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Paolo
Posted Nov 22, 2007 9:45 AM
user 2574547
Torino, IT
Post #: 92
La struttura Delta
di EZIO MAURO


UNA versione italiana e vergognosa del "Grande Fratello" è dunque calata in questi anni sul sistema televisivo, trascinando Rai e Mediaset fuori da ogni logica di concorrenza, per farne la centrale unificata di un'informazione omologata e addomesticata, al servizio cieco e totale del berlusconismo al potere. L'inchiesta di "Repubblica" ha svelato fin dove può arrivare il conflitto d'interessi, che questo giornale denuncia da anni come anomalia italiana, capace di corrompere la qualità della nostra democrazia.

Nel pozzo senza fondo di quel conflitto, tutto viene travolto, non soltanto codici aziendali e doveri professionali, ma lo stesso mercato, insieme con l'indipendenza e l'autonomia del giornalismo. Con il risultato di una servitù imposta alla Rai come un guinzaglio per un unico padrone, ben al di là dell'umiliante lottizzazione tra i partiti, e i cittadini-spettatori truffati e manipolati proprio in quella moderna agorà televisiva in cui si forma il delicatissimo mercato del consenso.

Ci sono le prove documentali di questa operazione sotterranea, che ha agito per anni alle spalle dei Consigli di amministrazione, della Commissione di vigilanza, dei moniti del Quirinale sul pluralismo dell'informazione. Si tratta - come ha documentato "Repubblica" - di un'indagine della magistratura milanese sul fallimento dell'Hdc, la holding dell'ex sondaggista di Berlusconi (e della Rai) Luigi Crespi, che è stato per un lungo periodo anche il vero spin doctor del Cavaliere.

Dopo il fallimento del gruppo, nel marzo 2004, sono scattate perquisizioni e intercettazioni della Guardia di Finanza. E gli appunti dei finanzieri sulle conversazioni telefoniche rivelano un intreccio pilotato tra Mediaset e Rai che coinvolge manager di derivazione berlusconiana e uomini che guidano strutture informative, con scambi di informazioni tattiche e strategiche, mosse concordate sui palinsesti per "coprire" notizie politicamente sfavorevoli al Cavaliere, ritardi truffaldini nella comunicazione al pubblico di risultati elettorali negativi per la destra: con l'aggiunta colorita e impudente di notisti politici Rai che si raccomandano a Berlusconi, dirigenti Mediaset che danno consigli alla Rai sulla preparazione del festival di Sanremo. E un lamento, perché durante le riprese televisive dei funerali del Papa, "Berlusconi è stato inquadrato pochissimo dalle telecamere".

Non si tratta, com'è evidente, soltanto di un caso di malcostume politico, di umiliazione professionale, di vergogna aziendale. E' la rivelazione di un metodo che mina alle fondamenta il mito imprenditoriale berlusconiano, perché sostituisce la complicità alla concorrenza, la sudditanza all'autonomia, la dipendenza al mercato. Il tutto in forma occulta, con la creazione di una vera e propria rete segreta che crea un "gioco di squadra" - come lo chiamano le telefonate intercettate - che ha un unico capitano, un unico referente e un unico beneficiario: Silvio Berlusconi.

Trasmissioni d'informazione, come quella di Vespa, per la quale il direttore generale Rai garantisce che il conduttore "accennerà al Dottore ad ogni occasione opportuna", dirigenti della televisione pubblica che quando vengono a conoscenza di un discorso di Ciampi a reti unificate per la morte del Papa hanno come unica preoccupazione quella di organizzare un contraltare di Berlusconi al capo dello Stato, che potrebbe essere messo troppo "in buona luce", serate elettorali in cui si decide di "fare più confusione possibile" nel comunicare i risultati "per camuffare la loro portata".

In che Paese abbiamo vissuto? La politica - avversari e alleati di Berlusconi, tutti quanti defraudati da questa rete sotterranea costruita per portare acqua ad un mulino solo - è consapevole della gravità di queste rivelazioni, che dovrebbero spingerla ad approvare una seria legge sul conflitto d'interessi nel giro di tre giorni? E il Cavaliere, quando sarà sceso dal predellino di San Babila dove le sue televisioni lo hanno inquadrato in abbondanza, vorrà spiegare che mandato avevano i suoi uomini (spesso suoi assistenti personali) mandati ad occupare posizioni-chiave in Rai e Mediaset, se i risultati documentali sono questi?

