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Simlatt
Posted Dec 17, 2006 5:47 PM
Simlatt
Torino, IT
Post #: 562
La BBC intervista Beppe Grillo. QUI l'articolo.
Andrea Sacco
Posted Dec 18, 2006 8:37 AM
AndreaSacco
Torino, IT
Post #: 1,078
Ekkehart Krippendorff, invitato dall'associazione Lunaria per una serie di iniziative e di incontri a Roma, Firenze e Milano, è un uomo vitale e sorridente, che incrina lo sguardo curioso e bonario solo quando parla, con accenti quasi protestanti, della televisione e della politica distante dalle persone e ormai priva di ogni istanza di moralità. L'arte di non essere governati (Fazi editore), uno dei suoi libri più belli, si apre con una domanda che vuole tornare alle origini per risalire ad un senso perduto.

Che cos'è per lei la politica?

Se avessi dovuto rispondere a questa domanda venti o quindici anni fa, l'avrei fatto rimandando semplicemente a Machiavelli: la politica si esaurisce nel triangolo presa del potere-mantenimento del potere-perdita del potere. La scoperta che ho dovuto fare negli ultimi anni è che la politica invece è qualcosa di sostanzialmente diverso. Nasce come autogestione e autodeterminazione, nella storia reale non in quella intellettuale, nella Grecia delle poleis antiche. Un'invenzione particolarmente ricca di creatività, se si pensa al modo in cui questi primi cittadini votavano e al fatto stesso che votavano. L'altro elemento fondamentale è che la politica deve essere servizio dei più deboli; come affermava Gandhi, di chi per un motivo o per l'altro non riesce ad essere autonomo.

È interessante che lei individui lo spazio originario della politica tanto nell'agorà, quanto e forse ancor di più nel teatro, dove però non si faceva direttamente politica. Perché?
Il teatro per me è stata la grande scuola di formazione della democrazia, perché ha insegnato al popolo, raccolto per giorni intorno alle rappresentazioni, la dimensione tragica della politica. I drammaturghi non prendevano posizioni rispetto ai punti di vista rappresentati, lasciavano al pubblico partecipante il compito di giudicare e ragionare. Chi ha ragione tra Antigone e Creonte? Non bisogna pensare che Sofocle parteggi per la prima. Con il teatro perciò si impara a riconoscere il punto di vista dell'altro, del nemico, dell'antagonista; ad argomentare per l'uno e per l'altro, ad educarsi cioè al gioco della democrazia.

Il teatro quindi come modello di un'arte che mette una accanto all'altra le ragioni della collettività con quelle della particolarità, lasciando al pubblico l'onere di ragionare su come farle coesistere, qualora fosse possibile. Il tema dell'arte in generale svolge un ruolo decisivo nella sua riflessione sulla politica. Può spiegare questo punto?

L'arte nel suo complesso è costretta per ragioni strutturali ad assumere sempre la prospettiva della persona, a non scivolare come capita normalmente alla politica nell'astrazione del ragionare per gruppi, per entità collettive, etc. Lo scrittore - si pensi per esempio ai Demoni di Dostoevskij, che spiega il fenomeno del terrorismo mille volte meglio di qualsiasi trattato di politologia - ha il dono straordinario di identificarsi con la parte sbagliata, di mettersi nei panni di un assassino, facendone capire le ragioni dall'interno. Si ha così la possibilità di osservare i risultati delle strutture sociali sbagliate sulle persone concrete. È per questo che l'arte può servire ad orientarci nel percorso di revisione della politica; perché le persone in carne ed ossa, con i loro vissuti e le loro concrete condizioni esistenziali e materiali, tornino al centro dell'attenzione pubblica.

In che modo possono aiutare questi principi a ridefinire cosa è oggi e cosa può essere in futuro la sinistra?

Il movente originario della sinistra per me è stato morale, la sinistra nasce da una ribellione morale contro le ingiustizie del mondo moderno, contro lo stato di miseria di persone vittime dell'esplosione della produttività capitalistica. Il merito del marxismo è stato quello di aver compreso che il profitto è qualcosa di sganciato dal benessere collettivo, che la sua dinamica corre su binari propri e autoreferenziali. La sinistra dovrebbe ripartire da qui, a mio modo di vedere, da quanto cioè manca attualmente: riassumere la responsabilità morale per le sorti della società nel suo complesso.

