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| romina | |
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Sapete chi è il nuovo presidente del senato?
"come raccontano Lirio Abbate e Peter Gomez ne «I complici» (ed.Fazi) - trent?anni prima di sedere sul più alto scranno del Parlamento, Schifani sedeva nella Sicula Brokers, società di brokeraggio fondata col fior fiore di Cosa Nostra e dintorni. Cinque i soci: oltre a Schifani, l?avvocato Nino Mandalà (futuro boss di Villabate, fedelissimo di Provenzano); Benny D?Agostino (costruttore amico del boss Michele Greco, re degli appalti mafiosi, poi condannato per concorso esterno); Giuseppe Lombardo (amministratore delle società dei cugini Nino e Ignazio Salvo, esattori mafiosi e andreottiani di Salemi arrestati da Falcone e Borsellino nel 1984). Completa il quadro Enrico La Loggia, futuro ministro forzista. Nei primi anni 80, Schifani e La Loggia sono ospiti d?onore al matrimonio del boss Mandalà...."se volete leggere tutto,andate sul blog di Travaglio o di Borsellino... http://it.youtube.com... http://it.youtube.com... http://it.youtube.com... |
| leon | |
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grandissima!!
http://www.voglioscen... e il ministro della giustizia (fonte 723) Marco Travaglio: Alla Giustizia invece, come previsto, va Angiolino Alfano. Pare che il Quirinale avesse obiettato sulla sua inesperienza. Ma è proprio questo il suo bello: è totalmente digiuno della materia, come del resto Roberto Castelli. Tanto, al governo, di esperti in fatto di processi e tribunali ce ne sono fin troppi. Due ministri pregiudicati (Bossi e Maroni) e tre imputati (*beep*, Matteoli e Calderoli), più naturalmente Berlusconi, cioè 6 su 22 (il 27%), sono più che sufficienti. Casomai avesse dei dubbi, comunque, Angiolino potrà consultarsi con gli avvocati del premier, che questa volta ne ha portati in Parlamento tre su tre - Ghedini, Pecorella e Longo - per evitare che uno avesse del tempo libero per andare ai processi al posto degli altri due. A che serviva un Guardasigilli esperto, visto che non potrà nemmeno andare alla toilette senza il permesso del Capo e dei suoi legali? Angiolino è l?ideale: già segretario particolare del Cainano, di cui si proclama perdutamente «innamorato», viene dalla Sicilia, è un fedelissimo di Schifani, è vicino a Cl, ha difeso il Cainano e Dell?Utri perseguitati dalle toghe rosse e l?estate scorsa votò contro le dimissioni di Previti dal Parlamento, per far capire che si può essere più previtiani di Cesarone. Un giorno - scrive La Stampa - commissionò ai giornali locali un sondaggio da cui risultò che il 70% dei siciliani moriva dalla voglia di andare a cena con lui. Anche quelli che non l?avevano mai sentito nominare. Infine, last but not least, è stato filmato mentre baciava il boss mafioso di Palma di Montechiaro, Croce Napoli, al matrimonio della figlia. Ma lui naturalmente ha precisato di non sapere chi stesse baciando e di essere stato invitato dallo sposo. Lui bacia a caso, come càpita, ?ndo cojo cojo. È un piccolo Vasa Vasa, ecco. Un Vasino Vasino |
| danielina | |
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bene...bene...chi più ne ha più ne metta!! cosa potevamo aspettarci da un partito fatto metà da veline e/o simili made in mediaset e metà da mafia andrangheta e camorra....ma gli italiani dormono??
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| tibe | |
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il bello è che non ha detto nè più nè meno di quello che c'è su wikipedia:
http://it.wikipedia.o... Fazio ha poco da dissociarsi, ci si può dissociare da un'opinione, non dai fatti. |
| Davide (loskobosko... | |
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Tibe, se leggi la discussione della voce Schifani di wikipedia, noterai quanto gli autori di quella voce abbiano preso il materiale da Travaglio, e non viceversa.
Comunque, lungi da me difendere Schifani. I suoi rapporti con la mafia sembrano essere piuttosto ben documentati. Ho visto Travaglio in diretta, e devo dire che sono rimasto a bocca aperta. Ho subito capito che sarebbe scoppiato un caso politico bello grosso. Infatti, l'atteggiamento dei politici è all'incirca questo: "Se non appare in televisione, non esiste" Travaglio può scrivere e dire ciò che vuole, ma non in TV. Sono contento che si sia scatenato questo putiferio. Spero che se ne sia accorto anche qualche giornale straniero. Purtroppo so che l'inviato del New York Times Peter Kiefer sta per tornare o è tornato negli USA (si tratta di quello del famoso articolo dell'Italia morente). Passerà qualche tempo forse, prima di rivedere Travaglio in TV. |
| Diego | |
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Esorto tutti gli amici di Beppe Grillo a diffondere quanto Marco Travaglio scrive sul suo libro "Se li conosci li eviti " affinche' tutti sappiano cosa e' il vero giornalismo di indagine .