La realtà è che in questo Paese ha operato e probabilmente sta operando da anni una vera e propria intelligence privata dell'informazione che non ha uguali in Occidente, un misto di titanismo primitivo e modernità, come spesso accade nelle tentazioni berlusconiane. Potremmo chiamarla, da Conrad, "struttura delta". Un'interposizione arbitraria e sofisticatissima, onnipotente perché occulta come la P2, capace di realizzare un'azione di "spin" su scala spettacolare, offuscando le notizie sgradite, enfatizzando quelle favorevoli, ruotando la giornata nel senso positivo per il Cavaliere.

Naturalmente con le telecamere Rai e Mediaset che ruotano a comando intorno a questa giornata artificiale, a questo mondo camuffato, a questa cronaca addomesticata. In una finzione umiliante e politicamente drammatica della concorrenza, del pluralismo, dei diritti del cittadino-spettatore, alterando alla radice il mercato più rilevante di una democrazia, quello in cui si forma la pubblica opinione.

Lo abbiamo già scritto e lo abbiamo denunciato più volte, ma oggi forse anche la politica più sorda e cieca riuscirà a capire. In nessun altro luogo si è formato un meccanismo "totale", così perverso e perfetto da permettere ad un leader politico di guidare legittimamente la più grande agenzia newsmaker del Paese (il governo) e di controllare insieme impropriamente l'universo televisivo, con la proprietà privata di tre canali e la sovranità pubblica degli altri tre.

A mettere in connessione le notizie trattate secondo convenienza politica e i canali informativi, serviva appunto la "struttura delta", ricca del know-how specifico del mondo berlusconiano, specializzato proprio in questo. Da qui alla tentazione di costruire il palinsesto supremo degli italiani, manipolando paesaggio e personaggi della loro vita, il passo è breve. E se la mentalità è quella che punta ad asservire l'informazione alla politica, la politica al comando, il comando al dominio, quel passo è probabilmente quasi obbligato.

E' ora possibile fare un passo per uscire da questo paesaggio truccato, da questa manipolazione della nostra vita. Purché le istituzioni, la libera informazione, il mercato e la politica lo sappiano. Sappiano che un Paese moderno, o anche solo normale, non può sopportare queste deformazioni delle regole e della stessa realtà: e dunque reagiscano, se ne sono capaci. La stessa mano che domani proporrà le larghe intese, è quella che ha predisposto il telecomando con un tasto unico. E truccato.
A former member
Posted Nov 22, 2007 3:08 PM
Post #: 131
dal sito www.ammazzatecitutti.org


I familiari delle vittime di mafia si incatenano ai cancelli della Prefettura
di Redazione
sabato 17 novembre 2007

ULTIM'ORA - A Palermo va avanti ormai da ventiquattro ore la protesta dei familiari delle vittime della mafia per la mancata approvazione nella Finanziaria in Senato dell?emendamento che avrebbe equiparato le vittime della mafia a quelle del terrorismo.
E con Sonia e Chicco Alfano sotto la pioggia sono ormai oltre trenta le madri, i padri i figli delle vittime che si sono incatenati ai cancelli della Prefettura, tra loro le famiglie Montanaro, Ievolella, Ciminisi, Castelbuono, Mondo, Moltalto, Gullo, Cuttitta, Chiaramonte, Agostino, Di Bona, Dommarito, maniscalco, Irone, Cafà, Spartà, Russo e Domè.
Da sottolineare la scarsa solidarietà istituzionale e l?appiattimento mediatico dati alla protesta, che andrà avanti ad oltranza sino a quando il Parlamento non approverà l?emendamento.
Paolo
Posted Nov 23, 2007 10:29 AM
user 2574547
Torino, IT
Post #: 94
Raiset, uso criminoso

da L'Unità del 22 novembre 2007 (Marco Travaglio)

