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| Clod | |
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Quando emergono le false paure
di GIUSEPPE D'AVANZO CLEMENTE Mastella sbanda, straparla. Quasi posseduto da una "follia" narcisistica che non gli permette di vedere al di là del suo naso e del suo destino politico, della sua famiglia, della sua Ceppaloni, del suo piccolo partito, sovrappone errore a errore, cantonata a strafalcione incurante degli esiti che possono danneggiare il governo e la maggioranza di cui fa parte. Questo fino a ieri. Ieri è andato oltre da New York, dove era per festeggiare il Columbus Day (ma era proprio necessario mettere in mostra altri viaggi, altre spese pubbliche, altre presenze familiari come se un ministro di Giustizia, con i tempi che corrono dalle nostre parti, non avesse altro da fare che passeggiare nei dintorni di Central Park). Mastella ha voluto dare....... Articolo completo... |
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Studio shock sull'uso dei cellulari "Rischio tumore sale del 20-30%"
http://www.repubblica... CHI utilizza il cellulare da più di 10 anni vede aumentare le possibilità del 20 per cento di contrarre il glioma e del 30 per cento di ammalarsi di neuroma acustico. Il primo è un tipo di tumore maligno che colpisce soprattutto il tessuto nervoso del cervello, ed è difficilmente curabile; il secondo è una formazione benigna. La probabilità di incorrere in tumori è indiscutibile, almeno stando ad una ricerca condotta da due scienziati svedesi, Lennart Hardell dell'University Hospital di Orebro e Kjell Hansson Mild della Umea University, e pubblicata su 'Occupational Environmental Medicine'. I due ricercatori hanno analizzato 11 ricerche che dalla Svezia alla Danimarca, dalla Germania al Giappone e dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna hanno studiato l'evolversi di tumori al cervello e hanno scoperto che il fenomeno è in stretta relazione con l'uso dei cellulari e che i tumori si manifestano soprattutto sul lato della testa dove normalmente viene appoggiato il telefonino. In particolare si è rilevato un aumento dei glioma e dei neuromi acustici. I due ricercatori hanno voluto condurre loro stessi delle ricerche e la loro conclusione conferma quanto scoperto dagli studi internazionali. A tutt'oggi sono numerosi gli studi realizzati per verificare la pericolosità dei telefoni cellulari sull'uomo. La maggior parte ha concluso che il loro utilizzo non induce alterazioni alle cellule tali da ritenersi pericolose. Solo il mese scorso, ad esempio, un progetto voluto dal governo britannico e da varie società di telecomunicazioni inglesi, chiamato "Mobile Telecommunications and Health Research", aveva stabilito che "non è stata trovata alcuna relazione tra l'uso dei cellulari ed effetti dannosi sulla salute delle persone". Ma mai era stato realizzato una ricerca sui rischi dell'uso prolungato dei telefonini, mai cioè l'analisi si era soffermata su chi stesse utilizzando in modo continuo la telefonia mobile da almeno 10 anni. E questo perché - naturalmente - mancavano i dati. Ma ora questi dati ci sono, proprio perché i cellulari hanno avuto il loro boom a partire da una decina di anni fa. E i risultati dell'uso dei telefonini sugli effetti al cervello non sono certo incoraggianti. Ma cosa significa essere utilizzatori abituali dei cellulari? "Significa usare un telefonino, ma anche un cordless, per circa un'ora al giorno, che equivale a 2000 ore in 10 anni", hanno spiegato i due ricercatori al quotidiano Indipendent. Il consiglio è quello più ovvio: utilizzare il meno possibile il cellulare per lunghe conversazioni e soprattutto proibirne quasi completamente l'uso ai bambini, in quanto il loro cranio più fine fa arrivare con maggiore intensità le radiazioni al cervello e al sistema nervoso ancora particolarmente vulnerabile. Sottolinea Kjell Hansson Mild: "Se in 10 anni l'aumento dei tumori al cervello come conseguenza dell'uso dei telefonini è evidente, se non si interviene soprattutto nei più giovani, nell'arco di 20 o 30 anni si potrebbe avere una vera e propria epidemia". I ricercatori, inoltre, sottolineano l'importanza di studiare e mettere a punto apparecchi che siano il meno possibile emettitori di radiazioni proseguendo la strada già percorsa da quando vennero costruiti i primi cellulari ad oggi. (8 ottobre 2007) |
| chris78 | |
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Questo articolo è stato rimosso poco dopo la sua pubblicazione sul sito repubblica.it
