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Meetup Punto Zero Message Board › L’influenza A tra bufale (d’oro) e allarmismo di Stato
| Fabio Torelli | |
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Pubblico un primo stralcio (in totale sono 6 parti) di un’intervista molto interessante a Jane Burgermeister, una giornalista austriaca che ha recentemente sporto denuncia presso l’FBI contro l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le Nazioni Unite (ONU) e diversi personaggi legati alla propagazione volontaria dell’influenza suina, con lo scopo di lucro e di depopolamento mondiale.
Di seguito l’intervista a Lucia Lopalco, a capo dell’unità di Immunobiologia di Hiv del San Raffaele. L’influenza A tra bufale (d’oro) e allarmismo di Stato di Ilaria Donatio “Questa storia dell’influenza A è una bufala pazzesca”. Lucia Lopalco è a capo dell’unità di Immunobiologia di Hiv del San Raffaele e insieme al suo staff, pochi mesi fa, si è aggiudicata un premio di 100 mila dollari assegnato dalla fondazione statunitense Bill and Melinda Gates Foundation. Una bufala che riempie tutte le prime pagine di oggi, però… Infatti, se non fossi tanto disgustata dall’assenza di professionalità che viene fuori da questa vicenda (identica all’altra di qualche anno fa, nota come influenza aviaria), ci sarebbe solo da ridere. L’unica cosa vera è che il virus H1N1 è particolarmente virulento per tutte le persone gravemente immunocompromesse. Ma si tratta di una normale influenza che una persona in salute (cioè non affetta da gravi patologie) cura con una settimana di riposo nel letto di casa propria: lo scorso anno sono morte 30 mila persone a causa dell’influenza stagionale. Il vaccino, dunque, che senso avrebbe? Il vaccino deve essere assunto solo da chi è affetto già da gravi patologie: un paziente sieropositivo, dunque immunodepresso, piuttosto che rischiare la vita e contrarre il virus, ha senso che faccia fronte a possibili effetti collaterali del vaccino stesso. Per le persone sane, invece, è dannoso: non ci sono controlli, in compenso, è in corso un rumorosissimo battage pubblicitario. Pandemia sì, ma di guadagni per le case farmaceutiche? Il farmaco è stato sviluppato da Novartis (multinazionale farmaceutica svizzera, ndr) che ha concluso con il governo un contratto capestro che la Corte dei Conti ha giudicato non valido. Il punto è che sulla base di questo contratto, se intervengono effetti collaterali dopo l’inoculazione del siero, non ne risponde la casa farmaceutica (come dovrebbe) ma lo Stato. Cosa vuol dire? Ce lo dica lei. Che ha pochissime sperimentazioni e, infatti, moltissimi medici (che sono i principali untori) si rifiutano di farlo. Si può parlare di una concentrazione di casi a Napoli, come già si sta facendo (più della metà delle 17 vittime è campana ndr)? Solo se le vittime fossero 100 e i casi riscontrati in Campania fossero 80, potremmo fare una valutazione e spingerci in un’analisi che avrebbe un senso. La domanda è: a Napoli, quanti casi di morte per l’influenza stagionale abbiamo avuto negli ultimi 10 anni? Se fossero superiori alla media nazionale, poi, dovremmo ragionare di malasanità. Ma quella è un’altra storia. Cosa deve fare una persona sana che contrae il virus A? Niente allarmismi: basterà una dose doppia di tachipirina. E l’assunzione di antibiotici, per evitare infezioni batteriche in chi abbia le difese immunitarie già compromesse. Edited by Fabio Torelli on Nov 7, 2009 1:29 AM |
| Sebastiano Molinel... | |
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Se le cose stanno così, mi chiedo cosa attenda Grillo per iniziare una campagna delle sue contro questo terribile vaccino. In ogni caso questo post mi è parso già più interessante dell'altro.
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| Fabio Torelli | |
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Il gruppo editoriale della Macro Edizioni, ed il blog Terranauta, hanno attivato una campagna d’informazione sui pericoli legati al vaccino contro il virus A/H1N1.
Dal blog Terranauta: Le persone hanno il diritto di conoscere la natura innocua di questa influenza, i rischi connessi all'uso di un vaccino inutile, non ancora sperimentato né sottoposto ai controlli necessari e gli interessi economici che sono all'origine di questa grande speculazione. In particolare desideriamo informare donne incinte, che stanno allattando o famiglie con bambini. I rischi per la salute dei più piccoli sono ancora maggiori di quelli a cui potrebbe andare incontro chiunque utilizzi questo vaccino. Il nostro appello, insieme alle firme di tutti coloro che ci sosterranno, verrà inviato alle istituzioni sanitarie e amministrative, a livello locale e nazionale, per ottenere chiarimenti e avviare iniziative di denuncia contro il comportamento allarmistico tenuto da televisioni e giornali. Per firmare la PETIZIONE vai a questo LINK! |
| Fabio Torelli | |
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DestinAzione Forlì segnala e consiglia di partecipare a questo evento:
Pandemia, emergenza, morti, vittime e vaccini. Ecco le parole che da più di sei mesi inondano la stampa, creando panico, allarmismi e soprattutto disinformazione sul fenomeno dell’influenza A/H1N1. Chi di noi ha capito infatti se il virus A/H1N1 è innocuo o letale o se è utile o meno vaccinarsi? Forse ancora nessuno. Il Gruppo Editoriale Macro, in collaborazione con Macrolibrarsi.it, il Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà delle Vaccinazioni (COMILVA), il Movimento Impatto Zero (MIZ) di Cesena e l’associazione Clandestino di Forlì organizza un incontro informativo per contrastare il caos che Governo e mass media stanno creando sulla diffusione del virus A/H1N1. Partecipa anche tu! Non lasciare che siano gli altri a scegliere della tua salute. CESENA Domenica 15 novembre alle 21 Palazzo del Ridotto – Sala del Capitano Piazza Almerici INGRESSO GRATUITO • Giorgio Gustavo Rosso – Fondatore del Gruppo Editoriale Macro “Virus A/H1N1: pensavo fosse suina, invece era una bufala” • Paolo Mosconi – Medico Omeopata “Rafforzare il sistema immunitario con l’omeopatia” • Luca Ventaloro – Avvocato “Vaccinazioni, aspetti giuridici e istruzioni per l’uso” Le stime del Ministero della Salute prevedono che il vaccino contro il virus A/H1N1 interesserà il 40% della popolazione italiana. Ma ad oggi noi che cosa sappiamo di questa vaccinazione? L’influenza suina è ormai considerata da tutti innocua come una normale influenza stagionale, anzi dieci volte di più. Ma allora perché i governi e i mass media continuano a consigliare la vaccinazione? Siamo davvero tutti a rischio? Scoprilo domenica 15 novembre, alle 21, al Palazzo del Ridotto di Cesena, oppure visita il sito www.macroedizioni.it Firma per il diritto ad essere informato su www.terranauta.it |