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Join Il Meetup dei Siciliani Liberi

You'll get invited to our Meetups as soon as they're scheduled!

What's Meetup?

Maybe it's time for a little less face-to-screen and a little more face-to-face.

What's a Meetup Group?

Meetup Groups are today's support groups, parent playgroups, citizen groups, fitness groups, book clubs, professional groups, and other powerful local groups!

[img]http://www.addiopizzo.org/public/banner6_interopop.gif[/img]

A former member
Posted Jun 11, 2007 12:05 AM
Post #: 23
ma quand'è che giovanni paolo II ha detto "damose da fà"??
A former member
Posted Jun 16, 2007 4:35 AM
Post #: 1,154
Piccolo messaggio per:

Carta Idea

Carta Duo
A former member
Posted Jun 16, 2007 4:48 AM
Post #: 1,155
Ne approfitto sistemando alcune cose per mandare un'altra mail proaddiopizzo, per impegni ci sentiamo tra un po di giorni .... diciamo a fine settimana.

Il movimento da Santa Margherita Belice.

cool

I ragazzi del movimento di Santa Margherita Belice rispondono e mettono il banner per Addiopizzo nel sito, oltre a ricercare un contatto in privato con il Comitato per possibili iniziative.

Tutto girato a Pequod via Mail.
A former member
Posted Jun 20, 2007 12:43 AM
Post #: 1,159
Una mail per chi ama gli animali. Scritta letterina personalizzata per Palermo animali
A former member
Posted Jun 21, 2007 3:17 AM
Post #: 1,163
A former member
Posted Jun 24, 2007 12:11 PM
Post #: 1,167
Arrivata mail da Palermo animali.

Ciao Luca
io sono Emanuela del sito www.palermoanimali.it se vuoi si può fare uno scambio di link o banner, tu che ne dici?
A former member
Posted Jun 24, 2007 12:24 PM
Post #: 1,169
Oggi mi sentivo ispirato .... ho visitato il bellissimo sito dei Fans club Camilleri e gli ho proposto di fondare ... dopo il comitato Addiopizzo di Palermo, Catania e quello in formazione di Siracusa ... anche quello virtuale di VIGATA.
A former member
Posted Jun 27, 2007 12:18 AM
Post #: 160
costituzione parte civile del comitato Addiopizzo contro la mafia e i commercianti accusati di favoreggiamento.

Oggi abbiamo finalmente
spiegato di persona ai mafiosi cosa facciamo.

me ne stavo seduto in mezzo alle parenti dei mafiosi; donne
che sembravano lupe. tutte abbastanza grasse e con abiti
troppo stretti, apparentemente donne normali (nella palermo
sottoproletaria). Sicuramente avevano la consegna del
silenzio ma non riuscivano a trattenersi. Soprttutto quando
siamo arrivati al dunque, Prestipino ha elencato le decine
di richieste a dieci, 15 0 18 anni e ad ogni richiesta
qualcuna sobbalzava, emetteva un gemito strozzato, stringeva
la mano a una vicino, si allontanava nascondendo le lacrima.
Vi garantisco, per me era come stare in un campo minato e le
bombe erano di nervi e rabbia.
Poi, finito lo stillicidio delle richieste di prestipino, si
sono ricoposte ed hanno sentenziato, quasi per farsene una
ragione, chisti su pazzi (evidentemente non approvavano le
richieste dure dell'accusa.
Poi sono intervenute le parti civili; un avvocato in
rappresentanza di conf su e conf giu', di sos impresa e non
so chi altri ha parlato per lunghissimi 30 secondi tanto
che sembrava scusarsi con i mafiosi per essere li. Loro
avranno certamente apprezzato. al contrario invece non
avranno gradito le parole del nostro avvocato(tra i fondatori del comitato..) che ci andava duro e
non ometteva nulla. Una lezione di consumo critico
Ha parlato per quasi un ora.grandioso!
Non so cosa diranno i giornalisti ma questa e' stata
veramente una giornata importante.

eravamo presenti in 15 nell'aula e la descrizione così calzante non è mia,ma di uno di noi e meritava di essere riportata così ,perchè perfetta.


pequod

p.s. il comune di Palermo NON si è costituito parte civile ,l'abbiamo fatto NOi semplici cittadini...

n.b. la stampa non ne ha parlato,peccato! ci vediamo alla sentenza dopo l'estate
A former member
Posted Jun 27, 2007 12:15 PM
Post #: 48
Lercara, una breccia nel muro dell'omertà

PALERMO - I carabinieri della Compagnia di Lercara Friddi hanno arrestato, con l'accusa di estorsione, un imprenditore agricolo e il titolare di un panificio di Vicari, nel Palermitano. Ad entrambi è stata contestata l'aggravante dell'avere agito per avvantaggiare "Cosa nostra". L'inchiesta, resa possibile dalla denuncia di alcune vittime, è coordinata dai pm della Dda di Palermo, Michele Prestipino e Marzia Sabella.

Dall'indagine, avviata a seguito di decine di danneggiamenti subiti, da giugno del 2006, da imprese e attività commerciali del Palermitano, è emerso che i due presunti estortori avrebbero proposto anche pagamenti del pizzo "a rate". Alle vittime che adducevano difficoltà economiche, secondo l'accusa venivano consentiti infatti versamenti in più soluzioni. Gli arrestati sono l'imprenditore agricolo Salvatore La Monica, 35 anni, e Salvatore Macaluso, 43 anni, proprietario di un panificio.

Sembra infrangersi dunque, nel Palermitano, il muro dell'omertà. Quattro tra imprenditori e commercianti hanno denunciato ai carabinieri di Lercara Friddi di avere subito richieste estorsive; molti altri operatori commerciali, nonostante non siano andati spontaneamente dai militari, contrariamente a quanto accade nelle indagini sul racket, dove le vittime, per paura, negano l'evidenza, hanno comunque ammesso, convocate dagli investigatori, le pressioni mafiose. I carabineri di Lercara, hanno instaurato una stretta collaborazione con i commercianti, che si è rivelata essenziale per incastrare i presunti estortori.

In un caso, addirittura, una vittima, che per aiutare gli inquirenti ha finto di non avere il denaro richiesto, ottenendo dilazioni nei pagamenti e una serie di incontri con i taglieggiatori, ha accettato di indossare un orologio munito di registratore. Tutte le sue conversazioni con gli estortori sono state registrate e poi ascoltate dai carabinieri. Se in alcuni casi le vittime hanno finto di cedere al ricatto mafioso per incastrare gli aguzzini, che dicevano di agire per conto delle cosche locali, altri si sono rifiutati categoricamente di pagare mettendo a rischio la propria incolumità. I due arrestati sostenevano di avere bisogno del denaro per aiutare le famiglie dei boss in carcere o per pagare gli avvocati dei detenuti.

"Da quando siamo stati minacciati - ha raccontato ai carabinieri una vittima - viviamo nel terrore e non posso negare che passiamo notti insonni, passando di continuo davanti all'entrata delle nostre attività. Non abbiamo alcuna intenzione di cedere alle richieste anche perchè nessuno merita di approfittare dei nostri guadagni senza alcun merito". Oltre alle dichiarazioni delle persone offese a carico dei due indagati ci sono decine di intercettazioni in cui i taglieggiatori parlano degli incassi e delle intimidazioni usando espressioni mutuate dall'attività di agricoltore svolta da uno di loro.

La Sicilia online, 27/06/2007
A former member
Posted Jun 27, 2007 11:27 PM
Post #: 1,172
Eena per la promozione del numero unico di emergenza.
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