Chapeau. Nemmeno il più feroce demonizzatore, il più accanito antiberlusconiano poteva immaginare la meticolosità, la scientificità, la capillarità del controllo esercitato su ogni minuto, ogni minimo dettaglio di programmazione Rai dagli uomini Mediaset infiltrati da Silvio Berlusconi nel cosiddetto ?servizio pubblico?. Intendiamoci: la fusione Rai-Mediaset in un?indistinta Raiset al servizio e a maggior gloria del Cavaliere si notava a occhio nudo e questo giornale, da Furio Colombo in giù, l?ha sempre denunciato. Ma le intercettazioni della Procura di Milano, disposte nell?inchiesta sul fallimento del sondaggista del Cavaliere, Luigi Crespi, e pubblicate da Repubblica dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio la privatizzazione della Rai da parte della ?concorrenza? e la sua trasformazione in una succursale di Mediaset.

Da sette lunghi anni, cioè da quando Berlusconi tornò al governo e occupò militarmente Viale Mazzini, la Rai è cosa sua, un feudo privato da usare per blandire gli amici, manganellare i nemici, ammonire gli alleati appena un po? critici, ma soprattutto per celebrare le gesta del Capo. Tacendo le notizie scomode, enfatizzando quelle comode, parlando solo di quel che vuole Lui.

La realtà immortalata dalle intercettazioni della primavera-estate 2004 supera persino l?immaginazione di chi, pur denunciando gli orrori e le miserie del regime mediatico, pensava che ciò che quotidianamente andava (e va) in onda non fosse frutto di un copione scritto ad Arcore, ma dell?eterno servilismo della classe giornalistica italiana, la più vile e conformista del mondo. Invece è tutto pianificato nei minimi dettagli sulla chat line Viale Mazzini-Palazzo Grazioli (o Chigi): persino le inquadrature del Capo ai funerali del Papa, i ritardi nell?annuncio dei risultati elettorali negativi, il numero di citazioni a ?Porta a Porta? del sacro nome di Silvio (che, a differenza di altre divinità, va nominato spesso e soprattutto invano, specialmente da Vespa). Non c?è voluto molto per ridurre quella che fu la prima azienda culturale d?Europa e alfabetizzò l?Italia in questa miserabile Pravda ad personam: è bastato sistemare una dozzina di visagisti, truccatori e politicanti berlusconiani nei posti giusti e lasciarne molti di più sulle poltrone precedentemente occupate.

Intanto venivano cacciati i Biagi, i Santoro e i Luttazzi, poi le Guzzanti e gli altri della seconda ondata, incompatibili col nuovo corso. Ma non perché fossero ?di sinistra?. Perché sono fior di professionisti: con due o tre programmi ben fatti avrebbero rovinato tutto. Se qualcuno li chiama per pregarli di nascondere i dati delle elezioni amministrative per non far soffrire il Cavaliere, quelli mettono giù (?uso criminoso della televisione pagata coi soldi di tutti?). I rimasti, invece, obbediscono ancor prima di ricevere l?ordine. Si spiegano così non solo le epurazioni bulgare e post-bulgare, ma anche lo sterminio delle professionalità, soprattutto nella rete ammiraglia di Rai1, affidata (tuttoggi) al fido Del Noce: uno che, oltre ad aver epurato Biagi, è riuscito a litigare persino con Baudo, Arbore, Frizzi, Carrà e Celentano. Chi ha idee e talento ha più séguito, dunque è più libero e meno censurabile, ergo inaffidabile. I superstiti, invece, sono pronti a qualunque servizio e servizietto.

Il Papa sta morendo e il Ciampi prepara un messaggio a reti unificate? Anziché preoccuparsi che la Rai copra la notizia meglio della concorrenza, i dirigenti berlusconiani pianificano una degna uscita mediatica del Capo, onde evitare che il Quirinale lo oscuri. Il Papa muore proprio alla vigilia delle amministrative, distraendo gli elettori cattolici dal dovere di correre alle urne per votare il Capo? Si organizza una serie di ?programmi che diano alla gente un senso di normalità, al di là della morte del Papa, per evitare forte astensionismo alle elezioni amministrative?. Più che un servizio pubblico, un servizio d?ordine a uso e consumo del premier padrone, sempre pronto a disperdere i disturbatori (Papa morente compreso) ora coi manganelli, ora con gli idranti.

