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| Alfredo Morfini | |
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Ciao Hyperbros e bentornato,
grazie per il tuo intervento. Questo post sulla limitazione del traffico credo stia insegnando a tutti qualcosa. I problemi sono complessi. Hanno spesso enne soluzioni tutte legittime, tutte degne. La politica ha un dovere: scegliere. Scegliere per la città spesso può voler dire scontentare qualcuno. E' nella natura della scelta. Tentare di accontentare tutti è demagogia, non politica. Il confronto democratico è l'unico rimedio che abbiamo per reimpossarci della politica. Ciao a tutti |
| A former member | |
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hey, hiper Bene in questo periodo :-) sono preso dalle cose che stiamo facendo con l'associazione ... e spero verrai a trovarci al Festival Spiegami una cosa che probabilmente data la senilità incipiente mi sfugge. Che cavolo vuol dire: Certo ognuno poi decide se scendere a piedi (ma non mi riferivo solo ai 500) o usare i mezzi pubblici ... ma mi sembra che i ragazzi abbiano scioperato "contro" un provvedimento preso in fretta e che non ha tenuto conto delle esigenze di tutti. Non credo proprio, poi, che i giapponesi vengono a visitare i Sassi perchè hanno saputo che un brillante e filantropico imprenditore ha impiantato la sua azienda negli storici rioni. In riferimento al "particolare" ... ovvio che i giapponesi non scendono, però arriva gente (imprenditori) da tutto il mondo nel call center dei sassi per ammirare la bellezza del luogo e questo genera inevitabilmente nuovi flussi turistici. Poi ... il "filantropico" Tosto ha organizzato la mostra dei Cavalieri Raggianti (e spero tu abbia fatto un salto). Mi è piaciuta per diversi motivi, uno su tutti era gratuita ed aperta a tanta gente) nel periodo di Pasquetta (vuoi che ti dica che a Matera a Pasquetta ci sono un sacco di turisti ecc ecc e che non c'erano altre attrattive di rilievo?) Si, sono per la chiusura indiscriminata al traffico! Un saluto |
| Andrea | |
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Hyper, ti rispondo ora di getto per riservare magari a dopo una risposta più meditata, mi perdonerai quindi qualche imprecisione:
1 - Mi fa sorridere il fatto che tu possa pensare che un imprenditore e soprattutto QUELL'imprenditore abbia deciso di mettere su un'azienda nei Sassi per il bene della città e non piuttosto per LEGITTIMI ripeto “LEGITTIMI” interessi personali. Ho anch'io un'azienda e non mi scandalizzo di certo se si cerca di lucrare dalle proprie attività. 2 - L'atteggiamento critico, fortemente critico, nei confronti di questa giunta ce l'ho ormai da tempo e come me molti altri, puoi leggere gli altri post per rendertene conto. E la vicenda telepass è l’ennesima prova dell’incapacità di questi amministratori di gestire i problemi. 3 - Sul fatto che 500-700 persone si siano fatte strumentalizzare (o “condizionare” non lo so) è credo sotto gli occhi di tutti. 4 - Che tu sia amico da anni del presidente del call center è un fatto tuo privato ma, perdonami, potrebbe condizionare un po’ il tuo giudizio che mi sembra un tantino di parte. Ho evitato in tutti i messaggi di entrare nel merito del tipo di lavoro (precario? A tempo? Era previsto a tempo indeterminato mi pare) perchè credo non sia il tema di questa discussione e continuerò a non parlarne, ma per piacere davvero non mi si venga a dire che il buon Tosto è l'imprenditore dal cuore buono che tanto bene ha fatto alla città (ci mancano solo i violini di sottofondo!) Per quanto riguarda la questione Traccia che tu sollevi: 1 – Mi risulta che il numero dei dipendenti della Traccia sia di 1/10 e anche meno rispetto a quelli del call center in questione 2 – Quando La Traccia si è trasferita nei Sassi, le problematiche erano diverse, il numero degli abitanti decisamente inferiore, si era ancora agli inizi nella programmazione di una seria politica di gestione dei Sassi: il paragone quindi non regge proprio 3 – In ogni caso nessuno ha detto