Credo che Marco rischi grosso dal momento che si trova tutta la classe politica addosso e non sarebbe la prima volta che un giornalista rischia anche la vita per quello che scrive, specie se certi politici hanno amicizie mafiose. Possiamo aiutarlo cercando di diffondere le sue buone ragioni attraverso i nostri Blog e attraverso la rete affinche' non debba sentirsi isolato . Per parte mia lo sto facendo sul mio Bog http://ilgiustizialis... |
| claudio | |
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Io comincio a temare. Fino a pochi anni fa la mafia aveva politici che facevano i loro interessi, ora la mafia è entrata direttamente in parlamento . La mafia è nelle banche, nelle piu grandi imprese e nella finanza. Se non la fermiamo ci porterà alla devastazione politico-finanziaria-ambientale della storia. Io faccio l'esempio della Campania, dove la Camorra ha permesso, in cambio di fiumi di denaro, di devastare il proprio territorio di monnezza indistriale proveniente in particolare dal nord. Ora capisco il movente , il denaro, ma che per denaro uno permetta di riempire di merda il posto in cui vive mi pare assurdo. Eppure è successo che una bellissima regione sia stata devastata ambientalmete da chi ha permesso tutto quello che è successo.
Qiundi tremo perchè se si è governati da mafiosi quello che è successo in Campania si potrà ripetere a livello nazionale, basti pensare alla follia del ponte sullo stretto di messina. Ma come cavolo si fa a buttare enormi quantità di denaro in opere dannose, mentre in Sicilia e in Calabria ci sono tantissimi problemi da risolvere in campo occupazionale e sociale? Non so, ma siamo in grado di lanciare una proposta per una grandissima manifestazione contro tutte le mafie e denunciare quello che Travaglio denuncia ma facendo capire che siamo in tantissimi ad appogiiare chi ha il coraggio di fare certe denuncie? Grillo finalmete potrebbe dare una mano per qualcosa di davvero importante... Proponga una manifestazione di popolo a Roma contro l'accerchiamento mafioso ... I referendum non hanno più efficaia e neanche le proposte di legge popolare, in quanto il parlamento mai e poi mai, per come è composto, seguirà le indicazioni dei cittadini. |
| tibe | |
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Rilancio:
http://www.lastampa.i... 11/5/2008 Travaglio, Schifani e la libertà di espressione SARA ARRIGONE L'articolo 21 della Costituzione, che sancisce la libertà di stampa e di espressione, recita: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure". Inoltre, alla voce "Libertà di stampa" si legge: "La libertà di stampa è una delle garanzie che un governo democratico, assieme agli organi di informazione (giornali, radio, televisioni, provider internet) dovrebbe garantire ai cittadini ed alle loro associazioni, per assicurare l'esistenza di una stampa libera, con una serie di diritti estesi principalmente ai membri delle agenzie di giornalismo, ed alle loro pubblicazioni. Si estende anche al diritto all'accesso ed alla raccolta d'informazioni, ed ai processi che servono per ottenere informazioni da distribuire al pubblico". Sulle pagine di tutti i giornali di oggi molti politici della destra e della sinistra attaccano duramente Marco Travaglio per aver lanciato accuse contro la seconda carica dello stato durante la trasmissione di Fazio "Che tempo che fa". Quello che fa più scalpore è che le frasi di Travaglio si siano potute riferire al Presidente del Senato e per altro in una trasmissione mandata in onda sulla televisione di stato. Che si possa essere d'accordo o meno con le affermazioni di Travaglio, i fatti da puntualizzare sono tre: 1. La tv di stato fa parte degli organi di informazione citati dall'articolo 21 come "ogni altro mezzo di diffusione", tanto quanto Internet, i blog, la carta stampata e le agenzie di giornalismo. 2. La seconda carica dello stato è prima di tutto un cittadino, e secondo l'articolo 3 della Costituzione: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali". Quindi, come tutti, può essere oggetto di discussioni pubbliche e in qualunque contesto. 3. Citare eventi raccontati da altri giornalisti, come fa Travaglio citando Abbate e Gomez, fa parte del fare cronaca ed esercitare la propria libertà di espressione. |
| Scri | |
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