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[img]http://www.kaoslegion.it/meetup/masciari.jpg[/img]

Mattia
Posted Nov 21, 2007 1:34 PM
userXXXXXXX
La Spezia, SP
Post #: 192
Pino Masciari è un imprenditore edile calabrese sottoposto a programma speciale di protezione dal 1997 insieme alla moglie e ai figli perchè ha denunciato la criminalità organizzata e le sue collusioni negli ambienti politico- istituzionali.

In files c'è una breve descrizione, in forma di volantino (che ci hanno dato a Bologna) stampabile fronte e retro, che descrive la sua situazione. Per accedervi potete cliccare QUI.

Come abbiamo già detto, sia sul report che all'incontro di lunedì sera, abbiamo intenzione di organizzare un incontro con i ragazzi delle scuole che vorranno aderire.

Di seguito troverete l'intervento di Masciari alla riunione nazionale di Bologna del 17/11/07
Clicca qui per il video (al minuto 256).
Mattia
Posted Nov 21, 2007 1:50 PM
userXXXXXXX
La Spezia, SP
Post #: 193
Discorso Pino Masciari - Bologna 17/11/07

"Ciao a tutti, sono Pino Masciari e sono uno dei 70 testimoni di giustizia che ci sono in Italia; io sono un esiliato e sono entrato nell?11 anno, 10 anni e qualche mese, che vivo lontano dalla mia terra; per cosa ? Per aver denunciato l'ndrangheta che mi chiedeva il pizzo, il racket, e per aver denunciato quel sistema di corruzione, di tangenisti che vi è annidato tra i poteri forti , politici, massonici ed istituzionali. Ho denunciato tutto questo io, ho denunciato i mafiosi tra i più pericolosi delle 4 province della calabria.

Ero un imprenditore edile, occupavo mediamente un 200 persone circa, 100 fissi + 100 satelliti delle mie aziende, mia moglie è un medico dentista , ed è dal 17 ottobre del 1997 che vivo lontano dalla mia terra: vale a dire che io non posso + tornare in Calabria perché ho denunciato i mafiosi, perché ho denunciato questo sistema, un sistema di cui purtroppo tutti quanti parliamo ma facciamo troppo poco. Scusate ma devo proprio dirlo: facciamo troppo poco !

L'isolamento in cui io sono oramai abituato, perché io vivo isolato, è per colpa pure vostra: è un?accusa che io faccio! voi avete voluto questo per me, per mia moglie e per i miei due bambini, che hanno 11 e 12 anni e che hanno conosciuto adesso, il 21 marzo, per la prima volta i nonni.
Perchè noi siamo italiani, siamo abituati a piangere l'imprenditore dopo che è stato ucciso. Siamo fatti così: abbiamo pianto i magistrati, dal giudice Scopelliti, a Falcone a Borsellino, dopo morti; io ancora sono vivo e poi non voglio essere pianto da nessuno ! Io sono vivo !

Cosa ho fatto di male ? Aver creduto e credere nello Stato, nelle istituzioni e per questo mi sono meritato tutto questo; perché non mi aiutate, non mi aiutate ad uscire da questo baratro in cui mi hanno messo, in cui mi tengono le istituzioni.

Ho perso tutto, ho perso miliardi, i mafiosi ancora vivono nei miei appartamenti e io non ho una casa; ma la cosa peggiore, lo sapete qual'è?, quando io nel 2004, a giugno del 2004, feci richiesta di tornare giù in Calabria, e dire "voglio continuare a lavorare!", perché ho ancora qualche altra azienda giù, voglio continuare a lavorare e riprendere le attività che avevo lasciato.

Un'azienda me l'hanno dichiarata fallita: un'azienda che aveva appalti per 25 milioni, che vantava crediti e che possedeva immobili e macchinari, per un importo di 134 milioni l'hanno dichiarata fallita e oggi quel giudice è in carcere per corruzione e collusione con la mafia; cioè, mi hanno dichiarato un'azienda fallita solo perché ero l'esempio negativo, un esempio negativo agli altri imprenditori, perchè non si doveva ribellarsi contro i poteri forti, contro le mafie, contro le istituzioni che io invece ho denunciato e fatto condannare.

Quindi ecco, l'esempio: non si deve denunciare, perché voi sapete che se andate a denunciare farete la fine di Pino Masciari. Pino Masciari non può venire + in Calabria, infatti il 20 giugno ho fatto richiesta di riprendere le ditte che ho giù, ma mi hanno detto che non posso + scendere giù in Calabria, il Ministero dell'Interno naturalmente con deliberazione, perché il rischio per la mia incolumità è imminente e molto elevato. Non solo io, né mia moglie, né i miei figli.

