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INDOVINA LA FOTO (scempi, abusi e orrori a Matera)

concioCAD
Posted Jul 28, 2007 6:31 PM
giper
Matera, IT
Post #: 213
... io sono entrato dagli ambienti della curia, quello che sta per diventare il museo diocesano.

L'altro accesso, murato, va nel cortile interno alle Monacelle, (per capirci quello che chiamano il chiostro delle Monacelle forse per nobilitarlo un po') che doveva essere il corpo vero e proprio, la navata principale, forse unica, della Basilica di sant'Eustachio.

Ho detto basilica perché penso al modello basilicale (forse con transetto sporgente mono o tri-absidato? ... solo sul fronte Est, chiaramente!) per questo edificio: tuttavia sono solo riflessioni e sensazioni, non ho nulla per poterlo confermare.
Una foto del cortile soltanto, ma di un po' di tempo fa. In questa foto non so perché le colonnine siano li, in quella posizione, ho paura di un falso clamoroso, fatto solo per far scena.



... ma ripeto e sottolineo: sono solo sensazioni!

... una bella analisi delle tessiture murarie (per esempio per differenza fra la parte bassa e la parte superiore ai beccatelli), degli elementi murari successivi, degli allineamenti e dei falsi squadri ... sarebbe interessante ... se penso al confronto con le parti sottostanti dei cosiddetti cornicioni in "restauro" nella cattedrale ... si potrebbero cogliere particolari importanti circa le differenze fra la tecnologia tipica (e molto razionale) delle costruzioni normanno-benedettine e quella più articolata e disinvolta di matrice federiciano/angioina! (penso per esempio alla domanda posta da tR relativamente alle asimmetrie della facciata della cattedrale)

... quanti misteri arcani!!!

a presto ... concioCad
temparossa
Posted Jul 28, 2007 7:01 PM
user 4254727
Matera, IT
Post #: 152
... io sono entrato dagli ambienti della curia, quello che sta per diventare il museo diocesano.

L'altro accesso, murato, va nel cortile interno alle Monacelle, (per capirci quello che chiamano il chiostro delle Monacelle forse per nobilitarlo un po') che doveva essere il corpo vero e proprio, la navata principale, forse unica, della Basilica di sant'Eustachio.

Ho detto basilica perché penso al modello basilicale (forse con transetto sporgente mono o tri-absidato? ... solo sul fronte Est, chiaramente!) per questo edificio: tuttavia sono solo riflessioni e sensazioni, non ho nulla per poterlo confermare.
Una foto del cortile soltanto, ma di un po' di tempo fa. In questa foto non so perché le colonnine siano li, in quella posizione, ho paura di un falso clamoroso, fatto solo per far scena.


... ma ripeto e sottolineo: sono solo sensazioni!

... una bella analisi delle tessiture murarie (per esempio per differenza fra la parte bassa e la parte superiore ai beccatelli), degli elementi murari successivi, degli allineamenti e dei falsi squadri ... sarebbe interessante ... se penso al confronto con le parti sottostanti dei cosiddetti cornicioni in "restauro" nella cattedrale ... si potrebbero cogliere particolari importanti circa le differenze fra la tecnologia tipica (e molto razionale) delle costruzioni normanno-benedettine e quella più articolata e disinvolta di matrice federiciano/angioina! (penso per esempio alla domanda posta da tR relativamente alle asimmetrie della facciata della cattedrale)

... quanti misteri arcani!!!

a presto ... concioCad

ad integrazione del tuo interessante e stimolante post, inserisco questa immagine che può essere utile per proseguire...