Lei insiste molto sul tema dell'autogoverno e sul tema dell'azione individuale; non si trascura così però l'altro aspetto del problema, e cioè quello tutto politico della riconnessione tra soggetti, dell'esigenza così pressante oggi di ricostruire forme democratiche in grado di controllare poteri usciti fuori da ogni controllo?

Io personalmente tengo molto al principio della localizzazione della politica. Per innescare processi realmente democratici e partecipativi è necessario che le persone si riattivino intorno a temi ben definiti, in riferimento ai quali possono misurare l'efficacia della loro azione politica, e che siano localizzabili su un territorio circoscritto. Il vero problema oggi è che per tutte le iniziative che si muovono in questa direzione non esiste pubblicità e risonanza nella sfera pubblica. Questo è il lavoro da fare. Sono d'accordo comunque sul fatto che bisogna costruire nuovi meccanismi politici in grado di contrapporsi ai poteri globali, per questo l'Europa può costituire un modello. Ma così com'è non va.
Andrea Sacco
Posted Dec 18, 2006 8:38 AM
AndreaSacco
Torino, IT
Post #: 1,079
Perché?
L'Europa non va perché continua a muoversi secondo logiche burocratiche e livellatrici delle diversità, di quanto cioè dovrebbe costituire il suo patrimonio specifico. Per costruire l'Europa è necessario mettere in campo soluzioni che vadano nel senso del federalismo, costruire un Europa dei Landers e delle città. Quest'ultima è un'idea particolarmente suggestiva e da incoraggiare. In Europa le città sono i luoghi in cui si è conservata attraverso i secoli la tradizione del repubblicanesimo. In una dimensione cittadina le autorità governative sono raggiungibili, tu conosci il sindaco e con lui puoi avere un confronto.

Al termine del suo libro «L'arte di non essere governati» lei parla della necessità per la politica di individuare modelli di persone esemplari. In un paese in cui la personalizzazione della politica ha coinciso con l'erosione degli spazi della democrazia, in che misura questo tema può ancora essere valorizzato in termini progressivi e democratici?
Se si parla di personalizzazione della politica riferendosi a Berlusconi si è ovviamente molto lontani da ciò a cui io mi riferivo. Al di là delle apparenze, nelle tecniche utilizzate da Berlusconi per costruire il consenso non vedo alcuna discontinuità rispetto alle banali tecniche di gestione del potere di stampo populista e dittatoriale. La gente ciononostante è portata a trovare dei modelli con cui identificarsi ed è importante che questo problema venga accolto anche a sinistra. Bisognerebbe comprendere che persone con autorità e integrità morale avrebbero un impatto sulla politica radicalmente diverso. Per questo si devono rovesciare i parametri di giudizio della qualità politica, contestando il valore comunemente assegnato al cinismo e all'efficienza, per cui si giudica Andreotti un bravo politico. Su questo ci può essere di aiuto ancora Gandhi, per il quale l'autorità del politico derivava interamente dal suo disinteresse personale


Filosofo e politologo, Ekkehart Krippendorff è stato professore alla Freieuniversitat di Berlino e all'Università di Bologna. Licenziato nel '66, le prime manifestazioni del '68 tedesco sono state tutte per lui. Attivo nei movimenti tedeschi dal '68 in poi, in seguito nei Verdi e nel pacifismo. L'ultima sua opera è «L'arte di non essere governati: l'etica politica tra Socrate e Mozart». Ha scritto anche «Critica della politica estera» e «Shakespeare politico» (tutti editi in Italia da Fazi).


Da il manifesto del 16/12/2006
Andrea Sacco
Posted Dec 19, 2006 12:33 AM
AndreaSacco
Torino, IT
Post #: 1,087
Da La Stampa di oggi:

La Democrazia corre sul web di A. Pieracci
4 domande a Beppe Grillo



"Internet è una rivoluzione, la più grande invenzione dell'umanità. Chi non lo capisce sarà travolto. E' uno tsunami che sconvolge il modo di trasmettere informazioni, di compreare, viaggiare: la morte dell'intermediazione". Beppe Grillo era stato inserito da Time in una lista di "eroi europei. Elogia la democrazia digitale.

Una democrazia senza rischi?

