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| cangiastrazz | |
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caro qwerty, io abito in via casalnuovo e ho parlato più volte con i residenti, persone anziane prevalentemente i quali si oppongono a qualsiasi tipo di regolamentazione. hanno boicottato il senso unico, hanno sabotato il blocco al parcheggio di san rocco e ccc democraticamente parlando credo che mollti materani siano contrari alla ztl e non gli fa nè caldo e nè freddo se le macchine invadono questa o quella piazza. non credo che partendo da posizioni tipo zorba si arrivi da nessuna parte, semplicemente perchè sono posizioni minoritarie pur se civilmente avanzate. bisogna cambiare la testa delle persone essendo consapevoli della citignaggine di cui sono afflitte. baci |
| A former member | |
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Siccome questa mattina ho pochi impicci mi sono preso la briga di fare una verifica, e scusate sa andrò un pò off topic.
La realzione del primo programma biennale per il recupero dei sassi, che è stato approvato dal comune nel 1988, indica in 1888 i residenti negli antichi rioni e prevede che, a recupero ultimato, se ne sarebbero aggiunti altri 1192, per un totale di 3180 abitanti. A distanza di 15 anni, la relazione delle previsioni generali di recupero dei rioni sassi, approvate dal comune nel 2006, indica in 1850 i Materani residenti nei sassi, (dati censimento 2001)dunque con una modesta flessione di 38 unità, eppure: "2.2.1- La funzione residenziale La funzione residenziale, sviluppatasi con maggiore intensità nel Sasso Barisano, oggetto del 1° P. B., pervade ormai con una certa ben delineata fisionomia aggregativa i terrazzamenti che dal colle della Civita, e dalla fascia perimetrale al Piano, degradano verso i fondovalle dei due Sassi: i Rioni Casale, Vetere, Paradiso, Lombardi, Fiorentini, il costone di S. Rocco, S. Pietro Barisano e S. Agostino, nel Barisano; i Rioni Pianella, Pennino, Gradoni Municipio, S. Bartolomeo, S. Francesco Paolo V., Via Buozzi e Malve, nel Caveoso; La stessa Civita (Castelvecchio, S. Potito, S. Giacomo, Annunziata V.), peraltro mai del tutto abbandonata, si è ormai pressoché totalmente ripopolata. Le fasce perimetrali al Piano, infine, ed il quartiere di Via Casalnuovo, anch?esse mai abbandonate, si sono fortemente potenziate sotto il profilo residenziale, per l?esteso processo di riqualificazione da cui sono state investite. Sono tornate ad essere abitate, quindi, le case palazziate, le case a corte, l?edilizia di matrice popolare che costituiscono buona parte della struttura costruita dei Rioni Sassi; si sono così rianimati i percorsi, i vicinati che si sviluppano a raggiera dalla Civita ai due fondovalle e di qui in direzione del Piano. L?obiettivo primario dei Sassi riabitati, può pertanto senz?altro dirsi conseguito." Obiettivo primario raggiunto ............? Sassi riabitati.............? Ma questa è la fiera della menzogna! E i 38 abitanti in meno non sono comunque un dato di cui tenere conto? E i 1192 abitanti in più previsti nel '88? Si sono vaporizzati nei mendri di vent'anni di pseudo recupero? Era necessario distribuire quasi 40 miliardi di lire, in contributi erogati ai privati per consentirgli di rifarsi le case, per conseguire questo esaltante risultato? Se anzichè dargli ricche percentuali del 30 - 50% ci si fosse attestati sul 10 - 20%, sarebbe stato possibile destinare maggiori risorse economiche a riqualificare i percorsi pedonali, illuminarli meglio, sperimentare servizi alternativi di trasporto collettivo, individuare percorsi facilitati attrezzati per disabili, organizzare servizi accessori per il turismo, restaurare e conservare chiese rupestri - affreschi - palombari - cisterne - ipogei - giardini - orti - cantine, promuovere campagne di scavo archeologico, ecc. ecc. ecc. ecc....... Mi sembra di poter dire che, ancora una volta anche nei sassi, ha vinto la logica della casa, dell'edilizia, insomma del mattone e dei suoi trasversali rappresentanti, che non sono solo imprenditori edili e piccole imprese, ma anche quei cittadini che accumulano abitazioni su abitazioni spesso vuote - sfitte - inutilizzate, e che contribuiscono a incrementare un mercato di cui questa città non ha bisogno; dirottando contestualmente, risorse che potrebbero essere impegnate in altri e più moderni settori economici e produttivi. |