In cabina di regìa c?è la signorina Deborah Bergamini, già assistente del Cavaliere, da lui promossa capo del Marketing strategico della Rai, mentre Alessio Gorla, già dirigente Fininvest e Forza Italia, diventava responsabile dei Palinsesti. Deborah, per gli amici ?Debbi?, non ha ben chiaro il confine tra Rai e Mediaset, anzi considera la Rai una dependance di Mediaset, dunque del governo Berlusconi. Chiama continuamente Mauro Crippa (direttore generale per l??informazione? delle reti Mediaset), Paolo Bonaiuti (sottosegretario alla Presidenza e portavoce del premier) e Niccolò Querci (segretario del Cavaliere e vicepresidente di Publitalia) per concordare le strategie di comunicazione più favorevoli al Capo. Al resto pensano i servi furbi. Mimun, si sa, era in prestito d?uso da Mediaset, dov?è poi morbidamente riatterrato. Non c?è neppure bisogno di dirgli il da farsi: lo sa da sé. E poi ? assicurano Debbi e Delnox - fa un ottimo ?gioco di squadra con Rossella? (Carlo, allora direttore di Panorama, molto vicino al premier e dunque alla Rai).

Anche Vespa non ha bisogno di suggerimenti. Del Noce telefona a Debbi per avvertirla che ?Vespa ha parlato con Rossella e accennerà in trasmissione al Dottore (Berlusconi, ndr) a ogni occasione opportuna?. Qualcuno suggerisce che Bruno potrebbe ?non confrontare i voti attuali con quelli delle scorse regionali?, per mascherare meglio la disfatta del Capo, o magari ?fare più confusione possibile per camuffare la portata dei risultati?. Ma poi si preferisce lasciarlo libero di servire come meglio crede, perché ? dice giustamente la Debbi ? ?tanto Vespa è Vespa?. Quello che, in un?altra intercettazione raccolta dalla Procura di Potenza, prometteva al portavoce porcellone di Fini: ?A Gianfranco la trasmissione gliela confezioniamo addosso?. Piuttosto c?è un problema: Mauro Mazza, troppo amico di Fini per piacere a Forza Italia, farà la prima serata di Rai2 sulle elezioni. Bisogna sabotarlo, perché quello magari i dati non li nasconde. Idea geniale: Deborah parla con Querci ?e gli chiede di mettere una cosa forte in prima serata su Canale5?, così la gente guarda quella e lo speciale Mazza non se lo fila nessuno. Del resto è un?abitudine, per lei, concordare i palinsesti con Mediaset: più che del Marketing della Rai, è la capa del Marketing di Berlusconi. Infatti, ancora commossa, commenta così i funerali di Giovanni Paolo II: ?Berlusconi è stato inquadrato pochissimo dalle telecamere?. Si sa com?è fatto il Cavaliere: ?Ai matrimoni - diceva Montanelli - vuol essere lo sposo e ai funerali il morto?. (continua)
Paolo
Posted Nov 23, 2007 10:29 AM
user 2574547
Torino, IT
Post #: 95
Notevole anche il caso del Festival di Sanremo affidato a Paolo Bonolis (pure lui in prestito d?uso alla Rai, prima di tornare a casa Mediaset): il presentatore è affiancato da un ?direttore artistico? che non capisce una mazza di musica, ma si avvale della consulenza di Querci, uomo Fininvest, purchè ?la cosa non si sappia in giro? (se no la gente capisce tutto).

In tutti questi anni, mentre ogni inquadratura di ogni telecamera di ogni programma diurno e notturno di Raiset veniva controllata dai guardaspalle del Padrone, chiunque si azzardasse anche soltanto a ipotizzare che questi signori lavorassero per il re di Prussia, anzi di Arcore, veniva zittito dai ?terzisti? e dai ?riformisti? come ?demonizzatore? e ?apocalittico? animato da ?cultura del sospetto?, incapace di comprendere che le tv non contano per vincere le elezioni; anzi, a parlar male di Berlusconi si fa il suo gioco. Poi veniva querelato e citato in giudizio per miliardi di danni dai Del Noce e dai Confalonieri, sdegnati dalle turpi insinuazioni sulla liaison Rai-Mediaset nel paradiso della concorrenza e del libero mercato.

