What's Meetup? Find out!

Real groups make a real difference.

Meetup Groups meet face-to-face to pursue hobbies, network, get support, make friends, find playgroups or even change the world.

Get on the Internet to get off the Internet!

Join Gli Amici di Beppe Grillo di Torino

You'll get invited to our Meetups as soon as they're scheduled!

[img]http://files.meetup.com/206829/ufficio-_stampa.jpg[/img]

Robi
Posted Oct 29, 2007 2:50 PM
RobertoTo
Torino, IT
Post #: 1,459
Anna
Posted Oct 29, 2007 6:21 PM
user 4082523
Torino, IT
Post #: 54
Ricevo e inoltro:

www.otherearth.net

Simona Ricotti

APPELLO

LIBERARE LE ENERGIE, LIBERARE I TERRITORI
Dall?11 al 15 novembre, si tiene a Roma il 20° Congresso mondiale dell?energia, organizzato dal World Energy Council (www.worldenergy.org), dedicato a prefigurare i futuri scenari energetici globali, centrati ancora sulle fonti energetiche fossili (carbone, petrolio ecc..), sul rilancio del nucleare, sull?alta velocità e sul massimo profitto.

Un appuntamento triennale ospitato per la prima volta in Italia, che torna a svolgersi in Europa dopo 15 anni e che vede la partecipazione massiccia di tutte le multinazionali dell?energia e delle grandi imprese di stato, dei governi e del sistemabancario-finanziario.

In questo Summit i grandi della terra, governi multinazionali e banche, ratificano un modello di sviluppo che sfrutta le risorse ambientali e territoriali per creare il profitto
di pochi.
Un modello che ha ricadute concrete e ben visibili: rigassificatori, alta velocità, inceneritori, centrali a carbone e le centrali nucleari...
In questi anni in numerosi parti d?Italia (come fortunatamente avviene in diverse zone del mondo) movimenti nati spontaneamente dal basso si sono opposti alla costruzione
di tali infrastrutture ed opere.

I grandi media hanno provato a disegnare queste proteste semplicemente come una forma di egoismo (il c.d. nymby), ma la realtà è un?altra: dalle realtà territoriali viene
la prima critica radicale ad un modello di sviluppo dannoso per l?ambiente e per la salute delle persone e la promozione della difesa dei beni comuni.

Non a caso, anche la difesa dell?acqua pubblica, la contrarietà alla costruzione della base di Vicenza, il
diritto all?abitare sono diventati parte integrante di questo ragionamento.
Una critica che non ci interroga solo su come conciliare ricchezza, qualità della vita e rispetto dell?ambiente, ma anche su che cosa è la democrazia.

Non è democrazia decidere nelle segrete stanze con multinazionali e banche i nostri destini.
E? democrazia porre le comunità locali nelle condizioni di decidere all?interno di una discussione condivisa ed informata il proprio futuro.
In questo quadro ed utilizzando questa occasione di mobilitazione, invitiamo a Roma tutte le realtà territoriali, i comitati e le associazioni che lottano per la difesa dei beni comuni ad un incontro, la mattina dell' 11 novembre alle ore 10.00, presso il villaggio ?OtherEarth?, per sviluppare una discussione tra i movimenti territoriali su
come mettere in comune gli strumenti di democrazia che abbiamo costruito e su quale idea di sviluppo immaginiamo e pratichiamo nei diversi territori.
Per noi vuole essere un modo per preparare un cammino verso azioni comuni e vertenze nazionali segnalando le motivazioni profonde dei movimenti e il collegamento tra le vertenze territoriali e le decisioni dei governi e delle
multinazionali. Infine vogliamo sfruttare questa occasione di incontro per affrontare in maniera coordinata le prossime scadenze già in calendario, dalla mobilitazione per
l?acqua pubblica alla manifestazione di Vicenza.