il link era il seguente: http://www.repubblica... POLITICA Nel "libro mastro" dei consulenti del governo figurano 1253 nomi. Più di uno su quattro lavora per Pecoraro Scanio. Compensi da 13.000 a 143.000 euro l'anno. Ecco il censimento completo Consulenti, la carica dei mille Il ministro e i suoi 344 uomini C'E' DAVVERO un po' di tutto nell'elenco dei 1253 esperti e consulenti a libro paga del governo Prodi. Giuristi e ginnasti, generali e creativi, cinefili e professoresse, ambasciatori e webmaster, giornalisti e rettori, figli della Patria e figli di papà. Sono 1253: una media di 48 esperti a dicastero, anche se questa - come tutte le statistiche - appiattisce una realtà dove ci sono ministri come Di Pietro e Mastella che dichiarano zero consulenti, e altri, come Rutelli, che con il loro elenco superano - da soli - un terzo del totale: 436. Una Napolitano, Simona, nipote del presidente della Repubblica, è consulente del ministero dell'Ambiente (per 2800 euro al mese), incaricata di fornire "assistenza e consulenza riguardo le problematiche del settore giuridico e nel settore del diritto informatico, amministrativo e degli appalti pubblici". Un Mastella, Pellegrino, figlio del Guardasigilli, è consulente del ministero per le Attività produttive con l'incarico di assicurare (per 2700 euro al mese) "attività di collaborazione finalizzata all'approfondimento delle specificità dei modelli anglosassoni". E un Gambescia, figlio del deputato diessino Paolo, è consulente del ministro per l'Innovazione (1500 euro mensili) "per l'elaborazione e la verifica delle linee programmatiche relative al rapporto tra la pubblica amministrazione e il sistema delle imprese". Non c'è invece - non ancora, perché il decreto non è stato ancora registrato dalla Corte dei conti - il nome di Angelo Rovati, che dopo essersi dimesso da consigliere di Prodi è stato riassunto una settimana fa come "esperto per il Kazakistan" (specializzazione tanto circoscritta quanto sorprendente). Nessuno di questi 1253 consulenti diventerà ricco, con gli assegni staccati dal governo. Ma il primo a essere convinto che queste spese siano eccessive è proprio il presidente del Consiglio, che ha appena firmato un decreto con il quale taglia di un terzo - a partire dal 2008 - la cifra destinata ai consulenti dell'esecutivo. Certo, anche lui dovrà usare le forbici, visto che al momento la Presidenza del Consiglio conta 120 contratti di consulenza. E di questi, solo sette - oltre a Renato Ruggiero - hanno accettato di collaborare in cambio di uno spartano rimborso spese. Tutti gli altri vanno pagati, dai 6000 euro dei componenti del Comitato per la Biosicurezza ai 40 mila di Massimo La Salvia, inquadrato nel Dipartimento Risorse Umane. I ministri Mastella e Di Pietro, che dichiarano di non avere consulenti al loro servizio, non dovranno tagliare nulla. Né si potrà chiedere un sacrificio al Viminale, dove Giuliano Amato ha firmato un unico contratto di consulenza (con il professor Francesco Raiano: 30 mila euro annui), e tantomeno alla Difesa, dove Arturo Parisi ha ingaggiato un solo esperto (il dottor Andrea Grazioso, esperto di problematiche strategiche internazionali: 36 mila euro) più due per i suoi sottosegretari. Avranno poco da risparmiare anche il ministro del Lavoro, Damiano, e quello della Pubblica Istruzione, Fioroni, che hanno due consulenti a testa. Ma agli altri, qualche rinuncia potrà essere chiesta. Prendiamo il ministero dell'Ambiente, che nel bilancio dello Stato pesa per la metà di quello delle Politiche agricole. Eppure, mentre Paolo De Castro s'è accontentato di otto consulenti, Alfonso Pecoraro Scanio ne ha 344. Invece di averne la metà, ne ha quarantatré volte di più. C'è un motivo, anzi ce ne sono tre. Il primo è, diciamo così, storico: quando nacque, il ministero (che allora si chiamava "dell'Ecologia") non poté fare nuove assunzioni, così fece un massiccio ricorso ai contratti a termine, cioè alle consulenze: è andata avanti così, dal 1987 a oggi, con il risultato che al ministero oggi il numero dei precari (1319) supera quello degli assunti (1255). Poi c'è una ragione politica. I ministri dell'Ambiente hanno preso l'abitudine, prima di lasciare la poltrona, di rinnovare i contratti ai loro consulenti per altri quattro o cinque anni, così ogni ministro si ritrova in eredità i consulenti del suo precedessore: come quel Paolo Pontoni a cui il ministro Altero Matteoli, la