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| marco baldassari | |
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MOBBING FAMILIARE
Con Repertorio K viene distribuito gratuitamente l'e-book Per una legge contro la violenza psicologica. La versione integrale di questa inchiesta, con documenti, nomi e cognomi di insospettabili persone che camminano tra noi "a testa alta" è stata volutamente ridotta. In seguito alle indagini giornalistiche che ho svolto con il mio collega e grazie all'interessamento di un alto magistrato del Tribunale di Torino, il caso è stato riaperto. Qualsiasi riferimento a documenti che potrebbero intralciare il lavoro della Magistratura è stato deliberatamente omesso. Questo testo uscirà in forma integrale nel momento in cui conosceremo i risultati delle indagini in corso che ci auspichiamo possano concludersi facendo giustizia. Siamo a conoscenza che giornalisticamente non abbiamo violato in alcun modo il segreto istruttorio di indagini in corso riguardanti le stesse persone e lo stesso caso, pur disponendo di prove testimoniali e documentali certe, sufficienti a chiarire in modo inequivocabile il corso degli eventi a cui l'indagine si riferisce. Quanto contenuto in queste pagine, lo riteniamo sufficiente per far riflettere i benpensanti. Credo si debba sempre andare oltre le apparenze che spesso nascondono situazioni insostenibili. E' necessario che ciascuno maturi una coscienza civile e trovi il coraggio di intervenire senza voltare lo sguardo dall'altra parte. E' questo che io intendo per solidarietà. Anna Maria Chi vuol dare una mano? |
| Filippo | |
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Detersivi alla spina
![]() Notizie dal web interessanti per la Commissione Rifiuti e non solo ("Monnezza" per capirci), con un punto di distribuzione trovato a Rivoli (mi sto informando per info più precise) RISPARMIA Un innovativo sistema di riempiture capace di garantire un reale risparmio fino al 40% rispetto ai prezzi dei prodotti finiti, venduti nei supermercati. Confronta le tue spese. Valuta a fine mese. RISPETTA Eliminiamo i costi del consumo, salvaguardiamo il nostro territorio garantendo una reale riduzione del volume dei rifiuti e offrendo un?interessante opportunità di risparmio. Non sarà più necessario attendere il passaggio della raccolta differenziata. RICICLA Quale miglior metodo se non il riutilizzo diretto dei flaconi? Meno imballi, meno trasporti, meno rifiuti. Il nostro è un progetto salva-ambiente. DETERSIVI ALLA SPINA Lavapiatti a mano: lavapiatti a mano profumato al limone, alta concentrazione. E? un detergente neutro garanzia di delicatezza sulle mani, anche le più irritabili. La sua densa schiuma è attiva su ogni tipo di unto, elimina i cattivi odori lasciando un delicato e fresco profumo di limone. Lavatrice liquido: detergente in gel per lavatrice. Adatto per tutti i tipi di tessuti, bianchi e colorati. Attivo anche a basse temperature, lascia la biancheria molto profumata. Lavalana e delicati: detersivo neutro per lana, cotone, seta e capi delicati in genere. E? un detergente a doppia azione in quanto può essere utilizzato sia a mano che in lavatrice. Fresca e delicata la profumazione. La sua formula innovativa consente di ottenere risultati eccellenti a basse temperature. Capi scuri: è un detergente innovativo realizzato per il lavaggio in lavatrice o a mano dei tessuti neri o scuri, anche delicati. Per la sua speciale formula non solo ravviva il colore ad ogni lavaggio, ma mantiene i capi assicurandone la freschezza e la durata. Ammorbiente: ammorbidente bianco del bucato. Alta profumazione. Igienizzante-smacchiatore: l?additivo per il bucato a mano e in lavatrice. Sanificante e igienizzante. Sbiancante con ossigeno attivo, sicuro sui colorati, delicato sui delicati, efficace anche in acqua fredda. Lavapavimenti: detersivo neutro adatto ad ogni tipo di pavimento.. Fresca profumazione fiorita. Lavavetri: detergente antialone per la pulizia di vetri, specchi, cristalli, con effetto antistatico. Profumo menta glaciale. Multiuso: adatto per la pulizia di tutte le superfici dure può essere impiegato per detergere lavandini, bagni, piastrelle, piani cottura, frigoriferi, laminati e mobili verniciati o plastificati. Lavastoviglie liquido: detergente liquido concentrato per macchine lavastoviglie domestiche di ogni tipo. Indumenti da lavoro: detergente a tripla azione per il lavaggio di capi molto sporchi. DETERSIVI SFUSI Lavatrice polvere: detergente in polvere completo per lavatrici domestiche. Lavastoviglie polvere: detergente in polvere per macchine lavastoviglie. Pastiglie lavastoviglie: pastiglia a tripla azione per macchine lavastoviglie. COSMETICI CONFEZIONATI Bagnoschiuma: bagnoschiuma neutro con azione addolcente e tonificante. Shampoo: shampoo per tutti i tipi di capelli per uso frequente. Fragranze: uva / papaya Sabao antibatterico: gel di sapone antibatterico per uso quotidiano. Fragranze: talco / frutti mediterranei Privacy: detergente per l?igiene intima a pH fisiologico con tea tree oil e pantenolo. DISINFETTANTI Formosan-Bac: detergente, disinfettante (reg.min. salute), deodorante per il lavaggio di tutte le superfici. Fonte: Mille bolle |
| Simlatt | |
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Un articolo dell'anno scorso, ma a mio avviso importante!!!