Questo a giugno 2004.

Luglio 2004 mi consigliano di non andare + alle udienze, sempre per lo stesso motivo, perché sono ad alto rischio.

Ottobre 2004 mi buttano fuori dal programma di protezione dicendo che sono finiti i processi e poi una persona non può vivere sempre nel programma di protezione. Sapere cosa significa per una persona come me essere buttato fuori da programma di protezione: la condanna a morte ! Vale a dire che lo Stato mi aveva venduto per farmi uccidere. Beppe, questa è la verità!

Questo è avvenuto nella passata legislatura con il governo Berlusconi.

Io cosa ho potuto fare: ho impugnato questa delibera del Ministero dell'Interno; ho dovuto impugnarla presso il TAR, perché la legge dice che per le persone nel programma di protezione entro 6 mesi il TAR deve dare un responso. Bene sono 34, 35 mesi che sto aspettando.

Io sono con la scorta qui, perché devo ringraziare questo governo, lasciamelo dire, ci sono tanti parlamentari onesti e tanti disonesti, anche all'interno dello stesso governo, però se io sono qui lo devo a questo governo perché sono 5 mesi che quando io vado nelle riunioni pubbliche, se chiedo, vengo accompagnato. Però non mi hanno ancora protetto, io non ho documenti , che sia ben chiaro, i miei figli sono sempre andati con nome e cognome vero nelle scuole etc, sono tutte delle cazzate che vi dicono, il programma non esiste in definitiva.

Però in questi 5 mesi c'è un po' di sensibilità, ci sono state delle proposte di legge che ad esempio, vediamo se passa, i testimoni dovrebbero avere l'inserimento nella pubblica amministrazione; è nel pacchetto sicurezza.

Ecco è stato pure firmato con il Ministro Amato e la Confindustria, per gli imprenditori che sono stati presi di mira dalla criminalità organizzata in Sicilia, a Catania; in quel pacchetto, nel protocollo di intesa che hanno fatto tra Confesercenti e Confindustria era previsto che le imprese e i commercianti che non denunciano vengono buttati fuori dalla categoria di appartenza, e quindi non possono partecipare agli appalti etc etc.
Ben vengano queste cose, ben vengano.

Ma vengano fuori tutti i parlamentari che sono inquisiti, venga fuori l'illegalità ! Scusate, io ho denunciato in tempi remoti, quando non c'era nessuna legge, e cosa ho fatto di male per cui devo ancora vivere esiliato; io sono il numero 1663, è come se me lo avessero scritto sul braccio. Per aver fatto cosa ? Cosa ho fatto di male nella mia vita ?
Allora, dico io, se quel pacchetto di sicurezza vale, perché non deve valere per me ? Perché non posso tornare ad essere un imprenditore ? L'unica cosa che so fare, e mia moglie pure che è medico dentista ed è l'unica cosa che sa fare; purtroppo noi sono tanti anni che non facciamo più niente !

Aiutatemi, aiutatemi a vivere ! A vivere perché davvero io sono condannato a morte. Io non faccio palcoscenici, perchè oramai è diventato un buisness fare antimafia. Io non faccio nulla di tutto questo; io l'unica cosa che so fare è l'imprenditore, e non me l'hanno lasciato e non me lo lasciano fare."


[continua.....]
Mattia
Posted Nov 21, 2007 1:50 PM
userXXXXXXX
La Spezia, SP
Post #: 194
- Sig Masciari, rifarebbe quello che ha fatto ? Cioè, tornasse indietro ridenuncerebbe ?

"Io lo dico con molta onestà: io ho perso tutto ! Ma sono felice ed orgoglioso di quello che ho fatto. Sa perché? Perché ho migliaia di ragazzi che mi hanno dato questa voglia, che mi stanno seguendo e io, che prima l'ho fatto per me adesso devo continuare a farlo per loro, pur avendo perso tutto !

Ma sapete un'altra cosa importante che vi devo dire ? Lo so, è brutto dirlo, ma a me in questi ultimi anni, sono state le istituzioni che mi hanno combattuto , non è stata la criminalità organizzata. Hanno fatto in modo che io non andassi + alle udienze.