vigilia di Natale del 2005 ha rinnovato un contratto di consulenza per cinque anni. Non si sa se Pecoraro sarà ancora ministro, nel 2010, ma di sicuro Pontoni sarà ancora consulente: a 78 mila euro l'anno. Poi, certo, Pecoraro ci ha messo del suo. Ingaggiando a 100 mila euro l'anno cinque consulenti per il suo gabinetto (tra cui il verde Sauro Turroni, trombato nel 2006). Più otto per i suoi sottosegretari. Più sette per la Direzione Generale "Qualità della vita". Più 54 per il servizio "Protezione della natura". Più 107 per la "Ricerca ambientale". Più 138 per la "Difesa del suolo". Più 14 per la "Salvaguardia ambientale". Più cinque dirigenti di fascia alta (in media 95 mila euro a testa). Più sei consulenti - tra cui Rubbia - che, bontà loro, non vogliono un centesimo. Totale, 344. Ai quali bisogna aggiungere un'altra infornata di consulenti i cui decreti, firmati ad agosto, non sono ancora stati registrati. Chi sono, i consulenti del ministro dell'Ambiente? Gli ecologisti, ovviamente. E dove si trovano la maggior parte degli ecologisti? Nei Verdi, partito che Pecoraro Scanio conosce benissimo, essendone il leader. Ecco perché sono proprio dei Verdi, giusto per fare un esempio, 14 dei 20 componenti della segreteria tecnica per la Protezione della natura. Due su tre. Una scelta, come dire?, naturale. Dovrà sicuramente tagliare nomi e compensi il ministero dei Beni Culturali, che oggi con i suoi 436 incarichi guida la classifica delle consulenze (però bisogna tener conto che vengono messi a carico di Rutelli i contratti stipulati dalle Sovrintendenze di tutta Italia per mostre, convegni ed esposizioni varie). La cifra più alta, 133.250 euro, è andata l'anno scorso alla società Arché, per la "catalogazione dei manoscritti della biblioteca nazionale universitaria di Torino danneggiati dall'incendio del 1904". Ovvero 103 anni fa: non è mai troppo tardi. Giusto per dare il buon esempio, un po' di economia potrebbe farla anche il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa. Che oggi spende un milione 719 mila euro per i suoi 85 consulenti, una media di 20 mila euro a testa. E allo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani forse dovrà dare un'accorciatina alla sua lenzuolata di 69 consulenti (cominciando, magari, dal figlio di Mastella). (continua) |
| chris78 | |
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(contuazione articolo Consulenti, la carica dei mille)
Poi, certo, anche i ministri "senza portafoglio" (cioè senza fondi propri nel bilancio dello Stato) potrebbero rinunciare a qualche esperto. Emma Bonino, per dire, alle Politiche comunitarie ne ha per nove volte e mezza di quelli su cui può contare Massimo D'Alema. E se il ministro degli Esteri ha scelto come uno dei suoi quattro consulenti giusto il responsabile nazionale diessino degli Italiani all'estero, Norberto Lombardi (25 mila euro annui), la Bonino ha inserito un buon numero di radicali tra i suoi 38 esperti, a cominciare dall'avvocato del partito, Giuseppe Rossodivita, incaricato di studiare "problemi e prospettive intorno all'ipotesi di costituzione di una Procura europea". Problemi, prospettive, ipotesi: per 4000 euro al mese, si può fare. Del resto, così fan tutti. Neanche l'unico ministro di Rifondazione, Paolo Ferrero, ha saputo resistere alla tentazione di nominare due dei suoi tre esperti (Maria Teresa Rosito e Andrea Del Monaco, 45 mila euro l'anno) tra i compagni di partito. Il suo collega dei Trasporti, Alessandro Bianchi (Pdci), ha invece pescato tra i colleghi dell'università: tra i suoi 18 consulenti, ci sono sei professori e un rettore (ma il primo della lista è il responsabile nazionale Trasporti del Pdci, Eduardo Bruno). Forse, con un po' di buona volontà, si potrebbe eliminare qualche incarico dall'oggetto nebuloso. Il ministero per l'Attuazione del programma, per esempio, paga 2000 euro al mese a Sortito Casali per "l'analisi degli obiettivi del programma di governo, in relazione alla possibilità di una loro misurazione tramite indicatori di carattere quantitativo", e altri 1100 euro mensili a Simona Genovese, affinché fornisca una "analisi del programma di governo sia nei suoi aspetti giuridici sia in quelli di carattere operativo". Non si era mai visto, un governo che paga degli esperti per analizzare il suo stesso programma. Ma, come si dice, c'è sempre una prima volta. di SEBASTIANO MESSINA |
| leon | |
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bravissima christiane!!