che quello che vale per Datacontact non valga per altre realtà (La Traccia compresa) Per quanto mi riguarda non è mio costume andare “contro” a tutti i costi e come me credo la maggior parte delle persone presenti in questo blog. Criticare e agire di conseguenza, caro Hyper, non sempre è facile come tu dici, spesso devi farlo contro chi detiene il potere (politico e/o economico e non intende ascoltarti), a titolo di esempio valga la raccolta firme che abbiamo fatto contro la cementificazione e che non ha sortito alcun effetto. Ti chiedi e ci chiedi: "Perchè le stesse persone che scrivono queste cose non si indignano per lo scempio e la cattiva amministrazione (sigh di sinistra sigh) di questa città"? Risposta: MA DA DOVE TRAI QUESTA AFFRETTATA INESATTA CONCLUSIONE? Leggiti i vari messaggi e vedrai che nessuno è stato tenero con questa Amministrazione e le responsabilità principali nella vicenda Telepass, come già detto, sono proprio dei nostri amministratori. Sono d’accordo che la soluzione non è facilissima, che occorre “educare” i cittadini, che sia un problema culturale, ma non è compito della politica questo? Edited by Andrea on Jun 9, 2006 3:04 PM |
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| Michele | |
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Avanti con le idee e con le proposte, buon segno!
BOICOTTAGGIO! Conosciamo tutti i fautori del libero abuso dei Sassi, possiamo conoscere i committenti di DataContact, ed allora? Mi sembra semplice decidere e diffondere: non prendiamo più la pizza da Oi Marì, nessuna birra da Piero Urso, basta arrosti di brandelli di animali uccisi dalle Botteghe, telefoniamo o postiamo ai clienti di Tosto e gli facciamo conoscere il nostro disappunto per come utilizza i Sassi ed i suoi dipendenti. Piccole cose essenziali come gli anatemi (ANATEMA! ANATEMA!), le firme per il referendum (da fare nella stessa data delle prossime elezioni amministrative così vediamo chiare le posizioni dei partiti!), lo sberleffo, l'incazzatura, una pedalata piedata festa di 14 ore nei Sassi per SABATO 24 GIUGNO dalle 10 di mattina alle 24, e così via..... Magari alcune delle idee lanciate da Zorba possono essere particolarmente radicali, ma mi pare già qualcosa su cui discutere e per cui agire concretamente. Non so se ci sono delle iniziative a Matera in questo senso. Se si, chi ne è a conoscenza ed ha buona volontà, non potrebbe aggiornarci in modo ordinato? Nella giungla di post, a testimonianza dell'interesse su questi temi, si finisce per perdere il polso della situazione. alè! michele |
| A former member | |
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Hyper, ti rispondo ora di getto per riservare magari a dopo una risposta più meditata, mi perdonerai quindi qualche imprecisione: Mi pare ovvio che chi intraprende una attività imprenditoriale lo faccia per un legittimo guadagno personale. Ma mi riferivo in particolar modo al fatto che avrebbe potuto (secondo il mio modo di vedere le cose, ma potrei anche sbagliarmi) aprire in una città diversa dove sarebbe stato più facile trovare delle persone preparate, con costi minori, senza dover investire in formazione. Cosa che (ti ricordo) molti salottifici invece hanno fatto e (puntualmente) hanno delocalizzato in altri paesi. 3 - Sul fatto che 500-700 persone si siano fatte strumentalizzare (o “condizionare” non lo so) è credo sotto gli occhi di tutti. Scusa Andrea ma i tuoi occhi non sono gli occhi di tutti! 