Dirigenti come Loris Mazzetti e Andrea Salerno, rei di aver chiamato censure le censure, sono stati perseguitati dall?azienda con procedimenti disciplinari. L?ultima è piovuta su Mazzetti, per aver partecipato ad Annozero e detto la verità sull?epurazione del suo amico Biagi. Salerno, già responsabile della satira per Rai3 quando c?era ancora la satira, ha preferito togliere il disturbo.

Intanto Confalonieri non si perdeva una festa dell?Unità e le quinte colonne berlusconiane facevano carriera in Rai, tant?è che sono ancora tutte lì: Del Noce a Rai1, Bergamini al Marketing, Vespa a Porta a porta. Tutti straconfermati dalla ?Rai del centrosinistra? che non ha ancora trovato uno spazietto per Luttazzi, Sabina, Beha, Massimo Fini. Ancora l?altroieri la sceneggiata di quest?ometto ridicolo che in mezz?oretta scioglie un partito e ne fa un altro è stata magnificata a reti unificate come evento epocale, geniale, rivoluzionario, col contorno di alati dibattiti sugli otto milioni di firme ai gazebo, mai viste e mai esistite se non in tv. La Sua tv: quella che da anni e anni trasforma un plurimputato, già frequentatore di mafiosi, per giunta piuttosto ridicolo, che basterebbe mostrare per quello che è per suscitare fughe e risate di massa, in uno statista liberale di livello internazionale.

Ora si spera che, oltre alla solita ?indagine interna?, fiocchino i licenziamenti per giusta causa (con richieste danni per intelligenza col nemico), almeno per chi ha lasciato le impronte digitali nello scandalo, come accadrebbe ai manager di qualunque azienda sorpresi ad accordarsi con la concorrenza. Ma, onde evitare che la scena si ripeta in un prossimo futuro, licenziare i servi di Berlusconi non basta. Occorre una vera ?legge Biagi? (nel senso di Enzo) per cacciare per sempre i partiti dalla Rai e stabilire finalmente l?ineleggibilità dei proprietari di giornali e tv. Semprechè, si capisce, la cosa non disturbi il ?dialogo per le riforme?. E ora, consigli per gli acquisti.
A former member
Posted Nov 26, 2007 8:59 PM
Post #: 1,940
I rifugiati occupano,
la città li aiuta
da *Carta*
Da una settimana un'ottantina di profughi proveniente
da diversi paesi dell'Africa, hanno occupato un
palazzo in via Bologna, a Torino. Nel frattempo hanno
raccolto la solidarietà di tantissime persone. Dalla Val
di Susa, per esempio, sono stati raccoti dei beni primari
essenziali al proseguimento della lotta. Sabato
pomeriggio un gruppo di rifugiati ed alcuni esponenti
del comitato di solidarietà si sono recati a Bussoleno
ad un convegno sull'Africa, raccontando la loro occupazione
a valsusini e sindaci del territorio. Oggi, i
rifugiati-occupanti di via Bologna e il Comitato di
solidarietà con profughi e migranti di ha deciso di
tornare in piazza «per riaffermare il carattere politico
e pubblico di questa situazione posto all'attenzione di
tutti dal gesto eclatante di questi fratelli e sorelle
africani».
L'appuntamento è alle 18 per un presidio di fronte al
comune di Torino, in piazza Palazzo di Città. «Si è
messa in moto una macchina solidale estesa e puntuale
che ha coinvolto persone dalle provenienze
politiche e geografiche più disparate - raccontano gli
occupanti - Una buona sorpresa è stata anche la
risposta ricevuta in quartiere, in piena Barriera di
Milano, con assenza di atteggiamenti ostili e casi
concreti di aiuto e sostegno. Una faccia ben diversa da
quella pompata dai media della paura con la sovraesposizione
mediatica di ronde anti-migranti e cittadini
assediati nei loro bunker». Per aggiornamenti,
http://www.infoaut.or...
federica daghigna
Posted Nov 28, 2007 11:45 AM
federica_d.
Torino, IT
Post #: 503
Spero sia il posto giusto per postare:


