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| A former member | |
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Cari grillini, ho letto con piacere l'iniziativa di un blog sulla citta' di Matera ed appena ho potuto vi ho aderito. Sono venuta a vivere in questa splendida citta' da qualche anno e credo molto nella partecipazione alla discussione sui temi che ci riguardano. Presupposto per una partecipazione consapevole pero' non e' solo la discussione, ma la conoscenza reale dei temi. Purtroppo spesso ho letto di leggende metropolitane sulla politica o di luoghi comuni. Aiutatemi a comprendere cosa e' vero e cosa no delle molte cose che si sentono in giro.
E proprio a partire dalla necessita' di confrontare le notizie che circolano e che sento, mi piacerebbe sentire se e' vero che hanno chiuso i "sassi" ? Che significa che non potro' piu' andare con la macchina giu' alla madonna delle virtu' ? Qualcuno vuole spiegarmi il funzionamento dei Telepass ? Insomma i Sassi diventano privati o ci sara' la possibilita' di andare a vederli ancora ? Aiutatemi a capire e soprattutto perche' e' stata fatta questa scelta ? A che scopo cambiare una cosa che andava e funzionava visto che i turisti a Matera comunque erano aumentati ? Quali sono i poteri forti che si sono mossi in questo caso ? Insomma cui prodest ? Un sluto a tutti e grazie dell'ospitalita'. Qwerty3011 |
| Alfredo Morfini | |
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Ciao Qwerty3011,
benvenuto nel blog. Posto un articolo apparso ieri sulla Gazzetta del Mezzogiorno a firma di Franco di Di Pierro, che potrebbe dare qualche risposta ai tuoi quesiti. Personalmente, non so se il Telepass sarà la soluzione ai problemi del traffico dei Sassi. Bisognerà aspettare almeno un anno. Nel frattempo mi piacerebbe vedere la lista dei beneficiari delle deroghe al provvedimento con una semplice richiesta di accesso agli atti ai sensi della 241/90. Volete scommettere che ci saranno molti amici e amici degli amici di assessori, consiglieri, impiegati comunali e quant'altro, oltre a persone che ne hanno sacrosanto diritto? Si accettano scommesse. A presto "Telepass, novità nei Sassi Stop alle auto nei vecchi rioni, ma quante deroghe MATERA Telepass al via nei Sassi. Si comincia oggi con una fase sperimentale destinata a protrarsi per un mese. L'occhio di due telecamere scruterà i varchi di accesso al Barisano ed al Caveoso, trasferirà i numeri di targa delle auto in transito al Comando della polizia municipale e se quel mezzo non risulterà nell'elenco delle quattro o delle due ruote autorizzate per il proprietario scatterà una multa di 106 euro, 70 per aver attraversato una zona a traffico limitato, 36 per avervi sostato. Come funzionerà il delicato e per certi aspetti incerto sistema messo in campo dagli uomini del Palazzo di Città? A spiegarlo il Sindaco Michele Porcari, gli assessori al Traffico ed ai Sassi, Antonio Montemurro e Giuseppe Falcone, il dirigente della polizia municipale, Franco Pepe. I telepass, in questo periodo di sperimentazione, funzioneranno dalle 9 alle 21 nei giorni feriali e dalle 0.00 alle 24 in quelli festivi. Il provvedimento interesserà tutte le strade dei Sassi, da via Buozzi a via D'Addozio con l'esclusione di via Casalnuovo. Domanda: perchè la disposizione ha validità fino alle ore 21? Scegliere il telepass non voleva significare mettere un freno alla massiccia presenza di auto nelle ore serali? Se non è un buco nell'acqua, poco ci manca. Tante le deroghe al provvedimento: due pass per nucleo familiare residente integrabile con un numero di pass per motocicli pari al numero dei restanti componenti il nucleo stesso; un pass per autovettura per ogni 8 dipendenti da attività produttive, più un pass per motociclo per dipendente; un pass per dimoranti e proprietari di immobili non residenti, ma con orario ridotto, dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 17. Negli orari di libero accesso l'area di Porta Pistola sarà l'unica zona parcheggio utilizzabile per i non residenti. Carico e scarico merci: dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 17. Via libera - e non poteva essere che così - al transito di automezzi per situazioni particolari come matrimoni, funerali, riprese fotografiche e cinematografiche, realizzazione di reportage e servizi giornalistici, attività di cantieri edili, ma ci sarà bisogno di «autorizzazioni speciali previa istruttoria predisposta dal Comando della polizia municipale». Altra disposizione: 30 chilometri orari di velocità massima lungo tutte le strade dei Sassi. A conti fatti gli autorizzati supereranno di gran lunga quota mille, mentre i posti auto disponibili per il parcheggio sono all'incirca 260. Funzionerà? Appello del Sindaco ai concittadini per il buon funzionamento del sistema. Già da oggi in funzione, dalle 7,30 alle 22, due piccoli autobus del servizio di trasporto pubblico urbano della Casam, dalla città del piano ai Sassi: 70 centesimi per ogni corsa. Nei Sassi, dunque, si cambia, ma forse con troppe deroghe per cui alla fine di nuovo ci sarà ben poco, soprattutto il tema di presenza di auto. Solo regole per assegnare privilegi a pochi e penalizzazioni a tutti gli altri. f.d.p. 02/06/2006" |
| AmorAmaro | |
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FUORI LE MACCHINE DAI SASSI...SENZA SE E SENZA MA...