compratevi La Repubblica, questo articolo è gustosissimo. ovviamente tra i privilegiati, il figlio di _mastella e il nipote di napolitano!! RUBBIA invece è un grande, non si fa pagare per le sue consulenze. sempre su La Repubblica, c'è lo scandalo della legge mancia, quella legge "incostituzionale" per cui i nostri vengono spesi da parte di singoli parlamentari per microrealizzazioni nel loro territorio d'origine. così tra tanti: ci sono qualche decina di migliaia di uero per il campo di calcio del suedtiroler AC, e altrettanti per i museo della mountain bike!! e altre corbellerie. non trovo il link uffi... e udite, udite, mentre buttano soldi per campi da calcio, e dubbi oratori da ristruttare nel comasco...mancano i soldi per aggiornare il casellario giudiziario così che i giudici sono spesso imposibilitati a sapere di precedenti penali dei loro processati e quindi di agire nella legalità. richiesti 50 mil di euro... se trovate il link.. nuovo processo (ormai ha perso il conto anche trAVaglio!!) per il cavaliere: http://it.notizie.yah... l'UE forza sull'utilizzo della patata OGM: http://www.lastampa.i... avevo sentito parlare di una nuova petizione, visto che romperebbe la moratoria se passasse, ma non la trovo... infine consiglio questo nuovo libro: http://www.chiarelett... p&l |
| blau | |
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su www.grigiotorino.it la presentazione del libro con Travaglio, l'abbiamo segnalata ;)
ah oggi abbiamo pubblicato una intervista ad uno dei candidati del partito democratico regionale Per cortesia pubblicate i commenti su un altro post con il riferimento del link alla notizia interessata. Questo spazio è una rassegna stampa di notizie che non sempre si trovano o sfuggono ai più, se le discutiamo qui diventa un pasticcio. Grazie mille. Andrea Sacco |
| A former member | |
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Da http://www.democrazia...
Soldi, Segreterie e provvedimenti disciplinari. Il caso De Magistris di Gianfranco Bonofiglio Anche in Calabria, dove la cosiddetta società civile, non si è mai fatta sentire, il caso eclatante e sconcertante della richiesta di trasferimento operata dal ministro di Grazia e Giustizia, Clemente Mastella, nei confronti del Csm per trasferire il pm, Luigi De Magistris, reo di aver condotto inchieste giudiziarie in grado di smascherare l'intreccio perverso fra le lobby che detengono il potere in una regione dove l'illegalità è l'unica fonte reale di reddito ed è sistema ambientale di vita, sembra aver creato le basi per un momento di riflessione e di lotta sociale. Infatti in tutta la regione sono sorti spontaneamente comitati popolari e sono stati organizzati banchetti per raccogliere firme a favore del magistrato napoletano. Non mancano ovviamente i detrattori del pm e non mancano coloro i quali concordano con il Ministro Mastella, considerando anche che il suo partito, l'Udeur, può contare su un vasto numero di consiglieri regionali e consiglieri comunali. Basti accennare che nella sola città di Cosenza su quaranta consiglieri comunali l'Udeur ne raggruppa ben nove. E non è difficile intuire i motivi che inducono l'Udeur ad ottenere grandi consensi elettorali in una regione dove il voto di scambio è l'unico voto esistente. Come sia alquanto legittimo sospettare che le continue telefonate intercorse ed intercettate dal pm Luigi De Magistris fra il principale accusato dell'inchiesta Why Not, Saladino, e lo stesso Ministro Clemente Mastella che in Calabria vanta numerossimi amici e sostenitori non abbiano influito sulla decisione intrapresa dal Ministro di inviare gli ispettori ministeriali e di trincerarsi poi in una richiesta al Csm quale atto dovuto in seguito all'esito delle ispezioni. In realtà tutti sanno che i pochi magistrati che lavorano divengono oggetto di polemiche e di ispezioni, mentre i magistrati dormienti ed acquiescenti al sistema di corruzione dominante non solo non sono e non saranno mai oggetto di ispezioni ma possono godere del beneficio di consulenze , assunzioni per i propri familiari e di tutte le prebende infinite che lo stesso De Magistris