Ieri c'era un processo dove c'era un'associazione mafiosa con 15 imputati di Capo Rizzuto e lo rinviano sempre. L'8 ottobre c'era un udienza in appello, sempre rinviata. Ragazzi, non si chiudono mai questi processi, o c'è un condono, o un'amnistia o una legge ad personam, tra questo e quest'altro, ragazzi, per denunciare ci vogliono soldi. Non mi pagano neanche gli avvocati, neanche gli avvocati. Per fare ricorso al TAR ci sono voluti decine di magliaia di euro; e io che faccio ? Come faccio ?

Quello che dico è che si deve fare rete, perché l'isolamento è quello che fanno le mafie ed è la cosa peggiore che può capitare ad un cittadino. Non si devono verificare più casi come Pino Masciari. Io non avevo nessuna pena da espletare, però sono 20 anni che sto combattendo questi sistemi, per quale motivo ? Aiutatemi ad uscire da questa situazione."


- Ma, signor Masciari, che cosa possiamo fare noi ?

"Bisogna parlarne, parlarne sempre di + ! E lasciate perdere quelli che lo fanno per mestiere; perché non è un mestiere fare antimafia, è qualcosa che si sente dall'interno, deve venire da noi . Non è un mestiere !

Se vogliamo fare emergere il mezzogiorno, il Nord il centro ci può aiutare a noi del sud, ma deve partire prima da noi questa cosa, come è partito grazie il Meet Up di Catanzaro e delle 5 province che hanno organizzato il 28 ottobre, grazie anche a quelli di Firenze e soprattutto a quelli di Torino che mi hanno costruito un sito (www.pinomasciari.it). Io devo ringraziarli Beppe, che si sono riuniti, che si sono riuniti loro ed hanno detto: "noi abbiamo un nostro concittadino, un nostro compaesano come diciamo noi del sud, e perché questo deve vivere lontano; facciamo di tutto affinchè lui possa ritornare".

E allora io vi dico questo: io non sapevo prima del 28 ottobre chi fossi. Quel giorno mi hanno consegnato una maglietta, in quella maglietta c'è scritto: "Io sono Pino Masciari e ho un sacco di amici!". Io quel giorno l'ho indossata questa maglietta, l'ho indossata con orgoglio, perché me l'hanno portata i miei ragazzi di Torino, il Meet Up di Torino; l'ho indossata con orgoglio! ma sapete che valore ha avuto per me questo: che io sono Pino Masciari e loro mi riconoscono, mi hanno ridato la mia identità che avevo perduto.Io dal 28 ottobre sono Pino Masciari, sono Pino Masciari.

Questa è una grande cosa Beppe.
Beppe io ti ringrazio perché tu mi chiami sempre agli show che tu fai, mi fai parlare, hai fatto conoscere la mia storia in tutta Italia, sono venuto a Torino, sono venuto anche l'ultima volta; ti voglio tanto bene, ti seguo, e l'8 settembre ho partecipato al V Day, sono stato sul palco con i ragazzi di Torino.

Grazie a tutti quanti. Grazie."

Francesca
Posted Nov 27, 2007 11:03 PM
user 4312842
La Spezia, SP
Post #: 408
Guardate!!!



Il video di Torino sarà in onda domenica 2 dicembre 2007 dalle 22:56 alle 23:02

Le due parti della giornata calabrese invece saranno trasmesse:

sabato 1 dicembre 2007 dalle 22:10 alle 0:00 - la prima parte

domenica 2 dicembre dalle 21:11 alle 22:55 - la seconda parte (prima serata!!!)

Per vedere Arcoiris:
Per le persone fornite di un decoder sky: canale 916

Per le persone fornite di un decoder non sky

Hotbird 7a - 13° est
TRASPONDER: 18
FREQUENZA: 11.541,03
FEQ: 5/6
POLARIZZAZIONE: Verticale
SYMBOL RATE: 22.000 Mbauds
Nome Canale: Arcoiris Tv
Francesca
Posted Nov 30, 2007 9:20 AM
user 4312842
La Spezia, SP
Post #: 409
Da lunedì a venerdì Pino Masciari sarà su Second Life a partire dalle ore 21.30!
araba fenice
Posted Feb 22, 2008 10:34 AM
user 5308496
La Spezia, SP
Post #: 817
da oggi si è deciso di tenere aggiornato il Thread su Pino Masciari.Il successo ottenuto con la conferenza del 15 febbraio non deve assolutamente farci abbassare la guardia sull'attenzione che dobbiamo quotidianamente tenere sulla storia di Pino. Vi ricordo Che pino masciari è un testimone di giustizia che da dieci anni sta rischiando la vita (sua e dei propri cari)per aver fatto sol oil suo dovere ed aver denunciato la criminalità organizzata.
E' di questi giorni la notizia di arresti eccellenti a capo dell'n'drangheta e l'allarme che da questa organizzazione come pericolosa quanto un'organizzazione terroristica come Al Quaeda!!!! Ricordatevi che la n'drangheta non dimentica e non dobbiamo farlo neanche noi.