Italia: l'80% dell'8x1000 va in missioni militari ![]() "Ormai da anni i fondi dell'8 per 1000 gestiti direttamente dallo Stato (destinati annualmente dai contribuenti allo Stato all'atto della dichiarazione dei redditi) vengono utilizzati per gli scopi più disparati, e tra questi il finanziamento delle missioni militari all'estero. Nel 2004 si è arrivati ad una situazione che ha dell'incredibile: ben 80 dei poco più dei 100 milioni di euro destinati allo Stato dai contribuenti sono stati stornati per finanziare le missioni militari italiane e in particolare quella in Iraq, che pesa per oltre il 50% sui costi di tutte le missioni militari italiane", E' quanto afferma Giulio Marcon, portavoce della Campagna Sbilanciamoci sostenuta dalla società civile italiana. Nonostante la legge 222 del 1985 (che istituisce il fondo 8 x 1000) affermi che le somme destinate allo Stato, devono essere utilizzate "per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione dei beni culturali" (art. 48) attualmente agli interventi per la fame nel mondo vengono destinate lo 0,9% delle risorse, ai rifugiati lo 0,6%, ai beni culturali il 13,8%, alle calamità naturali il 5,0%, mentre ben il 79.6% va alle missioni e alle spese militari. "Si tratta di una violazione di sostanza e di merito della legge 222" - nota Marcon. "I soldi degli italiani sono utilizzati per finalità diverse da quelle previste dalla legge: la volontà dei contribuenti non è rispettata ed è palesemente ingannata - continua Marcon. Il trucco contabile utilizzato dal Governo e dal Parlamento è quello di ridurre, in ogni legge finanziaria, il fondo 8 per mille, stornandone una parte per esigenze di finanza pubblica. In questo caso lo storno è stato di 80 milioni per le missioni militari, che non si sarebbero potute finanziare seguendo la lettera della legge 222/85." In particolare, il finanziamento della missione in Iraq "Antica Babilonia" supera di gran lunga gli 80 milioni di euro l'anno da 8 per mille. Dai dati messi a disposizione dalla Camera dei Deputati e pubblicati ieri dal Sole 24 ore, risulta che da quando (all'inizio dell'estate 2003) è stato dato il via ai nostri militari a Nassirya e dintorni, è stato speso un totale di 1,3 miliardi di euro, oltre 2.500 miliardi di vecchie lire, una cifra che è quasi il triplo di quanto viene erogato annualmente dallo Stato alla cooperazione internazionale. Dalle relazioni tecniche della Ragioneria generale dello Stato sui cinque decreti che hanno finanziato sinora "Antica Babilonia" (in media uno ogni sei mesi), emerge che solo 90 milioni di euro sul totale complessivo di 1,3 miliardi di euro è destinato a interventi umanitari e di ricostruzione. I restanti 1,21 miliardi di euro finanziano operazioni militari. Il costo giornaliero per l'utilizzo di uno dei nostri elicotteri Mangusta, è stato stimato dalla Ragioneria generale dello Stato in 27mila euro, mentre per pagare i nostri 3252 soldati, nella seconda metà del 2005 occorreranno 118,5 milioni di euro, ovvero 236 miliardi delle vecchie lire. La campagna Sbilanciamoci! "denuncia questa operazione che fa aumentare ancora di più le spese militari in Italia, cresciute di oltre il 10% negli ultimi tre anni, e che finanzia un intervento militare, come quello in Iraq, che non ha niente di umanitario e di pace, ma che sostiene una logica di guerra e di occupazione militare contraria al diritto e alla legalità internazionale". La campagna Sbilanciamoci! condurrà una ferma iniziativa anche in occasione della discussione della prossima legge finanziaria per impedire nuovamente lo storno dei fondi 8 x 1000 e dà appuntamento al Forum dell'Impresa di un'economia diversa a Corviale (1-4 settembre) per mettere a punto le prossime iniziative per la riduzione delle spese militari e per una finanziaria di pace. Fonte: Unimondo |
| Marco R | |
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I SONDAGGI DEL SEGHINO: effettuati con l'inganno, valutati con lo stesso mezzo
Da Liberazione articolo di Claudio Jampaglia http://www.liberazion... Quanti giornali hanno pubblicato questa notizia? "I sondaggi sulla presenza di amianto in Val Susa sono stati pilotati, abbiamo le prove. Anzi, lo ammette tra le righe la stessa Arpa della Regione Piemonte. I quattro campioni analizzati su centinaia di carotaggi effettuati sono stati,infatti, scelti e esaminati dallo stesso proponente dell'opera ovvero la società Lyon-Turin Ferroviaria. Non solo ma il compito gli sarebbe stato affidato «istituzionalmente», mentre all'Arpa è toccato l'onere di andare in televisione e dire al mondo: «Non c'è traccia d'amianto in Val Susa». La credibilità dei dati non c'è più e anche l'Europa è coinvolta. Perché "l'ogni costo" a cui si vuole fare la Tav in Val Susa comincia ad essere davvero caro, in termini di credibilità e democrazia. Ma andiamo con ordine. I sondaggi sul Monte Seghino, oggetto di dure proteste e di una militarizzazione imponente del territorio durata 50 giorni, dovevano essere determinanti per