ha coraggiosamente denunciato discutendo della sua stessa categoria. Una lotta impari quella del pm De Magistris che, ovviamente sarà trasferito, con la buona pace di coloro i quali oggi hanno acquisito un minimo di speranza affinché la situazione possa cambiare. Ma il livello di corruzione nella quale la Calabria è sprofondata nonè un problema che riguarda solo gli angusti confini di una regione del profondo Sud. In realtà la Calabria, negli anni ha assunto il ruolo di zona franca dove le segreterie nazionali dei partiti hanno attinto le loro fonti economiche illegali. La Calabria ha assolto il compito che , prima di tangentopoli, avevano assunto tanti enti a partecipazione statale. Il sistema di flussi tangentizi che, prima del 1992, proveniva da tanti rivoli, è oggi concentrato sulle tangenti che provengono dalla gestione distorta dei fondi della Comunità Europea. Ben 20.000 miliardi delle vecchie lire sono i fondi dei quali la Calabria ha goduto negli anni 2000 ? 2007 da parte della Comunità Europea. E chissà quanti di questi sono finiti nelle segreterie romane. Su questo voleva indagare Luigi De Magistris che era riuscito anche e ritrovare alcuni passaggi di denaro su conti correnti e banche straniere. Il pm di Catanzaro è giunto al cuore del problema ed in altri tempi tutto ciò sarebbe bastato per una nuova tangentopoli nazionale, ma oggi, in un clima di normalità, nessun esponente del mondo politico nazionale, di qualsiasi colore politico, è interessato a non turbare gli equilibri raggiunti. |
| leon | |
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su www.grigiotorino.it la presentazione del libro con Travaglio, l'abbiamo segnalata ;) potevi metterlo anche qui uffi... :-) x vitto: non mi risulta che verrà trasferito de magistris, almeno spero. per ora è stato tutto rinviato a novembre, ciò fa capire che il csm è unanime nel non considerarla una manovra urgente. oppure pensi che aspetti che si plachi un po' il vespaio, per farlo passare in silenzio?? Per cortesia pubblicate i commenti su un altro post con il riferimento del link alla notizia interessata. Questo spazio è una rassegna stampa di notizie che non sempre si trovano o sfuggono ai più, se le discutiamo qui diventa un pasticcio. Grazie mille. Andrea Sacco |
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Sulla difesa dell'ambiente e del territorio segnalo:
http://espresso.repub... Un'iniziativa-attiva? Un esempio da seguire? Un esempio da affiancare? E se www.grillitorino.org accogliesse anche questo genere di iniziative? (Uno spazio dove il cittadino potesse denunciare anche l'inciviltà altrui) Inoltre: La salute dei ghiacciai alpini Sopravvivenza a rischio se le condizioni climatiche non cambieranno nei prossimi decenni http://lescienze.espr... ************************************** Cosa bolle in pentola alla Regione Piemonte secondo "La Sentinella del Canavese" http://espresso.repub... ************************************** SCIENZA, non fantascienza. Premio Nobel per la Chimica: http://lescienze.espr... Buco dell'ozono. Una buona notizia... http://lescienze.espr... ...e una cattiva notizia. http://lescienze.espr... o forse due? La distruzione dell'ozono nella troposfera artica L'interazione tra l'acqua marina, la neve e la luce solare all'origine del fenomeno http://lescienze.espr... ************************************** Frontiere scientifiche per la MEDICINA Nanocellule contro i tumori. Sviluppata una nanoparticella che può penetrare in un tumore, distruggere i suoi vasi sanguigni e liberare una tossina anticancro. http://lescienze.espr... ************************************** ULTIM'ORA (dalla più recente all'indietro nel tempo) Roma, 18:14 WELFARE: FIOM, I METALMECCANICI DICONO 'NO' http://espresso.repub... Roma, 17:48 RAI: CURZI, SI RISPETTI L'AUTONOMIA DEI GIORNALISTI http://espresso.repub... Roma, 17:45 CDA RAI, SANTORO TENGA CONTO INDICAZIONI DEL DG CAPPON http://espresso.repub... Roma, 16:23 RAI: SANTORO, NON ACCETTO ETICHETTA DI FAZIOSO http://espresso.repub... Roma, 16:22 SANTORO A PRODI, SU MIA PROFESSIONALITA' GIUDICA L'ORDINE http://espresso.repub... |