Di seguito riporto quanto scritto da Benny Calasanzio a Pino Masciari nei giorni scorsi:

Ogni giorno, in media 200 persone leggono questo blog. Persone che non posso che ringraziare e rispettare. Ma oggi mi arrogo il diritto di regalarvi ad una persone speciale, senza chiedervelo, senza avvertirvi che quello che leggerete è un virus. Vi rubo un pezzo della vostra memoria per regalarlo a Pino Masciari. Pino è un uomo, ma anche un concetto, e secondo lui ogni persona in più che conosce la sua storia gli allunga la vita di un giorno. Si direbbe anche che ha doti poetiche, se non fosse che questa bella frase nasconde l'inferno. Pino Masciari oggi è un uomo che vive in località segreta, che quando va in giro per gli incontri con le scuole, con i giovani, lo fa con la scorta. Pino ha fatto condannare capi della N'drangheta, politici, giudici corrotti e consiglieri di Stato. Ma Pino ieri era solo un imprenditore, che a soli trentadue anni aveva appalti sparsi per l'Europa, per un giro di affari di centinaia di miliardi e con duecento dipendenti. Il padre era imprenditore, Pino era imprenditore. Ma un giorno, e so bene di cosa parla, gli chiesero dei contributi per gli amici in carcere. Pino però di amici in galera non ne aveva. Cominciarono col chiedergli il 3% sugli appalti e l'assunzione di persone vicine ai clan. Gente per bene gli N'dranghetisti, se pensate che invece il sistema politico-colluso gli chiedeva il 6%. Pino denuncia tutto dal primo minuto, nonostante le minacce, gli attentati e una fucilata a suo fratello. E allora cosa ci fa Pino in località segreta oggi? Semplice. Una notte lo Stato gli dice che il rischio per la sua vita è imminente e deve obbligatoriamente lasciare la Calabria perchè non si è in grado di garantire la sua incolumità. Lo deportano, in una notte. Io non sto qui a raccontarvi tutto quello che ha vissuto, ma avrei preferito non conoscere la storia di Pino Masciari, perchè vi do la mia parola che adesso ci penso ogni giorno, non riesco a dimenticare le sue parole, le parole di un uomo grande e grosso che chiede aiuto a bambini, ragazzi e anziani. Che ti lacera il cuore raccontandoti che i suoi bambini non sanno correre perchè sono cresciuti tra le mura domestiche, che un giorno, su una panchina, un amico del figlio continuava a chiedergli come si chiamasse di cognome e il bambino continuava a ripetere il nome. Non lo sapeva il cognome. Come faccio a vivere una vita spensierata io, sapendo che ogni mattina, quando esce di casa, potrebbe essere, l'ultima volta che lo fa? Perchè Pino nel paese in cui vive non ha scorta, non ha protezione. Tutti sanno chi è. Ma lo Stato gli ha categoricamente vietato di tornare in Calabria. Gli avevano anche vietato di andare alle udienze dei processi che grazie a lui si sono istruiti. E sapete che le dichiarazione non confermate in sede processuale equivalgono al nulla. Gli hanno revocato la protezione già una volta, poi lo hanno lasciato in Calabria, durante i giorni del processo, solo in una stanza d'albergo. Hanno giocato con un uomo che si è consegnato nelle mani di uno Stato indegno di accoglierlo, che da Pino dovrebbe trarre onore e non cercare in tutti i modi di seppellirlo mentre è ancora vivo. Se Pino Masciari si fosse piegato a quello che tutti fanno, pagare senza dignità, oggi sarebbe probabilmente uno tra gli imprenditori più ricchi della Calabria, con una bella moglie medico odontoiatra, e due figli che sono il suo ritratto. Oggi, per aver fatto quello che ogni italiano sarebbe tenuto a fare, vive in esilio, con i pochi euro che lo Stato gli passa, con il divieto di tornare a fare l'imprenditore e con la rabbia di chi sa di stare dalla parte giusta ma maledice questa Italia che va al contrario. Vi ho raccontato l'1% di quello che Pino ha vissuto e vive quotidianamente. Il suo sito è www.pinomasciari.org. Seguitelo, ha bisogno di tutti voi. E questo l'ho capito quando mi ha detto che è giusto commemorare e ricordare i caduti, coloro che sono morti perchè hanno fatto come lui, ma che non si deve aspettare che lo uccidano, per accorgersi di lui e poi innalzarlo ad eroe. Pino Masciari è vivo, stiamogli adesso vicini e non quando sarà troppo tardi.