è tratta dal sito dell'albergo ed è possibile muoversi col mouse a dx e sx lungo tutto l'edificio...

tR
A former member
Posted Jul 30, 2007 5:28 PM
Post #: 554


allarghiamo il raggio, cos'è e dove siamo?
temparossa
Posted Jul 31, 2007 9:08 PM
user 4254727
Matera, IT
Post #: 162


allarghiamo il raggio, cos'è e dove siamo?

ah, interessante
... indica un confine e un punto trigonometrico, nei pressi di Murgia Trasano

tR
cangiastrazz
Posted Aug 1, 2007 2:02 AM
user 2556534
Matera, IT
Post #: 208
... io sono entrato dagli ambienti della curia, quello che sta per diventare il museo diocesano.

L'altro accesso, murato, va nel cortile interno alle Monacelle, (per capirci quello che chiamano il chiostro delle Monacelle forse per nobilitarlo un po') che doveva essere il corpo vero e proprio, la navata principale, forse unica, della Basilica di sant'Eustachio.

Ho detto basilica perché penso al modello basilicale (forse con transetto sporgente mono o tri-absidato? ... solo sul fronte Est, chiaramente!) per questo edificio: tuttavia sono solo riflessioni e sensazioni, non ho nulla per poterlo confermare.
Una foto del cortile soltanto, ma di un po' di tempo fa. In questa foto non so perché le colonnine siano li, in quella posizione, ho paura di un falso clamoroso, fatto solo per far scena.



... ma ripeto e sottolineo: sono solo sensazioni!

... una bella analisi delle tessiture murarie (per esempio per differenza fra la parte bassa e la parte superiore ai beccatelli), degli elementi murari successivi, degli allineamenti e dei falsi squadri ... sarebbe interessante ... se penso al confronto con le parti sottostanti dei cosiddetti cornicioni in "restauro" nella cattedrale ... si potrebbero cogliere particolari importanti circa le differenze fra la tecnologia tipica (e molto razionale) delle costruzioni normanno-benedettine e quella più articolata e disinvolta di matrice federiciano/angioina! (penso per esempio alla domanda posta da tR relativamente alle asimmetrie della facciata della cattedrale)

... quanti misteri arcani!!!

a presto ... concioCad
le monacelle...che bell'argomento!
prima o poi i nodi vengono al pettine....questo "albergo" merita altre attenzioni oltre a quelle storico-architettoniche.
facciamo un quiz:
chi mi sa dire che cos'è "le monacelle" da un punto di vista diciamo legale?
chi mi sa dire di chi è la proprietà?
a presto...
A former member
Posted Aug 1, 2007 11:15 AM
Post #: 560


allarghiamo il raggio, cos'è e dove siamo?

ah, interessante
... indica un confine e un punto trigonometrico, nei pressi di Murgia Trasano

tR

ottimo temparossa, si tratta del trigonometrico"Trasano" ma non indica un confine.

sulle carte IGM viene riportato con il toponimo "il telefono" e sarebbe interessante sapere quando è stato realizzato. Su un concio di tufo si legge un 1818, quindi presumibilmente a quella data già esisteva la struttura tronco-piramidale.

peccato che è in corso un fenomeno di sgretolamento del materiale di riempimento che con il tempo porterà l'intero manufatto alla completa distruzione.
una piccola manutenzione salverebbe questo testimone storico del piano di Trasano-Conca d'Aglio
temparossa
Posted Aug 1, 2007 5:52 PM
user 4254727
Matera, IT
Post #: 163


allarghiamo il raggio, cos'è e dove siamo?

ah, interessante
... indica un confine e un punto trigonometrico, nei pressi di Murgia Trasano

tR

ottimo temparossa, si tratta del trigonometrico"Trasano" ma non indica un confine.

sulle carte IGM viene riportato con il toponimo "il telefono" e sarebbe interessante sapere quando è stato realizzato. Su un concio di tufo si legge un 1818, quindi presumibilmente a quella data già esisteva la struttura tronco-piramidale.

peccato che è in corso un fenomeno di sgretolamento del materiale di riempimento che con il tempo porterà l'intero manufatto alla completa distruzione.
una piccola manutenzione salverebbe questo testimone storico del piano di Trasano-Conca d'Aglio

Interessante reportage jupiter, questo è un bel documento sulle testimonianze del territorio, considerate minori, ma ricche di significato e di storia. Quello è il punto più alto della zona (519 mt) ed i quattro lati del manufatto sono orientati esattamente secondo i punti cardinali. Non conosco altro, nè sulla data di costruzione, nè sulla particolarità del nome.