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| A former member | |
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Ho letto l'articolo, ma oggi alcuni dei soggetti derogati hanno deciso di chiudere. Mi riferisco a quelli di Data Contact. Ma come mai un call center era sistemato nei sassi ? Qualcuno mi ha detto che gli immobili del Call center sono di proprieta' comunale. Come mai li ha Data Contact ?
E se loro erano tra i privilegiati per le deroghe, perche' chiudono ? Ed e', clientelisticamente parlando, conveniente perdere un'attivita' con tanti dipendenti ? Troppe cose che non quadrano: un'amministrazione che fa' politica per prendere voti che chiude i sassi rischiando di perdere i voti dei dipendenti di un call center che, per altro, erano tra i privilegiati di cui all'articolo della Gazzetta del Mezzogiorno. Torno a ripetere: cui prodest ? Chi ci guadagna da tutta questa bagarre ? E secondo voi l'Amministrazione tornera' sui suoi passi, riaprendo i Sassi o no ? La TELE novela dei TELE pass continua. Quali saranno le prossime sorprese ? Ciao alla prossima e, per favore, non leggete solamente, ma dite la vostra. Un saluto da qwerty |
| Pjtricc | |
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Ciao Qwerty e benvenuta in questo spazio di libero pensiero!
Tornando al problema che hai posto, proprio ieri ho seguito l'intervista fatta da TRM al nostro dipendente-sindaco Michele Porcari, il quale in sostanza ha giustificato la scelta della Giunta Comunale di porre una barriera all'ingresso degli autoveicoli nei Sassi nell'ottica di una scelta funzionale al possesso da parte di Matera del fregio UNESCO...in sostanza ha fatto intendere che l'Unesco, per mantenere a Matera lo status di città degna di far parte di tale Fondazione, ha fatto pressioni affinchè i rioni dei Sassi venissero sgomberati dal passaggio autoveicoli; non so se sei a conoscenza che ultimamente (scusami la vaghezza del dato temporale, ma non sono riuscito a reperirlo) l'Unesco ha fatto una rivalutazione dei Sassi (questo tipo di procedura è usuale da parte dell'Unesco per ogni sito che si fregia del suo simbolo) per controllare il rispetto di quei parametri che nel 1992 hanno consentito a Matera di entrar a far parte dell'Unesco. Bene, evidentemente l'aspetto legato alla gestione degli ingressi nei rioni non è andato giù, a tal punto da esercitare pressioni sulla nostra giunta affinchè giungesse ad una scelta, altrimenti Matera avrebbe perso il "titolo". Questo in soldoni. L'importanza che per l'Unesco riveste l'aspetto del controllo degli accessi turistici è già presente nella Carta che l'Unesco stessa pubblicò il 23.10.1992 (il documento è scaricabile dall'indirizzo http://whc.unesco.org... Credo che qui vada ricercata la radice di una scelta che, come tu fai notare, sembrerebbe dannosa per la Giunta che così scontenta molti suoi elettori. Dal mio punto di vista la considero una scelta coraggiosa, ma soprattutto necessaria, perchè ho sempre vissuto con sofferenza la vista del traffico che, soprattutto in estate si creava nei Sassi, in particolar modo l'ingorgo sistematico che si veniva sempre a determinare tra la discesa di Sant'Agostino e Via Fiorentini. A ragione il nostro sindaco dice che i commercianti e chi lavora negli antichi Rioni da un lato si fregiano del titolo Unesco per dare quella qualità ai loro servizi, ma dall'altro vorrebbero avere i Sassi fruibili a tutto il traffico veicolare (a danno dello stesso titolo Unesco). Quindi per me la chiusura o meglio la forte limitazione all'ingresso nei Sassi è un provvedimento importante e che va portato avanti. Per quanto fa notare Alfredo nell'articolo giornalistico di Franco di Pierro, c'è sempre il problema delle modalità con cui le scelte vanno portate avanti e vanno implementate sul e nel territorio. Su questo è importante aprire un dibattito, ma non sulla necessità o meno di "chiudere" i Sassi, a mio modesto avviso. Per quanto riguarda il caro Dott. Tosto, proprietario di Data Contact, il quale paventa la volontà di chiudere il call-center (riferimento su Gazzetta del Mezzogiorno del 04.06.2006, edizione Puglia e Basilicata, sezione "Cronaca"), semplicemente lo ignorerei, per un semplice motivo: sono stufo di sentire la gente di questa città lamentarsi se deve effettuare a piedi un percorso che sia maggiore di 100 m (da leggere in senso ironico)...se il caro Dott. Tosto non è disposto a lasciare la macchina (e non è nemmeno disposto a dire ai suoi precari-dipendenti di fare altrettanto!) nei dintorni del centro e a camminare per poco meno di 1 km (se vai su ww.viamichelin.it il percorso, ipotizzando di lasciare l'auto in via La Nera per giungere in via Fiorentini, risulta di 900 m), allora che si stia zitto, invece di alzare la voce, come è solito fare, per salvaguardare i suoi interessi. Posso capire se si tratta di far entrare nei Sassi persone che soffrono di disabilità fisico-motorie, allora che si dia loro la possibilità di ricevere un pass, ma la sostenibilità ambientale di un luogo passa anche attraverso scelte che ledono gli interessi particolari, ed è giusto che sia così...altrimenti non staremmo qui a discuterne! |