Visitate il blog di Pino Masciari e lasciategli una testimonianza di affetto:
www.pinomasciari.org
araba fenice
Posted Feb 23, 2008 10:04 PM
user 5308496
La Spezia, SP
Post #: 825
------------COSA POSSIAMO FARE ATTIVAMENTE PER PINO MASCIARI ------------

Avete visto il video della conferenza dell'On. Francesco Forgione
[http://pinomasciari.o... E' stato molto disponibile al confronto,
appassionato nelle disanime e si è impegnato a fare personalmente pressione
istituzionale alle autorità che devono decretare la soluzione della situazione
della famiglia Masciari (*futuro, impiego e sicurezza*).
Un nome di chi ha in mano questa situazione...? Su tutti: On. Marco Minniti.
Allora ognuno si senta partecipe nel ricordare quotidianamente all'On. Forgione
questo suo impegno affinchè *le parole vengano seguite da fatti
incontrovertibili*... sia mai che venga preso da altri mille impegni e se ne
scordi.

"*Gent. On. Francesco Forgione,*

*al Suo impegno preso all'Università di Torino il 21 febbraio 2008 di
continuare a prendere a cuore la situazione di Pino Masciari perchè si attui la
miglior soluzione per lui e la sua famiglia (impiego, futuro e sicurezza),
faccio seguire a ruota il mio impegno di ricordarglielo quotidianamente così da
avere un valido promemoria in mezzo ai tanti altri impegni che deve affrontare.
*

*So che non è lei il diretto responsabile di questo atto politico ma è come
me e molti altri corresponsabile nel stare vicino a Pino, Marisa, Francesco e
Ottavia e non permettere altro abbandono nei loro confronti come fu in passato.*

*Lieto di attuare il mio impegno nei giorni futuri, rinnovandolo così facendo,
colgo l'occasione per augurarle una buona giornata.
*

*Distinti saluti*"

*Segue la firma.*

Questo testo lo potete inviare all'On. Forgione *dal suo blog*, dove trovate un
form apposito e gli indirizzi delle sue segreterie.

*Passate parola* ed ecco che avremo fatto qualcosa, ognuno di noi, per Pino
Masciari e la sua famiglia.

....il prossimo promemoria sarà per l'On. Marco Minniti. Chi lo incontrasse in
questi giorni in occasioni pubbliche si ricordi di porre una domanda su Pino
Masciari. E siamo a due cose pratiche che possiamo fare per i Masciari.
badi
Posted Feb 23, 2008 10:15 PM
user 4721747
La Spezia, SP
Post #: 198
Fatto!
araba fenice
Posted Feb 27, 2008 10:31 AM
user 5308496
La Spezia, SP
Post #: 850
QPino Masciari: gli inviti da parte dei partiti politici
Inserito da Andrea Sacco Ma... il Mar, 26/02/2008 - 15:09 Articolo del blog Le parole di Pino
In occasione dell?invito del 5 marzo a TRIESTE al Convegno ? LEGALITA? E DIFESA DEI CITTADINI ? organizzato dal partito ?Italia dei Valori? ho considerato che, pur ritenendo valida tale iniziativa, come tutte le iniziative che argomentano legalità e giustizia, intese al di là di ogni confine e schieramento, è opportuno che io al momento non prenda parte all?incontro propostomi, né ad altri prossimi, perché la mia vicenda non diventi motivo di propaganda in un momento di campagna elettorale, che vincola la libertà di agire concretamente al fine di affrontare temi che sono al di sopra delle parti, che non hanno colore politico ma interessi condivisi e sconfinati.

E poi perché è doveroso da parte mia tenere presente e rispettare la storia di undici anni di immensa sofferenza vissuta totalmente sulla pelle mia, di mia moglie e dei miei bambini, con conseguente grande impegno affrontato in questi lunghi anni di programma di protezione, per gran parte vissuti nel totale isolamento, e subentrato alla necessità, allora urgente, ora grave ed attuale, di salvaguardare un?intera famiglia dalla minaccia alla propria esistenza.