"Democrazia è che io e te ci scambiamo informazioni, se c'è intermediazione è regime. Oggi siamo sotto regime. Se io inserisco un'informazione fasulla su Wikipedia, dopo due minuti migliaia di persone mi sbugiardano. Mi fido di più dell'autoregolamentazione della rete che non di un authority che sta sopra o di gente che decide cosa è giusto o sbagliato".
E' una garanzia sulla fiducia nell'interlocutore scelto?

"Ognuno prenderà l'informazionedalla persona del quale si fida. La moneta vendibile sulla rete è la reputazione, cosa che non esiste più tra i vecchi media.Avremo accesso a un'informazione mondiale immediata. Ricevo una notizia? Me la faccio commentare da Grillo, Scalfari o Umberto Eco in cui ho fiducia. Naturalmente pagherò questo servizio, perchè è il loro lavoro. Stanno succedendo cose straordinarie, si bypasseranno le banche, si presteranno soldi con tassi messi all'asta".
La rete stritolerà giornali e tv?
"Già oggi la più grande tv del mondo è Google, non la Cnn. Il digitale terrestre è una cosa vecchia, non ha più senso. Scompariranno le grandi università da 30mila studenti, il sapere non sarà più accentrato ma distribuito sulla rete che oggi accoglie un miliardo e mezzo di libri on line".
Lei è già pronto al futuro?
"Io sono pronto a vendere on line senza spedire niente, senza, inquinamento e spreco energetico. Scarico un mio dvd e in base al tuo uso paghi. Noleggio o compravendita diretta. Tutto quello che c'è in mezzo non ci sarà più".
romina
Posted Dec 19, 2006 2:23 PM
user 2698167
Torino, IT
Post #: 157
Naviga col cellulare: bolletta da 50 mila euro

Il contratto prevedeva un forfait fino a 600 Mega a bimestre.
Ma oltre gli venivano fatturati 0,2 centesimi di euro a kilobyte
BERGAMO - I film più cari della storia: 50 mila euro. Una bolletta astronomica arrivata a un 30enne di Ciserano (Bergamo) per aver scaricato tre film da Internet, utilizzando "un po' troppo" la connessione attraverso il cellulare acquistata solo due mesi fa per connettersi alla rete senza la linea telefonica.
I PERCHE' - Come si può raggiungere una tale, astronomica bolletta? Non è difficile, considerato il tipo di contratti che le compagnie attivano per chi sceglie di navigare via "mobile": le offerte "flat", tutto compreso, sbandierate nella pubblicità, possono in verità prevedere dei limiti mensili o bimestrali. E questi limiti possono essere fissati non in ore o minuti di connessione, ma in Megabyte scaricati. E la tariffazione successiva "a consumo" che scatta una volta superata la soglia del sedicente "tutto compreso", funziona a Kilobyte che viaggiano verso il pc.
«PENSAVO FOSSE TUTTO COMPRESO» - Ignorando, come riporta l'Eco di Bergamo che ha segnalato la storia, le condizioni del suo contratto "Connect 600" di Vodafone, il 30enne ha continuato a scaricare dati dal web senza sapere che ogni Kbyte che arrivava sul suo Pc gli sarebbe costato 0,2 centesimi. Una cifra solo apparentemente irrisoria. Considerate che, per fare un esempio, la homepage di Corriere.it pesa circa 300 Kb: con una tariffa del genere caricarla costerebbe 0,60 Euro. «Lasciavo il pc connesso anche tutta la notte - ha raccontato all'Eco il 30enne, artigiano di professione - credendo che fosse tutto già pagato». Come in un "normale" contratto Adsl domestico in versione flat.
LAMENTELE- L'artigiano, che lamenta anche le scarse notizie avute dal commerciante che gli ha proposto e poi attivato il contratto, protesta per il tardivo avviso avuto dall'azienda, che ha provveduto a bloccare l'abbonamento (lievitato di 49.015 euro in soli 19 giorni, dal 23 ottobre alll'11 novembre), ma troppo tardivamente: «Non potevamo avvisarmi prima?», si è chiesto prima di inviare una lettere all'ufficio reclami e mettersi nelle mani di un'associazione consumatori per salvare il salvabile.
I CONSIGLI - L'uscita da una situazione del genere non è facile. Il consiglio delle assoconsumatori è chiaro: leggere le clausole di questo tipo di contratti attentamente prima di firmare i contratti. E valutare bene se è opportuno rinunciare alla linea fissa, facendo a meno del canone, per buttarsi sul mondo del "senza fili".
Andrea Sacco
Posted Dec 19, 2006 5:59 PM
AndreaSacco
Torino, IT
Post #: 1,091
Si dimette il commissario anticorruzione