4 - Che tu sia amico da anni del presidente del call center è un fatto tuo privato ma, perdonami, potrebbe condizionare un po’ il tuo giudizio che mi sembra un tantino di parte. Sei liberissimo di pensare ed esprimere quello che pensi. Il mio giudizio sull'uomo, l'imprenditore, "il filantropo" è una cosa ... alla questione Sassi, ho fornito una risposta che mi pare piuttosto obiettiva e non condizionata dall'amicizia! Ho aggiunto in coda alla discussione "Sassi chiusi si, o Sassi chiusi no" il mio pensiero su Angelo Tosto perchè non ho retto ai soliti e, continuo a pensare pregiudiziali, veleni che ho letto "qua e là" sul suo conto. Ho evitato in tutti i messaggi di entrare nel merito del tipo di lavoro (precario? A tempo? Era previsto a tempo indeterminato mi pare) perchè credo non sia il tema di questa discussione e continuerò a non parlarne, ma per piacere davvero non mi si venga a dire che il buon Tosto è l'imprenditore dal cuore buono che tanto bene ha fatto alla città (ci mancano solo i violini di sottofondo!) Leggi sopra! Per quanto riguarda la questione Traccia che tu sollevi: 1) Ti risulta male! Sono un pò di più :-) ma è chiaro non possono reggere paragoni con una azienda che conta centinaia di dipendenti. 2) Non ho fatto paragoni, mi ero chiesto come mai si trova stridente l'ubicazione di una azienda che lavora nel settore tecnologico se questa è Datacontact e non è "AD ESEMPIO" Traccia. Tutto qui. 3) Ah bene ... chissà perchè lo dici solo adesso. :-) Per quanto mi riguarda non è mio costume andare “contro” a tutti i costi e come me credo la maggior parte delle persone presenti in questo blog. Se parli a titolo personale forse è vero, forse. Ma sulla maggior parte dei commenti in questo "thread" non sembra assolutamente che sia così. Ti chiedi e ci chiedi: "Perchè le stesse persone che scrivono queste cose non si indignano per lo scempio e la cattiva amministrazione (sigh di sinistra sigh) di questa città"? Risposta: MA DA DOVE TRAI QUESTA AFFRETTATA INESATTA CONCLUSIONE? La traggo proprio dalle cose che hai scritto anche tu! Anzichè sollevare un polverone sui ragazzi che (legittimamente) protestano contro un provvedimento affrettato, superficiale e alla fine anche inutile, avvelenare il dibattito con opinioni personali sull'operato di un imprenditore materano (insieme a loro mi sembra abbiano sfilato anche altri operatori dei sassi) ... parliamo del perchè non si chiudono i Sassi dopo aver deciso "cosa farne" una volta per tutte, o rispettando i piani esistenti, o dopo averli ripuliti, o dopo aver salvato "La Civita" che sta crollando ... Sono d’accordo che la soluzione non è facilissima, che occorre “educare” i cittadini, che sia un problema culturale, ma non è compito della politica questo? Figurati se almeno su questo non sono d'accordo con te! Eppure un pò di responsabilità l'abbiamo noi, dietrologi, invidiosi, distruttivi, passivi, apatici ... materani. |
| Andrea | |
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Nella sezione files ho inserito una comunicazione ricevuta oggi e scritta da Michele Morelli nel 2001. Un altro contributo alla discussione.
Dite cosa ne pensate. |
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| barbara | |
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Noto con estremo piacere
che il problema oramai non è se chiudere il traffico nei sassi oppure no, ma non arrecare fastidio ai dipendenti della Datacontact che poveretti devono farsi quei cinque, dieci minuti di strada a piedi.Ma stiamo scherzando... Io non sono di Matera, quindi non ho pregiudizi per alcuno, ma credo che un imprenditore non faccia certo gli interessi della comunità...ritengo che prima di tutto faccia i suoi (altrimenti cadrebbe l'accezione stessa del termine "chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi.") Quindi senza nulla togliere al Dott.Tosto non ritengo che il bene della comunità sia il motivo per cui ha fondato la sua impresa. Qui si vuole, credo, solo affermare che un'attività come quella svolta dalla datacontact anche se avesse 1000 e più dipendenti non può pretendere di influire su questo tipo di decisioni, per di più mi viene in mente una cosa ... questi cari ragazzi, molti dei quali come affermato sopra sono laureati, ma quando andavano all'università andavano in macchina fino all'ingresso della facoltà? Molte cittadelle universitarie hanno una estensione di svariati mq percorribili solo a piedi...