dimostrare se nella tratta della Torino-Lione da Bruzolo a Venaus vi fossero rischi per la salute derivanti dalla presenza di amianto. Secondo i no-tav, forti delle mappe geologiche della valle e dei sondaggi già effettuati nel 2001 e riportati da una pubblicazione scientifica dell'Università di Torino, non c'era dubbio che ci fosse amianto. Si vede anche ad occhio nudo. Per Ltf, Governo e istituzioni piemontesi,invece, l'evidenza non c'era e si sarebbero dovuti fare altri sondaggi. La trivella arriva di notte dopo due giorni di blocchi e "guardie e ladri" sui sentieri sopra Monpantero tra bo-tav e forze dell'ordine. Cominciano i sondaggi presidiati giorno e notte. Intanto scoppia l'opposizione della popolazione, gli scontri, migliaia di poliziotti e carabinieri per la valle e le Istituzioni che continuano a dire: «Non ci sono rischi, fidatevi di noi». Si firma una tregua a fine dicembre e l'opera è rinviata a nuove valutazioni su fattibilità e impatto. Il 22 marzo l'annuncio dell'Arpa: «Dai primi sondaggi non c'è traccia d'amianto». Ora Liberazione è in grado di raccontarvi come si è giunti a questo brillante risultato. Caludio Jampaglia La ricostruzione. Dei 454 metri di carotaggi effettuati sul Seghino ne vengono analizzati solo due, quattro campioni su centinaia inscatolati in un magazzino di Ltf. In un verbale Arpa del 03 febbraio 2006, scovato dal consigliere regionale del Prc Yuri Bossuto, i tecnici dell'agenzia regionale per l'ambiente scrivono: «I punti di campionamento sono stati individuati sulla base delle indicazioni fornite da Ltf», ovvero dalla geologa dell'azienda presente che controfirma il verbale. Con quali criteri? «Da evidenze geologiche non casuali», scrive l'Arpa, ovvero i campioni sono stati scelti a colpo d'occhio o sulla base di altre valutazioni che non conosciamo. Ma in un'indagine a campione (altrimenti cos'è?) non dovrebbero essere casuali? Non sappiamo se le scatole dei carotaggi siano state aperte, dalle foto non risulta,sappiamo solo che i sondaggi sono stati realizzati fino a 452 metri di profondità e i quattro campioni scelti arrivano ai 160 metri. Anche la stratigrafia viene appaltata. L'Arpa certifica solo il lavoro altrui, ma si intesta i risultati. Il 22 marzo promuove una conferenza stampa per dire l'amianto non c'è, seguono titoli di prima pagina di grandi quotidiani nazionali e la Coordinatrice europea del corridoio 5, Lodola De Palacio, e il Ministro Lunardi chiedono la ripresa immediata dei lavori. Nessuno va a controllare le carte e quando lo fa il circolo di Rifondazione di Bussoleno, con l'aiuto di Bossuto e l'avvocato Sergio Bonetto,si scopre che la dichiarazione dell'Arpa avviene su dati e scelte della controparte Ltf. Non solo. Mettendo le mani avanti il dirigente dell'Arpa scrive a Bossuto: «Si evidenzia che istituzionalmente il compito di fornire e redigere i dati scientifici è attribuito al proponente e in questo caso alla società Ltf e non all'Agenzia scrivente (l'Arpa, ndr), che ha esclusivamente funzioni di controllo, per quanto stringente». Però i dati li firma e li comunica in mondovisione. E poi cosa vuole dire "istituzionalmente"? Significa "di solito" o "per volere istituzionale"? «Ciò che colpisce di più è l'illegalità sostanziale di tutta la vicenda - commenta l'avvocato Bonetto - la stessa Arpa che vieta la pista di bob a Salice d'Ulzo per la presenza di amianto, perché questa volta ha lavorato così male? Con quale criterio funziona o meno la struttura? Amministrativamente è inaccettabile che lo scenario cambi all'ultimo verbale scovato». «Che l'Arpa si assuma la responsabilità di dire che non c'è l'amianto sulla base di questo metodo è per lo meno sconcertante - rincara Bossuto - come cittadino ero convinto che l'agenzia pubblica avesse condotto l'analisi e la verifica, questo era stato comunicato, e se questi sono i soggetti che dovrebbero darci le garanzie sui rischi per la salute dell'opera vogliamo approfondire la questione in sede regionale». Ma la coda più pesante potrebbe essere in Europa. «La De Palacio deve dimettersi ? chiede l'eurodeputato della Sinistra Europea Vittorio Agnoletto - e se non lo fa la Commissione europea deve revocarle immediatamente l'incarico di Coordinatrice del Corridoio 5, il dossier indipendente che ha presentato al Parlamento si basa su dati derivanti direttamente da Ltf e non si può più dire che abbia agito senza alcuna parzialità». A pagina 126 del documento "indipendente" della Loyola dello scorso aprile si legge: «Arpa ha confermato che i sondaggi effettuati a Monpantero non contengono nessuna traccia di amianto», ricorda Agnoletto, «Se le precisazioni arrivate solo l'altroieri di chi ha realizzato sondaggi e analisi non sono presenti nel report europeo, l'imparzialità e la trasparenza delle informazioni è venuta meno». Il prossimo 31 maggio alla riapertura dei lavori partirà l'interrogazione anche a Bruxelles. I più sconcertati, alla fine, sono gli scopritori dell'ennesima beffa si-tav. «Ci meravigliamo