ROMA - Con una lettera inviata al presidente del Consiglio, l'Alto Commissario per la lotta alla corruzione, Gianfranco Tatozzi, si è dimesso. Una decisione che lo stesso Tatozzi definisce "irrevocabile" e che avrà corso a partire da domani, quando spiegherà i motivi del suo atto di protesta con una conferenza stampa che ha indetto alle 12 nella sede di piazza San Lorenzo in Lucina, a Roma.

da la repubblica del 19/12/2006
A former member
Posted Dec 23, 2006 11:46 AM
Post #: 45
Ieri 22 dicembre 2006 è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo che modifica il Dlgs 192/2005 sul rendimento energetico in edilizia.

Il nuovo decreto prevede vari passaggi intermedi: obbligo di certificazione energetica agli edifici esistenti a partire dal 1° luglio 2007 quando vengano venduti se superiori a 1000 metri quadrati, nel caso di compravendita dell'intero immobile, mentre dal 1° luglio 2008 l'obbligo scatta anche per gli edifici sotto i 1000 metri quadrati. Dal 1° luglio 2009 il certificato di efficienza energetica diventa obbligatorio anche per la compravendita dei singoli appartamenti.

Sempre dal 1° gennaio 2007 la certificazione energetica diventa requisito indispensabile per accedere agli incentivi pubblici.

Entro febbraio 2007 un decreto individuerà i criteri di certificazione, fino ad allora potrà essere sostituita da un attestato di qualificazione rilasciato dal progettista dell'edificio o dal direttore dei lavori.

Per tutti i nuovi edifici è previsto l'obbligo di fare uso di fonti rinnovabili (solare termico o geotermia) per la produzione di almeno il 50% dell'acqua calda sanitaria, e di installare un impianto fotovoltaico.
Verrà agevolato l'utilizzo di caldaie ad alta efficienza nelle zone climatiche più fredde, al posto dei vecchi impianti di riscaldamento. Per le nuove costruzioni e nel caso di ristrutturazioni di edifici sarà obbligatorio installare sistemi schermanti esterni al fine di contenere il consumo energetico per il condizionamento.

Altra novità è costituita dall'obbligo per le Regioni di considerare le soluzioni necessarie all'uso razionale dell'energia e all'uso di fonti rinnovabili, con indicazioni anche in ordine all'orientamento e alla conformazione degli edifici da realizzare, per massimizzare lo sfruttamento della radiazione solare.

Sembra impossibile ma sta succedendo in Italia, il famoso "paese del sole". Sta succedendo per ottemperare ad una direttiva europea e non finire in mora, naturalmente. Meglio così.

Edited by User 3,339,499 on Dec 23, 2006 11:48 AM

Simlatt
Posted Dec 27, 2006 2:42 PM
Simlatt
Torino, IT
Post #: 575
Andrea Sacco
Posted Jan 5, 2007 11:45 AM
AndreaSacco
Torino, IT
Post #: 1,146
Di pietro e la Questione morale (Fuda e Mastella)

Oggi mi sono espresso sul Corriere della Sera sulla questione morale. Riporto le mie dichiarazioni.