L'ACQUA: CREATIVI CERCANSI

Torna il concorso ispirato al BUY NOTHING DAY, giornata mondiale del non
acquisto. Per grafici vendicativi e pubblicitari pentiti, copywriter che
non ne possono più del mondo di plastica delle agenzie e si vogliono
prendere una rivincita, artisti e virtuosi
della fantasia. Tema: l'ACQUA. Si partecipa con opere creative su due
filoni: la miglior anti-pubblicità dell'acqua minerale in bottiglia; la
miglior etichetta per imbottigliare l'acqua del rubinetto. Può partecipare
chiunque: professionisti (art director, copy writer, grafici) e dilettanti
(artisti, creativi e virtuosi della fantasia). Scadenza: 29 febbraio 2008.
INFO: Terre di Mezzo, 02-58118328, www.terre.it
federica daghigna
Posted Nov 28, 2007 2:20 PM
federica_d.
Torino, IT
Post #: 504
Napoli,16 novembre 2007


FINANZIARIA , ARMI , POLITICA CHE VERGOGNA !


Rimango esterrefatto che la Sinistra Radicale ( la cosiddetta Cosa Rossa ) abbia votato , il 12 novembre con il Pd e tutta la destra , per finanziare i CPT , le missioni militari e il riarmo del nostro paese. Questo nel silenzio generale di tutta la stampa e i media, Ma anche nel quasi totale silenzio del "mondo della pace ". Ero venuto a conoscenza di tutto questo poche ore prima del voto. Ho lanciato subito un appello in internet : era già troppo tardi. La "frittata " era già fatta .Ne sono rimasto talmente male,da non avere neanche voglia di riprendere la penna.Oggi sento che devo esternare la mia delusione, la mia rabbia.Delusione profonda verso la Sinistra Critica che in piazza chiede la chiusura dei "lager per gli immigrati ", parla contro le guerre e l' imperialismo e poi vota con la destra per rifinanziarli. E sono fior di quattrini ! Non ne troviamo per la scuola , per i servizi sociali , ma per le armi SI' !

E tanti !! Infatti la Difesa per il 2008 avrà a disposizione 23,5 miliardi di euro : un aumento di risorse dell'11 % rispetto alla finanziaria del 2007 ,che già aveva aumentato il bilancio militare del 12 %. Il governo Prodi in due anni ha già aumentato le spese militari del 23 % !!

Ancora più grave per me è il fatto dei soldi investiti in armi pesanti.

Due esempi sono gli F35 e le fregate FREMM. Gli F35 ( i cosiddetti Joint Strike Fighter )

Sono i nuovi aerei da combattimento ( costano circa 110 milioni di Euro cadauno ).

Il sottosegretario alla Difesa Forcieri ne aveva sottoscritto , a Washington , lo scorso febbraio , il protocollo di intesa.

In Senato , alcuni ( solo 33 ) hanno votato a favore dell' emendamento Turigliatto contro il finanziamento degli Eurofighters, ma subito dopo hanno tutti votato a favore dell' articolo 31 che prevede anche il finanziamento ai satelliti spia militari e le fregate da combattimento FREMM.

Per gli Eurofighters sono stati stanziati 318 milioni di Euro per il 2008, 468 per il 2009 , 918 milioni per il 2010 , 1.100 milioni per ciascuno degli anni 2011 e 2012 !

Altrettanto è avvenuto per le fregate FREMM e per i satelliti spia.

E' grave che la Sinistra ,anche la Critica , abbia votato massicciamente per tutto questo, con la sola eccezione di Turigliatto e Rossi, e altri due astenuti o favorevoli.

Purtroppo il voto non è stato registrato nominativamente! Noi vogliamo sapere come ogni senatore vota !

Tutto questo è di una gravità estrema !

Il nostro paese entra così nella grande corsa al riarmo che ci porterà dritti all'attacco all' Iran e alla guerra atomica .

Trovo gravissimo il silenzio della stampa su tutto questo : una stampa sempre più appiattita !

Ma ancora più grave è il nostro silenzio : il mondo della pace che dorme sonni tranquilli.

E' questo silenzio assordante che mi fa male .

Dobbiamo reagire , protestare ,urlare!

Il nostro silenzio , il silenzio del movimento per la pace significa la morte di milioni di persone e dello stesso pianeta.

La nostra è follia collettiva , pazzia eretta a Sistema .E' il trionfo di "O .Sistema".