che un ente pubblico agisca sotto tutela del promotore dell'opera che dovrebbe essere la controparte», dicono dal Circolo di Bussoleno. E il sindaco Beppe Joannas, tra gli indagati per i blocchi realizzati dai no-tav per impedire lo svolgimento di quei sondaggi, non può esimersi dal chiedere: «Quanto è costato l'apparato di pubblica sicurezza per questo risultato». Rincara Nicoletta Dosio, segretaria del Prc: «E' solo un altro anello della catena di infinite bugie con cui l'opera è stata promossa. Tanta sopraffazione, denunce e spreco di denari pubblici per fare gli interessi di Ltf. La legittimità e l'indipendenza degli organi pubblici è sottoposta al bisogno di realizzare l'opera e il bene pubblico sta esattamente dalla parte opposta. Altro che denunce». E domani sarà ancora più dura proporre altri sondaggi in valle." |
| Simlatt | |
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Torino: Nasce il fronte antismog e chiede aiuto al neo Ministro che promette "verrò presto"
![]() Presentate le adesioni all' Appello per la mobilità sostenibile a Torino "I livelli di micropolveri di Torino sono altissimi, come quelli di certe città dell'Europa dell'Est. Abbiamo medie annuali di 60-70 microgrammi, come a Praga, peggio che a Varsavia. Invece a Londra la media è di 22 microgrammi e a Parigi poco più.." Lo ha detto l'epidemiologo Ennio Cadum alla conferenza del 19 maggio all'Unione Culturale in cui i promotori dell'appello antismog per la mobilità sostenibile hanno presentato le loro proposte e i candidati da appoggiare. Cadum, uno dei promotori dell'appello, ha aggiunto che il rispetto della direttiva europea ridurrebbe di almeno l'8% la mortalità a Torino, se si considerano sia gli effetti a breve che gli effetti a medio termine dell'inquinamento. Si tratterebbe di almeno 500 casi! Alla conferenza è arrivato il messaggio del neo ministro all'Ambiente, che accludiamo. Particolarmente significativa l'intenzione di venire a Torino a discutere del problema. I promotori dell'appello invitano il Ministro a calendarizzare presto gli incontri nel capoluogo piemontese e chiedono di essere ricevuti, anche per significargli la difficoltà di far emergere a Torino il problema come prioritario. Si è deciso di pubblicizzare le adesioni ricevute dai candidati e di segnalarli agli elettori. Alba Di Carlo (Verdi) , Giovanni Pagliero (Unione), Younis Tawfik( Unione), Monica Cerutti (Unione), Gianguido Passoni (Pdci), Emilio Soave (Prc), Antonella Visintin (Prc), Ugo Zamburru (Verdi), Graziano Esposito (Verdi), Antonio Ferrante (Prc), Franco Lisai (Pdci), Filippo Elia (Unione), Paola Balestra (P.Umanista), Giorgio Diaferia (RnP), Alessandra Guseo (Unione), Gigi Malaroda (Prc), Roberto Barbieri (Idv) vedi negli allegati I candidati al consiglio comunale presenti hanno deciso, su proposta di Alba Di Carlo (Verdi), di indire una riunione a Palazzo Civico il 6 Giugno in cui si costituirà il gruppo di lavoro e di pressione dei consiglieri antismog, cioè di quelli che saranno stati eletti tra i firmatari dell'appello. La riunione sarà aperta a tutti i promotori e collaboratori dell'appello. Sul tavolo ci sarà una delibera di iniziativa consiliare per la mobilità sostenibile già preparata (e consegnata con le firme ) dai comitati di via Assietta. Nel breve dibattito di stamattina sono state accolte alcune proposte. Quella di Alessandra Guseo ( Ulivo) di chiedere che vengano ripristinate come corsie per i mezzi pubblici le corsie olimpiche. Quella di Emilio Soave (Prc) di accogliere come parte integrante dell'impegno le proposte per una Torino ciclabile (del coordinamento ambientalista ciclabilità) della zona a max 30/kmh in tutto il centro e del servizio Velov ( bici a noleggi semigratuito). Filippo Elia (Ulivo ma parlava a nome anche degli altri due candidati della Fiom Ferrante e Lisai) ha rilanciato il progetto metano con necessità di immediato rifinanziamento statale e tutti i nuovi bus siano solo a metano. A proposito di bus si chiedono i filtri antiparticolato sui vecchi bus diesel, come finanziato da altre Regioni. Le targhe alterne non sono una bandiera ma non devono essere demonizzate, l' importante è intervenire su tutti i fronti. "Torino deve diventare capitale dei propulsori puliti" dice Giorgio Airaudo segretario Fiom, uno dei promotori dell'appello " come abbiamo riportato a Torino con intervento pubblico il montaggio della Punto ora dobbiamo portarci la fabbricazione di motori ibridi." Ha partecipato anche il segretario del Prc Gianni Favaro, confermando l'impegno del suo partito. Alleghiamo l'elenco aggiornato delle adesioni e il messaggio del neo Ministro Appello verde per una Torino più sostenibile "Confermate le targhe alterne" - da la Repubblica del 20.05.2006 Messaggio del nuovo Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio Appello per la mobilità sostenibile a Torino Fonte: Eco dalle Città |
| Robi | |
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Acqua di Rubinetto o Acqua Minerale in Bottiglia?