| A former member | |
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Ti quoto in pieno, ma fammi solo obiettare che di recupero dei Sassi si parla da cinquant'anni, e del loro potenziale di attrattore turistico da una ventina. Forse il denaro può essere un motivo di persuasione maggiore della comodità di certi privilegi; so che tu lo sai, ma con le macchine nelle piazze e sui marciapiedi, senza un serivzio efficiente di pulizia, senza servizi al turista, senza guide competenti e multilingue, senza aree museali attrezzate che spieghino quali sono i valori e la storia del nostro patrimonio, il turismo resterà una chimera di cui discutere in conferenze e convegni. Per fare in modo che diventi realmente un'opportunità di sviluppo economico bisogna fare qualche sacrificio e bisogna essere coscienti che abbiamo il difficilissimo compito di salvaguardare e di non disperdere "barbaricamente" (citando Baricco) alcuni millenni della nostra Storia. Ricambio i baci e aggiungo anche un sincero abbraccio. Qwerty |
| Alfredo Morfini | |
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| Mizar | |
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La storia infinita continua. Novità in arrivo. Leggete qui Menomale...sempre meglio del doppio senso se proprio dobbiamo scegliere il male minore |
| Nicola Lozito | |
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Salve a tutti, sono uno di quelli che come dite giustamente voi che nei sassi ci vivete "adora andare in auto fin davanti Oi Mari'".
Ho avuto la sfortuna per certi versi di portare molti amici a visitare la zona e a prendere una pizza nel bel Rione Sassi ma non posso che pentirmi lievemente per le multe che mi stanno arrivando (una ad un amico che guidava(maggio) e una seconda a me direttamente (giugno)). ne arriveranno almeno altre due giacche' a Luglio e Agosto ci ho portato varie coppie di amici, felice di far scoprire loro un angolo molto caratteristico (pur essendo noi tutti di BARI, me incluso). Ora il punto e' che capisco le necessita' del Rione e quelle della sua conservazione, che condivido. Non capisco pero' la fioritura di multe considerando che - alla fine - se le rilevazioni fossero state segnalate non ci sarei cascato come un pollo cosi tante volte. Mettiamo che io sia cieco, ma tutti gli amici che ho portato con me non hanno mai visto un cartello? Leggo su alcuni forum che le multe sono state annullate, come posso sapere se e' vero o no? Ha senso fare ricorso? Badate bene, mi rendo conto che all'ingresso vi e' il cartello di divieto di transito e non voglio passare per quello che non paga le multe. Dico solo che se avessi ricevuto la classica multa io avrei pagato e la prossima volta avrei risolto in modo diverso la mia visita. In questo senso io cittadino che sbaglio vengo punito e avvisato per non sbagliare piu, la multa e' educativa. MA avere una multa con strumenti automatici nascosti e non segnalati che ti fanno arrivare le multe dopo 3 o 4 mesi mentre tu hai continuato a sbagliare e' davvero vile e mina l'immagine della citta' pur terribilmente bella da conviencermi a fare 60 km per visitarla cosi spesso (specie ora che sono a Roma). Io voglio fare ricorso o farmi annullare queste multe perche' contesto il modo vile con cui arrivano. Una normale multa educativa l'avrei digerita, ma queste bastardate vere e proprie sono da punire come chi se ne va per i sassi a velocita' spesso folli! Vi prego, datemi qualche info in piu' a riguardo. Vi ripeto, a costo di pagarle tutte, voglio solo capire se e' vero degli annullamenti in massa e nel caso come fare. Vi ringrazio da ora tutti. |
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| domeniko | |