Ringrazio chiunque mi abbia invitato alle proprie iniziative ma devo declinare al momento ogni invito, rimandando in seguito il mio impegno a continuare la mia indefessa testimonianza della lotta alla criminalità organizzata, che attuo quotidianamente nella mia esistenza.

Pino Masciari

Lì 26 febbraio 2008

Questa l'ultima lettera pubblicata da Pino nel suo Blog, continuamo a manifestare solidarietà!!


wwwpinomasciari.org
araba fenice
Posted Feb 28, 2008 10:29 AM
user 5308496
La Spezia, SP
Post #: 856
Operazione Mangusta. Ieri il processo in Corte d?appello
Pene ridotte ai Viperari
Vittima del clan il teste di giustizia Giuseppe Masciari



CATANZARO - Storie di 'ndrangheta e appalti. Di presunti boss e picciotti. In un contesto estorsivo che avrebbe visto come vittima privilegiata il noto testimone di giustizia Giuseppe Masciari.
Il processo scaturito dall'operazione ?Mangusta? è approdato, ieri mattina, in Corte d'appello di Catanzaro.
Dove i giudici, pur mantenendo saldo il castello accusatorio messo su contro il presunto clan dei Viperari, hanno ridotto le pene per tutti gli imputati.
Si chiude così un secondo importante capitolo di un procedimento lungo e faticoso che ha visto alla sbarra coloro che la Procura distrettuale antimafia ha definito come gli appartenenti al ?clan di contrada Ninfo?, quello dei ?Viperari? di Serra San Bruno. Estorsioni, minacce, violenze e altro ancora. Di ciò, con l'aggravante determinata dalla forza intimidatrice derivante dal vincolo alla cosca, dovevano rispondere i venti imputati del procedimento. L'elemento probatorio chiave si basava sulla prova testimoniale offerta dall'imprenditore catanzarese Giuseppe Masciari.

Era la metà degli anni '90, aveva lavori appaltati per circa 25 miliardi di vecchie lire. Masciari contribuiva a sostenere centinaia di famiglie.
Poi un'escalation impressionante di intimidazioni, mazzette per centinaia di milioni da pagare al fine di dimostrare - aveva denunciato - il ?rispetto? alle famiglie delle Serre (i Vallelunga, gli Emanuele, i Ciconte e i Pisano), di Isola Capo Rizzuto (gli Arena) e di Soverato (i Procopio).
Un giorno, dopo alcuni episodi che avevano fatto crollare la sua fiducia nello Stato e nelle forze dell'ordine, trovò nel maresciallo dei Carabinieri Nazzareno Lopreiato un uomo col quale parlare e alleggerire il peso dei suoi silenzi. Lopreiato
conquistò la fiducia di Masciari. Nel 1999 iniziarono così le deposizioni ai magistrati. L'avvio del programma di protezione. Giuseppe Masciari divenne il supertestimone nel processo ?Mangusta?, a carico dei ?Viperari? delle Serre e dei boss di Isola e del Soveratese.
Oggi il testimone ha perso tutto. Vive blindato sotto scorta, con uno stipendio di mille e 500 euro, con la moglie e i suoi due figli, iscritto ai ruoli dei testimoni di giustizia.
Di fronte ai magistrati ha sempre sostenuto, con convinzione, tutte le accuse.
Ha ricostruito i contatti con gli ambasciatori delle cosche delle Serre, del Crotonese e del Soveratese. Gli anni di minacce e di intimidazioni. I momenti in cui aveva chiesto aiuto e durante i quali in molti hanno ignorato il suo appello.
Dichiarazioni fiume durante le quali sono stati menzionati i nomi di politici, sindaci, colletti bianchi, che hanno consentito di aprire nuovi filoni di inchiesta anche in altri punti nevralgici della Calabria.
Giuseppe Masciari continua a girare per i tribunali della Calabria per deporre contro boss e affiliati ai clan della 'ndrangheta.
Ieri la riduzione delle pene: 10 anni di reclusione e 1000,00 euro di multa per Damiano Vallelunga; 3 anni di reclusione e 600 euro di multa per Cosimo Vallelunga; 5 anni e 4 mesi quattro di reclusione e 535,00 di multa per Salvatore Vallelunga; anni due, mesi quattro e giorni venti di reclusione ed euro 268,00 di multa per Maria Procopio; anni quattro di reclusione ed euro 600,00 di multa per Vittorio Procopio; e anni sei e mesi dieci di reclusione ed euro 850,00 di multa per Antonio Pisano
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