![]() Un'indagine di Altroconsumo promuove l'acqua di 35 capoluoghi La migliore a L'Aquila e Aosta, maglia nera a Genova e Catanzaro Acqua potabile, buona e sicura ma gli italiani comprano 'minerale' Il consumo delle bottiglie nuoce all'ambiente e al portafoglio di FEDERICA FORTE ROMA - Non gode della fiducia degli italiani, ma sulla qualità dell'acqua di rubinetto non c'è dubbio: è sicura, limpida, batteriologicamente pura, buona per la salute e accettabile al gusto. Perfetta? Ancora no, ma si può migliorare. Lo sostiene un'indagine di Altroconsumo, associazione di consumatori che periodicamente verifica lo stato di salute dell'acqua potabile sul territorio nazionale. Un quadro confortante, con due sole eccezioni negative - Genova e Catanzaro - tra le 35 città nelle quali sono stati prelevati e poi analizzati 43 campioni di acqua, provenienti dalle fontanelle pubbliche (della cui qualità sono direttamente responsabili gli acquedotti) nelle piazze della penisola, da Nord a Sud. L'acqua migliore, quella più cristallina, è negli acquedotti di Cagliari, L'Aquila, Pavia, Bergamo; buone anche le prove di Roma e Milano, che fa passi avanti. Tutti i campioni, comunque, dovevano rientrare nelle soglie di valore fissate dalla legge per limitare la concentrazione di sostanze indesiderate come metalli, solventi (spesso di origine industriale, molto frequenti nelle falde italiane) e inquinanti, come i trattamenti di disinfestazione. E i risultati promuovono l'acqua pubblica, che, anzi, ha un vantaggio in più: "E' più garantita e controllata, oltre che sicura e salubre", spiega Claudia Chiozzotto, curatrice dell'indagine. Eppure solo l'1% dei consumi totali di acqua pubblica corrisponde all'uso alimentare. Perché gli italiani preferiscono dissetarsi al supermercato, comprando l'acqua imbottigliata? "E' vero, siamo i più grandi consumatori d'Europa di acqua in bottiglia", dice Chiozzotto, "Un'abitudine che costa caro, sia al portafoglio che all'ambiente, con oltre 200mila tonnellate di plastica prodotta per imbottigliare circa 11 miliardi di litri d'acqua". Sedotti probabilmente dai messaggi della pubblicità, che attribuiscono all'acqua proprietà "terapeutiche" difficili da dimostrare, ma che fanno la differenza al momento dell'acquisto, in particolare sul prezzo finale. Per un giro d'affari di milioni di euro. "Snobbare l'acqua di rubinetto a favore delle minerali è una scelta poco ragionevole, a meno che non si abbia la passione per le frizzanti", afferma Chiozzotto. Che si dice convinta della necessità di educare il consumatore a bere l'acqua pubblica, perché, dice "è solo una questione di gusto: molti non sanno che bisogna solo lasciar 'riposare' l'acqua per alcuni minuti, e il sapore si 'assesta', diventando gradevole". Un consiglio di cui fare tesoro, insieme a un'altra importante considerazione: "Comunemente si crede che l'acqua con elevate quantità di calcio e magnesio, di alta durezza, abbia un effetto negativo sulla salute: i più pensano immediatamente che possa favorire la calcolosi. In realtà - e studi scientifici lo dimostrano - la durezza dell'acqua protegge da malattie cardiovascolari". E proprio la bassa durezza è stata la caratteristica che ha fatto guadagnare la maglia nera alla città di Catanzaro: le acque più leggere, infatti, possono portare in sospensione i metalli, e la città calabrese è stata bocciata proprio per l'elevata presenza di nichel e alluminio. "Invitiamo i consumatori a preferire l'acqua che arriva direttamente nelle loro case", afferma Chiozzotto. "Nel frattempo, confidiamo nell'ulteriore miglioramento della qualità, soprattutto sul fronte delle caratteristiche organolettiche e delle infrastrutture: una possibilità che potrebbe derivare dall'entrata delle società private nella gestione dell'acqua. E un aumento delle tariffe è molto più che probabile". (25 maggio 2006) Fonte: La Repubblica http://www.repubblica... |
| Filippo | |
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Il calcio marcio