Nel costruire questo evento vorremmo riproporre la modalità aperta e in rete che caratterizza i movimenti e la relazione tra loro, invitaiamo tutti ad inviarci materiali
video delle singole lotte locali per poter preparare del materiale a disposizione dei partecipanti che parli di come si liberano i territori e le energie.

Nel pomeriggio di domenica 11 novembre in concomitanza con l'innaugurazione del Summit ci muoveremo dalla sede di OtherEarth verso il Summit.

Invitiamo tutti a partecipare alla mobilitazione e al presidio.
www.otherearth.net
Per adesioni e per inviare i materiali: bartolomancuso @ tiscali.it
Marco R
Posted Oct 30, 2007 5:17 PM
user 2543492
Torino, IT
Post #: 113
Di Pietro, una persona onesta!!!

forse ha buone informazioni che gli indicano di essere in dirittura d'arrivo con Prodi così che ultimamente si permette di rivelare (velatamente e solo in parte) la sua vera natura
ad esempio con le posizioni espresse per la Ponte sullo Stretto S.p.A.
o con quella più recente per la commissione d'inchiesta per le violenze e i soprusi delle forze dell'"ordine" a Genova durante il G8 del 2001


Repubblica - 30 ottobre 2007

I partiti di Di Pietro e Mastella ancora una volta si distinguono dall'Unione
e la maggioranza va sotto anche alla Camera. Un deputato della Rnp non arriva in tempo
Idv e Udeur votano con la Cdl
Salta la commissione d'inchiesta sul G8



Luciano Violante
ROMA - La proposta di legge per istituire una commissione di inchiesta sul G8 di Genova non è stata approvata in prima commissione della Camera. Con 22 voti contrari e 22 voti favorevoli la commissione non è riuscita ad affidare il mandato al relatore a riferire in aula. La Cdl, accorsa in massa a votare, ha salutato il risultato con un lungo applauso. Con la Cdl hanno votato anche Idv e Udeur.

In particolare il deputato dipietrista Carlo Costantini ha detto 'no', mentre l'altro esponente dell'Idv, il capogruppo alla Camera Massimo Donadi, non si è presentato. I due esponenti della Rosa nel Pugno, Cinzia Dato e Angelo Piazza, non hanno preso parte alle votazioni. E l'unico deputato dell'Udeur ha votato contro.

Mezz'ora prima che si arrivasse al voto i parlamentari del centrosinistra erano in sovrabbondanza. Nessuno temeva per il peggio visto che mancavano all'appello sette esponenti di Forza Italia. Pochi minuti prima della conclusione dei lavori si è presentata in commissione una nutrita 'pattuglia' di deputati azzurri guidati dal capogruppo Elio Vito. E il loro arrivo ha fatto la differenza. A quel punto anche nell'Unione si è cominciato a telefonare freneticamente agli assenti per vedere di non andare sotto su un provvedimento tanto delicato.

Ma non c'è stato nulla da fare perché l'ultimo "convocato" dell'Unione è arrivato troppo tardi, subito dopo il voto. Il 'ritardatario' che non è riuscito a votare era l'esponente della Rosa nel Pugno Lello Di Gioia, che avrebbe dovuto sostituire in commissione uno dei due "titolari" del gruppo. Su 44 votanti 22 hanno detto sì e 22 'no' e quando si arriva alla parità, per regolamento, il mandato al relatore a riferire in Aula non viene conferito. La Cdl ha esultato per questa bocciatura, mentre la maggioranza ha lasciato la commissione piuttosto delusa.

All'ultimo momento, insieme ai rinforzi 'azzurri' è arrivato di corsa anche il deputato dell'Udc Carlo Giovanardi. Mentre il presidente della commissione Affari costituzionali Luciano Violante non ha votato. "Io non prendo mai parte alle votazioni" ha spiegato al termine dei lavori di commissione lo stesso Violante.