Quella zona è nota come "demanio" e sono numerosi gli appezzamenti di terreno, pressochè tutti uguali, che i materani di un tempo coltivavano con tanta fatica. Adesso si può raggiungere con l'auto dalla cementeria e dal bacino idrico (dopo la masseria Radogna), ma una volta era accessibile solo a piedi, risalendo la Gravina. La coltivazione tipica è quella della mandorla, ora in disuso, ma una volta molto praticata per la produzione di dolci a carattere familiare ed anche remunerativa per la vendita ai piccoli e grandi commercianti del settore dolciario. Molti di questi materani hanno trascorso molto tempo a rimuovere piccoli e grandi massi dal terreno ed a sistemarli sui possenti muretti di confine, allo scopo di aumentare la suferficie utile alla coltivazione di alberi (fichi, pere, susine, ciliege) e di ortaggi (pomodori, patate, fave). In apposite fossette scavate a ridosso dei muretti, venivano posizionati dei recipienti che si riempivano d'acqua durante la pioggia e servivano per innaffiare le verdure. Se non era cosa facile raggiungere quesi poderi a piedi all'alba, immaginiamo che fatica doveva essere il ritorno a casa dopo un giorno di lavoro e magari con un sacco di mandorle pungenti sulle spalle.

Peccato, il fenomeno di sgretolamento non interessa solo le pietre di questa piccola costruzione, ma anche la memoria di un passato recentissimo ed anche quest'altro testimone della nostra storia sarà presto cancellato per sempre...
concioCAD
Posted Aug 1, 2007 6:12 PM
giper
Matera, IT
Post #: 218
... grazie Jupiter e grazie tRossa per averci regalato questo spaccato di storia locale ...

un po' alla volta ri-conosciamo la nostra terra ...

... a presto, concioCadente
temparossa
Posted Aug 1, 2007 8:10 PM
user 4254727
Matera, IT
Post #: 164


Ecco un'altra foto che racconta la vita di un tempo, ormai lontano.

Cosa sono questi cerchi? Dove si trovano?

tR
cangiastrazz
Posted Aug 2, 2007 3:00 AM
user 2556534
Matera, IT
Post #: 209
In apposite fossette scavate a ridosso dei muretti, venivano posizionati dei recipienti che si riempivano d'acqua durante la pioggia e servivano per innaffiare le verdure.
interessante questa osservazione, da dove o da chi l'hai appresa?
i recipienti che venivano posti in prossimità dei muretti a secco non si riempivano durante le piogge (oltretutto
che senso avrebbe avuto metterli lì, potevano essere posizionati in qualsiasi punto...) il motivo è molto più
importante.
i nostri contadini conoscevano una tecnica molto antica che già i romani praticavano, era quella dei pozzi a
condensazione. funzionavano così:
le pietre calcaree durante il giorno si riscaldavano attraverso il sole, durante la notte conservavano ancora
un po di quel calore per via dell'inerzia termica e il vento fresco e spesso umido (lo scirocco è uno dei venti
prevalenti, ma anche il vento che proveniva da nord nord-est) passando all'interno degli interstizi tra le pietre
dei muretti a secco ancora calde condensava acqua che percolando riempiva questi recipienti.
molti contadini oggi, empiricamente sanno che vicino ai muretti le piante crescono meglio e il terreno è più
umido, ma hanno perso la memoria....
l'acqua e la sua gestione è una delle caratteristiche più significative della nostra storia o meglio preistoria.
chi si prende la briga di spiegarglielo a ciannella e alla soprintendenza? io mi sono scocciato.
salumi a tutti
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