Beppe Grillo ![]() La maggior parte di quelli che oggi fanno soldi sul calcio non ha mai dato un calcio a un pallone C'era una volta il calcio, uno degli sport più belli del mondo. Oggi è diventato una fogna puzzolente. Perché? Il calcio non è come la Coppa America di vela. Per far giocare una squadra bastano undici magliette e calzoncini, undici paia di scarpe e un pallone. Non servono miliardi né sponsor. Il calcio ha cominciato a imputridire quando da sport è diventato industria. Oggi il fatturato mondiale del calcio è il doppio del fatturato mondiale dei cereali. In Italia i calci al pallone muovono due miliardi di euro, lo 0,14 per cento del pil. Nemmeno Adam Smith avrebbe potuto prevedere una simile cancrena. Smith e gli altri grandi filosofi-economisti si rivolterebbero nella tomba vedendo come le loro dottrine sono tirate in ballo a sproposito per giustificare qualsiasi perversione speculativa e come la caricatura che si fa delle loro idee è clamorosamente smentita dai fatti. Al grido di "meno stato più mercato" negli ultimi anni si è diffusa la credenza che qualunque cosa diventi migliore se viene privatizzata. Secondo questo credo, privatizzare qualunque cosa automaticamente ne aumenta la qualità e ne abbassa il prezzo. Se questo è vero in alcuni settori, è clamorosamente falso in altri, specialmente quando si tratta di beni pubblici, sia materiali sia culturali. Tra questi ultimi, il calcio e la televisione sono gli esempi più eclatanti di come la loro brutale privatizzazione sia riuscita in pochi decenni a peggiorarne la qualità e ad aumentarne i costi. Ben peggiori dei folcloristici "espropri proletari", gli espropri borghesi di beni pubblici hanno portato al loro degrado perché ne hanno stravolto la funzione. Per cinque secoli la funzione del calcio è stata quella di divertire chi lo pratica e chi lo guarda. Ma anche questo sistema, che funzionava benissimo da cinquecento anni, ha subìto la "grande trasformazione" di cui parlava Karl Polanyi: non è più la società che forgia l?economia per le proprie esigenze, ma è l?economia che forgia la società che gli serve. Oggi la funzione principale del calcio è diventata quella di arricchire decine di migliaia di parassiti e di vendere merci di ogni tipo: pasta, automobili, birra, telefonini, bottiglie di plastica piene d'acqua. Questa perversione ha moltiplicato per cento il giro di soldi intorno al pallone, rispetto a quello che sarebbe sufficiente per far giocare le squadre. Le conseguenze di questo esproprio sono devastanti. Primo: oggi la maggioranza di coloro che guadagnano sul calcio non ha mai dato un calcio a un pallone. Su ogni atleta che scende in campo lucrano decine di faccendieri, amministratori, mediatori, finanzieri, pubblicitari, uomini di marketing, azionisti, giornalisti, fabbricanti e venditori di qualunque cosa. D'ogni euro che paghiamo per vedere il calcio, molto più della metà va nelle tasche dei parassiti del pallone. Ciò che si paga allo stadio è la parte più piccola degli introiti. Il resto lo paghiamo tutti, anche chi non guarda il calcio, con il sovrapprezzo della pubblicità, nascosto nei prezzi delle merci che sponsorizzano il calcio. Secondo: i calciatori guadagnano da dieci a cento volte più di quello che sarebbe ragionevole. Terzo: la valanga di denaro in cui è sprofondato il calcio è come le sabbie mobili. Risucchia tutto. Visto che la posta in gioco è diventata cento o mille volte più alta di quello che dovrebbe essere, molti tra i parassiti e tra gli atleti si montano la testa e sono pronti a qualunque porcheria. C'è una sola ricetta per salvare il calcio: decommercializzare. Occorre ridurre di cento volte il denaro che ruota intorno al pallone. Basta con i diritti televisivi privatizzati, basta con gli sponsor. Il calcio è un evento pubblico. Deve trasmetterlo gratis la televisione pubblica. Le squadre e gli atleti dovrebbero essere riconoscenti alla televisione pubblica per la notorietà che gli dà. Dovrebbero pagarla loro, altro che pretendere soldi! Le squadre devono smettere di essere società per azioni, cattive azioni, come scopriamo in questi giorni. Devono tornare a essere associazioni sportive senza fini di lucro. Le squadre vanno municipalizzate e i giocatori devono essere nati nella città per cui giocano. I venditori di merci devono ritirarsi dal calcio e smettere di corromperlo. Se non lo fanno c'è una sola soluzione: annotate i nomi di birre, automobili, telefonini, maccheroni e di tutte le altre marche che hanno privatizzato il calcio e non compratele più (1). La stazione centrale di Milano è un esempio folle di privatizzazione nella privatizzazione. Non solo è stata privatizzata la stazione, ma sono stati sottoprivatizzati anche gli spazi che una volta erano dei cittadini. Cartelloni e impalcature pubblicitarie occupano centinaia di metri del già insufficiente suolo della stazione, ostacolando il movimento dei viaggiatori negli spazi pubblici. A chi si deve questa follia? Alla birra Peroni, che fa una campagna speciale su birra e calcio. Se volete farli smettere, comprate un'altra birra. È ora di prendere a calci chi ha preso a calci il calcio. (1) Gli sponsor della nazionale di calcio italiana sono: Mapei, Puma, Tim. I fornitori sono: Antonio Amato, Beretta, Bilba, Dolce e Gabbana, EminFlex, EuroFly, Fujifilm, Generali, GreenVision, Nutella, Olidata, Pata, Peroni, Radio Italia, Sharp, Silver Cross, Spazio24, Uliveto, Volkswagen. Fonte: Internazionale 643, 25 maggio 2006 - Beppe Grillo |