(30 ottobre 2007)
http://www.repubblica...
Marco R
Posted Oct 30, 2007 5:21 PM
user 2543492
Torino, IT
Post #: 114
da il Manifesto del 25 ottobre 2007 in risposta (anticipata) al fatto riportato dall'articolo precedente (quello sulla Commissione d'inchiesta)

«Processateci tutti». Il 17 di nuovo a Genova
Per non criminalizzare un intero movimento, per chiedere verità e giustizia sui giorni del G8, per il diritto di manifestare. E di difendersi

(Alessandra Fava - Genova)


Contro la criminalizzazione del movimento, contro la richiesta di oltre due secoli di carcere fatta dalla procura di Genova per il processo dei 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio al G8, per ribadire la libertà di manifestare. Dalla Comunità di San Benedetto e i centri sociali liguri e del nord-est parte un nuovo appello: tutti a Genova per il 17 novembre. Tutti si traduce in quelli che c'erano nel 2001 ma anche quelli che vogliono ribadire che stare in piazza è sintomo di democrazia.
La scelta della procura al processo per i 25, con la richiesta di pene tra i 6 e i 16 anni espressa l'altro ieri in tribunale, brucia. E allora si vuole tornare in piazza prima che sia troppo tardi, quindi prima delle sentenza di primo grado prevista per dicembre o gennaio.
«Di 300 mila persone hanno preso 25 come capro espiatorio - dice Luca Casarini - questo è un processo politico contro i movimenti, quelli presenti e anche quelli futuri. Qui si processa, s'incarcera per impedire il dissenso sociale. Questo non è un tribunale di giustizia ma di potere che dice a chi va in piazza che rischia queste pene - aggiunge chi allora rappresentava le Tute bianche e oggi rifiuta qualsiasi etichetta e dice di parlare come singolo - È una lucida strategia terrorizzante. A questo punto i terroristi sono i pm». Gli fa eco don Andrea Gallo, fondatore della Comunità di San Benedetto: «Il virus del fascismo è in libera uscita. Noi vecchi partigiani per queste cose abbiamo come delle antenne. Qui nasce il partito unico del conformismo dominante. E allora io davanti a pene che mi sembrano esemplari, mi denuncio, mi sento moralmente e fisicamente corresponsabile di quegli imputati. Dico, venite e prendete anche me. Perché in quei giorni è saltata la legalità - dice sfogliando gli appunti che aveva preso il giorno del funerale di Carlo Giuliani - ci sono stati episodi di squadrismo e infatti il G8 si è concluso con la tortura».
Si torna dunque con la memoria a quelle giornate del 2001, alla sospensione dello stato di diritto, alle decine di persone prese a manganellate in cortei pacifici e anche al Carlini, «quando un corteo di 20 mila persone autorizzato è stato attaccato dai carabinieri - dice Matteo Jade dello Zapata - il rischio era morire in piazza e infatti il morto c'è stato. E allora vogliamo rivendicare che scendere in piazza è legittimo e che difendersi se attaccati da blindati è necessario». Non è un episodio tirato fuori a caso. Una parte degli imputati sono legati alle cariche di Tolemaide, erano in corso Gastaldi e poi a piazza Alimonda intorno al Defender.
L'appello per la manifestazione del 17 novembre parte da un documento diffuso sabato scorso «Noi quelli di via Tolemaide», lanciato alla Comunità di san Benedetto in occasione di un incontro con le Madri di plaza de Majo, come ha ricordato Domenico «Megu» Chionetti di Terra di Nessuno, che sottolinea che sul G8 «è in gioco la verità storica di quelle giornate eppure non è ancora chiaro chi era alla catena di comando in via Tolemaide». Insomma come ha detto don Gallo «il caso non è chiuso».

http://www.ilmanifest...
paolo
Posted Nov 2, 2007 1:31 PM
Paolo-Vinci
Torino, IT
Post #: 38
Ecco come Mastella usa i fondi destinati all'editoria!!

http://espresso.repub...