| A former member | |
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Buon giorno a tutti,
credo anch'io che il transito nel centro storico di questa Città vada ben regolamentato, trovando le modalità "più sensate".... Ciò, infatti, si rende necessario nella considerazione dell'enorme afflusso di automobili e veicoli in tali strade in tutte le ore del giorno, e negli ultimi anni, con l'apertura dei molti localetti di ristoro ed altro, anche della notte! Traffico selvaggio e, soprattutto, agito per by-passare le strade del centro, che crea gravi ingorghi all'altezza tra la Provincia ,Via Bruno Buozzi e Via Casalnuovo, dove, tra l'altro, esiste anche una certa pericolosità, dovuta alla natura delle "chianche" scivolose soprattutto con la pioggia, da una parte, e Sant'Agostino e Via Fiorentini, dall'altra. La scelta della chiusura, si rende, quindi, inevitabile, purchè non diventi la solita storia tutta italiana dei soliti "furbetti" che tentano di farla sempre franca con l'aiuto dei loro amici "nostri dipendenti"....!!! Sono assolutamente d'accordo con Pjtricc per quanto attiene al problema call-center e, soprattutto, sappia il Dott.Tosto che ci si sta ancora chiedendo come sia riuscito ad ottenere in concessione, o non so attraverso quale altra diavoleria, tutto quell'enorme complesso dove ha ben pensato di dare lavoro garantito e ben retribuito a tanti giovani di belle speranze..... Dall'alto della potenza dei suoi mezzi trovi una soluzione che non vada a penalizzare ancora di più quei giovani ragazzi... metta una navetta per loro o paghi l'abbonamento ai mezzi pubblici....ma per favore..... non ricatti... e non provochi, soprattutto!!! ![]() |
| Andrea | |
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Credo che Pjtricc abbia dato una risposta assolutamente condivisibile e ben argomentata.
Aggiungerei solo alcune cose: Come mai è stata data l’autorizzazione ad aprire un’attività con 500 dipendenti nei Sassi? Quale vantaggio per Matera? Che vantaggi ne ha ricevuto la Data Contact? Che ritorno per la città? Io ho un’attività nella zona di centrale di Matera e ogni giorno devo faticare per trovare parcheggio (al pari di molti altri lavoratori), non vedo perché non debba essere così anche per i dipendenti di un call center, di un ristorante e così via. Qualcuno ha detto percorrere quei 900 mt. nelle ore notturne non è agevole (strade buie, maltempo, etc.) e i lavoratori del call center dell’ultimo turno finiscono credo intorno alle 23. Mi chiedo: è così difficile pensare di avviare un servizio navetta (più frequente di quello attuale!) che percorra i Sassi fino a notte inoltrata magari a spese del Comune e che serva anche i frequentatori dei vari locali, eliminando così il limite incomprensibile del telepass alle ore 21. Quanto costerebbe alla città questo servizio? Forse Alfredo per la sua esperienza può dare una risposta. Perché non si è programmato prima visto che sono anni che ormai si discute di questo problema? Un’ultima considerazione, amara per la verità: nostri amministratori faticano a prendere delle decisioni, specie se impopolari, mi chiedo se questo avviene in buona fede per incapacità o in assoluta mala fede. A voi la risposta. In entrambi i casi c’è poco da rallegrarsi ![]() |
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| A former member | |
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Come al solito gli errori sono a monte, quando si fanno le cose alla carlona, ovvero senza pianificazione o peggio in malafede. Il traffico automobilistico nei Sassi andava vietato o almeno limitato già dall'inizio della loro riqualificazione urbana, cosicchè gli eventuali fruitori (abitanti e commercianti) avrebbero potuto regolarsi di conseguenza e decidere se affrontare il disagio o rinunciare in nome di una vita più agiata con il garage sotto casa.