| Marco | |
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Staminali, Mussi apre alla ricerca
![]() ROMA - L'Italia cambia linea in merito alla sperimentazione sugli embrioni, apre alla ricerca e scoppiano le polemiche. Il dibattito si rianima dopo la decisione del ministro per la Ricerca, Fabio Mussi, di ritirare, a Bruxelles, la pregiudiziale etica italiana sulla ricerca, voluta da Germania, Polonia, Slovenia, Austria e Malta. Con il precedente governo, l'Italia aveva firmato una dichiarazione contraria alla ricerca sulle staminali, mentre Mussi ha annunciato che il nostro Paese "su questo ha cambiato posizione. Naturalmente - ha aggiunto - la legge resta in vigore" anche se "spero che venga cambiata". Sulla decisione piovono le critiche della Cdl. E anche all'interno dell'Unione si registrano posizioni diverse. Così, mentre il ministro delle Politiche comunitarie Emma Bonino plaude all'annuncio, e quello per la Famiglia Rosy Bindi lamenta di non essere stato informato, il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione intima a Mussi di cambiare posizione, altrimenti la Cdl presenterà al Senato una mozione di sfiducia individuale contro di lui. L'annuncio arriva da Bruxelles, durante una conferenza stampa di Mussi e Bonino a margine del consiglio Ue sulla competitività. Il ministro per la Ricerca osserva che la proposta di dichiarazione etica (avanzata lo scorso 29 novembre dall'Italia e da altre delegazioni) "rappresentava una pregiudiziale contraria: oggi - aggiunge - mi sono permesso di annunciare il ritiro dell'adesione italiana a tale dichiarazione", una "correzione" rispetto a quanto fatto dal governo precedente. Due i punti chiave della decisione: "Il rispetto delle legislazioni" degli altri Paesi dell'Unione europea, e la scelta di "cogliere l'opportunità per un uso controllato delle staminali ai fini della ricerca" evitando che l'Italia abbia "una posizione di chiusura totale alla sperimentazione". Numerose, e accese, le reazioni. La nuova posizione dell'Italia in ambito europeo rappresenta, per alcuni scienziati impegnati nel settore, un segnale importante. "Il governo debutta molto bene rispetto alla scienza e alla ricerca che sono alla base dello sviluppo del Paese" commenta l'ex ministro e oncologo Umberto Veronesi. Ma sul piano politico, Forza Italia, Alleanza nazionale e Udc non la pensano esattamente allo stesso modo. Gianni Alemanno chiede che Mussi riferisca in Parlamento, Domenico Di Virgilio - responsabile del dipartimento di Bioetica di Fi - parla di "un atto grave e contrario a una legge dello Stato italiano". Commenti anche dall'interno del governo: "Non ho motivo di dubitare che si tratti di una decisione collegiale anche se non ne sono stata informata" rileva Rosy Bindi, che precisa: "Quando ho parlato di possibili modifiche alla Legge 40 ho escluso un intervento legislativo da parte dell'esecutivo e ho solo fatto appello alla responsabilità del Parlamento ad affrontare alcune questioni ancora aperte". Boccia la scelta di Mussi la senatrice della Margherita Paola Binetti, ex presidente dell'associazione "Scienza e vita": accusa il ministro di aver agito "da solo, per giunta in sede comunitaria", sollecita Romano Prodi ad "assumere il suo ruolo di presidente del governo" e auspica che "sulla ricerca si trovi una sintesi fra le diverse posizioni dei singoli ministri". E se la delegazione socialista del Parlamento europeo plaude all'apertura di Mussi, il Ppe - in particolare la componente di Fi con Antonio Tajani - si dice contrario alla decisione del ministro. Infine, Maurizio Gasparri, di An, che definisce quello di Prodi "un governo di cani sciolti" e chiede al presidente del Consiglio di "chiarire al più presto la posizione del governo". Fonte: La Repubblica 30/05/2006 |
| Simlatt | |
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Alla Coop il premio europeo per il risparmio energetico
![]() BRUXELLES. Coop ha ottenuto il riconoscimento europeo "Green Light partner award 2006" un riconoscimento della Commissione europea, istituito in base ad un programma comunitario, avviato all´inizio del 2000, per la diffusione delle migliori tecnologie e modalità di gestione per l?illuminazione pubblica e dei grandi edifici del terziario ed industriali. Il premio "GreenLight", è stato attributo a Coop per aver adottato nei punti vendita tecnologie di illuminazioni più efficienti dal punto di vista energetico e realizzato 135 interventi attuati nei cinque anni di adesione al programma comunitario, con un risparmio energetico di 20.400 megawattora all´anno. Gli interventi hanno riguardato: installazione di lampade fluorescenti compatte e a diametro ridotto, reattori elettronici e sistemi di controllo automatico di accensione e spegnimento delle luci, programmati con gli orari di apertura dei supermercati e la quantità di luce diurna.La Coop è la prima catena della grande distribuzione europea a aderire volontariamente a "GreenLight" ed ha investito nel risparmio energetico più di 5 milioni di euro. Fonte: Greenreport |