25 aprile 2008
VDAY

Edited by paolo on Nov 2, 2007 1:31 PM

Alissa
Posted Nov 2, 2007 11:52 PM
user 2637439
Torino, IT
Post #: 1,033
Pubblico, in ritardo:

La Repubblica
18-10-07, pagina 35, sezione CRONACA

LA NUVOLA NERA CHE OSCURA LA VALLE DEL PO

Il Cnr ha iniziato a monitorarla da una stazione a duemila metri di altezza sul Monte Cimone Fenomeni analoghi sono stati avvistati in aree ad alta densità di smog sull' India e la Cina
----------------------------------------
Parla il ricercatore che studia dall' Everest la 'gemella' asiatica

ELENA DUSI

ROMA - Valle del Po, benvenuta nel club mondiale delle "nuvole brune". La primogenita di tutte le "brown clouds" è la mostruosa cappa di inquinamento spessa tre chilometri che copre India e parte della Cina. Ma una sorella minore è comparsa anche sul cielo della Pianura Padana. L' hanno osservata gli strumenti degli scienziati del Cnr, che dall' osservatorio a 2.165 metri del monte Cimone hanno studiato la composizione di quella che è stata soprannominata la "Po Valley Brown Cloud": la nuvola bruna della Valle del Po. «La Pianura Padana è una delle zone a più alta concentrazione industriale in Europa. E allo stesso tempo ha la forma di un catino, in cui si raccolgono tutti gli inquinanti» spiega Sandro Buzzi, responsabile del progetto sui cambiamenti climatici del Cnr. «Vista dal satellite - prosegue - la nuvola appare come una macchia bruna che coincide con il profilo della Valle del Po. E le misurazioni degli ossidi di azoto mostrano due aree ad alta concentrazione di inquinamento in Europa: il bacino della Ruhr e la Pianura Padana, appunto». La cappa di inquinamento della Valle del Po non nasce oggi. Ma il Cnr, che ha una base di rilevamento nel Centro del Monte Cimone dell' Aeronautica Militare, è appena entrato a far parte della rete di monitoraggio "Share", per le osservazioni delle nuvole brune nel mondo. Le altre sette stazioni per il rilevamento ad alta quota del Consiglio nazionale delle ricerche si trovano in Nepal, Pakistan e Uganda. Sul Monte Everest, a quota 5mila metri, vicino al primo campo base usato dagli alpinisti, Paolo Bonasoni ha installato i suoi strumenti per il monitoraggio della gigantesca Brown Cloud asiatica. Il ricercatore del Cnr dirige anche la stazione del Monte Cimone. Mettendo a confronto le due coltri inquinanti, Bonasoni spiega: «La nube asiatica è infinitamente più spessa e densa di sostanze velenose: nitrati, solfati, ozono, anidride carbonica e black carbon». Quest' ultimo è il residuo dei processi di combusione. Contiene particelle molto fini (della grandezza media di un micron, un milionesimo di metro) che sono pericolose per la salute da un lato, e per l' ambiente dall' altro. «Il black carbon ha un colore scuro - prosegue Bonasoni e quando riempie l' atmosfera riduce la quantità di energia solare che raggiunge il terreno. Nel caso della Pianura Padana, questa perdita di irraggiamento si aggira intorno al 10 per cento. L' energia che non raggiunge il suolo viene assorbita dall' atmosfera, riscaldandola ulteriormente». Quest' estate gli strumenti del monte Cimone - la vetta più alta dell' Appennino centro-settentrionale, con una visibilità che può arrivare a 200 chilometri - hanno osservato tanto dettagliatamente la nuvola bruna della Valle del Po da notare al suo interno gli effetti degli incendi e della sabbia africana trasportata dal vento. «Normalmente - spiega Bonasoni - la cappa di inquinamento nasce dalle attività umane e industriali. Ma alla fine di agosto la situazione è peggiorata a causa dei venti da sud, che hanno trasportato da una sponda all' altra del Mediterraneo la sabbia del Sahara e le ceneri degli incendi in Algeria».
A former member
Posted Nov 4, 2007 4:30 PM
Post #: 444
Daniele Luttazzi di nuovo in TV

Penso che questa sia una notizia da dare, il comico-satirico dopo oltre 5 anni di allontanamento dalla TV (il famoso "decreto bulgaro" di Berlusconi) è ricomparso su LA7, fa una trasmissione dal titolo Decameron - Politica, Sesso, Religione e Morte.