Questo spero sia solo il primo passo di una graduale e totale chiusura al traffico, e per totale intendo anche per i residenti. Non si possono considerare i Sassi alla stessa stregua di altri rioni cittadini o di altri centri storici, non a caso siamo patrimonio mondiale dell'umanità. Se vogliamo che lo slogan che accompagna il nome di Matera (città della cultura) non faccia ridere chi lo legge, se vogliamo dimostrare di esserci sdoganati dall'etichetta di vergogna per l'umanità che ci hanno affibiato cinquant'anni fa quando avevamo le fogne a cielo aperto, eliminiamo le auto che infognano oggi i nostri Sassi, e impariamo a riviverli così come vanno rivissuti, come se fosse un grande parco al centro della città, dove farsi una sana passeggiata a piedi ovvero dove abitare da privilegiati perchè è un posto assolutamente diverso da qualunque altro sulla faccia della Terra, dove si respira aria pulita, dove il peggio che ti può capitare è calpestare gli escrementi di un cane randagio. |
| A former member | |
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I Sassi sono un'ecosistema molto delicato che si sviluppato nel corso del tempo. Il carico automobilistico oggigiorno è eccessivo. Lo ammetto: anche io prima dell'entrata in vigore del Telepass usavo Via Buozzi/Via d'Addozio per evitare il caos di Via Lucana/Pino-Via Dante in direzione Matera nord.
Da quando c'è il Telepass, anche se sperimentale, non transito più dai Sassi. Il problema c'è e bisogna affrontarlo. Concordo anche io con l'intervento di Pjtricc. I Sassi volenti o nolenti devono essere chiusi al traffico, se no non reggono alla cattiva antropizzazione moderna. Su Datacontact posso solo dire che ha un regolare contratto di fitto per gli immobili che usa con l'amministrazione comunale. E' vero, ero amministratore allora. Quando si prospettò l'ipotesi di concedere i locali si sviluppò un corposo dibattito sull'opportunità o meno di affidare i locali del Casale ad un'attività di servizi che avrebbe impegnato in turni giornalieri centinaia di giovani. Come sempre c'era da mettere sulla bilancia, l'opportunità di lavoro con la delicatezza dell'insediamento. Poi possiamo anche discutere sul tipo di lavoro. Personalmente, ero e resto favorevole alle attività di servizi nei Sassi. Come ce ne sono diverse: alberghi, software house, studi professionali... Le regole devono valere per tutti: residenti, attività commerciali e di servizi. Con il buon senso e la buona volontà il problema è risolvibile: numero limitato di permessi e servizi sostitutivi. Come in tutti i centri storici civili del mondo. A presto. N.B. Ricordo a tutti i bloggers che chi scrive è personalmente responsabile e utilizzare gli pseudonimi non garantisce dall'anonimato. Ognuno di noi ha un indirizzo digitale. Lo ripeto solo per chiarezza e onestà nei confronti di chiunque. Ciao a tutti. |
| ipernet | |
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Il call center nei Sassi non ha tante giustificazioni
ma, dal momento che è lì, o lo scasiamo, ad esempio nel castello Tramontano (per lasciarlo in un monumento), o gli tagliamo la luce... tanto è già chiaro che l'eventuale trasloco lo pagheremo Noi. La proposta di chiudere i sassi in ottemperanza all'unesco sembra accettabile ma andrebbero chiusi anche tutti gli accessi al centro cittadino da via roma a via san biagio a via alessandro volta ecc... stiamo però attenti a mettere dei cartelli grandi, altrimenti in via piave succederà il pandemonio... ma con serietà e responsabilità studiamo un correttivo perchè se si chiude il centro al traffico bisognerà far pagare meno Tarsu (immondizia) o far pagare meno l'occupazione del suolo pubblico (Tosap) per gli esercenti di bar e ristoranti ed anche meno l'ICI e forse anche togliere le righe blu dai parcheggi attontro al centro (ad esempio sulla stazione)... Matera è comunque troppo borghese (si può dire?) per andare a piedi e men che mai in bus. ma soprattutto i sassi sono effettivamente troppo lontani per andarci a piedi... Chi ha idee illuminanti si faccia vivo. |