| Filippo | |
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Lettera aperta NO TAV
![]() La Bresso scrive a Prodi e Di Pietro per chiedergli di far partire subito il TAV. Sarebbe bello che anche i nostri amministratori scrivessero, collegialmente o singolarmente, per chiedergli il contrario. TAV: LETTERA APERTA A PRODI DA BRESSO, FORMIGONI, ILLY I presidenti delle regioni Piemonte, Lombardia e Friuli Venezia Giulia, Mercedes Bresso, Roberto Formigoni e Riccardo Illy, in una lettera aperta inviata al presidente del Consiglio Romano Prodi ed al ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, intervengono nel dibattito sulla Tav e chiedono che non sia pregiudicata la realizzazione della Torino-Lione ed il promesso finanziamento europeo a suo favore. In particolare, i tre presidenti chiedono che "sia predisposto al piu' presto il calendario della messa in opera del progetto, rispettando le linee guida che emergeranno dai lavori dell'Osservatorio"; che siano "dettagliate le necessita' finanziarie del progetto per il periodo 2007-2013, con espliciti impegni di pagamento secondo una ripartizione annuale" e che "venga messa in campo una reale politica di riequilibrio modale che privilegi l'utilizzo della ferrovia sui percorsi a lunga distanza". In particolare, Bresso, Formigoni ed Illy, nella lettera ricordano che "entro il prossimo mese di giugno la coordinatrice del progetto prioritario n.6 Loyola De Palacio, dovra' riferire alla Commissione europea sull'avanzamento di tale corridoio facendo una proposta per il suo cofinanziamento nell'ambito del budget europeo 2007-2013 per le Reti Transeuropee dei Trasporti". Risposta: Lettera aperta agli On. Parlamentari nazionali e della Regione Piemonte TAV Torino-Lione ed elezioni Durante il dibattito sulla fiducia al governo, l?On. Enzo Ghigo ha sostenuto, sulla base di un conteggio elettorale sui generis, che la maggioranza dei cittadini della Val di Susa sarebbe favorevole alla realizzazione di una nuova linea ferroviaria TAV/TAC tra Torino e Lione. Motivo? I partiti dichiaratamente contrari all?opera avrebbero totalizzato ?appena? il 40% dei voti. Non è stato ricordato, però, che il numero di voti di questi partiti è più che raddoppiato rispetto alle elezioni del 2001; né che l?opposizione al Tav è sentita a tal punto, che elettori del centrodestra si sono spinti a votare la sinistra radicale, pur di esprimere il loro essere ?NO TAV?. Certamente non si è trattato di decisioni facili; ed in effetti il periodo pre-elettorale ha visto accendersi un dibattito, se ci si dovesse astenere dal voto, poiché nessuna delle due coalizioni si era espressa chiaramente contro l?opera, o se viceversa si dovessero sostenere quei singoli partiti che avevano dichiarato di voler contrastare la Torino-Lione. Alla luce del risultato al Senato, deciso per una manciata di voti, si può affermare senza timore che la scelta dei valsusini di recarsi alle urne ha contribuito in maniera determinante all?affermazione dell?Unione. Ma se si vuole interpretare ad ogni costo un risultato elettorale alla luce del TAV, le amministrative della città di Torino offrono un?opportunità straordinaria: il candidato del centrodestra, Rocco Buttiglione, era infatti sostenuto da una lista denominata ?SI TAV?, che ha totalizzato 279 (duecentosettantanove) voti su 460.000 votanti (quattrocentosessantamila). Mentre una lista ?NO TAV?, presentatasi alle provinciali del 2004, raccolse migliaia di voti, anche in città. Se ne dovrebbe dunque dedurre che la maggioranza dei cittadini non vuole la Torino-Lione. Ed invece, l?On. Ghigo si è spinto ad auspicare una lobby bi-partisan in favore di quest?opera; e la sua avversaria di sempre, la Presidente Bresso, parrebbe vedere di buon grado una simile ipotesi. Non sappiamo se i sostenitori di Forza Italia tollererebbero un accordo con gli ?ex-comunisti?; né possiamo immaginare come reagirebbe l?elettorato di centrosinistra ad una simile alleanza. Vogliamo però ricordarVi che i valsusini non sono disposti a lasciarsi imbonire, e hanno dimostrato che i loro 70.000 voti possono essere determinanti per l?ascesa o la caduta di un governo. I contendenti sono avvisati. Enrico Vair (San Didero) Alberto Perino (Condove) |