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Salve a tutti, sono uno di quelli che come dite giustamente voi che nei sassi ci vivete "adora andare in auto fin davanti Oi Mari'". Ciao Nicola, contesti il modo con cui hai ricevuto la multa. Anche a me non piace molto ma il sistema "nascosto" è rappresentato dalle telecamere, e sono comunque sistemi diffusi un pò ovunque, anche sull'autostrada c'è questo tipo di automazione nel fare le multe. Comunque hai toccato un argomento caldo, quello legato al transito delle autovetture nei Sassi. Al di là però di come uno la pensa sul transitare o meno, nel periodo in cui sei giunto a Matera, c'era un regolamento ed una segnaletica (che segnalava in realtà male e poco) nei punti di accesso ai Rioni Sassi. Se sei passato con gli amici, purtroppo hai contravvenuto ad un regolamento che vietava il transito e quindi la multa andrebbe pagata. Uso il condizionale perché anche io di alcuni membri di questo meetup (Paolo) che avevano provato a fare ricorso, invito chi sa a dire se è possibile o meno. Attualmente il regolamento è cambiato e il transito nei Sassi è nuovamente in fase di discussione accesa a livello politico. Se ti capita di tornare a Matera, ti suggerirei di telefonare il giorno stesso (e prima di entrare a Matera) al comando vigili urbani o in alternativa soffermarti un pò di a leggere i cartelli ;-) Per evitare però sorprese e perdite di tempo il consiglio migliore è quello di lasciare l'auto in uno dei garage o parcheggi vicini ma esterni ai Sassi basta seguire le P naturalmente, e scendere a piedi nei Sassi, credimi è il modo migliore per "assaporarli" e rispettarli. A presto. Ciao |
| Nicola Lozito | |
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Il consiglio e' giusto, l'unica cosa di cui pero' mi rammarico a dire il vero e' che abbiamo sempre fatto la strada in un modo, ovvero entrando da una parte e uscendo dall'altra. conoscendo solo quella strada, andarci a piedi era qualcosa di piu che una limpida passeggiata... :-)
Ripeto, sono d'accordo sulla sanzione per la violazione ma lquel che si vedeva era SOLO il divieto di transito (unico cartello visibile al momento dei passaggi, giuro!). Noi l'abbiamo colpevolmente ignorato perche' quando siamo stati portati (le prime volte da altri e 2 anni fa circa) abbiamo visto tante di quelle auto che abbiam pensato che il divietro fosse farlocco. E' una colpa questa, lo so e pago pure. Pero' della serie non ci tornavo 5 volte in 2 mesi se sapevo quel che succedeva. Ecco perche' vorrei capire come funziona con il ricorso e cosi via. E cmq, a mio avviso, l'ingresso li andrebbe fatto con una sbarra tipo passaggio a livello che si alza con i tesserini o i codici autorizzati, altro che ZTL. Il problema infatti non sono le macchine multate, quanto il fatto che dovrebbero entrarne il meno possibile proprio. |
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| domeniko | |
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Il consiglio e' giusto, l'unica cosa di cui pero' mi rammarico a dire il vero e' che abbiamo sempre fatto la strada in un modo, ovvero entrando da una parte e uscendo dall'altra. conoscendo solo quella strada, andarci a piedi era qualcosa di piu che una limpida passeggiata... :-) ineffetti una parte della cittadinanza, e da questo meetup in varie occasioni, chiede una maggiore diffusione e migliore comunicazione dei servizi autobus navetta, l'ideale sarebbe quelli elettrici, in passato ce n'era uno! Poi è stato soppresso (Zorba se lo sogna ogni notte)
giuste perplessità. Invito a chi sa qualcosa del ricorso a dire la sua, oppure puoi telefonare al comando vigili di Matera per capire se la possibilità è fattibile. Info e telefoni E cmq, a mio avviso, l'ingresso li andrebbe fatto con una sbarra tipo passaggio a livello che si alza con i tesserini o i codici autorizzati, altro che ZTL. Il problema infatti non sono le macchine multate, quanto il fatto che dovrebbero entrarne il meno possibile proprio. questa può essere un idea. Eviterebbe una volta per tutte malintesi. Certamente se da un lato bisogna preservare i Sassi e cercare di tutelarli il più possibile, in seconda battuta va anche tutelato il turista, offrendo una comunicazione chiara del regolamento di transito nei Sassi e in alternativa un servizio di trasporto pubblico adeguato. Un turista che riceve una multa inaspettata a casa, dopo aver visitato una città difficilmente ci ritorna volentieri. Grazie per gli spunti. A presto. |
| domeniko | |
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Nicola ho appena visto su un'emittente locale questo servizio:
Il giudice di pace presso ilTribunale di Matera, Vincenzo Moramarco, ha annullato oggi una cinquantina di multe, 16 delle quali presentate dall'Adiconsum della Basilicata, emesse nella scorsa primavera dal Comune di Matera nei confronti di automobilisti transitati nei rioni Sassi, al di fuori degli orari consentiti. |