Tutti i sabati dalle 23.30 a partire da questo 3 novembre. (QUI il video promo)

Spero che si possa trovare in Rete per tutti quelli che se la sono persa, graffiante come al solito, a volte al limite del fastidio ma si sa, la satira dev'essere così, altrimenti, non è satira.
Non siamo più abituati a vedere certe cose in TV, peccata per l'ora ma esiste sempre il videoregistratore.
Una ventata di pensiero creativo tra i canali anestetizzati della televisione italiana.
Andrea Sacco
Posted Nov 8, 2007 12:16 PM
AndreaSacco
Torino, IT
Post #: 2,099
L'estremo oltraggio - Uliwood party

di Marco Travaglio da L'Unità dell'8 novembre 2007 - Voglio Scendere




Caro Enzo,
non vorrei disturbare il tuo secondo giorno di Paradiso, anche perché ti immagino lì affacciato sulla nuvoletta in compagnia delle tue adorate Lucia e Anna e dei tuoi amici Montanelli e Afeltra.
Ma, se vuoi farti qualche sana risata, dai un'occhiata a quel che sta accadendo in Italia intorno alla tua bara, perché ne vale la pena. Berlusconi è fuori concorso: ieri ha ringraziato l'Unità per aver riportato il testo dell'editto bulgaro in cui ti dava del «criminoso» e ordinava ai suoi servi furbi di cacciarti dalla Rai. «L'Unità -­ ha detto - finalmente mi ha reso giustizia».

Dal che puoi dedurre quale sia il suo concetto di giustizia. Poi ha rivelato che l'editto bulgaro non c'è mai stato.

Ma, a parte il Cavaliere che ormai appartiene all'astrattismo, o al futurismo, ci sono tanti colleghi che, appena saputo della tua morte, han ritrovato la favella sul tuo conto, dopo un lungo silenzio durato sei anni, e han cominciato a parlare a tuo nome.

Marcello Sorgi -­ chi non muore si rivede -­ ha scritto sulla Stampa che «il maggior dolore di Biagi, nel 2002, all'epoca dell'editto» bulgaro, non fu l'editto bulgaro medesimo, ma «il ritrovarsi nel calderone berlusconiano dei reietti insieme con Santoro, Freccero, comici come Luttazzi e la Guzzanti e così via». Gentaglia, insomma.

Non ricorda, il pover'uomo, che tu eri orgoglioso di quella compagnia, come hai ripetuto mille volte nei tuoi ultimi libri e nelle tue dichiarazioni, al punto di farti intervistare per due ore da Sabina per il film «Viva Zapatero» e di intervistare Luttazzi all'inizio della tua ultima avventura televisiva.
Poi ci sono Feltri e Cervi, che approfittano della tua dipartita per dire che in fondo, tra te e il Cavaliere, è finita pari e patta. «Biagi l'ha fatta pagare ai suoi detrattori e loro l'hanno fatta pagare a lui», anzi «Biagi e Berlusconi si somigliano». Cervi, sul Giornale che ti ha insultato per sei anni di fila raccontando che te n'eri andato volontariamente dalla Rai per intascare una congrua liquidazione, riconosce spericolatamente che «Berlusconi ha sbagliato», ma pure «Biagi aveva acceduto»: uno a uno, palla al centro. Anche il nostro amico Michele Brambilla, purtroppo, scambia le cause con gli effetti, non distingue il lupo dall'agnello e domanda a chi osa rammentare chi e come ti ha rovinato gli ultimi sei anni di vita: «Ma perché tutto questo rancore?». Parla addirittura di «uso politico della morte», come se non fosse proprio chi ti ha voluto e fatto tanto male a usare la tua morte per minimizzare l'accaduto o addirittura negarlo o comunque raccontarlo a modo suo, profittando del fatto che non puoi più smentire certe frottole. Brambilla cita una frase di Paolo Mieli: «Non credo che Enzo avrebbe voluto essere ricordato per quell'episodio». Strano: ci avevi dedicato gli ultimi tre libri (l'ultimo, scritto con Loris Mazzetti, s'intitola «Quello che non si doveva dire») e ne parlavi sempre come della peggiore violenza che tu avessi mai subìto nella tua vita, peggio di quella della Dc che ti silurò dal tg Rai nei primi anni 60 e di quella di «Artiglio» Monti che ti cacciò dal Resto del Carlino.