Se Mastella dice che sono una zavorra morale ha ragione. Ne sono onorato. Vuol dire che tengo fermo chi, nella maggioranza, vuol realizzare cose immorali. La mia posizione non è quella di sommo moralizzatore. Io sono solo un politico che ha ricevuto un mandato. Ma mi sto rendendo conto che nella coalizione mi ritrovo sempre in solitudine quando si tratta di difendere la questione morale. Una questione che non è stata ancora affrontata come si dovrebbe, né durante il governo Berlusconi, né con questo esecutivo di centrosinistra. Il fatto che si discuta ancora di questione morale, infatti, è la prova che non è stata risolta. La nostra maggioranza è divisa tra chi la vuole affrontare e chi no. Basta vedere le dichiarazioni di Prodi sull'indulto: prima ha detto che è una legge che non condivideva, poi che la rifarebbe. Una schizofrenia dettata dalle contraddizioni interne.
Il nodo non è Clemente Mastella. Lui è solo uno abituato con spregiudicatezza a cavalcare nicchie di consenso per tornaconto politico. Nella difesa del comma Fuda sulla prescrizione dei reati contabili, il suo tentativo è stato quello di ingraziarsi Fuda stesso e la miriade di amministratori locali chiamati a restituire davanti alla Corte dei Conti quello che hanno sperperato per negligenza o imperizia. Mastella conta di fare cassetta elettorale. Un mercimonio della politica che lascio a chi lo pratica. Ho chiesto a Prodi di convocare al più presto una riunione programmatica sui temi della giustizia e della questione morale dove decidere cosa realizzare e soprattutto come.
In merito al comma Fuda rivendico di aver chiesto l'intervento della magistratura. Perchè non è una questione politica: ci troviamo di fronte a un falso in atto pubblico. Al Consiglio dei ministri che si è tenuto prima del deposito del maxiemendamento quel comma non c'era. Quindi è stato inserito dopo l'approvazione. E solo un funzionario governativo poteva fare una roba del genere. Il mandante politico, poi, è da scoprire. Intanto voglio il nome del funzionario che ha tradito Parlamento e Governo. E che va cacciato subito via. Ho sventato il colpo di spugna che si voleva realizzare con quel comma. Il Premier è con me e lo ha dimostrato eliminando il comma all'ultimo Consiglio dei ministri. Ha fatto una scelta di campo che gli fa onore. Il problema, semmai, è per Mastella. Se dice che la prescrizione Fuda è giusta si sta opponendo al Premier e al Consiglio dei ministri. Li sta offendendo ipotizzando che sono tutti sotto il mio ricatto, mentre è lui a porsi sempre in termini ricattatori. Vada via dalla maggioranza, se non è contento. Perchè io, invece, ho intenzione di restare e di vigilare sulla questione morale.


(dal sito www.antoniodipietro.it
Andrea Sacco
Posted Jan 5, 2007 2:36 PM
AndreaSacco
Torino, IT
Post #: 1,148
http://www.repubblica...


Centinaia di lavoratori manifestano davanti alla DeCoro a Shenzhen
Tre sono finiti all'ospedale per le ferite riportate nello scontro, uno è in coma
"Operai picchiati dalle guardie"
protesta contro fabbrica italiana in Cina

L'azienda ammette la violenza, ma nega ogni responsabilità. Nel 2005 un analogo incidente

PECHINO - Una fabbrica italiana si trova in Cina al centro di un'accesa protesta. Centinaia di operai hanno manifestato davanti ai cancelli della DeCoro a Shenzhen, nel sud del Paese, dopo che martedì scorso le guardie addette alla sicurezza della struttura avevano picchiato tre lavoratori.

La ditta, che produce divani, fondata nel 2001 da Luca Ricci e con sedi in tutto il mondo - ha confermato l'episodio di violenza, anche se ha declinato ogni responsabiltà, precisando che le guardie non dipendono direttamente dall'azienda. Non è la prima volta che la DeCoro si trova coinvolta in un simile episodio. Già nel novembre del 2005, l'azienda venne accusata di gravi abusi dei diritti umani e denunciata per sfruttamento e violenze. All'epoca, dopo l'aggressione a tre operai, tremila dipendenti abbandonarono la fabbrica a Shenzhen e bloccarono l'autostrada di Pingshan.

La rivolta è scoppiata martedì sera al termine di una riunione con la direzione per discutere delle indennità di licenziamento. I lavoratori hanno sfogato la loro rabbia rompendo i vetri delle finestre dell'edificio che ospita la fabbrica e alcuni di loro sono stati coinvolti in scontri con le guardie di sicurezza. Tre operai sono stati ricoverati: due hanno accusato solo ferite lievi, mentre uno di loro è in coma in seguito a un brutto colpo alla testa.

Un rappresentante dei lavoratori, Zhang Minxiong, ha raccontato che la riunione di martedì sera si era svolta in un clima cordiale ma che, al termine dell'incontro, un centinaio di guardie ha attaccato con manganelli di ferro una settantina di operai.

Secondo Zhang, la direzione ha tacitamente appoggiato l'aggressione. Un'accusa respinta da Giovanni Prati, il direttore delle vendite della DeCoro, secondo il quale l'azienda ha subito provveduto a far arrivare un'ambulanza sul posto e ha pagato le spese mediche del ricovero. Secondo quanto riferito da Prati, il governo cinese ha intimato alla DeCoro di chiudere la fabbrica di Shenzhen per precauzioni ambientali.
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