Dobbiamo riunire i nostri fili per legare il Gigante, l' Impero del denaro.

Come cittadini attivi non violenti dobbiamo formare la nuova rete per dire No a questo Sistema di Morte e un Sì perché vinca la Vita.


Alex Zanotelli
A former member
Posted Nov 29, 2007 1:53 PM
Post #: 226
FORNO A MICROONDE

lo sapevate che...

http://www.disinforma...
A former member
Posted Dec 1, 2007 1:02 AM
Post #: 1,960
FORNO A MICROONDE

lo sapevate che...

http://www.disinforma...


ottima informazione: l'ho postata nel gruppo mail senza zucchero wink

e aggiungo un libro...
Filippo
Posted Dec 3, 2007 6:18 PM
lippofi
Torino, IT
Post #: 742
Intervista al Ministro Bersani: Inceneritori



Giornalista:
Appurato che sovvenzionare occultamente gestori di inceneritori e petrolieri con i fondi che si ottengono dal comparto A3 della bolletta Enel (almeno il 7% di ogni bolletta) contrasta, anzi, diciamola tutta: si fa beffe di una precisa normativa europea e delle sanzioni che saremo costretti a pagare col protocollo di Kyoto, le sembra minimamente possibile, eticamente possibile, continuare a sprecare miliardi di euro di fondi pubblici all?anno, nella delicata situazione economico-ambientale in cui versa il Paese?

Risposta del Ministro:
Ci attiveremo in tutte le sedi affinché questo scempio dell?interesse della collettività, del diritto a vivere in un ambiente sano, possa continuare un solo giorno in più. Quei fondi, 2 miliardi di euro all?anno (minimo), saranno impiegati come ci chiede la Comunità europea per sviluppare energie pulite, e per ridurre gli sprechi energetici di qualunque tipo, mala gestione dei rifiuti compresa.
Anzi, colgo l?occasione per scusarmi con i cittadini italiani, a nome di tutti i miei colleghi attuali e passati, per aver permesso uno sperpero di (ormai) 44 miliardi di euro di fondi pubblici; è una situazione che si è trascinata fin dal 1991, e c?è stata una netta sottovalutazione, se non colpevole omissione, da parte di tutti noi: scusateci.

Giornalista:
Quindi vi impegnate a cambiare questa situazione di contrasto con le normative comunitarie. In che tempi e in che modi? Mi permetta di insistere, perchè aspettiamo che questa assurdità venga sanata da ben 16 anni.

Risposta del Ministro:
Non certo aspettando l?inevitabile procedura di infrazione, che dilaterebbe di altri anni i tempi? Direi appena i tempi tecnici lo permetteranno, con un decreto Legge urgente se necessario, ci adegueremo fedelmente alla normativa europea 2001/77/CE.
Fin dal 2000 la comunità europea riconosce i costi esterni (sanità, incidenti, impoverimento del suolo) di un inceneritore in almeno 44 euro alla tonnellata, che quindi vanno tassati e disincentivati, non sovvenzionati; mentre i petrolieri non hanno alcun bisogno di aiuti statali.
Con una quotazione di 90 dollari al barile, figuriamoci! Mi lasci aggiungere che quando si tratterà di pagare le sanzioni per eccesso di emissione di gas climalteranti del Protocollo di Kyoto, potremmo richiedere una contribuzione ?volontaria?, a tutti i grandi gruppi industriali italiani, Edison, Moratti, Garrone, Api, ASM, Hera, Aem, etc che si sono visti riconoscere i sussidi non avendone diritto, così da non danneggiare ulteriormente i contribuenti e i conti pubblici dello Stato più di quanto sia già avvenuto.

Nota: la presente è opera di fantasia. Questo giornalista purtroppo non esiste, il Ministro Bersani purtroppo insiste nella sua opera a difesa di utili privati con denaro pubblico. Per fermare questa truffa assurda e immorale basterebbe pochissimo, basterebbe che i media facessero il loro mestiere: porre domande, e pretendere risposte.
Ma l?Italia non è un Paese normale.
Cordiali saluti, Roberto Pirani
Rete Nazionale Rifiuti Zero

Fonte: http://www.marcobosch...
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