Così il diktat bulgaro viene ridotto a incidente di percorso
, a sfogo momentaneo, peraltro giustificato dalle tue «esagerazioni» (avevi financo intervistato Montanelli e Benigni). E nessuno ricorda che ancora un anno fa l'amico Silvio, quello che ti stimava tanto, non contento di averti fatto licenziare dalla Rai, chiese di farti fuori anche dal Corriere: «È una vergogna che un giornale come il Corriere della Sera ospiti i rancori di un vecchio rancoroso che ce l'ha con me» (Ansa, 21 maggio 2006).

Per fortuna è rimasto in vita qualche tuo vecchio amico di buona memoria, come Sergio Zavoli, che ha ricordato come la tua «prova più ardua e iniqua» sia stata proprio l'editto bulgaro. Ma è uno dei pochi. Era già accaduto al vecchio Indro, anche lui come te troppo generoso per aggiungere al testamento la lista delle persone che non avrebbe voluto alle sue esequie (lui però, forse presagendo l'affollamento di coccodrilli e paraculi attorno al feretro, diede disposizione di non celebrare alcun funerale).

Prima di salutarti, caro Enzo, ti segnalo un'ultima delizia: Johnny Raiotta, quello del Kansas City, ha chiuso lo speciale Tg1 a te dedicato con queste parole: «Biagi fu cacciato dal tg dopo pochi mesi, io al Tg1 sono durato già il doppio. In qualche modo, l'Italia migliora?». Che vuoi farci, è l'evoluzione della specie.

Edited by Andrea Sacco on Nov 8, 2007 1:37 PM

Filippo
Posted Nov 9, 2007 8:42 AM
lippofi
Torino, IT
Post #: 736
Interviste a giornalisti di Internazionale - Ferrara (Saviano e altri giornalisti dal mondo)

Sono disponibili a questo indirizzo oppure passando dal sito della rivista internazionale, molti video e interviste ai giornalisti nel meeting tenutosi a Ferrara il 5-7 Ottobre.

C'è anche quella a Saviano e William Langewiesche che ovviamente consiglio.
A former member
Posted Nov 11, 2007 12:57 AM
Post #: 84
Daniele Luttazzi di nuovo in TV

Penso che questa sia una notizia da dare, il comico-satirico dopo oltre 5 anni di allontanamento dalla TV (il famoso "decreto bulgaro" di Berlusconi) è ricomparso su LA7, fa una trasmissione dal titolo Decameron - Politica, Sesso, Religione e Morte.

Tutti i sabati dalle 23.30 a partire da questo 3 novembre. (QUI il video promo)

Spero che si possa trovare in Rete per tutti quelli che se la sono persa, graffiante come al solito, a volte al limite del fastidio ma si sa, la satira dev'essere così, altrimenti, non è satira.
Non siamo più abituati a vedere certe cose in TV, peccata per l'ora ma esiste sempre il videoregistratore.
Una ventata di pensiero creativo tra i canali anestetizzati della televisione italiana.


Grande Luttazzi sono rimasti in pochissimi...
Powered by mvnForum