cippa, e neanche dell'attuale. E non ho timori reverenziali verso Palumbo: quando uno spara cazzate, spara cazzate e basta. Poteva dire "Non mi e' piaciuto, mi ha annoiato, faceva schifo." Avrei detto :"Ciccia." Ha invece detto che abbiamo scritto, noi (!) "una pagina nera nella storia della festa." E allora mi incazzo. Prego chi era al Duni e ha visto quello di cui si parla, di dire qualcosa. Edited by Foscus on Jun 22, 2008 12:08 PM |
| HyperBROS | |
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Ciao Francesco... mi ero ripromesso di non intervenire su questioncine "piccole piccole" come queste e anche perchè in questo periodo sono preso da altre cose. Non posso fare a meno di esprimere la mia solidarietà a voi di Egghia e al pur "poco simpatico" Andrisani. Ma qui, appunto la simpatìa non c'entra nulla. Non condivido i toni "rabbiosi" coi quali apostrofi Franco Palumbo, ma ne condivido integralmente i contenuti. Farebbero bene questi "amanti" delle tradizioni... a farsi da parte e dare spazio a nuove e diverse intelligenze. Che così appunto la festa non va avanti e più in generale questo territorio e la città che abitiamo. E' anche una questione anagrafica, ma non solo. La festa, la città... dovrebbero essere "governate" da persone colte, preparate e sopratutto consapevoli dei propri limiti. Ed il comunicato che ho letto evidenzia tutti i limiti di una impreparata e improvvisata classe dirigente come quella che ora si trova a gestire un rito antico come quello del 2 luglio. Esprimo dunque pieno sostegno al team dei ragazzi di egghia, quest'anno sarò nuovamente in giro con la telecamerina :-) sperando di poterle mettere nuovamente a disposizione per il prossimo film. Un incoraggiamento a Egghia, Andrisani, Foschino... e a quanti non nascondono le proprie debolezze dietro le cose belle degli altri. E la festa dei materani è una delle cose più belle legate al 2 luglio che abbia visto in tempi recenti. Donato Mola |
| gianni perrì | |
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