(scusate la digressione). Inoltre il fatto che siano laureati certo non gli evita di essere manipolati, quando una persona ha un lavoro precario (ma anche non precario diciamocelo chiaramente) è soggetta a molte vessazioni (e qui parlo per esperienza personale). Per quanto riguarda gli imprenditori che vengono al call center e poi ammirano i sassi, la cosa mi sembra irrilevante non è quello il turista a cui Matera deve aspirare, non quello che viene per lavoro e poi se mai getta uno sguardo alla bellezza straordinaria del luogo ( magari pensando di impiantare anche lui la sua bella impresa) , il turista che Matera deve auspicarsi di ricevere è quello che sceglie volontariamente di venire in questa città mal collegata (come ben sappiamo), forse anche poco pubblicizzata (ma questo non lo sò con certezza) , per vedere uno spettacolo paesaggistico unico : le macchine sui marciapiedi le antenne paraboliche il trenino blu che porta la gente su e giù per i sassi... Ciao Barbara |
| A former member | |
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Noto con estremo piacere Mi sembra di parlare al muro! :-) Comunque leggete questo articolo, se vi va e avete tempo: http://news.bbc.co.uk... Intendevo questo per flussi turistici! CMQ ognuno ha le sue idee (o preconcetti) Vi saluto. Per Appicciafuc, mi rendo conto di non esser stato esaustivo prima. Spero di riprendere al più presto e con la dovuta calma la discussione. Intanto ti saluto. Ciao |
| A former member | |
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... Ciao Barbara ecco cosa ho ricevuto in email da un amico che nel call center ci lavora: Premesso che, i centinaia di lavoratori di DATACONTACT hanno manifestato liberamente e senza alcuna costrizione, contro un provvedimento che in coscienza era, ed è ritenuto un’ offesa nei confronti del lavoro, in quanto consentiva un accesso in un’area pubblica solo ad una elite di residenti che hanno beneficiato già in passato di innumerevoli vantaggi. Ci riteniamo OFFESI e INSULTATI dalla vostra comunicazione. NON CI VERGOGNAMO di far parte di una azienda che fattura 20.000.000,00 di Euro e li distribuisce sul nostro poverissimo territorio. NON CI VERGOGNAMO di lavorare in un CALL CENTER che, come tutti i CALL CENTER italiani propone ai propri operatori contratti misti a progetto, a tempo indeterminato e che garantisce puntualmente la vil pecunia. Nell’ambito dei tavoli concertativi nazionali si discutono soluzioni alternative che sono sempre e costantemente alla nostra attenzione. NON CI VERGOGNAMO di far parte di una azienda che sponsorizza attività collaterali a titolo gratuito e senza chiedere alcun contributo : Mostra dei “Custodi Dei Sensi” che ha contato 30.000,00 partecipanti ed ha visto la partecipazione dei ragazzi del Liceo Artistico di Matera; Wi-ONE BASILICATA : Accesso gratuito ad internet in modalità WI-FI nelle zone dei sassi Altri contributi a mostre e convegni a chiunque lo abbia richiesto NON CI VERGOGNAMO di immaginare i nostri SASSI senza nessuna automobile presente. Siamo i primi a richiederlo. Nessuna Automobile nei SASSI, senza discriminazione alcuna. Credo che almeno su questo dovremmo essere d’accordo !!. CI VERGOGNAMO di fare questa guerra tra poveri che non giova a nessuno. ”COMITATO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA DI DATACONTACT” |
| A former member | |
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Permettetemi di fare una mozione d'ordine.
Chiunque voglia intervenire sul problema del traffico nei Sassi (come da titolo di questa discussion) lo faccia pure, ma per favore basta parlare di datacontact e di Tosto. Il fatto di scoprire solo ora che i dipendenti della suddetta azienda si sentono offesi e discriminati rispetto ai residenti e sono come me d'accordo con la chiusura indiscriminata (avendo così anche tutto il mio appoggio) non cambia la mia idea. La chiusura dei Sassi comporta chiaramente un adeguamento di tutto il sistema viario della città, che ora come ora fa schifo e anche a causa degli accessi ai Sassi. Credo che trasformare l'asse di Via Lucana a senso unico con conseguente utilizzo di altri parcheggi su tutta la sua lunghezza sia una soluzione possibile e praticabile e anche al più presto. |